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Luglio 2018
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Luglio 2018
Numero Evento: 21040708
Eventi Musicali
I Concerti Del Circolo Della Musica Di Bologna
34^ Stagione Concertistica
Date
Dal: 10/02/2018
Al: 01/12/2018
Dove:
Logo Comune
Emilia Romagna - Italia
Contatti
Cell.: 335 535 9064 Direzione artistica Sandro Baldi
Fonte
Circolo Della Musica
Scheda Evento
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I Concerti Del Circolo Della Musica Di Bologna

34^ Stagione Concertistica

Da Sabato 10 Febbraio a Sabato 01 Dicembre 2018 - dalle ore 21:15
Dal 10/02/2018 al 01/12/2018 Rastignano - Pianoro (BO)
Dal 10/02/2018 al 01/12/2018 Bologna (BO)

I Concerti Del Circolo Della Musica Di Bologna - Bologna

18 CONCERTI E TRE SEDI PER IL 2018 DEL CIRCOLO DELLA MUSICA

Sono diciotto i concerti dell'anno 2018 del Circolo della Musica di Bologna, dal 10 febbraio al 1 dicembre 2018, di cui dieci per pianoforte solo, due in trio e sei in duo, disseminati nelle tre classiche sedi del Goethe Zentrum/ Alliance Française di Bologna (via De' Marchi 4), l'Oratorio di San Rocco (via Calari 4/2) e la sede del Circolo della Musica a Rastignano (via Valleverde 33).

La XXXIV stagione concertistica fondata e diretta dal pianista Sandro Baldi anche quest'anno riserva un'attenzione particolare ai giovani vincitori del Concorso Internazionale “Andrea Baldi”, giunto nel 2018 alla sua ottava edizione. Fra di loro ricordiamo i concerti del giapponese Tomoya Furuta, I Premio dell'edizione 2017 (3 marzo), poi di Elia Cecino, I premio assoluto dell'edizione 2015 (5 maggio), quello di tutti i vincitori dell'ottava edizione (10 giugno) che sarà presieduta da Andrea Lucchesini (in concorso si svolgerà il 2, 3, 9,10 giugno 2018), infine del vincitore assoluto del 2018 (13 ottobre).

Fra le tante giovani promesse disseminate qua e là lungo la stagione spiccano però alcuni grandi nomi del concertismo internazionale (Bulkina, Grante,  Nosè, Rasca, Barutti) e i “ritorni di fiamma”, cioè quegli interpreti che si sono distinti nei trentatré anni precedenti e che il pubblico ama riascoltare, secondo la naturale legge dello spettacolo che è alla base del successo di un artista: se piace, viene re-invitato periodicamente. Il caso per esempio del concerto inaugurale sabato 10 febbraio al Goethe Zentrum con l'affermato pianista di origine bulgara Ivan Donchev, dopo il successo ottenuto l'anno scorso. Nato a Burgas in Bulgaria nel 1981, allo strumento dall'età di cinque anni, vincitore di molti concorsi internazionali (fra i quali il Concorso “Chopin” di Darmstadt conquistato a soli 16 anni), Donchev si è esibito in tutta Europa e in Corea del Sud, conquistandosi la fama di virtuoso e di raffinato musicista, qualità che non sono sfuggite ad Aldo Ciccolini, il suo ultimo maestro, con cui si è esibito più volte in duo pianistico in Francia. Ed è difatti ancora in omaggio a Ciccolini il suo nuovo recital, col secondo volume degli Années de Pelerinage (Italia) di Liszt, di cui Ciccolini fu sommo interprete, e la fantasmagorica Ouverture dal Tannhäuser di Wagner trascritta da Liszt.

Un bel concerto da camera sarà quello del 24 febbraio col Trio di Imola, giovane e promettente ensemble formato tutto al femminile (Angioletta Jannucci Cecchi, violino, Ilaria Sarchini, violoncello e Marianna Tongiorgi, pianoforte) nato all'interno della classe di Nazzareno Carusi all'Accademia “Incontri col Maestro” di Imola. Un trio di violino, violoncello e pianoforte, già vincitore di tre primi premi in concorsi internazionali. Classico-Romantico il programma proposto al Circolo della Musica, che prevede il Trio n. 39 in sol maggiore di Haydn, il primo Trio op. 49 di Mendelssohn e il Trio op. 8 n. 1 in si maggiore di Johannes Brahms.

Torna sovrano il pianoforte il 3 marzo col recital del pianista giapponese Tomoyo Furuta (classe 1991), vincitore del Concorso Baldi 2017, diplomato con Genichiro Murakami a Tokyo e perfezionato con Andreas Groethuysen al Mozarteum di Salisburgo. Molto vario il suo programma, con la Sonata n. 4 op. 7 di Beethoven, la Sonata in si minore K 551 di Domenico Scarlatti, Isoldes Liebestod di Wagner, il Sonetto del Petrarca 123 e la Sonata Dante di Liszt, e la Valse di Ravel.

Incontro di tre solisti nel nome di Brahms il 10 marzo: di scena saranno il bravissimo pianista aquilano Carlo Grante, il talentuoso violinista Elio Orio, già allievo di Carlo Romano e Franco Gulli e il clarinettista di origini svizzere Salvatore Baronilli, che fra i suoi maestri può annoverare il nome magico del grande Gervase De Peyer. I tre artisti si produrranno nelle Variazioni su Haendel per pianoforte, nella Sonata op. 8 per violino e pianoforte e in quella op. 120 per clarinetto e pianoforte. Serata dunque adatta ad invitare qualcuno che si vuole conquistare: “Le piace Brahms?” chiedeva Anthony Perkins nel 1961 alla matura Ingrid Bergman nel film omonimo tratto dal romanzo di Françoise Sagan del 1959, che fece sognare i francesi e il mondo. Sì, le piaceva.

Il 24 marzo, stavolta nel bellissimo (e molto acustico) Oratorio di San Rocco di via Calari appuntamento da non perdere con la giovane pianista russa Anna Bulkina, vincitrice del secondo premio al Concorso Busoni di Bolzano nel 2010 (1° non assegnato), ora allieva di Tamás Ungár e Boris Petrushanski. Gran programma il suo, che apre con l'ultima Sonata per pianoforte di Haydn in mi bemolle Hob. XVI: 52, prosegue con la Sonata op. 31 n. 3 di Beethoven, poi la bellissima (e quasi romantica) Sonata in la minore KV 310 di Mozart posta a sigillo dell'abisso del Gaspard de la Nuit di Maurice Ravel che chiude il programma.

Il 7 aprile graditissimo ritorno del pianista veronese Alberto Nosè, grande interprete romantico, vincitore di innumerevoli concorsi internazionali fra cui il cosiddetto “Concorso dei Concorsi”, cioè il Piano Master di Montecarlo di tre anni fa. Programma quasi  monstre” da grandissimo interprete il suo: i 24 Preludi op. 28 di Chopin nella prima parte, i celeberrimi Quadri di un'esposizione di Mussorgski nella seconda.

Sempre al San Rocco il 21 aprile torna ad esibirsi a Bologna dopo un'assenza di almeno 25 anni il pianista portogruarese Giovanni Umberto Battel, virtuoso di razza dotato di cospicui doni pianistici, già vincitore del primo premio ai concorsi di Enna e Stresa, ex direttore del Conservatorio di Venezia. Tutto francese il suo raffinato programma che prevede nella prima parte la Suite Bergamasque, Valse Romantique, La plus que lente, Masques e l'Isle jouyeuse di Cladue Debussy (nell'anno del centenario della morte) e nella seconda Le Tombeau de Couperin e La Valse di Maurice Ravel.

Sabato  5 maggio sarà poi la volta di un giovane virgulto della tastiera di soli 17 anni su cui sono puntate le attenzioni di molti didatti e critici italiani: stiamo parlando di Elia Cecino, classe 2001, allievo di Maddalena De Facci, perfezionatosi con molti altri maestri, fra cui Nuti. Mika, Risaliti, Iannone, Plano, Baglini e Balzani, vincitore di 50 concorsi a categorie, fra cui appunto il Baldi nel 2015. Già da “grande” il suo programma: Variations serieuses di Mendelssohn, 4 Klavierstücke op. 119 di Brahms, le Estampes di Debussy, la Polacca op. 44 di Chopin e la Terza Sonata di Scriabin op. 23.

Altri sicuri talenti si potranno poi ascoltare domenica 10 giugno, sempre all'Oratorio di San Rocco sotto gli affreschi di Guercino, Carracci e della sua fiorente scuola: è la serata di gala, sempre affollatissima, dei vincitori del Concorso Pianistico “Andrea Baldi”, giunto alla sua ottava edizione, in programma il 2,3 9,10 giugno 2018, nella cui prestigiosa giuria emergono grandi nomi del pianismo quali Andrea Lucchesini, Alberto Nosè, Luca Rasca, Riccardo Risaliti e Mariangela Vacatello.

Dopo la pausa estiva, durante la quale sono in programma tre concerti cameristici nei giorni 26 giugno,  3 e 10 luglio presso la sede di Rastignano con la partecipazione del jazz duo Selleri-Salieri  che presentano un viaggio istrionico nella musica jazz da George Gershwin a Thelonious Monk passando per alcune composizioni originali tratte da loro ultimo cd Landscape), il pianista jazz  Lamberto Lipparini , che suonerà una miscellanea dei più grandi successi di Modugno, Mina, Dalla, De Andrè, Paoli, Tenco, Bindi, Martino, Gershwin, Ellington e infine il duo Schiassi-Rubini  impegnato in una bella serata di lieder di Brahms, Schubert e Schumann, la stagione riprende il 29 settembre al Goethe Zentrum col Duo Solarolo/Monti formato da Marco Solarolo (corno inglese) e Cristina Monti (pianoforte), che presenta un affascinante programma dal titolo “Tra slanci e malinconie, un viaggio tra i colori dell'Ottocento europeo”, in cui si ascolteranno musiche raramente eseguite per il corno inglese (un particolare tipo di oboe) come le 5 Romanze senza parole di Felix Mendelssohn, il Notturno di Cossart, la Serenata op. 58 di Licki, sei Lieder di Brahms e la Sonata di Ivon in fa maggiore.

Sabato 13 ottobre è già annunciato in cartellone, con programma ovviamente da definire, il recital del vincitore assoluto del Concorso Andrea Baldi 2018, il cui nome si sarà venuto a conoscere durante il concerto di gala il 10 giugno.

Seguirà il 20 ottobre sempre al Goethe Zentrum, un bellissimo programma con tre sonate capolavoro per violoncello e pianoforte col giovane Duo Stefanelli-Pantani formato dal violoncellista riminese Francesco Stefanelli (fra i suoi tanti maestri anche Meneses, Demenga, Dindo, Chen) e dal pianista  riminese Nicola Pantani (classe 1995), allievo di Enrico Meyer, Enrico Pace, Igor Roma. Solo assoluti capolavori si diceva in programma: l'Adagio e allegro di Schumann, la Sonata in re minore op. 40 di Shostakovich e quella in sol minore op. 19 di Rachmaninov.

Sabato 10 novembre sarà poi la volta dell'Amadeus Piano Duo, attivo da tre anni, formato dai pianisti Alberto Nosè e Valentina Fornari alla scuola cameristica di Corrado Ruzza, Riccardo Zadra e Gianpaolo Pretto. Recentemente esibitosi in Francia e Germania, il duo debutta ufficialmente sotto le due torri con un magnifico programma che accosta la superlativa Fantasia in fa minore di Schubert allo Scherzo e Aubade di Gouvy nella prima parte, poi l'Introduction et Allegro di Maurice Ravel e la fantasmagorica Sinfonietta op. 49 di Kapustin.

Difficile da contenere in poche righe il ricchissimo curriculum del pianista Luca Rasca che il 17 novembre torna per la quinta volta a Bologna per la quinta puntata della sua poderosa integrale in dieci serate dell'omnia pianistica di Fryderyk Chopin che si concluderà con ogni probabilità nel 2021. Un'impresa quasi titanica, la sua, che conosce pochissimi precedenti (De Maria, Brailowski, Ashkenase, Magaloff, Harasiewicz), diluita in ben dieci concerti ai quali partecipa un pubblico tenace e fedele, che si riunisce attorno a questo pantagruelico interprete, noto per la sua musicalità cristallina e per la sua straordinaria tenuta pianistica. Luca Rasca vive a Imola da anni ed è vincitore di svariati concorsi internazionali fra cui il London Piano Competition e lo Schubert di Dortmund; in questa quinta tappa, forse la più ardimentosa, affronta in un colpo solo l'intero corpus degli Studi di Chopin: cioè i dodici dell'op. 10, i 12 dell'op. 25 e i tre opera postuma.

Un'altra integrale, stavolta quella per violoncello e pianoforte di Beethoven è in programma nell'ultimo concerto di stagione, sabato 1 dicembre, sempre al Goethe Zentrum: sul palco il violoncellista veneziano Giuseppe Barutti, fra gli interpreti più in vista oggigiorno, che fu allievo di Adriano Vendramelli e che nel tempo si è esibito al fianco di giganti della musica come Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Dejam Bogdanovich, Konstantin Bogino, Pavel Vernikov, Bruno Canino, Roni Rogoff, Alain Muenier e Rocco Filippini. Al suo fianco, in questa particolare esplorazione delle Sonate di Beethoven il pianista veneto Valter Favero, formidabile interprete nella musica da camera, già allievo di Massimo Somenzi, Dario De Rosa e Maureen Jones, e seguace della scuola pianistica di Aldo Ciccolini.

A cura dell'Ufficio Stampa del Circolo della Musica di Bologna: Alberto Spano tel 051 220323

www.circolodellamusica .it

direzione artistica Sandro Baldi sandrobaldi@libero.it


I Concerti Del Circolo Della Musica Di Bologna - Bologna

Prosegue il 10 marzo la XXXIV stagione del circolo della Musica (18 concerti su www.circolodellamusica.it) 

Incontro di tre solisti nel nome di Brahms il 10 marzo: di scena saranno il bravissimo pianista aquilano Carlo Grante, che vanta una carriera internazionale e l'incisione di 50 cd (ultimo progetto: l'integrale delle sonate di Domenico Scarlatti)  il talentuoso violinista Elio Orio, già allievo di Carlo Romano e Franco Gulli e il clarinettista di origini svizzere Salvatore Baronilli, che fra i suoi maestri può annoverare il nome magico del grande Gervase De Peyer. 

I tre artisti si produrranno nelle Variazioni su Paganini per pianoforte, nella Sonata op. 8 per violino e pianoforte e in quella op. 120 per clarinetto e pianoforte. Serata dunque adatta ad invitare qualcuno che si vuole conquistare: “Le piace Brahms?” chiedeva Anthony Perkins nel 1961 alla matura Ingrid Bergman nel film omonimo tratto dal romanzo di Françoise Sagan del 1959, che fece sognare i francesi e il mondo. Sì, le piaceva

XXXIV STAGIONE CONCERTISTICA 2018
del circolo della musica di bologna febbraio/marzo)
c/o alliance française /goethe-zentrum

Via De' Marchi 4, Bologna  ORE 21,15   

LA SALA È DOTATA DI UN PIANOFORTE YAMAHA C7

SABATO 10 marzo 
Carlo Grante, pianoforte
Elio Orio, violino
salvatote Baronilli, clarinetto

Brahms
Variazioni su un tema di Paganini per pianoforte
Sonata op. 78 per violino e pianoforte;
Sonata op. 120 n. 1 per clarinetto e pianoforte 

CARLO GRANTE è uno dei più stimati pianisti in campo discografico e concertistico. Il suo repertorio è uno dei più estesi, comprende capolavori di compositori storici e importanti opere di meno conosciute. Grante si è esibito in importanti sale: Grosser Saal e Mozart-Saal del Konzerthaus, Goldener Saal e Brahs-Saal del Musikverein di Vienna, la Kammermusiksaal della Philharmonie di Berlino, Alice Tully Hall del Lincoln Center di New York, Kennedy Center di Washington, Wigmore Hall e Barbican Hall di Londra, Sala Santa Cecilia di Roma, Sala Verdi di Milano, Gewandhaus di Lipsia, Semperoper di Dresda, Opera di Stoccarda, Rudolfinum di Praga e molte altre. Ha suonato come solista con importanti orchestre tra cui Staatskapelle Dresden, Royal Philharmonic di Londra, Sinfonica di Vienna, Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, Pomeriggi Musicali di Milano, MDR di Lipsia, Capella Istropolitana, la Chamber Orchestra of Europe, Concertino Vienna, ecc.  Nel 2014-15 ha dato una serie di concerti dal titolo "Masters of High Romanticism", con tre programmi monografici di Chopin (Ballate e Scherzi), Robert Schumann (le tre Sonate) e Brahms (Variazioni) al Lincoln Center di New York, al Musikverein di Vienna e alla Philharmonie di Berlino. Darà la prima mondiale del Concerto per pianoforte e orchestra di Bruce Adolphe con Fabio Luisi all’Opera di Zurigo nel luglio 2016. Delle sue esibizioni dal vivo, il Berliner Zeitung ha scritto nel 2015 che il pianismo di Grante aveva 'una tale pienezza e il calore ..., [con] un forte così morbido e ricco di gradazioni ... senza durezze o picchi, ma pieno di energia - come [Chopin] si e’ sentito raramente dopo Magaloff "e il Tagesspiegel ha scritto che il suo ciclo di 3 recital dimostrato" una di gestione della resistenza, versatilità stilistica e penetrazione spirituale che è senza pari - per non parlare delle enormi difficoltà tecniche dei tre programmi". Il Leipziger Volkzeitung ha descritto il Mozart di Grante come "un piccolo, tranquillo miracolo," Il critico del  Die Presse di Vienna Vienna ha soprannominato Grante "cavaliere del pianoforte, senza macchia e senza paura .... A proposito di due recitals di Grante alla Wigmore Hall di Londra, Musical Opinion scrisse: "I dischi di Grante avevano mostrato qualità sorprendenti ... le sue performance dal vivo hanno ormai dimostrato che lui e’ il pianista di prim'ordine che i suoi dischi suggerivano". Dopo una serie di 6 recital a New York, Bernard Holland del New York Times ha scritto, "Carlo Grante ... [ha mostrato] una prodezza che andava al di là di abilita’ e velocità. Vi era il colore non solo attraente, ma con uno scopo. Il critico Harold Schonberg ha scritto che Grante ha dimostrato" vero elegante virtuosismo, agile e sicuro, sostenuto da una splendida sonorita’ pianistica e tecnica impeccabile". La discografia di Grante conta più di cinquanta CD e va da Domenico Scarlatti (Grante sta registrando l’integrale delle sonate, un progetto di 40 CD sotto gli auspici della Bösendorfer e Badura-Skoda a Vienna), a Platti, Clementi, Chopin, Liszt e Schumann, compositori del XX secolo, come Godowsky e Busoni, a compositori contemporanei come Bruce Adolphe (le cui opera, scritte per lui, appariranno nel catalogo Naxos American Classics), opere di Vlad (Opus Triplex), Finnissy (Bachsche Nachdichtungen), e Flynn (Glimples of our inner lives), tutte dedicati al pianista. Fra le sue produzioni recenti, i due concerti per pianoforte di Franz Schmidt con la MDR di Lipsia e Fabio Luisi; tre concerti per pianoforte di Mozart con l'Orchestra di Santa Cecilia e B. Sieberer, il Concerto  di Mozart K.271, registrato dal vivo a Vienna con Concertino Wien e T. Placidi; Il Concerto Op. 39 di Busoni, registrato dal vivo a Vienna con i Wiener Symphoniker e Fabio Luisi; le tre sonate per pianoforte di Robert Schumann e importanti opere di Debussy, Ravel, Rachmaninov, Bloch, Liszt e Godowsky (di cui sta registrando le opere per pianoforte). Carlo Grante si è diplomato presso il Conservatorio di S. Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli, dopo di che ha studiato negli Stati Uniti con Ivan Davis presso l'Università di Miami e con Rudolf Firkusny presso la Juilliard School di New York. Ha poi studiato intensamente a Londra con Alice Kezeradze-Pogorelich e a Vienna con Paul Badura-Skoda. Artista Bösendorfer, Carlo Grante è anche uno scrittore prolifico sulla letteratura pianistica, autore di libri sulla metodologia pianoforte (tra i quali Principi primari di metodologia pianistica, Rugginenti Editore) e traduttore dall’inglese di di importanti testi musicologici. Vive a Roma e insegna al Conservatorio “Pollini”di Padova.

ELIO ORIO ha iniziato gli studi musicali presso il Civico Istituto di Musica di Asti, premiato varie volte in qualità di migliore studente della scuola in cui è stato anche, in seguito, titolare della cattedra di violino per quasi 20 anni. Ha proseguito poi gli studi sotto la guida di Camillo Grasso (1° violino del Teatro dell’Opera di Roma), Corrado Romano (docente del Conservatorio di Ginevra per la virtuosità) e Franco Gulli (concertista, docente dell’Università di Bloomington – USA). Non ancora diplomato iniziava a collaborare con alcune tra le più importanti Orchestre Nazionali, (RAI di Torino, Teatro Regio di Torino, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro dell’Opera di Roma, ed altre). Si dedicava poi alla Musica da Camera fondando il Quartetto Athenaeum con il quale ha vinto ed è stato premiato in vari Concorsi, tenendo concerti per importanti associazioni e frequentando l’Accademia Chigiana di Siena con borsa di studio e Diploma di Merito.  Ha seguito corsi di perfezionamento, oltre che con i citati docenti, con Bruno Giuranna, Paul Badura Skoda, Alain Meunier, Pier Narciso Masi, Mihai Dancila, Mariana Sirbu, Norbert Brainin e con Enzo Porta. Con questo ultimo ha inoltre seguito per due anni i corsi sulla Didattica e storia della didattica violinistica presso la Scuola di Musica di Fiesole. Ha suonato in Quartetto con Bruno Canino e con Pier Narciso Masi, tra i più importanti pianisti italiani. Si è inoltre spesso esibito come solista ed è stato prima parte in varie orchestre italiane. All'estero si è esibito in Svizzera, Francia, Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Slovacchia, Repubblica Ceca, Finlandia, Cipro, Turchia, Romania, Siria, Cina, Kazakistan, Brasile. Ha ricoperto l’incarico di vice-direttore dell’Istituto Civico di Musica di Asti, occupandosi in particolare del risanamento del bilancio della scuola, delle produzioni artistiche e dei gruppi orchestrali giovanili. E’ stato anche promotore tra l’altro dell’ Orchestra Sinfonica Astigiana che ha esordito presso il Teatro Alfieri di Asti nella stagione comunale sotto la sua stessa direzione. Come vincitore di concorso nazionale, è diventato nel 1997 docente di Musica da Camera di ruolo in Conservatorio. In precedenza ha insegnato violino per 6 anni presso Scuole Medie ad Indirizzo Musicale. Tiene dal 1999 corsi di perfezionamento estivi. Ha tenuto masterclass presso i Conservatori Superiori di Malaga e di Oviedo (Spagna), presso l'Accademia Superiore di Musica di Banska Bistrica (Slovacchia), l'Università della Macedonia di Salonicco (Grecia), la West University di Timisoara (Romania), la Halic University di Istanbul (Turchia), L’ESMAE di Porto (Portogallo), l’Accademia Musicale di Braganca (Portogallo), la Normal University di Nanchino (Cina), la Normal Infant University di Xuzhou (Cina) e presso la European University di Cipro. E’ professore onorario della Normal Infant University di Xuzhou (Cina).  Si è inoltre diplomato in Viola strumento con il quale si è spesso esibito in formazioni cameristiche.    Ha curato in qualità di Direttore Artistico la rassegna “Concerti d’Inverno” del Comune di Rubano dal  2012 al 2016. Dal 2009 al 2015 è stato direttore del Conservatorio Statale di Musica di Adria. E’ attualmente Docente di Musica da Camera presso il Conservatorio “Pollini” di Padova.

SALVATORE BARONILLI  Nato a Schaffhausen (Svizzera),  inizia gli studi musicali sotto la guida del padre Amedeo e di Edgar Kamper presso la Musikschule della stessa città.  Studia a Roma con Franco Ferranti,  a Milano con Primo Borali e Paolo Tomelleri e con Gervase de Peyer ad Assisi. Diplomatosi giovanissimo con il massimo dei voti, si perfeziona presso la Hochmusikschule di Basilea con Jorg Wullschleger nella classe di musica da camera. Insegna clarinetto presso la Musikschule di Winterthur, dove collabora con la locale orchestra sinfonica, una delle piu antiche e prestigiose della Confederazione Elvetica, con la quale svolge tournee in Francia, Germania ed Austria. Musicista versatile che assomma una grande tecnica ad una non comune sensibilità, Salvatore Baronilli vanta un repertorio che spazia dalla musica classica al Jazz ed al klezmer. Vincitore di numerosi premi nazionali ed internazionali ( Torino, Roma, Stresa, Matera, Pavia) ha tenuto concerti in Svizzera, Germania, Spagna, Francia e Turchia. In Italia ha suonato nell'Orchestra della Rai di Roma e in quella dei Pomeriggi Musicali di Milano sotto la guida di direttori quali P.Maag, R.Abbado e G.Gelmetti. Nel 2007 collabora con il Faro Teatrale di Milano insieme al chitarrista e cantautore milanese Riccardo Fancini ed il violoncellista francesco Roda nello spettacolo Quattro Voci Quattro Donne. Nel 2009 fonda il gruppo Klezmerando con l'intento di promuovere intonazioni, danze e musiche provenienti dal vasto patrimonio della tradizione ebraica e dal repertorio di Giora Feidman, con il quale è stato invitato ad esibirsi in Israele. Ha registrato per la Rai (Premio Letterario G.Berto) e Rai Radio Tre. Recente è la sua collaborazione con il cantautore genovese Roberto Frugone, con il quale ha composto le musiche dello spettacolo Il Gallo, la Luna e la Paura ispirato a testi dello scrittore Enrico Rovegno. Lo spettacolo è stato portato in scena nel levante ligure con unanimi consensi di critica e di pubblico. Salvatore Baronilli è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne ed è titolare della cattedra di clarinetto presso il Conservatorio Statale “C.Pollini” di Padova, quale vincitore di concorso indetto dal MPI.



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Data ultimo aggiornamento pagina 2018-03-08 10:27:33
Inserito da Michela Gesualdi
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