Berfi's Club
THYAGO ALVEZ
ospite Venerdì 3 febbraio 2012
alla discoteca Berfi's Club di Verona
in Via Lussemburgo 1, a 5 minuti dal polo fieristico e dal centro città.
Dal cuore del Brasile al cuore della moda internazionale.
Thyago Alves è giovanissimo quando, promessa del São Paulo Juniores, fa le valigie e parte dalla città natale, inseguendo il sogno del grande calcio. Tuttavia a causa di un infortunio alla caviglia la sua favola divenne un'altra: decide di abbandonare la carriera da calciatore e intraprendere quella da modello.
Thyago venne scoperto da un talent scout che lo propose ad una delle più note agenzie milanesi di fotomodelli.
A 18 anni approda a Milano, dove si fa conoscere sulle rinomate passerelle di Versace e di Giorgio Armani e finisce nell´obiettivo di fotografi molto ambiti: Christopher Rihet, Steven Meisel, Mario Testino, Tom Munro, Ellen von Unwerth, Aldo Fallai, Gianpaolo Barbieri o Michael Roberts. Al suo fianco top come Naomi Campbell o Gisele Bundchen, sua connazionale.
Thyago si presenta così: occhi verdi, un metro e ottantotto di altezza, fisico statuario, sguardo affascinante ma il brasiliano non è solo bellezza. Intelligenza, fascino e azione sono le caratteristiche peculiari del noto indossatore.
Tra i suoi flirt ci sono i nomi del calibro di Madonna e dello star system internazionale.
Il modello brasiliano diventa il nuovo sex symbol gay, merito della scena di sesso da lui interpretata con Massimo Poggio nel film "Il compleanno", presentato alla 66ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia; diretto da Marco Filiberti, il lungometraggio parla di come l'amore possa sconvolgere la vita di chiunque. Nella pellicola, ad essere sconvolto è lo psichiatra Matteo (Massimo Poggio) che è pieno di sensi di colpa a causa del suo amore omosessuale per David (Thyago Alves). Considerata la bellezza del brasiliano, non c'è da stupirsi che il personaggio interpretato da Massimo Poggio sia andato in tilt.
Il 2009 è l´anno del "Il Compleanno" presentato al Festival di Venezia. L´anno dopo Thyago scende la più famosa delle scalinate teatrali con "Dignità autonome di prostituzione" di Luciano Melchionna, dove intepreta il ruolo di "O brasilero".
La passione e lo studio per la recitazione vanno avanti, accompagnati da un amore profondo per l'Italia: paese che gli sta offrendo numerose opportunità e impegni nell'ambito televisivo e della moda.
A Natale 2011 lo vediamo sul grande schermo, nel cinepanettone diretto da Leonardo Pieraccioni "Finalmente la felicità", dove contribuisce con la sua bravura e bellezza a sbancare i botteghini e a tenere le italiane incollate agli schermi.