
GRANT STEWART QUARTET
Grant Stuart, sax tenore
Giovanni Sanguineti, contrabbasso
Alessandro Collina, pianoforte
Enzo Carpentieri, batteria
Giovedì, 11 marzo 2010, ore 21.00
Villa Bombrini, via Muratori 5, Genova
INGRESSO LIBERO
Il quarto appunto della rassegna "Suoni, Parole, Ritmi" vede protagonista il sassofonista canadese Grant Stewart, musicista hard-swinging, interprete ed esecutore dalle inesauribili risorse, con sofisticate armonie e seducenti linee melodiche che si ispirano al meglio dei grandi del jazz tradizionale e moderno a cui ha aggiunto molto della sua personalità musicale.
Grant Stewart è nato a Toronto, Canada, il 4 Giugno 1971. Si è avvicinato alla musica di Parker, Gray, Hawkins, sotto l'influenza del padre e in seguito di Pete Schofield, che lo inserì nella big-band locale con i suoi primi ingaggi professionali; a 17 anni passò al tenore passando immediatamente ad un livello molto più alto di performances e quindi di contatti e ingaggi con grandi musicisti coma Pat La Barbera, Bob Mover, sempre considerato da Grant il suo miglior maestro e la sua più grande influenza, insieme a Rollins, Coltrane, Byas, Young. Fino dalla suo trasferimento a New York all'età di 19 anni, Grant Stewart ha studiato con maestri del calibro di Donald Byrd, George Coleman, Barry Harris, ad Joe Lovano, suonando inoltre con Clark Terry, Curtis Fuller, John Hendricks, Etta Jones, Frank Gant, Bob Mover, Brad Mehldau, Larry Goldings, Peter Bernstein, Jimmy Cobb, Mickey Roker, Arthur Harper, Jimmy Lovelace, Cecil Payne, diventando membro stabile dello "Al Gray Sextet".
Grant Stewart ha realizzato diversi dischi per la Criss-Cross, la Fresh Sound e Impulse, accompagnato da musicisti come Brad Meldau, Peter Washington, Kenny Washington, Joe Magnarelli, Pete Bernstein, Billy Drummond, Chriss Higgins ...
"Differente da ogni altro tenorista d'oggi...un genio crescente e l'essenza della sincerità e del non compromesso...un suono dal profondo, viscerale che colpisce di dedizione, lirismo e assolutezza". "...di dedizione, lirismo e assolutezza". "...procuratevi i suoi dischi e correte a sentirlo nei clubs!" New York Times.
"...procuratevi i suoi dischi e correte a sentirlo nei clubs!" Jimmy Cobb
PER INFORMAZIONI :
Associazione Culturale Jazz Lighthouse
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