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Eventi Settembre 2017
eventiesagre.it
Eventi Settembre 2017
Numero Evento: 21096101
Eventi Mostre
Spazio Tadini
Apertura Stagione Espositiva 2017/18
Date
Dal: 19/09/2017
Al: 15/10/2017
Dove:
Logo Comune
Via Niccolò Jommelli, 24
Lombardia - Italia
Contatti
Tel.: 0226110481
Fonte
Spazio Tadini Casa Museo
Scheda Evento
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Spazio Tadini

Apertura Stagione Espositiva 2017/18

Da Martedì 19 Settembre a Domenica 15 Ottobre 2017 - dalle ore 15:30
Spazio Tadini - Via Niccolò Jommelli, 24 - Milano (MI)

Spazio Tadini - Milano

“Mostra Collettiva Numero1”
Milano attraverso gli occhi di PhotoMilano

90 Fotografie di 90 Autori

Testo critico di Melina Scalise e Marisa Prete
e
“Milano del Gruppo ‘66 e la Fotografia di documento a Milano”

Fotografie di: Ernesto Fantozzi; Virgilio Carnisio; Valentino Bassanini

Da un'idea di Francesco Tadini, in collaborazione con il Circolo Fotografico Milanese e a cura di

Federicapaola Capecchi e Lucia Laura Esposto

Inaugurazione martedì 19 settembre ore 18.30- 21.30
dal 20 settembre al 15 ottobre 2017

PhotoMilano è un progetto inedito. E' il club fotografico che ha Milano nel cuore, la città più mutevole al mondo. Ma è anche luogo speciale dove si racconta, si fa e si raccoglie la cultura della grande fotografia metropolitana.

Con quella speciale attitudine milanese per il fare, sotto la regia di Francesco Tadini che ne cura personalmente mostre ed eventi, PhotoMilano raccoglie in sé centinaia di fotoamatori e fotografi professionisti, creando un laboratorio artistico unico nel suo genere, officina delle immagini e delle idee della nostra città. Dove? Nel luogo milanese d’eccellenza per il confronto e il dialogo tra gli artisti e le arti: la Casa Museo Spazio Tadini, fondata con Melina Scalise, giornalista e psicologa, in memoria di suo padre Emilio Tadini, pittore, scrittore e saggista.“Nella cosiddetta ‘società dell’immagine’ – racconta Francesco Tadini – ho immaginato qualcosa che permettesse alle persone di conoscersi e confrontarsi su un soggetto e un ambiente condiviso quotidianamente: Milano e la sua metropoli. L’immagine è un linguaggio privilegiato, diretto e semplice e oggi alla portata di un telefonino tanto da permettere a tutti di ‘dire’, prima ancora di saperlo fare a regola d’arte. Questo ‘dire’ , questo confrontarsi prima sui social e poi dal vivo, insieme, per scattare in un luogo scelto della città, l’approfondire un tema e una tecnica con un esperto in un workshop, è quello scarto tra il virtuale il reale, tra lo scatto e il fatto, tra il dire e il fare, tra l’essere e l’esistere. La fotografia permette di raccontare e ‘illuminare’, di incontrare e condividere ‘salvando la storia’ perché la fotografia è comunque sempre documento”.

Ecco allora come l’indagare la Milano di oggi attraverso gli scatti dei 90 autori di PhotoMilano e la Milano degli anni ’60 attraverso il reportage di Ernesto Fantozzi e di Virgilio Carnisio ed una delle funzioni della fotografia, quella di fonte storica, di Valentino Bassanini si fondono in un’unica grande mostra collettiva e creano un unico filo conduttore nel tempo, con la città di Milano ed i suoi cittadini al centro.

Non casuale è il 1° comandamento del Gruppo ’66, ideato e fondato con Mario Finocchiaro, da Ernesto Fantozzi, di cui anche Valentino Bassanini faceva parte: “Vietati flash e teleobiettivi; obiettivo da 35 mm, che chiede una ripresa da vicino; campo d’applicazione: Milano, la propria città […]”. Una fotografia di tipo documentale dunque quella del Gruppo ’66, in cui vengono ignorati estetismi e personalismi a favore di un’oggettività di tipo testimoniale. Ernesto Fantozzi si sofferma su una fotografia priva di qualsiasi estetismo e con un grande valore storico, che mostra la costruzione della metropolitana in corso Venezia, i nuovi luoghi di aggregazione come La Rinascente, vie e quartieri periferici, le attività e il clima dell’ortomercato di Viale Umbria e le stazioni di servizio. Alcuni degli eventi di Milano, come il Primo Maggio, Il Corpus Domini, la festa di liberazione del 25 aprile, il Carnevale, sono documentati da Valentino Bassanini, mentre le metamorfosi di Milano e delle sue persone in un periodo culturale e storico intenso e produttivo, quello degli anni ’60, in cui la città lombarda era laboratorio internazionale di idee e saperi, ma anche città del terziario e dei distretti industriali, città della politica, del boom economico e dei movimenti studenteschi, sono documentate da Virgilio Carnisio, con una predilezione visiva: “I soggetti preferiti sono vecchi cortili, case di ringhiera, osterie e antiche botteghe – precisa Lucia Laura Esposto, presidente del Circolo Fotografico Milanese – attraverso cui rivediamo la cosiddetta “vecchia Milano”.

Le due collettive vogliono quindi rappresentare una visione da una parte molteplice, fatta da tanti piccoli frammenti, altrettante storie personali e modi di vedere, fotogrammi di una visione collettiva che compongono un eccentrico mosaico di una città in divenire e dall’altra una testimonianza di ciò che è stato, di un passato a cui i Milanesi attraverso le fotografie esposte si scoprono o si ritrovano.

Si ringrazia AFI- Archivio Italiano Fotografico per le fotografie di Virgilio Carnisio.

I 90 autori di PhotoMilano Mostra Collettiva Numero 1

01 Diego Bardone; 02 Lucia Laura Esposto; 03 Alberto Scibona; 04 Luigi Alloni; 05 Elena Galimberti; 06 Francesco Falciola; 07 Maurizio Aloi; 08 Laura Zulian; 09 Fabrizio Crippa; 10 Claudio Manenti; 11 Giovanni Orlando; 12 Adele Caracausi; 13 Emanuele Minetti; 14 Marco Rilli; 15 Bruno Panieri; 16 Giorgio Panigalli; 17 Alexandra Grippa; 18 Elisabetta Gatti Biggi; 19 Daniele Rossi; 20 Cesare Augello; 21 Andrea Fuso; 22 Bianca Maria Vitali Rosati; 23 Giuliano Leone; 24 Gianfranco Bellini; 25 Elena Santoro; 26 Cristina Bianchetti; 27 Giorgio Barbetta; 28 Marco Parenti; 29 Francesca Giraudi; 30 Monica Santoro; 31 Calimero Elvio de Santis; 32 Alberto Grifantini; 33 Laura Caligiuri; 34 Giovanni Candida; 35 Paolo Bianchi; 36 Elvira Pavesi; 37 Roberto Pireddu; 38 Roberto Ramirez; 39 Angelica Mereu; 40 Roberto Manfredi; 41 Alessandra Bettoni; 42 Luca Augello; 43 Andrea Cherchi; 44 Daniela Loconte; 45 Luigi Lusenti; 46 Elisabetta Merlo; 47 Maria Grazia Scarpetta; 48 Gianluca Sgarriglia; 49 Stefania Oppedisano; 50 Alessandro Rocchi; 51 Magda Di Genova; 52 Giovanni Paolini; 53 Francesco Summo; 54 Fabio Bonfanti; 55 StefanoBarattini; 56 Daniela Borsari; 57 Fabio Natta; 58 Roberto Crepaldi; 59 Emanuele Cortellezzi; 60 Melania Siracusano; 61 Giancarla Pancera; 62 Antonio Renzo; 63 Marzio Toniolo; 64 Anna Limosani; 65 Luciano Perciaccante; 66 Silvia Questore; 67 Gabriele Ghinelli; 68 Cristina Risciglione; 69 Domenico Sestito; 70 Tiziana Granata; 71 Mauro Lazzari; 72 Amleto Natali; 73 Corrado Formenti; 74 Marisa Di Brindisi; 75 Mimma Livini; 76 Carlo Dulla; 77 Sabrina Polo; 78 Lamberto Morosini; 79 Nicola Claudio Palermo; 80 Maria Cristina Pasotti; 81 Paolo Pacecca; 82 Paolo Sommariva; 83 Cinzia Beatrice Stecca; 84 GiorgiaIonita; 85 Antonella Fiocchi; 86 Rocco Fanello; 87 Massimo Magistrini; 88 Franco Pelosi; 89 Andrea Mele; 90 Rita Manganello.

Catalogo “PhotoMilano mostra collettiva N1” con testo critico di Melina Scalise e Marisa Prete. Realizzazione Loretoprint

“PhotoMilano mostra collettiva N1” e “Milano del Gruppo ‘66 e la Fotografia di documento a Milano” sono aperte al pubblico dal 20 settembre al 15 ottobre 2017. Biglietto d'ingresso euro 5- Bambini gratis.

La Casa Museo Spazio Tadini, sede di PhotoMilano - club fotografico milanese, è in Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano

www.spaziotadini.com

Il sito di PhotoMilano: www.photomilano.org

Orari: Mattino solo su appuntamento. Da Mercoledì a Venerdì 15:30 ÷ 19:30. Sabato e Domenica 15:00 ÷ 18:30 Per ulteriori informazioni: Francesco Tadini, mail: francescotadini61@gmail.com


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personale di Andrea Gnocchi
a cura di Melina Scalise
19 settembre - 15 ottobre 2017

Inaugurazione e apertura al pubblico il 19 settembre ore 18.30  Casa Museo Spazio Tadini,

Via Niccolò Jommelli, 24 Milano
Ore 17 inaugurazione su invito con concerto
Ore 18,30 Apertura mostra al pubblico

“La rappresentazione pittorica della città nella storia dell’arte ha assunto ruoli diversi. Per esempio nel Quattrocento è stata sfondo della scena umana e divina per esaltare il potere religioso e politico. Nel Settecento la sua raffigurazione spesso documentava il viaggio prima dell’invenzione della fotografia. Nel primo Novecento i centri urbani venivano dominati da prospettive aeree in un tripudio di dinamicità, tecnologia e positività per poi veder spegnere ogni esaltazione alla fine dello stesso secolo, quando la città diventa luogo di alienazione, di vita sopraffatta dal1 cemento indisciplinato e irrefrenabile delle costruzioni e custode di cattedrali industriali abbandonate.

Della città, di questo paesaggio antropizzato, dove la natura addomesticata e la progettazione umana hanno avuto il sopravvento sulla scelta abitativa della popolazione mondiale, Andrea Gnocchi ha scelto di farne un suo racconto contemporaneo. Si è cimentato in un’impresa difficile quanto mai necessaria per esprimere quel cambiamento di inizio del terzo Millennio che porta a una nuova visione del paesaggio urbano ormai definito metropolitano e cosmopolita.

La sua ricerca pittorica l’ha portato ad una sintesi rappresentativa in cui domina un concetto di tempo, di segno attraverso la luce, di struttura e di racconto socio-politico della città che passa attraverso una visione iconografica. Potremmo definirlo un architetto del pensiero, il costruttore di una mappa concettuale del territorio dell’uomo contemporaneo che trova i suoi punti nevralgici nella permanenza illuminante di alcune costruzioni simbolo (…) (stralcio dal testo critico a cura di Melina Scalise).

Una ricerca quanto mai attuale perché oggi qualunque città ha ormai individuato una serie di luoghi e architetture simbolo, elementi di identificazione di una nazione, di un popolo, di una cultura.

La mostra a Spazio Tadini presenta l’ultima produzione di Andrea Gnocchi e dei suoi riflettori puntati sulle città. La mostra è realizzata in collaborazione con Casa D’arte San Lorenzo.

BREVE BIOGRAFIA

BIOGRAFIA

GNOCCHI ANDREA nasce nel 1975 a Gallarate (VA). Inizia la sua formazione artistica fin da bambino nello studio del padre, anch’egli pittore. La sua vocazione lo spinge ad intraprendere un percorso di studi professionale prima con il Liceo Artistico, poi con l’Accademia di Belle Arti di Brera diplomandosi nel corso di Decorazione con una valutazione di 110 e lode.

Dopo varie esperienze di lavoro decide di dedicarsi a tempo pieno alla professione artistica come pittore. Dal 2001 inizia a collaborare con diversi mercanti d’arte che divulgano i suoi lavori tramite esposizioni e fiere. La notorietà sempre crescente e il suo successo professionale lo rendono presto interessante anche per le gallerie d’arte nazionali e internazionali, che ne prendono la rappresentanza e lo espongono in mostre collettive e personali. Questa nuova fase professionale lo mette in contatto con importanti firme della critica e il suo lavoro viene esposto in ambiti sempre più prestigiosi. Oggi, diversi lavori di Andrea Gnocchi sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’Estero.

Spazio Tadini - Casa Museo
Via Niccolò Jommelli, 24, 20131 Milano MI
 

Orari di apertura e ingressi
Da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30 e domenica dalle 15 alle 18.30. La Casa Museo si riserva aperture anche in altre fasce orarie per eventi specifici. L'ingresso alla Casa Museo è con biglietto (5 euro).

Organizzazione Casa d'Arte San Lorenzo
in collaborazione con C.R.A. (Centro Raccolta Arte)
www.arte-sanlorenzo.it
galleria@arte-sanlorenzo.it

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    Data ultimo aggiornamento pagina 2017-09-13 18:40:49
    Inserito da Simone Camilletti
    Diniego di responsabilià: le notizie riportate in questa pagina sono state fornite da Enti Pubblici o Privati, e organizzatori di eventi. Suggeriamo di verificare date, orari e programmi, che potrebbero variare, contattando gli organizzatori o visitando il sito ufficiale dell'evento.