Comunicato Stampa, 05 agosto 2011
Concerti d'Estate a Villa Guariglia
GRAN FINALE DOMENICA CON LA MUSICA POPOLARE
IN CHIAVE MODERNA DEL CIRCOLO ARTISTICO ENSEMBLE
DOMANI CONCERTO IN AZIENDA:
I MUSICASTORIA TRA LE PIANTE ED I FUORI DI ALPEGA A SARNO
Nuove composizioni che reinterpretano la musica popolare del Sud Italia. E' questo il tema al centro del gran finale (domenica 7 agosto 2011) dei "Concerti d'estate di Villa Guariglia" (Raito di Vietri sul Mare, info line 089 211285, ingresso gratuito), il festival organizzato da Antonia Willburger con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi "Raffaele Guariglia", del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno, della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell'Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell'Enoteca Provinciale di Salerno.
A calcare le tavole del palco allestito nei giardini di Villa Guariglia, alle ore 21, sarà il Circolo Artistico Ensemble, formazione ad organico variabile costituita prevalentemente da musicisti napoletani: al violino Giuseppe Carotenuto, al clarinetto Luca Iovine, al violoncello Manuela Candela, al pianoforte Dario Candela, alle percussioni Francesco Manna. Il Circolo, specializzato nel repertorio del primo Novecento, domenica sera per il finale dei Concerti, firmato alla direzione artistica della sezione classica dal M° Francesco Nicolosi, eseguirà i brani del progetto "TaranTODAY - Formule ritmiche di carattere ipnotico" spaziando dalla Tannorra poject di Dario Candela alle composizioni di D. Napoletano ma anche G. Panariello (PAS - Per Antiche Scale; pianoforte 'e notte, Variazione del Vicolo, Petraio); Roberto De Simone con la sua Suite "In morte della Tarantola" per finire poi con la "Tarantella Storta" di A. Paliotti.
Con il progetto del CAE, le danze popolari del Sud Italia rivivono nelle interpretazioni di compositori di oggi e nella musica strumentale. La tradizione si fonde alle nuove esigenze artistiche, dalle avanguardie al jazz, dall'elettronica al folklore: universi lontani che tentano una riappacificazione per indagare con nuova sensibilità il mondo dei tarantolati.
Il Circolo Artistico Ensemble vanta collaborazioni con Aldo Ciccolini al Teatro Mercadante di Napoli e con Bruno Canino al Teatro La Fenice di Venezia mentre il compositore e regista teatrale Roberto De Simone, ha affidato al Circolo la suite "In morte della tarantola" eseguita in prima assoluta a Parigi e poi in Germania e a Napoli con enorme successo.
Domani (sabato 6 agosto) alle ore 21 appuntamento con i "Concerti in Azienda": gli spazi verdi dell'azienda florovivaistica Apelga di Sarno si trasformeranno in un teatro sotto le stelle per ospitare il concerto dei Musicastoria.
Alpega Italia è nata nel 1999 specializzandosi nella coltivazione di fronda ornamentale e di fiori con circa 3 ha di ombraio. E' un'azienda all'avanguardia gestita a livello familiare, ma che impiega numerosa manodopera specializzata. Il suo mercato di riferimento è soprattutto quell'estero, in particolar modo i paesi del Nord Europa.
Ultimi giorni anche per la "Mappa del Gusto", il progetto che dall'inizio del festival sta coinvolgendo otto ristoratori tra Vietri Sul Mare, Salerno e Giffoni nella realizzazione di un menù a tema a base di prodotti tipici salernitani (Dal Pescatore, Il Principe e la Civetta, L'argonauta, La locanda del Cantastorie, Pascalò, Enoteca Segetum, L'Antica pagliera, Taverna Santa Maria De Domno). Grazie alla sinergia con l'Enoteca Provinciale di Salerno ad accompagnare i piatti preparati dagli chef ci sono le migliori etichette del salernitano, presentato tra l'altro in occasione dei concerti jazz del festival di Raito.
Si ricorda che la rassegna si avvale del servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00; il ritorno da Villa Guariglia è alla fine del concerto. Per info.: ditta Rocciola: 347/ 4531429.
L'Ufficio Stampa: Concita De Luca 328 0261294 - Olga Chieffi 3478814172 - www.eventsandmusic.it
Comunicato Stampa, 04 agosto 2011
VENERDÌ A VILLA GUARIGLIA
IL JAZZ CONTAMINATO DI MARC BERNSTEIN
DOMENICA 07 AGOSTO GRAN FINALE CON IL CIRCOLO ARTISTICO ENSEMBLE
Jazz, funk, free, rock e soul combinati con l'yiddish e la musica cantorial sono gli ingredienti alla base del concerto che domani (venerdì 5 agosto 2011) il sassofonista Marc Bernstein e tre allievi della Southern Denmark Academy of Music Jazz Ensemble proporranno per l'ultimo appuntamento jazz dei "Concerti d'estate di Villa Guariglia" (Raito di Vietri sul Mare, info line 089 211285, costo 10 euro), il festival organizzato da Antonia Willburger con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi "Raffaele Guariglia", del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno, della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell'Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell'Enoteca Provinciale di Salerno. Si chiude all'insegna delle contaminazioni la sezione dedicata alla musica d'impianto afro americana, Martucci Jazz Festival, firmata alla direzione artistica dal Conservatorio di Musica di Salerno "Giuseppe Martucci". Anche il concerto di domani sarà anticipato in mattinata (dalle ore 10 alle ore 12, ingresso gratuito) da un seminario: Marc Bernstein incontrerà gli studenti del Conservatorio di Salerno ma anche i tanti appassionati interessati nell'auditorium di Villa Guariglia. Nel corso della rassegna, grazie al lavoro sinergico con l'Ufficio Internazionale del Conservatorio di Salerno, il Martucci Jazz Festival ha ospitato quattro ensemble di altrettanti conservatori d'Europa (Germania, Paesi Bassi, Austria e Danimarca) proponendo agli studenti un percorso di confronto e sperimentazioni.
Il concerto che Bernstein proporrà domani sera è basato sui pezzi che compongono il cd "Kibrick", le tracce contenute in questo lavoro riprendono, come tema, la storia della famiglia Bernstein immigrata negli State dall'est Europa. Sassofonista, compositore, docente e produttore Marc Kibrick Bernstein è nato a Brooklyn. Dopo la laurea al Berklee College of Music, è tornato a New York e incide con Hal Galper e Billy Hart. Bernstein alla fine degli anni '80 è al fianco di nomi come Brecker e Marsalis. Nel 1991 fonda il suo "Electric Quartet". Dal 1994 il suo trasferimento in Danimarca. Sono tanti i nomi del jazz internazionale con i quali ha suonato: da Harrell a Beirach; da Jacob a Cameron, Steen e Madsen.
Come per tutti gli appuntamenti del Martucci Jazz Festival anche domani sera è in programma la parentesi dedicata alla degustazione di vino con l'Enoteca Provinciale di Salerno. Il pubblico domani potrà saggiare quanto prodotto dalle aziende "Mila Vuolo" e "Le Vigne di Raito".
Il prossimo appuntamento in cartellone è anche l'ultimo di tutta la rassegna: domenica 7 agosto gran finale (ore 21, ingresso gratuito) con il concerto del Circolo Artistico Ensemble, specializzato nel repertorio del primo Novecento. Il Circolo domenica sera presenterà il progetto "TaranToday" dal titolo "Formule ritmiche di carattere ipnotico".
La rassegna si avvale del servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00; il ritorno da Villa Guariglia è alla fine del concerto. Per info.: ditta Rocciola: 347/ 4531429.
L'Ufficio Stampa: Concita De Luca - Olga Chieffi
VIETRI COME NEW ORLEANS
CON LA "MARTUCCI HIGH MARCHIN JAZZ BAND"
DURANTE IL CONCERTO DI IERI SONO STATI RACCOLTI 1278,00 EURO PER L'ACQUISTO DI UN PIANOFORTE DA DONARE AI BAMBINI BIELORUSSI DELL'ORFANOTROFIO DI ZHODINO
Durante il concerto di ieri sera (martedì 2 agosto) a Villa Guariglia (Raito di Veitri sul Mare) con il piano recital di Enrique Batiz, direttore stabile dell'orchestra sinfonica di Stato del Messico, sono stati raccolti 1278 euro. Presenti in prima fila anche alcuni bambini ospiti dell'orfanotrofio di Zhodino (Bielorussia) accompagnati dal presidente dell'Associazione Salerno Accoglie, Gennaro Apostolico, che da anni è al lavoro per garantire ai piccoli l'ospitalità estiva nella nostra città, utile per smaltire le contaminazioni della nube di Chernobyl. La somma raccolta servirà, come annunciato, per acquistare un pianoforte da donare all'orfanotrofio e consentire così ai piccoli ospiti di poter studiare la musica. " Da diversi anni un concerto del festival è dedicato ai bambini di Zhodino, grazie alla rete messa in piedi con Salerno Accoglie - dice Antonia Willburger, organizzatrice dei Concerti d'estate di Villa Guariglia - quest'anno, per la sensibilità dimostrata dal pubblico del festival riusciremo ad acquistare un pianoforte che consentirà ai bambini di studiare la musica".
Domani sera (giovedì 4 agosto, ingresso gratuito) in Villa Comunale a Vietri sul Mare, nell'ambito del "Martucci Jazz Festival", la sezione dedicata alla musica d'impianto afro americana e firmata alla direzione artistica dal Conservatorio di Salerno, si esibirà il Martucci "High Marchin" Jazz Band. Alle ore 20.30 la grande formazione, composta da voci, sax, chitarre, fisarmoniche, tastiere, basso tuba, basso elettrico, batteria e percussioni, si muoverà in musica per le strade di Vietri sul Mare. Alle 21.30 la jazz band salirà sul palco della suggestiva location a picco sul mare per il suo concerto che prevede in repertorio anche grandi classici come "St Lousi Blues" di Handy e "My blue heaven" di Donaldson. A guidare la formazione sarà il sassofonista e docente del conservatorio di Salerno, Sandro Deidda.
L'ensemble, formato da studenti della Scuola di Jazz dei corsi di I e II livello del Conservatorio di musica "G.Martucci" di Salerno, nasce sull'esempio delle Marching Band che animavano New Orleans ed altre città degli Stati Uniti all'inizio del 1900.
Venerdì 5 agosto, alle ore 21, (ingresso 10 euro) i riflettori torneranno a riaccendersi a Villa Guariglia (Raito di Vietri sul mare) per ospitare sul palco allestito nei giardini il concerto del sassofonista Marc Bernstein e la Southern Denmark Academy of Music Jazz Ensemble. La mattina dalle 10 alle 12, sempre a Villa Guariglia Bernstein terrà un seminario. L'ingresso al seminario è gratuito.
La rassegna si avvale del servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00; il ritorno da Villa Guariglia è alla fine del concerto. Per info.: ditta Rocciola: 347/ 4531429.
L'Ufficio Stampa: Concita De Luca
CONCERTO DI SOLIDARIETÀ
A VILLA GUARIGLIA PER DONARE UN PIANOFORTE AGLI ORFANI DI ZHODINO
PROSSIMI APPUNTAMENTI: IL 3 ED IL 4 I CONCERTI SI SPOSTANO A VIETRI SUL MARE
Musica e solidarietà si fonderanno domani sera (martedì 2 agosto 2011) sul palcoscenico dei Concerti d'estate di Villa Guariglia (Raito di Vietri sul Mare, ingresso gratuito - info line 089 211285), il festival organizzato da Antonia Willburger con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi "Raffaele Guariglia", del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno, della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell'Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell'Enoteca Provinciale di Salerno.
Dai giardini della storica residenza dell'ambasciatore Guariglia, Enrique Bátiz proporrà un piano recital, realizzato in collaborazione con il "Centre de Musique Canadienne", che spazierà da Beethoven a Chopin e con una parentesi dedicata al romantico Schumann. Durante la serata saranno raccolti fondi per acquistare un pianoforte da donare ai bambini ospiti dell'orfanotrofio di Zhodino in Bielorussia. Il progetto è realizzato in collaborazione con Salerno Accoglie.
L'appuntamento di domani inizierà alle ore 17 con l'Escursione sui sentieri del Millennio, realizzata con il Club Alpino Italiano sezione di Cava de' Tirreni. L'iniziativa si lega alla mostra allestita nell'auditorium di Villa Guariglia "L'Abbazia Benedettina nelle raccolte di Villa Guariglia: Cava, Vietri, Cetara", realizzata nell'ambito delle celebrazioni del Millennio dell'Abbazia Benedettina della SS. Trinità di Cava de' Tirreni. La partenza con le guide del CAI è dalla Badia e si arriverà fino alla cappella di San Vito di Villa Guariglia. Qui Lucia Avigliano, intorno alle 20, per la sezione dei Concerti dedicati alle "Conversazioni" parlerà dei "Sentieri del Millennio".
Alle ore 21, i riflettori del festival di Raito si accenderanno su Enrique Bátiz. Il pianista e direttore d'orchestra messicano, principierà il suo programma con la Sonata op.13 n°8 in Do Minore composta tra il 1798 e il 1799 da Ludwig van Beethoven, detta "Patetica". La Sonate Pathètique è la più celebre di quasi tutte le sue sorelle. Beethoven ha con essa compiuto un deciso passo in avanti. Seguirà la Sonata n° 2 in Si bemolle minore op.35, composta da Fryderyk Chopin negli anni 1837-'39. Quando Schumann ebbe modo di esaminare quest'opera, ne rimase letteralmente sconvolto. Dallo Schumann critico allo Schumann compositore con l'esecuzione della prima delle otto novellette op.21, datate 1838. Brani isolati, questi, che sembrano mostrarci solo una parte del mondo interiore dell'autore: lo stesso musicista le definiva gaie e superficiali, ammettendo che solo in alcune sezioni era andato nel profondo. Il finale è affidato ancora a Chopin con l'esecuzione della polacca in La bemolle maggiore op.53, composta nel 1842, oggi nota con il titolo di Eroica.
I prossimi appuntamenti (ingresso gratuito): mercoledì 3 agosto alle ore 21 nella Villa Comunale di Vietri sul Mare il Gran Galà dei Sapori; giovedì 4 agosto, sempre nella Villa Comune, il concerto alle ore 21.30 della Martucci "High Marchin" Jazz Band che alle ore 20.30 attraverserà in musica le strade di Vietri sul Mare.
La rassegna si avvale del servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00; il ritorno da Villa Guariglia è alla fine del concerto. Per info.: ditta Rocciola: 347/ 4531429.
L'Ufficio Stampa:
Concita De Luca - Olga Chieffi
Comunicato Stampa, 30 luglio 2011
A VILLA GUARIGLIA TEATRO-CONCERTO
CON LE CELEBRI CANZONI DELLA RADIO - EIAR
MARTEDI' IL PIANO RECITAL DI ENRIQUE BÁTIZ E LA RACCOLTA FONDI PER L'ORFANOTROFIO DI ZHODINO IN COLLABORAZIONE CON SALERNO ACCOGLIE
Sarà un omaggio alla grande tradizione musicale italiana e napoletana diffusa dalla nascente Radio - E.I.A.R. negli anni '20 lo spettacolo "Quel Motivetto che mi piace tanto!" che domani sera (domenica 31 luglio 2011) la Compagnia Teatro Eventi metterà in scena per i Concerti d'estate di Villa Guariglia (Raito di Vietri sul Mare, ingresso gratuito - info line 089 211285) per il festival organizzato da Antonia Willburger con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi "Raffaele Guariglia", del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno,della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell'Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica è della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell'Enoteca Provinciale di Salerno, continua così a riservare uno spazio ai giovani aprendosi con questa edizione del Martucci Jazz Festival, firmato alla direzione artistica proprio dal Conservatorio di Salerno, alle realtà dei Conservatori d'Europa.
Attraverso un pretesto registico il fantasista nonché cantante Maurizio Merolla si alternerà tra una canzone e l'altra con una serie di preziosi aneddoti storici infarciti da gustosi siparietti comici, ripercorrendo gli anni d'oro della canzone a cavallo tra il ventennio fascista ed il dopoguerra.
Si affiancheranno a Merolla come protagonisti il tenore Rocco Speranza, le cantanti Clara Arcucci e Rosanna Rinaldi, Assunta De Falco, il Balletto E.I.A.R. diretto da Carla Borriello ed al pianoforte il Maestro Nunzio Ricci, affiancato dal contrabasso di Camillo Chianese e dal clarinetto di Tony D'Angelo. Domani sera tra i giardini di Villa Guariglia risuoneranno le note di celebri canzoni della radio come "Camminando sotto la pioggia" (P.Frustaci-E.Macario), "Ma cos'è questa crisi?" (R.De Angelis), "Bambina Innamorata" (A. Rabagliati-A. Togliani), "Ma l'amore no" (M.Galdieri - G. D'Anzi), "Quel motivetto che mi piace tanto" (M. Galdieri-Caslar), Maramao perché sei morto (M.C.Consiglio - M.Panzeri), "Ba Baciami Piccina (R.Morbelli - L. Astore) fino a "Parlami d'amore Mariù" (E. Neri - N. Bixio).
Il prossimo appuntamento è martedì 2 agosto alle ore 21 (ingresso gratuito) con il piano recital di Enrique Bátiz, concerto realizzato in collaborazione con il Centre de Musique Canadienne. Il concerto sarà anticipato alle ore 17 dall'escursione sui sentieri del Millennio con il CAI (Club Alpino Italiano sez. di Cava de' Tirreni). Alle 20, poi, le conversazioni su "I sentieri del Millennio" con Lucia Avigliano. Durante la serata saranno raccolti fondi per acquistare un pianoforte da regalare ai bambini ospiti dell'orfanotrofio di Zhodino in Bielorussia. Il progetto è realizzato in collaborazione con Salerno Accoglie.
La rassegna si avvale del servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00; il ritorno da Villa Guariglia è alla fine del concerto. Per info.: ditta Rocciola: 347/ 4531429
L'Ufficio Stampa: Concita De Luca - Olga Chieffi
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Comunicato Stampa, 29 luglio 2011
HARMONIEMUSIK DOMANI A VILLA GUARIGLIA
CON I FIATI DEL SUD
Domenica l'omaggio alla tradizione musicale italiana
con "Quel motivetto che mi piace tanto"
sabato 30 luglio 2011
" I Fiati del Sud" domani sera (sabato 30 luglio) domineranno con i loro suoni i giardini di Villa Guariglia (Raito di Vietri sul Mare, ingresso gratuito - info line 089 211285) per il festival organizzato da Antonia Willburger con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi "Raffaele Guariglia", del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno,della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell'Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica è della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell'Enoteca Provinciale di Salerno, continua così a riservare uno spazio ai giovani aprendosi con questa edizione del Martucci Jazz Festival, firmato alla direzione artistica proprio dal Conservatorio di Salerno, alle realtà dei Conservatori d'Europa.
Alle ore 21, il palcoscenico dei "Concerti d'Estate di Villa Guariglia" ospiterà la formazione di giovani musicisti diplomati al Conservatorio "S.Giacomantonio" di Cosenza e composta da Marco Bardo e Fulvio Siciliano al corno, Ivan Di Bello e Manuel Reale all'oboe, Roberto Presta al flauto, Andrea Magnelli e Simona Procopio al clarinetto e Andrea Mazza e Carmine Algieri al fagotto. Il programma inizierà con la Serenata n°12 K388 in Do Minore, composto da Wolfgang Amadeus Mozart nel 1782. E' questa una pagina sconvolgente proprio per la tonalità, assolutamente inconsueta per un brano dall'etichetta "Nachtmusik" e per l'atmosfera turbata che ne consegue. La serata continuerà con l'ottetto in Si bemolle op.216 di Carl Reinecke, datato 1892, una delle gemme più rilucenti della letteratura romantica da camera per fiati.
Per il finale la suite dalla Carmen di Bizet, in un adattamento di Andrea Manganelli. Senza soluzione di continuità, seguirà il tema di Escamillo - quello dei couplets del secondo atto - col contrasto così sorprendente tra il legato degli strumenti a corda e lo staccato degli ottoni, prima che il tema sia riproposto da tutta l'orchestra.
Ad aprire la serata, alle ore 20, dinanzi la cappella di San Vito di Villa Guariglia ci saranno le "conversazioni" con Raffaella Di Leo su "La trama degli orti. I terrazzamenti della Costiera Amalfitana e Sorrentina". Inoltre si potrà visitare la mostra fotografica di Raffaele Venturini ed assistere alla proiezione del video "I giardini murati/ I campi terrazzati" di Maria Rosaria Mari.
Il prossimo appuntamento è domenica 31 luglio alle ore 21 (ingresso gratuito) con la Compagnia Teatro Eventi che presenta Maurizio Merolla in "Quel motivetto che mi piace tanto", un omaggio alla grande tradizione musicale italiana e napoletana diffusa dalla nascente RADIO - E.I.A.R. negli anni '20.
La rassegna si avvale del servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00; il ritorno da Villa Guariglia è alla fine del concerto. Per info.: ditta Rocciola: 347/ 4531429
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Comunicato Stampa, 28 luglio 2011
" CONCERTI D'ESTATE DI VILLA GUARIGLIA"
DOPPIO CONCERTO A VILLA GUARIGLIA
CON ALFREDO PAIXAO ED IL MARTUCCI JAZZ ENSEMBLE
Concerto esclusivo per il Sud Italia
Carioca di nascita italiano di adozione, Alfredo Paixão, venerdì sera (29 luglio) farà risuonare nei giardini di Villa Guariglia a Raito di Vietri sul Mare (Salerno) il suo modo di fare jazz. Ad affiancarlo in questa unica tappa nel Sud Italia sarà Moniquita Lux (voce) e Pietro Aldieri (chitarra). A scandire i tempi del primo live set ci penserà il Martucci Jazz Ensemble composto da Gianpiero Genovese, Tommaso Ladalardo, Lucio D'Amato, Marco Parisi junior, Angelo Napoli, Luciano Napoli, Giacomo Buffa e Rocco Salzano. A guidare la formazione sarà Sandro Deidda.
Un doppio concerto (inizio alle ore 21, costo del biglietto 10 euro - info line 089 211285) che come per tutti gli appuntamenti di questa edizione del Martuzzi Jazz Festival nell'ambito dei Concerti d'estate di Villa Guariglia punta a mettere in scena le diverse declinazioni della musica d'impianto afro americana. Dopo aver ospitato le ensemble jazz del conservatorio di Weimar, Groningen e Graz, venerdì sera toccherà agli allievi del Conservatorio di Musica "Giuseppe Martucci" di Salerno confrontarsi con il pubblico di Villa Guariglia.
Il festival organizzato da Antonia Willburger con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi "Raffaele Guariglia", del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno,della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell'Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica è della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell'Enoteca Provinciale di Salerno, continua così a riservare uno spazio ai giovani aprendosi con questa edizione del Martucci Jazz Festival, firmato alla direzione artistica proprio dal Conservatorio di Salerno, alle realtà dei Conservatori d'Europa.
Paixão, che ha suonato con giganti del pop internazionale come Lionel Ritchie, Liza Minnelli, Dionne Warwick, Boy George, il compianto Henry Salvador, Cheb Khaled, venerdì sera a Villa Guariglia ancora una volta darà prova delle sue evoluzioni al contrabbasso cimentandosi in pezzi come "Lugar comun", "Corcovado", "Eu sei que vou te amar", "Te recuerdo Amanda" e poi ancora "Fotografia", Senza fine" e "Anna verrà".
Il prossimo appuntamento in cartellone è in programma sabato 30 luglio, alle ore 21, con il concerto dell'Harmoniemusik "I Fiati del Sud", in collaborazione con il Conservatorio "S. Giacomantonio" di Cosenza. Ad aprire la serata, alle ore 20, dinanzi la cappella di San Vito di Villa Guariglia saranno le "conversazioni" con Raffaella Di Leo su "La trama degli orti. I terrazzamenti della Costiera Amalfitana e Sorrentina". In questa occasione sarà possibile ammirare anche la mostra fotografica di Raffaele Venturini ed assistere alla proiezione del video "I giardini murati/ I campi terrazzati" di Maria Rosaria Mari.
La rassegna si avvale anche di un servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00; il ritorno da Villa Guariglia è alla fine del concerto. Per info.: ditta Rocciola: 347/ 4531429
L'Ufficio Stampa: Concita De Luca - Olga Chieffi
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" CONCERTI D'ESTATE DI VILLA GUARIGLIA"
La JuniOrchestra, la musica guarda al futuro
La formazione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Simone Genuini, inaugura giovedì 28 luglio il suo tour nella provincia di Salerno, sul palcoscenico dei "Concerti d'Estate di Villa Guariglia"
Giovedì 28 luglio (Ingresso Libero), la sezione classica de' I "Concerti d'estate di Villa Guariglia" organizzati da Tonia Willburger, con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi "Raffaele Guariglia", del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno,della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell'Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica è della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell'Enoteca Provinciale di Salerno, accenderà, alle ore 21, i riflettori del suo prestigioso palcoscenico, sui giovanissimi strumentisti della Juniorchestra, dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia, diretta da Simone Genuini. La formazione si esibirà per ensemble ed ad inaugurare il programma della serata saranno i flauti che proporranno l' ouverture della Cenerentola di Gioacchino Rossini. Pagina che è la quintessenza del realismo psicologico che scaturisce poi nel corso dell'opera, con la funzione di elettrizzare l'ascolto, di predisporre alla gioia fisica del suono e di dichiarare, inoltre, le generalità inconfondibili del compositore. I flauti cederanno il testimone agli archi che attaccheranno l' Allegro della Serenata K525 "Eine kleine Nachtmusik " composta da Wolfgang Amadeus Mozart nel l'agosto del 1787, racchiudente come in un saggio perfetto tutti i segni caratteristici, i valori, i messaggi della serenata ideale, per lasciare un capolavoro eterno di equilibrio e di eleganza, prima di accomiatarsi per sempre dall'antico genere salisburghese.Si passerà, poi al Larghetto della Serenata per archi op.20, composta da Edward Elgar nel 1892. Questa pagina dimostra la sua intensa e delicata vocazione poetica nonché la sua capacità melodica e timbrica, poiché la sola orchestra d'archi, con il suo carattere vibrante ed omogeneo, necessita di una capacità di scrittura ricercata, volta alle differenze timbriche più sottili e sofisticate. il carattere di inconfessata spiritualità e di malinconica attesa è il lato principale di questa serenata, musica che mai rinuncia al senso di dignità e d'orgoglio della propria umanità. Gli archi ci saluteranno con il secondo movimento della Simple Symphony op.4 di Benjamin Britten, di cui si ebbe la prima esecuzione il 6 marzo 1934. Questo brano, dedicato all'insegnante di viola del compositore, Audrey Alston, si compone di otto temi, due per movimento, che Britten scrisse da bambino e per i quali aveva una particolare dedizione. Quando all'età di vent'anni decise di rimaneggiarne il materiale, non tradì l'ingenua felicità delle prime composizioni quella lente magnifica e deformante che si trova naturalmente nello sguardo di ogni bambino. Gli archi lasceranno la ribalta alle percussioni , che inizieranno con Music for pieces of wood di Steve Reich un vero e proprio studioso del modo in cui si produce la musica: un tecnico della composizione e dell'orchestrazione, e, contemporaneamente, un teorico e un ricercatore della musica primitiva. La quantita' insolita di situazioni e di variazioni (di movimenti e di mutamenti) culla l'ascoltatore in un intreccio di suoni che suonano gli uni contro gli altri, e persino contro se stessi donandogli un effetto al tempo stesso ipnotico ed esotico, celestiale e subliminale. Si passerà, poi alla seconda toccata del compositore messicano Carlos Chavez latore di un linguaggio assai moderno in cui peraltro appaiono anche elementi ritmici e melodici ricavati dalla musica popolare indiana e spagnola, prima di eseguire Trash , firmato da Gerard Brophy dedicato ad un quartetto di percussioni "ecologiche". Divertente e stravagante è certamente la pagina dedicata ai giovanissimi da Larry Spivack "Quartetto per borse di carta", mentre impegnativa sarà la trascrizione del celebrato "coro parlato" di quell'allegro giro del mondo di Ernest Toch rappresentato da Geographical fugue , datato 1930. Il finale del programma delle percussioni, sarà affidato ad un Samba di Ney Rosauro, racchiudente suoni, immagini ed energia di una notte carioca. I violoncelli si cimenteranno, con il primo movimento della Bachiana Brasielira n° 5 di Heitor Villa Lobos. L' Aria (Cantilena), composta nel 1938, si apre con un breve episodio di pizzicato dei violoncelli, ad imitazione della chitarra, cui segue immediatamente la voce del soprano, (Isabelle Haile) che intona la celebre cantilena senza parole, suadente e dolcissima, accompagnata all'unisono dall'ensemble dei violoncelli, che poi riprendono da capo la melodia. La sezione centrale, dal taglio più drammatico, si incentra su una sezione di un poema di Ruth Valladares Corrêa, e ad essa segue una ripresa della cantilena, nel medesimo stile della parte iniziale, chiusa in risoluzione acuta dalla voce sopranile. Agli ottoni il compito di chiudere la serata con alcune danze rinascimentali di Tielman Susato, per poi passare ad una trascrizione dell' Ave verum Corpus K618 in Re maggiore composto nel 1791 da Wolfgang Amadeus Mozart, eccelso per la sublime aura mistica che emana e per la metafisica purezza del linguaggio, prima di sigillare il concerto con l' Henry Purcell di "Trumpet tune and air", brano del compositore inglese, la cui lettura deve essere basata su di un microscopico controllo energetico, sull'eleganza, sul decoro, sulla finezza e limpidezza, in primo luogo del suono.
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SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:
CTA - Centro Turistico ACLI Vietri sul Mare
Piazza Matteotti
84019 Vietri sul Mare SA
telefono e fax (+ 39) (0)89 211 285
mobile (+ 39) 329 4158640
e-mail: ctavietri@libero.it - cta@comune.vietri-sul-mare.sa.it
Comunicato Stampa, 25 luglio 2011
" CONCERTI D'ESTATE DI VILLA GUARIGLIA"
Stefano di Battista sulle strade maestre del sax
Terzo appuntamento mercoledì 27 luglio del Martucci Jazz Festival a Villa Guariglia con il quartetto dell'altista romano e gli Aura L Sculptures di Laura Winkler della Graz University of Music
Terzo appuntamento, mercoledì 27 luglio, alle ore 21, con la sezione jazzistica de' I "Concerti d'estate di Villa Guariglia" organizzati da Tonia Willburger,. E' questo il secondo anno che il Conservatorio Statale di Musica di Salerno "G.Martucci", sotto l'egida dell' AFAM, e grazie al programma Erasmus i concerti sono aperti dagli ensemble della massime scuole jazzistiche d'Europa. Mercoledì sarà di scena l'Austria con gli Aura: L Sculptures della Graz University of Music, formazione capitanata dalla vocalist Laura Winkler, con Adrian Kleinlosen al trombone, Benny Omerzell al pianoforte, Michael Ringer al contrabbasso e Valentin Schuster alla batteria i quali dopo il seminario che verrà tenuto in mattinata nell'auditorium di Villa Guariglia, proporranno intorno alle ore 21, il loro progetto groovy Nu jazz, ovvero l'uso dei soli e dell'improvvisazione quale motore creativo per nuovi ordini sonici, quale asse portante su cui si innestano tutte le correnti musicali attuali, come il downbeat, il lounging, la etnica, il future funk e la nu bossa, concretizzando quei nuovi panorami musicali che vengono definiti, appunto, nu jazz. Parentesi enologica con la presentazione del raffinato e profumato vini della Casa di Baal, di Montecorvino Rovella, a cura del presidente dell' Enoteca Provinciale di Salerno Ferdinando Cappuccio, affidata alle due figlie di Annibale Salerno, Francesca e Giusy, in rappresentanza dell'azienda che prende il nome dal padre, che a noi piace immaginare come il Dio Baal identificato dai Fenici come l'energia della vita, che dalla madre terra si sprigiona per alimentare l'essere natura; favorendo la fertilità dei campi, regolando le piogge e le falde freatiche, unitamente al Caulì, dell' Azienda "O' Cammariello" di Chiara Strianese che coltiva un piccolo vigneto di Fiano, Falanghina e Biancolella, sincera espressione del territoriovietrese.
La ribalta di Villa Guariglia, sarà lasciata poi, ad una delle massime espressioni del jazz italiano, il sax contralto di Stefano Di Battista, che si presenterà in quartetto con Roberto Terenzi al pianoforte, Roberto Pistolesi alla batteria e Francesco Puglisi al contrabbasso, per accompagnarci in un viaggio musicale che parte dal suo Charlie Parker, sino ad un assaggio del suo ultimo lavoro dedicato alle grandi donne di ogni tempo. Un confronto aperto quello che Stefano Di Battista instaura con la storia del jazz e i suoi protagonisti, in cui il sassofonista romano si mette infatti sulle tracce del leggendario Byrd e ne segue amorevolmente le orme. Tra assoli torrenziali e ritmi vertiginosi, funambolici fraseggi e lunghe cavate melodiche, si tratta di pagine complesse e affascinanti e memorabili, quali "Night in Tunisia" o "Donna Lee",che raccontano di un jazz giocato tra pathos e sentimento, suonato con tecnica straordinaria e grande cuore; rimanendo sempre fedeli al linguaggio, ma soprattutto allo spirito libero con cui Parker viveva il jazz, sino ad arrivare ad oggi, per rendere omaggio alle figure femminili, reali o letterarie, che si fossero distinte nel secolo scorso per affermazione di talento e lotta per il superamento degli steccati in cui la società maschile le aveva relegate, per regalarci un piccolo assaggio di Woman's land. Le muse ispiratrici di Stefano Di Battista per questo progetto sono state molteplici: da Rita Levi Montalcini, a cui viene dedicata una bossa-nova con la collaborazione di Ivan Lins, a Coco Chanel, omaggiata con un brano a metà strada tra café chantant ed una ironica rilettura degli stilemi swing. Poi ci sono la boppistica "Ella" e la coltraniana dedica all'eroina dell'Ulisse di Joyce, Molly Bloom, e ancora "Valentina Tereshkova", robusta pagina di hard-bop che schizza la figura della storica astronauta sovietica, il tema scritto per l'ominide preistorico Lucy, quello per Lara Croft, la prima eroina dei videogiochi, la melodia di Anna Magnani. Il leader conferma quella sua inconfondibile capacità di scrittura estremamente cantabile, sotto la quale si muovono sofisticazioni armoniche e salti cromatici, con quel modo disinvolto di spostarsi da un estremo all'altro del proprio registro strumentale, preservando però la voce suadente di un mainstream morbido e lussureggiante.
Continua il workshop di fotografia musicale teorico e pratico, affidato ai fotografi Nino Aleotti, Michele Mari e Francesco Truono, come anche il servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00 e partenza da Villa Guariglia alla fine dell'evento. Per info.: ditta Rocciola: 347/ 4531429
L'Ufficio Stampa: Concita De Luca - Olga Chieffi
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Comunicato Stampa, 22 luglio 2011
" CONCERTI D'ESTATE DI VILLA GUARIGLIA"
IN AZIENDA: DOMANI L'ENSEMBLE MALVAROSA ALLA "FATTORIA" DI SARNO
Concerto in azienda domani sera (sabato 23 luglio) con l'Ensemble Malvarosa. Per una notte gli spazi dell'azienda agricola La Fattoria di Michelangelo Corrado (via Foce, 31 Sarno - tel 081 945053) si trasformeranno in un teatro sotto le stelle per ospitare un appuntamento musicale dei Concerti d'estate di Villa Guariglia, il festival organizzato da Antonia Willburger con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi "Raffaele Guariglia", del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno,della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell'Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica è della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell'Enoteca Provinciale di Salerno.
L'ensemble Malvarosa accompagnerà gli spettatori in un viaggio tra le note che seguirà le tracce della sirena Partenope, giusto per rimanere sull'onda del tema che quest'anno accomuna i concerti in cartellone a Villa Guariglia. Insomma, Marino Cogliani (voce e plettri), Mimma Virtuoso (voce) unitamente a Maurizio Cuomo (chitarra) e Luigi Cogliani (chitarra) proporranno un excursus nella storia della tradizione partenopea attraverso le pagine di Labriola, De Curtis, Lama, E.A.Mario, Di Capua, Mazzocco, Gambardella così come l'omaggio ad innumerevoli musicisti anonimi. L'Ensemble Malvarosa trasferirà nell'universo sonoro partenopeo il senso della "Nuova musica", che vuole il nostro tempo veder coesistere una tale mescolanza di stili, di linguaggi, di norme di vita, quale nessun altro periodo della storia musicale è riuscito a riproporre.
Tra i brani in scaletta non mancherà "Nustalgia", il testo scritto da Giustiniano Benatti, melodia armonizzazione ed arrangiamento di Maurizio Cogliani.
Domenica sera (24 luglio 2011) torneranno ad accendersi i riflettori sul palco allestito nei giardini di Villa Guariglia a Raito di Vietri sul Mare con il concerto della pianista Mariam Batsashvili, vincitrice della sezione giovani del premio "Franz List" di Weimar. La giovane musicista proporrà al pubblico di Villa Guariglia un concerto interamente dedicato a Liszt, nell'anno in cui ricorre il bicentenario della sua nascita. L'ingrasso è gratuito (info line: 089 211285)
Quest'anno la rassegna si avvale anche di un servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00 e partenza da Villa Guariglia alla fine del concerto. Per info.: ditta Rocciola: 347/ 4531429
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Comunicato Stampa, 20 luglio 2011
CONCERTI D'ESTATE DI VILLA GUARIGLIA
Frank Wingold e il progetto Ex Voto della Marco Zurzolo band, i protagonisti, venerdì 22 luglio, del secondo appuntamento della sezione jazz, per il secondo anno affidata alla direzione artistica del Conservatorio Statale di Musica "G.Martucci" di Salerno
Venerdì 22 luglio alle ore 21, (Ingresso Euro 10) secondo appuntamento della sezione jazzistica dei "Concerti d'estate di Villa Guariglia" organizzati da Tonia Willburger, con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi "Raffaele Guariglia", del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno,della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell'Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica è della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell'Enoteca Provinciale di Salerno. E' questo il secondo anno che il Conservatorio Statale di Musica di Salerno "Giuseppe Martucci", sotto l'egida dell 'AFAM, allestisce il cartellone presentando al pubblico in apertura delle serate le diverse scuole di jazz europee, i cui maestri tengono nella stessa giornata delle performance, dei seminari, unitamente a stelle rilucenti del firmamento italiano e internazionale. La serata verrà inaugurata dal chitarrista Frank Wingold, il quale si presenterà in quartetto con i suoi studenti del Gronigen University Jazz Ensemble, schierando Suzan Veneman alla tromba, Jan Ruerd Oosterhaven al basso e Carmelo Graceffa alla batteria. Un magistero, quello di Frank Wingold, volto a tracciare un percorso molto lineare, chiaro nelle intenzioni, volto a far confluire la propria esperienza jazzistica, senza snaturarla, nell'alveo di una più ampia cultura musicale di cui è evidentemente in possesso, quella cioè di una "totale", educatissima contemporaneità. Nel cambio di palco l'Enoteca Provinciale di Salerno, guidata da Ferdinando Cappuccio, proporrà alla platea di Villa Guariglia i vini delle aziende "San Salvatore 1988" di Giuseppe Pagano, noto per il suo fiano e la "Tenuta Mainardi" di Aquara con i suoi spumanti e il barbera Fratis.
Il secondo live-set vedrà sul palcoscenico il sassofonista napoletano Marco Zurzolo, il quale con il suo quintetto formato da Alessandro Tedesco al trombone, Vincenzo Danese al pianoforte, Davide Costagliola al basso e Gianluca Bugnano alla batteria, presenterà uno dei suoi primi progetti, "Ex-voto", ispirato ai canti e alle marce della ritualità della Madonna dell'Arco. "Il lunedì in Albis - scrive il M° Giovanni De Falco, docente di clarinetto presso il conservatorio di Salerno - è il grande giorno di festa dei fujenti Partono dai vari luoghi dove hanno sede, percorrono almeno 15 km per convergere al Santuario di Madonna dell'Arco. Ogni associazione di 'fujenti' porta, insieme all'intero gruppo, una squadretta musicale, formata da cassa, tamburo e piatti; di solito ci sono uno o due saxofoni, una o due trombe, e un flicorno baritono (bombardino) per un totale di massimo otto suonatori. Questo gruppo suona musichette atte ad incitare i passi dei fujenti, alcune con ritmo binario che serve a cadenzare il passo della marcia che ha anche accenni di danza.
Durante la recitazione del rito, vengono eseguiti brani musicali in ritmo ternario che accompagna l'ondeggiare del corpo dei fujenti, degli stendardi, dei quadri, in una lenta danza mistica. Il più famoso di questi brani è chiamato Il cuore dell'angelo.Quasi tutti i brani musicali dei fujenti, in tempi recenti sono stati riadattati ed hanno trovato un nuovo linguaggio musicale molto apprezzato dal popolo: una forma di jazz etnico partenopeo. Ne è l'autore il saxofonista Marco Zurzolo. Alcuni titoli sono: Affacciateve e acalatece' nu sciore; Uoi Maronne' ffance 'a grazia ...
Durante la loro "maratona" i fujenti, ogni volta che incontrano sul loro percorso un'edicola raffigurante la Madonna dell'Arco, la statua di qualche santo, o la sede delle associazioni dedicate alla Madonna dell'Arco, si fermano per svolgere il rito: tutti i fujenti ondeggiano e intonano la canzone: Chi è Devoto, A maronn ' è l'arc, unico brano cantato durante il rito.
Un fujente, senza alcun accompagnamento sonoro, eleva il canto alla Madonna: Chi è Devoto, A maronn ' è l'arc - Sorèèè tenitece a fed, chill e nu bellu nome - Sorèèè 'A' Maronn! Seguono alcune strofe caratterizzate da una melodia semplice e ripetitiva: Maronn 'e' l'arca mij, maronn 'e' l'arc - io so devot a te aneme e core - e si nun so sincer faje ca ij more - Maronn 'e' l'arca mij, maronn 'e' l'arc, ecc...In alcuni paesi possono variare alcune strofe, ma sempre sulla stessa melodia. Alcuni ringraziano la Madonna, sempre in forma di nenia, raccontando col canto la grazia ricevuta.
La conclusione è uguale all'introduzione del canto e, alla chiusura del brano, dopo le parole: Sorèèèè 'A' Maronna! tutti i fujenti gridano, come uno slogan, le ultime parole del canto: Sorè 'A' Maronn 'e' l'arc! Il ritmo del canto è ternario e lento e, probabilmente, la sua origine risale ad un tempo antecedente al 1700 (fra XVI e XVII sec). Il tipo di musica è modale, V modo, esattamente il tritus autentico, chiamato anche modo lidio, il suo ambitus (estensione) è di un'ottava, va da Fa primo spazio a fa quinta linea del pentagramma. Il suono più frequentemente cantato è un Do e, nel sistema modale viene chiamato repercussio che, nel tritus autentico è la diapente cioè quinto grado.
L'intero brano cantato dai fujenti durante il rito, nel corso dei secoli non ha subito alcuna contaminazione infatti, con l'intonazione odierna che si è alterata in acuto di quasi un tono, la loro nota repercussio è un Si b, che corrispondeva, acusticamente, al Do del 1600". Da questi stilemi marco Zurzolo ha allargato la sua ricerca, cercando nella stratificazione profonda della cultura partenopea, in alcuni quartieri di Napoli i colori, le influenze, le atmosfere, i suoni tipici dei paesi dell'altra sponda del mediterraneo, arricchendo così il suo lavoro di infiniti elementi, un lavoro di mille colori, di diverse situazioni timbriche, musicali, sulle tracce di una commistione tra la musica delle due rive del mediterraneo, che da sempre offre mille spunti per l'esplorazione di ambiti sonori originali. In occasione di questo concerto partirà anche il workshop di fotografia musicale teorico e pratico, affidato ai fotografi Nino Aleotti, Michele Mari e Francesco Truono, per i quali la macchina fotografica deve essere lasciata agire come strumento in grado di produrre registrazioni e memorie autonome, comportamenti, relazioni, iniziazioni....
Quest'anno la rassegna si avvarrà anche di un servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00 e partenza da Villa Guariglia alla fine dell'evento. Per info.: ditta Rocciola: 347/ 4531429
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CONCERTI D'ESTATE DI VILLA GUARIGLIA
Frank Wingold e il progetto Ex Voto della Marco Zurzolo band, i protagonisti, venerdì 22 luglio, del secondo appuntamento della sezione jazz, per il secondo anno affidata alla direzione artistica del Conservatorio Statale di Musica "G.Martucci" di Salerno
Venerdì 22 luglio alle ore 21, (Ingresso Euro 10) secondo appuntamento della sezione jazzistica dei "Concerti d'estate di Villa Guariglia" organizzati da Tonia Willburger, con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi "Raffaele Guariglia", del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno,della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell'Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica è della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell'Enoteca Provinciale di Salerno. E' questo il secondo anno che il Conservatorio Statale di Musica di Salerno "Giuseppe Martucci", sotto l'egida dell'AFAM, allestisce il cartellone presentando al pubblico in apertura delle serate le diverse scuole di jazz europee, i cui maestri tengono nella stessa giornata delle performance, dei seminari, unitamente a stelle rilucenti del firmamento italiano e internazionale. La serata verrà inaugurata dal chitarrista Frank Wingold, il quale si presenterà in quartetto con i suoi studenti del Gronigen University Jazz Ensemble, schierando Suzan Veneman alla tromba, Jan Ruerd Oosterhaven al basso e Carmelo Graceffa alla batteria. Un magistero, quello di Frank Wingold, volto a tracciare un percorso molto lineare, chiaro nelle intenzioni, volto a far confluire la propria esperienza jazzistica, senza snaturarla, nell'alveo di una più ampia cultura musicale di cui è evidentemente in possesso, quella cioè di una "totale", educatissima contemporaneità. Nel cambio di palco l'Enoteca Provinciale di Salerno, guidata da Ferdinando Cappuccio, proporrà alla platea di Villa Guariglia i vini delle aziende "San Salvatore 1988" di Giuseppe Pagano, noto per il suo fiano e la "Tenuta Mainardi" di Aquara con i suoi spumanti e il barbera Fratis.
Il secondo live-set vedrà sul palcoscenico il sassofonista napoletano Marco Zurzolo, il quale con il suo quintetto formato da Alessandro Tedesco al trombone, Vincenzo Danese al pianoforte, Davide Costagliola al basso e Gianluca Bugnano alla batteria, presenterà uno dei suoi primi progetti, "Ex-voto", ispirato ai canti e alle marce della ritualità della Madonna dell'Arco. "Il lunedì in Albis - scrive il M° Giovanni De Falco, docente di clarinetto presso il conservatorio di Salerno - è il grande giorno di festa dei fujenti Partono dai vari luoghi dove hanno sede, percorrono almeno 15 km per convergere al Santuario di Madonna dell'Arco. Ogni associazione di 'fujenti' porta, insieme all'intero gruppo, una squadretta musicale, formata da cassa, tamburo e piatti; di solito ci sono uno o due saxofoni, una o due trombe, e un flicorno baritono (bombardino) per un totale di massimo otto suonatori. Questo gruppo suona musichette atte ad incitare i passi dei fujenti, alcune con ritmo binario che serve a cadenzare il passo della marcia che ha anche accenni di danza.
Durante la recitazione del rito, vengono eseguiti brani musicali in ritmo ternario che accompagna l'ondeggiare del corpo dei fujenti, degli stendardi, dei quadri, in una lenta danza mistica. Il più famoso di questi brani è chiamato Il cuore dell'angelo.Quasi tutti i brani musicali dei fujenti, in tempi recenti sono stati riadattati ed hanno trovato un nuovo linguaggio musicale molto apprezzato dal popolo: una forma di jazz etnico partenopeo. Ne è l'autore il saxofonista Marco Zurzolo. Alcuni titoli sono: Affacciateve e acalatece' nu sciore; Uoi Maronne' ffance 'a grazia ...
Durante la loro "maratona" i fujenti, ogni volta che incontrano sul loro percorso un'edicola raffigurante la Madonna dell'Arco, la statua di qualche santo, o la sede delle associazioni dedicate alla Madonna dell'Arco, si fermano per svolgere il rito: tutti i fujenti ondeggiano e intonano la canzone: Chi è Devoto, A maronn ' è l'arc, unico brano cantato durante il rito.
Un fujente, senza alcun accompagnamento sonoro, eleva il canto alla Madonna: Chi è Devoto, A maronn ' è l'arc - Sorèèè tenitece a fed, chill e nu bellu nome - Sorèèè 'A' Maronn! Seguono alcune strofe caratterizzate da una melodia semplice e ripetitiva: Maronn 'e' l'arca mij, maronn 'e' l'arc - io so devot a te aneme e core - e si nun so sincer faje ca ij more - Maronn 'e' l'arca mij, maronn 'e' l'arc, ecc...In alcuni paesi possono variare alcune strofe, ma sempre sulla stessa melodia. Alcuni ringraziano la Madonna, sempre in forma di nenia, raccontando col canto la grazia ricevuta.
La conclusione è uguale all'introduzione del canto e, alla chiusura del brano, dopo le parole: Sorèèèè 'A' Maronna! tutti i fujenti gridano, come uno slogan, le ultime parole del canto: Sorè 'A' Maronn 'e' l'arc! Il ritmo del canto è ternario e lento e, probabilmente, la sua origine risale ad un tempo antecedente al 1700 (fra XVI e XVII sec). Il tipo di musica è modale, V modo, esattamente il tritus autentico, chiamato anche modo lidio, il suo ambitus (estensione) è di un'ottava, va da Fa primo spazio a fa quinta linea del pentagramma. Il suono più frequentemente cantato è un Do e, nel sistema modale viene chiamato repercussio che, nel tritus autentico è la diapente cioè quinto grado.
L'intero brano cantato dai fujenti durante il rito, nel corso dei secoli non ha subito alcuna contaminazione infatti, con l'intonazione odierna che si è alterata in acuto di quasi un tono, la loro nota repercussio è un Si b, che corrispondeva, acusticamente, al Do del 1600". Da questi stilemi marco Zurzolo ha allargato la sua ricerca, cercando nella stratificazione profonda della cultura partenopea, in alcuni quartieri di Napoli i colori, le influenze, le atmosfere, i suoni tipici dei paesi dell'altra sponda del mediterraneo, arricchendo così il suo lavoro di infiniti elementi, un lavoro di mille colori, di diverse situazioni timbriche, musicali, sulle tracce di una commistione tra la musica delle due rive del mediterraneo, che da sempre offre mille spunti per l'esplorazione di ambiti sonori originali. In occasione di questo concerto partirà anche il workshop di fotografia musicale teorico e pratico, affidato ai fotografi Nino Aleotti, Michele Mari e Francesco Truono, per i quali la macchina fotografica deve essere lasciata agire come strumento in grado di produrre registrazioni e memorie autonome, comportamenti, relazioni, iniziazioni....
Quest'anno la rassegna si avvarrà anche di un servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00 e partenza da Villa Guariglia alla fine dell'evento. Per info.: ditta Rocciola: 347/ 4531429
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CONCERTI D'ESTATE DI VILLA GUARIGLIA
Mercoledì 20 luglio il duo composto dal violinista Mauro Tortorelli e dalla pianista Angela Meluso, proporrà al pubblico dei "Concerti d'estate", musiche del salernitano Ernesto Centola, Camillo Sivori detto il Paganinetto e Gaetano Fusella
Mercoledì 20 luglio alle ore 21, (Ingresso Libero) il palcoscenico de' I "Concerti d'estate di Villa Guariglia" organizzati da Tonia Willburger, con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi "Raffaele Guariglia", del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno,della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell'Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica è della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell'Enoteca Provinciale di Salerno, ospiterà il duo composto dal violinista Mauro Tortorelli e dalla pianista Angela Meluso, per un programma interamente dedicato alle musiche composte da grandi virtuosi e didatti dell'Ottocento Italiano.
Il programma principierà con "Souvenir de Naples" op.4 del compositore e violinista salernitano Ernesto Centola, datato 1893 e dedicato a Lady Victoria Blackwood. Centola ebbe il merito di ri-organizzare la sezione archidella Orchestra Filarmonica di Corfù. Nel 1887 si trasferì a Berlino per studiare violino con Joseph Joachim e composizione con Rudorff, per poi recarsi a Istanbul, dove diresse il Collegio di Musica. Nel 1914 tornò a Napoli, quale didatta e compositore di pagine quale questa propostaci, tutte in tipico stile romantico, dalla fresca e cantabile melodia.
Si proseguirà, poi, con un portrait di Camillo Sivori, l'unico allievo di Niccolò Paganini, detto, appunto il "Paganinetto"del quale verranno eseguiti "Tarantella", "Rèverie" e "Fiori di Napoli ", brani virtuosistici che assumono, però una conformazione abbastanza differente dall'inevitabile modello paganiniano: più che atmosfere diaboliche, il Sivori qui ricerca un oggettivo interesse tecnico e musicale, cui non sempre le modeste sue risorse creative gli consentono di giungere in diversi contesti.
La seconda parte della serata, sarà invece, interamente dedicata a Gaetano Fusella, fanciullo prodigio, allievo di Eusebio Dworzak Eccelso didatta ha impartito il suo magistero presso il Conservatorio San Pietro a Majella, rappresentante di quella altissima scuola, valida per un po' tutti gli strumenti che è quella napoletana, improntata una tradizione operistica, tesa ad un suono "vocale", aperto e morbido, che ha ispirato nel tempo soli di avvincente lirismo e virtuosismo, accoppiata una tecnica funambolica, la quale sfidava di continuo i limiti dello strumento, unitamente ad uno stile impeccabile. Il duo, infatti, proporrà un florilegio delle venti miniature composte da Gaetano Fusella, che ha ritrovato e inciso per la Tactus nel 2010. L'omaggio sarà inaugurato da "Maggiolata", un allegro moderato che presenta fin dalle prime battute d'introduzione del pianoforte un'atmosfera romantica con una linea melodica del violino molto leggero, quasi sospesa da una costante ritmica che si ripete più volte. Nella sezione centrale cambia totalmente l'umore e i due strumenti s'impegnano in figure veloci ricordanti un po' "La Ronde des Lutins" di Bazzini; dopo una piccola cadenza basata su di una progressione cromatica discendente ritorna la ripresa del motivo d'esordio. La giusta conclusione del concerto, sarà, in tema con l'icona della rassegna, la sirena Partenope, una suite napoletana dedicata al mare nostrum con "Trentaremi", un omaggio all'incantevole baia che si trova a Posillipo, con il primo tema caratterizzato dalle celeberrime seste napoletane, sfociante in un finale virtuosistico, per poi imbarcarsi per l'isola dell'amore, con "Capri" (marina piccola) con la sua melodia spiegata e un finale tutto costruiti sugli armonici ad imitazione di del fischiettare e i "Faraglioni" e l'infrangersi dell'onda prodotta dalla brezza di maestro "tra gli scogli parlotta la maretta", per dirla con Montale, evocata dai colpi d'arco, prima di chiudere con "Scherzo napoletano ", una brillante tarantella in cui il compositore "cita" diversi temi da "Tarantella Napoletana" a "Fenesta ca' lucive", melodie immortali del sentire musicale partenopeo.
Il dopo-concerto sarà firmato da 8 ristoranti tra Vietri sul Mare, Salerno e Sieti ( Dal Pescatore, Enoteca Segetum, Il Principe e la Civetta, La Locanda del Cantastorie, L'Antica Pagliera, L'Argonauta, Pascalò e Taverna Santa Maria De Domno) in cui si rinnoverà quel felice connubio che solo musica e buona cucina riescono a realizzare.
Quest'anno la rassegna si avvarrà anche di un servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00 e partenza da Villa Guariglia alla fine dell'evento. Per info.: ditta Rocciola: 347/ 4531429
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CONCERTI D'ESTATE DI VILLA GUARIGLIA:
Pietro Gatto vincitore del Premio di esecuzione pianistica "A.Napolitano" Città di Salerno
in concerto martedì 19 luglio a Villa Guariglia
Martedì 19 luglio (Ingresso Libero), il terzo appuntamento della sezione classica de' I "Concerti d'estate di Villa Guariglia" organizzati da Tonia Willburger, con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi "Raffaele Guariglia", del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno,della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell'Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica è della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell'Enoteca Provinciale di Salerno, accenderà, alle ore 21, i riflettori del palcoscenico di Villa Guariglia sul vincitore del premio di esecuzione pianistica "A.Napolitano" Città di Salerno 2011 Pietro Gatto, un prodotto del conservatorio di Salerno e della nostra Costiera.
Pietro Gatto ha scelto d'iniziare il suo rècital con la Sonata n°3 di Frydryk Chopin op.58 in Si Minore, datata 1844, un anno di grande prostrazione spirituale e singolarmente povero dal punto di vista compositivo, che praticamente non vide la nascita di nessun altro lavoro ad eccezione di questo. Rispetto a quel grande e straordinario precedente costituito dalla Sonata n. 2 in Si bemolle minore op. 35, quest' opera si pone come parziale superamento o, almeno, come recupero di una concezione più meditata e meno autobiografica, stilisticamente più unitaria, depurata di quegli elementi "morbosi" che, nella Sonata op. 35, avevano suscitato le perplessità di un sincero ammiratore di Chopin come Robert Schumann. Formata dai tradizionali quattro movimenti, la Sonata op. 58 fu dedicata da Chopin alla contessa de Perthuis, moglie di quel conte de Perthuis cui Chopin aveva dedicato, anni prima, le Quattro Mazurke op. 24. Il pianista proporrà poi, la Sonata in do diesis minore op. 27 n. 2 «Chiaro di luna», di Ludwig Van Beethoven, celebrante nella inconsueta disposizione dei suoi movimenti, - ha scritto nel 1802 la Allgemeine Musikalische Zeitung - «in ciò ch'esso ha di eccellente e di suo particolare». E, in effetti, non solo la Sonata inizia con un Adagio sostenuto, ma si apre con una indicazione rivelatrice del modo nuovo di pensare il suono del pianoforte. Quando Beethoven scrive «si deve suonare tutto questo pezzo delicatissimamente e senza sordino», non dice semplicemente che il pezzo va suonato facendo uso del pedale di risonanza, ma anche che l'uso del pedale deve combinarsi con un certo modo di attaccare il tasto. Del primo movimento della Sonata e della sua peculiare sonorità pianistica, Hector Berlioz fa cenno in un articolo del 1837 poi raccolto in A travers chants:«La mano sinistra dispiega dolcemente larghi accordi di un carattere solennemente triste, la cui durata consente alle vibrazioni del pianoforte di spegnersi gradualmente su ognuno di loro; sopra, le dita inferiori della mano destra eseguono un disegno arpeggiato di accompagnamento ostinato la cui forma quasi non muta dalla prima all'ultima battuta, mentre le altre dita fanno sentire una specie di lamento, efflorescenza melodica di questa oscura armonia». Il gentile ritmo ternario dell'Adagio trova il suo naturale respiro cantabile all'interno d'una semplice forma tripartita, A - B - A', in cui la sezione centrale, variando il movimento delle terzine di crome dell'accompagnamento, suona come un delicato svolgimento modulante della sezione principale. La ripresa del tema avviene all'insegna di impercettibili mutamenti di luce e di una lieve intensificazione dell'espressione, mentre la breve coda conclusiva insiste sull'inciso iniziale della melodia eseguito al basso a guisa di un pedale da cui si stacca e su cui ricade per due volte il movimento delle terzine, così come si era ascoltato nell'episodio centrale.
Definito una volta da Liszt «un fiore fra due abissi», l'Allegretto in re bemolle maggiore ha le dimensioni e il carattere espressivo rasserenato di un intermezzo che, con la grazia danzante del suo tema e la simmetria della forma, sembra rievocare certo stile galante del Settecento.
Sulla fragilità crepuscolare dell'Allegretto sì abbatte invece con inaudita violenza l'impetuoso dilagare del Presto agitato conclusivo, in cui quanto di represso era nei tempi precedenti, e nell'Adagio sostenuto in particolare, sembra erompere con un empito di rabbiosa energia. Costruito in forma-sonata, il Presto agitato si basa su due temi di carattere fra loro contrastante. Al primo tema in do diesis minore - un energico arpeggio che sale fino a schiantarsi su un accordo violentemente ribattuto - segue un secondo tema dal profilo ansiosamente incalzante. Conclusione di un discorso che Beethoven, però, allontana con una coda estremamente audace in cui, all'ennesima violenta ripercussione dell'accordo del primo tema, la stessa materia musicale sembra frantumarsi in una impressionante serie di accordi arpeggiati di settima diminuita. Una nuova serie di arpeggi e una scala cromatica aventi carattere di cadenza approdano a due battute con l'indicazione «Adagio», in cui il precipitoso moto del finale sembra arrestarsi, per quindi finalmente dar luogo all'ultima, impetuosa volata del tema principale, che la Sonata conclude con la perentoria violenza del suo accordo ribattuto. La serata verrà conclusa dalla Sonata n°5 in Fa Diesis Minore op.53, composta nel 1907 da Aleksandr Skjabin. In calce a questa sonata il compositore pose alcuni versi tratti dal teso poetico del Poema dell'estasi, a testimonianze la comunione ideale che lega le due opere: "Vi chiamo alla vita/nascoste ispirazioni/ a voi, sepolte/nelle oscure profondità/a voi timorosi/germi di Vita/porto audacia!. E' questa una concezione messianica dell'arte, di un'attitudine spirituale tendente all'esaltazione mistica, espressa da un originale vocabolario armonica. La quinta sonata ha alcune peculiarità che ben definiscono il suo carattere di opera di transizione: fra le sonate di Skrjabin è l'ultima con le alterazioni in chiave e la prima in un solo movimento, dove prevale la tendenza all'integrazione delle differenti parti in un blocco unico, nell'alternanza di movimenti lenti e rapidi. La scrittura armonica del brano è quasi interamente costituita da accordi di nona e di undicesima con quinte alterate, che tendono a offuscare le tradizionali funzioni tonali.
Il dopo-concerto sarà firmato da 8 ristoranti tra Vietri sul Mare, Salerno e Sieti ( Dal Pescatore, Enoteca Segetum, Il Principe e la Civetta, La Locanda del Cantastorie, L'Antica Pagliera, L'Argonauta, Pascalò e Taverna Santa Maria De Domno) in cui si rinnoverà quel felice connubio che solo musica e buona cucina riescono a realizzare. Concerti d'estate è anche solidarietà: fino al 2 agosto ( serata in cui saranno presenti anche alcuni bambini e la direttrice dell'orfanotrofio di Zhodino, Bielorussia) gli amici della rassegna di Villa Guariglia contribuiranno all'acquisto di un pianoforte per iniziare alla musica i piccoli.
Quest'anno la rassegna si avvarrà anche di un servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00 e partenza da Villa Guariglia alla fine dell'evento. Per info.: ditta Rocciola: 347/ 4531429
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:
CTA - Centro Turistico ACLI Vietri sul Mare
L'Ufficio Stampa:
Concita De Luca - Olga Chieffi
CONCERTI D'ESTATE DI VILLA GUARIGLIA
Le "Carte d'imbarco" di Massimo Bignardi e l'omaggio a Franz Liszt del pianista Francesco Nicolosi, affiancato dalla voce recitante di Geremia Longobardo, firmano il secondo appuntamento della sezione classica, sabato 16 luglio
Sabato 16 luglio, (Ingresso Libero) secondo appuntamento della sezione classica de' I "Concerti d'estate di Villa Guariglia" organizzati da Tonia Willburger, con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi "Raffaele Guariglia", del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno,della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell'Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica è della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell'Enoteca Provinciale di Salerno.
La serata verrà inaugurata, alle ore 20, nella piazzetta antistante la cappelletta di San Vito con una conversazione sull'ultima opera di Massimo Bignardi, "Carte d'imbarco. Il viaggio in Italia nelle rotte della contemporaneità" edito da Claudio Grenzi. A discuterne con l'autore interverranno Ada Patrizia Fiorillo, dell'università di Siena, Pasquale Rocco in rappresentanza del Frac di Baronissi ed Eva Willburger.
L'opera evidenzia traiettorie di riflessioni storico critiche, nate intorno ai soggiorni e alle esperienze di alcuni artisti contemporanei nel Bel Paese che, nelle diverse declinazioni, richiamano ad un pellegrinaggio iniziatico, in pratica ad un 'andare' verso l'Italia avvertendo, rileva Bignardi, "nel nascosto ripostiglio dei desideri, ancora la memoria (oramai offuscata) di quella che, per la cultura del Novecento, era stata la terra del genius loci ".
I saggi, nati come relazioni degli studenti in occasione di seminari organizzati all'interno del corso, pongono l'attenzione a figure di artisti quali Brigitte Brand, presente a Venezia; Frédéric Brenner, che opera a Roma; Horiki Katsutomi, che vive nelle lande piemontesi; Anne-Clémence de Grolée e Jenny Saville nella Palermo del terzo millennio; Ivan Theimer sedotto dal classicismo fiorentino e Serghej Potapenko rifugiatosi in Piemonte; infine di Peter Willburger vissuto dagli anni Sessanta al 1998 (data della sua morte) a Raito.
Nell'opera di Willburger, scrive Bignardi, la natura mediterranea ha ceduto "il proprio 'colore', quello della sua materia, invitandoci a riflettere sulla nostra identità, orientandoci verso sentieri ancora poco battuti ove il colore è olfatto, tatto, gola e non solo privilegio dell'occhio".
Alle ore 21, sarà lo stesso direttore artistico del cartellone dei Concerti d'Estate, il pianista Francesco Nicolosi, ad omaggiare Franz Liszt, nell'anno del bicentenario della nascita, proponendo la trascrizione della quinta Sinfonia di Ludwig van Beethoven in do minore op.67, inframmezzata da lettere e documenti del compositore tedesco, rivelati dalla voce di Geremia Longobardo. Francesco Nicolosi, interprete lisztiano d'elezione, ha scelto di porre il suo sguardo sull'azione culturale svolta da Franz Liszt, quando tra il 1833 e il 1846, trascrisse la sinfonia fantastica di Hector Berlioz, le sue ouverture Roi Lear e Francs Juges, le Sinfonie n° 4,5 e 6 di Beethoven, le ouverture dell'Oberon e del franco Cacciatore e la Jubelouverture di Carl Weber. Il valore della proposta di Franz Liszt può essere intesa con difficoltà oggi, nell'epoca della comunicazione globale, in tutta la sua portata di autentica rivoluzione culturale, ma neppure si può valutare la figura del genio ungherese se, accanto al creatore, non si considera in lui l'operatore che intendeva indirizzare il nuovo pubblico verso obbiettivi non più esclusivamente edonistici: una volta soggiogato il pubblico con le diavolerie, Liszt lo educava alla comprensione dei classici e dei contemporanei d'avanguardia, distinguendosi, così e collocandosi in una dimensione in attingibile dai Thalberg. È un Beethoven titanico, quello della Quinta. Ma è anche un Beethoven più asciutto e meno enfatico rispetto a quello dell'Eroica. La forma stessa è essenziale, senza espansioni retoriche, la coerenza interna rigorosa. I temi sono netti e concisi, come lo scarno inciso d'apertura, un motto di sole quattro note. Così si apre il primo movimento, l'Allegro con brio. Il primo tempo è forse la più perfetta applicazione della valenza tragica della tonalità di do minore, e della dialettica beethoveniana, basata sul contrasto di due idee, una veemente e una implorante; ma questa perfezione è dovuta innanzitutto alla configurazione icastica del tema - i celebri "tre più uno" colpi iniziali, esposti all'unisono - poi a una tecnica di elaborazione che fa percepire ogni dettaglio come logicamente consequenziale, necessario e imprescindibile; la seconda idea è solo un diversivo, nel fitto reticolato dell'elaborazione, che viene tuttavia interrotta da improvvisi silenzi e singole voci strumentali, dalla valenza angosciante ed interrogativa.
In questo contesto l'Andante con moto, in la bemolle maggiore, non ha la semplice funzione di stemperare la tensione, ma piuttosto di mantenerla sempre sottesa. Con lo Scherzo si torna non solo alla tonalità minore iniziale, ma anche al medesimo inciso tematico, solo variato ritmicamente; è questo il movimento chiave per donare coerenza alla sinfonia. Da una parte, infatti, il "motto" iniziale acquista, nella riproposizione, una valenza fatalistica (ma non bisogna dimenticare lo studio sul timbro, all'inizio, o il Trio contrastante, con entrate fugate); dall'altra parte il movimento sembra spegnersi nel nulla, con il "motto" sussurrato dai timpani, e sfocia invece in un episodio di transizione, tanto breve quanto decisivo, che congiunge direttamente i due ultimi tempi, attraverso un calibratissimo ed entusiasmante crescendo. Si approda dunque, col Finale, alla risoluzione di tutti i conflitti esposti, con una trionfale fanfara che è in realtà la conversione ottimistica dell'idea iniziale; non a caso, nella mirabile costruzione in forma sonata.
Il dopo-concerto sarà firmato da 8 ristoranti tra Vietri sul Mare, Salerno e Sieti ( Dal Pescatore, Enoteca Segetum, Il Principe e la Civetta, La Locanda del Cantastorie, L'Antica Pagliera, L'Argonauta, Pascalò e Taverna Santa Maria De Domno) in cui si rinnoverà quel felice connubio che solo musica e buona cucina riescono a realizzare. Concerti d'estate è anche solidarietà: fino al 2 agosto ( serata in cui saranno presenti anche alcuni bambini e la direttrice dell'orfanotrofio di Zhodino, Bielorussia) gli amici della rassegna di Villa Guariglia contribuiranno all'acquisto di un pianoforte per iniziare alla musica i piccoli.
Quest'anno la rassegna si avvarrà anche di un servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00 e partenza da Villa Guariglia alla fine dell'evento.
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Concerti d'Estate a Villa Guariglia
SI PRESENTA LA QUATTORDICESIMA EDIZIONE
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