|
||||||||||||||||||||||||||||||||
Fonte:
Elena Capone Scheda Evento
Ritornano a Volterra gli scultori dal mondo in L'alabastro e Volterra seducono gli scultori dal mondo in "Contaminazioni Indipendenti" Lo definiscono traslucente, universale, custode delle acque ancestrali: è l'alabastro di Volterra, la pietra protagonista del Simposio "Contaminazioni Indipendenti", il 7° Simposio Internazionale di Scultura in Alabastro, organizzato da Roberto Bianchi per l'AISA (Associazione Internazionale Scultori per l'Alabastro), un cantiere intensivo dove l'energia dirompente e senza sosta di scultori internazionali, ha animato la Piazza San Giovanni di Volterra (PI), nel pieno centro storico, dal 5 al 16 settembre 2011. Folate "evanescenti" di polvere bianca, ronzii e rumori, il sottofondo per una scenografia dove l'arte dimostra ancora il potenziale di universalità, libertà, raccordo fra antico, post-moderno, futuro, in un affascinante e sperimentalmente transculturale, corpo a corpo tra l'uomo e la materia. Miriam Vaccari, italiana di Schio, e studentessa all'Accademia di Belle Arti di Carrara, con cui ha già in primavera partecipato ad uno stage proprio a Volterra, ha scolpito un sarcofago etrusco dalla positura tipica di quelli antichi, ma completamente attualizzato, con il personaggio principale che tiene in una mano una lattina di bibita e nell'altra un cellulare. Le forme sono morbide, con infiltrazioni pop ed elementi di modernità in un'icona arcaica. Descrive come "un'esperienza molto positiva" quella del Simposio, nella perfetta accoglienza dell'organizzazione e laddove si è formato "un buon gruppo, divertente e vivace attraverso le bellezze della città e dei suoi ristoranti tipici". Matilde Atzori,la seconda studentessa dell'Accademia di Carrara partecipante, realizza una sfera roteante ed enigmatica, "una sorta di riccio, ma che in luogo degli aculei", precisa, "presenta tanti elementi della società di oggi che però non ci proteggono"."A Volterra trattati come vip", conferma, e alla domanda se "questa pietra è ancora interessante per uno scultore", risponde che è "certamente particolare" poiché se ne contano molte varietà e "si può giocare su differenti aspetti". Lorenzo Millo, dalla locale Scuola d'Arte, è il promettente scultore, rappresentante del territorio. Aveva ovviamente già lavorato l'alabastro, ma mette al centro comunque un aspetto fondamentale dell'esperienza del Simposio: quello del confronto positivo con gli altri. Sta realizzando durante l'intervista un corpo femminile sdraiato e ripiegato, dai contorni vagamente arcaici e dalla linea elegante, in ricomposizione di più parti realizzate in precedenza, che "conferiranno all'insieme una certa dimensionalità finale". Lo spagnolo Fran Celis è invece a Volterra e in Italia per la prima volta proprio in occasione della manifestazione. Nativo delle Canarie, vive a Valencia e aveva già conosciuto e amato l'alabastro in Spagna. Un supporto che definisce "morbido e traslucente", la particolarità, secondo lui sta proprio nella traslucenza. E nei giochi di luce a Volterra realizza una scultura dai forti risvolti psicologici ed esistenziali. Una figura di uomo alta e sottile il cui volto lo scultore rompe letteralmente e lo pone fra le mani congiunte della stessa scultura, sondando con forza il conflitto fra interno ed esterno, anima e materia, in una sorta di grido della vera identità. Un atto liberatorio attraverso l'arte, per concludere che "my person is not my face", "me stesso non è la mia faccia". Scolpisce anche una seconda opera, descritta dall'organizzatore Roberto Bianchi, dove un vortice d'acqua in verticale lascia emergere dal lato opposto "la prima goccia d'acqua". Zlatina Kostadinova,bulgara,per la prima volta in Toscana, ritiene il Simposio una interessante opportunità per la convergenza che provoca tra differenti culture dal mondo, in un'iniziativa dall'organizzazione perfetta. In più un valore aggiunto anche per la città "visto che l'alabastro è così importante per questo luogo", una pietra facile da lavorare e che quindi può incontrare l'interesse di autori italiani ed internazionali. Crea più lavori sul campo che andranno a combinarsi in una sorta di installazione "contemporanea, ma non estremamente concettuale", senza contaminazioni video per es., in una forma espressiva che mantiene il connotato originario e antico della scultura, ma improntato a nuove idee, in raggruppamenti, interventi e nuove soluzioni spaziali, ed i "vecchi materiali, si presentano in modo nuovo e moderno". Più elementi diversi, ma sullo stesso filo conduttore del supporto alabastrino, si fanno metafora di quanto le persone siano al contempo "così simili e così differenti": il materiale è lo stesso, le persone sembrano le stesse, ma le combinazioni finali ne manifestano le singolarità. Inedita tappa nella antica capitale etrusco-romana e medievale, e spera "non l'ultima" anche per la rumena Eufrosina Sabiescu. L'alabastro si forma e "contiene" le acque preistoriche, imprigionate sotto terra. E la sua scultura "acqua di Volterra" è così una sorta di dolce, ma insinuante e dinamico circolo d'acqua, ancora distesa poi in posizione verticale, e che sottolinea l'aspetto peculiare dell'alabastro che presenta per lei la migliore trasparenza possibile nella pietra. Viene dall'Irlanda e scopre Volterra e la luce dolce della Toscana, l'irlandese James Gannon.È sedotto dal locale alabastro, che ben si presta alla sua ricerca sulle variazioni della luminescenza.Un'opera minimalista, perfettamente levigata che presenta una fessura sottile oltre l'ondulatura centrale. La luce filtra e crea richiami interni fra le ombre. Vive sull'Atlantico dove la luce cambia spesso, e il suo è un lavoro in cui il rapporto ombra-luce ha sottese valenze esistenziali. Conferma l'organizzatore Roberto Bianchi, anch'egli scultore, il lavoro fortemente intensivo del Simposio, la sinergia, lo scambio, di una manifestazione che ancora rinnova il volto intramontabile della città e delle sue risorse fondanti ed identitarie. I lavori complessivamente realizzati sono in presentazione nella mostra "TAAM 2011", in corso fino al 30 settembre 2011, nello spazio del Chiostro della Pinacoteca Civica (apertura 9-19). Il 7° Simposio Internazionale di Scultura in Alabastro è patrocinato dal Comune di Volterra, e sostenuto dal Comune e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Info: e-mail aisa.volterra@virgilio.it, tel.:3334962096. Elena Capone
Ritornano a Volterra gli scultori dal mondo in Volterra (PI) Piazza San Giovanni Chiostro della Pinacoteca Civica nella capitale dell'alabastro, la settima edizione della manifestazione promossa dall'AISA e che trasforma, al ritmo dell'incontro e dello scambio internazionali, la piazza San Giovanni in un laboratorio d'arte libera e trasversale a cielo aperto "Contaminazioni Indipendenti": sono le identità proprie, gli stilemi, le radici antropologiche, che si contaminano nel filtro universale dell'arte e sul filo conduttore raccordante della pietra "delle acque ataviche", l'alabastro di Volterra. In cortocircuito con lo scenario storico ed un po' austero della Piazza San Giovanni nel centro storico della città antichissima, consueta sede di svolgimento del Simposio, ritorna l'energia creativa e dirompente degli scultori internazionali, nel 7° Simposio Internazionale di Scultura in Alabastro, la manifestazione organizzata da Roberto Bianchi per l'AISA (Associazione Internazionale Scultori per l'Alabastro), in corso dal 5 al 16 settembre 2011. Negli orari 10-13 e 15-18, si confronteranno con il supporto volterrano: James Gannon dall'Irlanda; Fran Celis dalla Spagna; Zlatina Kostadinova per la Bulgaria; Eufrosina Sabiescu dalla Romania. Per l'Italia presenti due studentesse dell'Accademia di Belle Arti di Carrara: Matilde Atzori e Miriam Elettra Vaccari. Prevista anche, in rappresentanza del territorio, e nella riconferma di una collaborazione tra AISA e scuola, la partecipazione di due allievi della locale Scuola d'Arte. L'etnicità originaria dei diversi autori che s'incontrano in nuove reti anche relazionali, riconferma così il potenziale creativo della pietra-morbida, che acquisisce così nuovi profili, potenzialità e suggestioni. All'ombra di una città antichissima e intramontabile, l'arte e la storia si proiettano attraverso una iniziativa di sostenuto valore artistico ed umano, nello scenario mutante e roteante del tempo contemporaneo. Il 7° Simposio Internazionale di Scultura in Alabastro è patrocinato dal Comune di Volterra, e sostenuto dal Comune e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Info: e-mail aisa.volterra@virgilio.it, tel.:3334962096. Elena Capone
Data ultimo aggiornamento 27/09/2011 14:56:35
Inserito da Monica
Attenzione!!!
Le notizie riportate in questa pagina sono state reperite su internet o gentilmente fornite da Enti Pubblici o Privati. Vi consigliamo di verificare date, orari e programmi, che potrebbero variare o non essere corretti, contattando gli organizzatori o visitando il sito ufficiale dell'evento.
Grazie Gianfranco & Monica
|
||||||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||||||||