Raffaello verso Picasso
Storie di sguardi, volti e figure
Vicenza, Basilicata Palladiana,
6 ottobre 2012 - 20 gennaio 2013

4100 visitatori, la media giornaliera durante le Feste Orari prolungati, musica e gastronomia per Il Gran Finale della mostra con i ristoratori che accolgono con le delizie di territorio i visitatori in coda.
La sontuosa mostra di Marco Goldin in Basilica Palladiana si appresta ad un sontuoso gran finale cui partecipa, attraverso un gruppo di ristoratori, l'intera città desiderosa di dare un ulteriore segnale della grande ospitalità vicentina ai suoi ospiti. Ma partiamo da un primo bilancio, esplicitato dalla forza dei numeri: 215 mila visitatori a tre mesi dall'apertura. La mostra "Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure" che lo scorso 6 ottobre ha inaugurato lo spazio restaurato della Basilica Palladiana di Vicenza, ha superato una media giornaliera di 2350 persone al giorno. Con un picco nelle giornate che sono intercorse dal pomeriggio di Natale all'Epifania: in 12 giorni, 50.238 visitatori, con una media di 4100 visitatori. Stando alle classifiche redatte a livello nazionale, la grande mostra curata da Marco Goldin in questo momento risulta essere la seconda più visitata in Italia. Negli scorsi giorni chi non si è preventivamente munito di prenotazione (consigliata dagli organizzatori) si è sobbarcato code che sono durate sino a tre ore, lunghi serpentoni di persone serenamente in attesa, che si dipanavano lungo l'esterno della Basilica fuoriuscendo anche da Piazza dei Signori, "come ai tempi delle grandi mostre di Treviso e di Brescia", ha ricordato qualcuno dei presenti. Una pazienza ampiamente ricambiata dalla qualità delle opere ammirate in mostra, qualità da tutti riconosciuta come "superba", con capolavori assoluti, spesso mai prima giunti in Italia. Il successo si è riverberato anche sui Cenoni di Capodanno organizzati in concomitanza con la mostra nei palazzi storici di Vicenza: tutti esauriti già molto prima della fatidica data del 31 dicembre. La febbre della mostra ha contagiato Vicenza. Lo riconoscono il Comune, la Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancora che, con Linea d'ombra e con Unicredit e Gruppo Euromobil, hanno reso possibile l'evento. Si sono così visti ristoranti felicemente costretti a tripli e quadrupli turni di servizio, hotel da tutto esaurito in una stagione che tradizionalmente non è tra le più fortunate, dal punto di vista turistico. Ed è stata proprio la scoperta di Vicenza città d'arte tra le più affascinati in Italia ad aver stupito i visitatori della mostra che, usciti dalla Basilica Palladiana, non si sono lasciati sfuggire l'occasione di ammirare il nuovo Palladio Museum, Palazzo Chiericati, la Chiesa di Santa Corona, tutti di recente restauro o realizzazione, o il magico Teatro Olimpico. Questi e gli altri monumenti vicentini hanno visto raddoppiare o triplicare i loro visitatori. Per offrire a tutti la possibilità di ammirare la mostra, prima del suo riallestimento alla Gran Guardia di Verona, Linea d'ombra ha deciso di ampliare ulteriormente gli orari di apertura: sabato 12 gennaio l'esposizione resterà aperta fino alle 23, domenica 13 sino alle 22, giovedì 17 gennaio fino alle 22, venerdì 18 gennaio fino alle 23, sabato 19 gennaio fino alle 2 della notte. Si moltiplicano intanto le iniziative collaterali in città: tra le tante, citiamo il concerto del pianista Filippo Gamba, sabato 19 gennaio alle ore 20,30 nella chiesa di San Vincenzo Martire, proprio di fronte alla Basilica Palladiana in piazza dei Signori. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Vicenza, oltre che città d'arte Patrimonio dell'Umanità è anche città celebre per la sua cucina. Baccalà, risotti, paste e non solo, accompagnati dagli splendidi vini di territorio. Un saporito assaggio lo avranno, come omaggio della città e dei suoi ristoratori, i visitatori dell'ultimo fine settimana di mostra. Sono previste code e il piacere di un genere di conforto non può che essere gradito. Per questo, alcuni ristoratori del centro storico hanno deciso di accettare l'invito di Comune e Linea d'ombra ad offrire questo ulteriore segno di accoglienza e benvenuto ai visitatori della mostra. A chi attende di poter accedere, verranno offerti esempi della eccellenza culinaria vicentina. Si calcola che ad essere degustati saranno non meno di 8 mila "piatti di benvenuto". Si comincerà venerdì 18, dalle 19,30 alle 23, con un piatto per tutti, replicato sabato dalle 19 alle 2 di notte. Per ricominciare domenica 20 gennaio, ultimo giorno di mostra, con la colazione (brioches, cioccolata o the caldi) dalle 8 alle 12, per seguire, dalle 12 alle 15, con il pranzo. Il menù, tutto creato con prodotti e ricette di territorio propone, di volta in volta, il risotto con baccalà, la pasta e fagioli o i bigoli all'anitra, accompagnati da vin brulè e dessert tipico. I rappresentanti dei ristoratori affermano: "E' un modo semplice, diretto e speriamo gradito, di ringraziare tutti coloro che hanno scoperto la nostra città, ritornando entusiasti a casa. E' un segno dell'ospitalità vicentina a nostri nuovi amici, conosciuti nella felice occasione di questa mostra".
Raffaello verso Picasso
Storie di sguardi, volti e figure
Vicenza, Basilicata Palladiana,
6 ottobre 2012 - 20 gennaio 2013

A Vicenza, Capodanno insieme a Raffaello, Van Gogh, Picasso e gli Altri, in Casa Palladio. Mentre la mostra amplia l'orario di apertura per accogliere la folla di visitatori.
Linea d'ombra, con il Comune di Vicenza e il consorzio "Vicenza è", offre la possibilità di un Capodanno davvero diverso. E in eccellente compagnia, quella dei maestri allineati nella grande mostra "Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure" allestita in Basilica Palladiana.
Due le possibilità che gli organizzatori propongono a chi vuole godere di un Capodanno d'arte a Vicenza.
La prima prevede un Capodanno tra gli affreschi e gli stucchi di antiche prestigiose dimore vicentine. Saranno infatti ben tre i palazzi del centro storico ad aprire le loro porte ai visitatori della mostra per i cenoni di fine anno. Assieme ai tre palazzi, questa prima offerta riguarda anche una bellissima villa settecentesca dell'immediato circondario. Si potrà così cenare immersi nella storia, e in due casi in palazzi progettati dallo stesso Palladio nel XVI secolo.
Ma per chi lo desiderasse, un nutrito numero di ristoranti del centro storico, a due passi dalla Basilica Palladiana, offrirà ai visitatori della mostra il cenone di fine anno. Secondo menù e prezzi che potranno variare da locale a locale.
L'iniziativa del cenone a Vicenza è riservata esclusivamente a coloro che avranno prima prenotato il biglietto d'ingresso in mostra per le giornate del 31 dicembre e dell'1 gennaio. E i prezzi di favore saranno riservati solo ai visitatori dell'esposizione che dimostreranno di avere prenotato l'ingresso in Basilica Palladiana.
I prezzi dei biglietti per la mostra Raffaello verso Picasso non subiranno alcuna maggiorazione per il 31 dicembre e l'1 gennaio e potrete quindi acquistarli, prenotandoli, alle cifre consuete. Ridotti compresi.
Il cenone nei tre palazzi storici a Vicenza (Palazzo Chiericati, Palazzo Valmarana Braga Rosa, Palazzo Cordellina) e nella Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore alle porte della città, avrà un costo a persona di 75 euro, con un menù unico uguale per tutte le sedi.
Il cenone a Palazzo Chiericati, sede del Museo Civico e proprio di fronte al Teatro Olimpico, comprenderà anche la visita notturna alla mostra "Cinque secoli di volti", attualmente allestita in quella sede.
Per le prenotazioni riguardanti la mostra,è necessario chiamare il call center di Linea d'ombra (0422.429999) oppure prenotarsi sul sito www.lineadombra.it. Ai medesimi recapiti ci si potrà rivolgere anche per prenotare le visite guidate.
Per le prenotazioni riguardanti i cenoni nei palazzi storici di Vicenza e nella Villa Cordellina, responsabile delle prenotazioni stesse è il consorzio "Vicenza è", che quindi andrà chiamato al numero 0444.994770. Indirizzo mail info@vicenzae.org, sito www.vicenzae.org. A questi indirizzi si deve fare riferimento anche per le prenotazioni alberghiere e per eventuali visite a palazzi e ville palladiane.
Tutti i dettagli di questa originale iniziativa sono consultabili sul sito di Linea d'ombra e sul sito del Consorzio Vicenza è.
Notizia aggiuntiva: per il grande successo di pubblico che la mostra "Raffaello verso Picasso" sta riscuotendo, è stato deciso l'ampliamento dell'orario per le ultime quattro settimane di apertura, ovvero dal 26 dicembre al 20 gennaio: dal lunedì al giovedì: dalle 09.00 alle 20.00; il venerdì, sabato e domenica dalle 09.00 alle 21.00
Lunedì 31 dicembre la mostra sarà aperta dalle 10.00 alle 02.00.
Il primo gennaio la mostra aprirà dalle 10.00 alle 20.00
Informazioni e prenotazioni per la Mostra: www.lineadombra.it
Informazioni e prenotazioni per il Cenone: www.vicenzae.org
Ufficio Stampa:
Studio ESSECI - Sergio Campagnolo
Raffaello verso Picasso
Storie di sguardi, volti e figure
Vicenza, Basilicata Palladiana,
6 ottobre 2012 - 20 gennaio 2013

Nel primo mese 63.969 hanno già ammirato
la grande mostra di Vicenza.
Provengono da 90 province italiane e dall'estero
La grandiosa esposizione di capolavori dal '400 ad oggi proposta da Marco Goldin alla Basilica Palladiana di Vicenza con il titolo "Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure", nei suoi primi 30 giorni di apertura è stata già ammirata da 63.969 persone.
E' un dato che si commenta da sè, riconoscono lo stesso curatore e il sindaco di Vicenza Achille Variati.
In città è esplosa, la "mostra mania" con commerciati e albergatori che, per cogliere una occasione ritenuta irrepetibile e mai prima vissuta in città, hanno dedicato alla mostra intere vetrine o corner e che, facendo da entusiastica cassa di risonanza dell'evento, ne amplificano l'eco.
La città berica è letteralmente invasa da persone che, visitata la mostra, dilagano alla scoperta delle bellezze di un centro storico che è un vero scrigno d'architettura e d'arte e che, per l'occasione, si propone nel suo volto migliore con la riapertura di importanti monumenti, come Palazzo Chiericati, con la proposta del nuovo Palladio Museum, punto di partenza per capire la grandezza assoluta dell'architetto che ha lasciato in questa città le sue testimonianze più alte.
L'entusiasmo del Sindaco di Vicenza e del curatore, nonché organizzatore della mostra Marco Goldin è condiviso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona che con Unicredit e il Gruppo Euromobil ha sostenuto la grande mostra vicentina.
Tornando ai numeri, la media registrata è stata di 2132 visitatori al giorno, media che nel ponte di Ognissanti è cresciuta addirittura a 3727 biglietti al giorno, con un picco assoluto di visitatori (4642) lo scorso 3 novembre. Dal primo al 4 novembre i visitatori sono stati 14.907
Continuano intanto a crescere le prenotazioni che traboccano da Vicenza a Verona, città nella quale la mostra sarà riallestita dopo la "prima" vicentina. I dati del call center di Linea d'ombra indicano provenienze da 90 provincie italiane e da 9 nazioni europee (in testa Germania e Austria). Tra le province, quella che sta mostrando il maggiore entusiasmo è ovviamente quella di Vicenza, seguita da Padova, Milano, Venezia, Treviso, Bologna e Brescia.
Gli analisti di Linea d'ombra hanno rilevato un dato interessante: le città in cui negli scorsi anni Goldin ha proposto sue mostre, rispondono in modo fortissimo: Treviso, Brescia, Torino, Genova, Udine e Rimini sono tutte comprese tra le prime 15 aree italiane di provenienza dei visitatori. Il dato è letto come effetto della fidelizzazione che si coagula intorno al modello di mostre proposto dal critico trevigiano, modello che evidentemente trova riscontro nel pubblico più vasto, al punto da convincerlo a seguire le sue proposte ovunque siano realizzate.
Goldin sta intanto puntando alla seconda sede della mostra, ovvero Verona dove l'esposizione sarà accolta con il nuovo titolo "Da Botticelli a Matisse. Volti e figure" alla Gran Guardia dal 2 febbraio al 1 aprile 2013. Il nuovo titolo corrisponde ad un selezionatissimo nucleo aggiuntivo di opere riservato alla sola riedizione veronese rispetto alla continuità con la mostra vicentina. Sarà la prima volta, nella storia delle mostre in Italia, che una esposizione viene riallestita in una città limitrofa alla sua prima edizione ed il test è atteso da chi opera nell'ambito dell'organizzazione mostra e non vi è dubbio che l'eventuale risultato positivo di questo esperimento aprirà nuovi scenari nel settore.
Informazioni e prenotazioni: www.lineadombra.it
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Studio ESSECI - Sergio Campagnolo
Raffaello verso Picasso
Storie di sguardi, volti e figure
Vicenza, Basilicata Palladiana,
6 ottobre 2012 - 20 gennaio 2013

La Basilica Palladiana di Vicenza, conclusi i restauri cui è stata sottoposta negli ultimi cinque anni, riapre al pubblico per accogliere una folla di personalità. Quelle ritratte dai maggiori interpreti della pittura italiana e internazionale, dal Quattrocento sino alla fine del Novecento.
La mostra Raffaello verso Picasso non è, né vuole essere, una storia completa dell'arte del ritratto. E soprattutto e' invece una vera e propria storia dello sguardo, con tutte le sue implicazioni anche di natura filosofica e letteraria, messe in evidenza nel libro/catalogo scritto per l'occasione da Marco Goldin. E' poi, ovviamente, una magnifica, affascinante e ben circostanziata sequenza di opere-capolavoro che il curatore ha scelto per raccontare una sua interpretazione di questo fondamentale ambito della pittura, proponendo non un percorso di sola successione cronologica ma, come gli è consueto, uno stimolante gioco di confronti, rimandi, assonanze tra artisti e soggetti, tra epoche e scuole.
In mostra, una novantina di quadri straordinari, provenienti dai musei dei vari Continenti e da alcune gelose collezioni private sia europee che americane. Raccontano la più grande storia che la pittura ricordi, quella dedicata al volto dipinto. E non a caso il titolo scelto è Raffaello verso Picasso, cioè il lungo percorso che dal senso di una perfezione delle forme giunge fino alla rottura di quella stessa forma, con la ricerca cubista novecentesca. Il volto e il corpo rappresentati, dall'armonia rinascimentale fino all'inquietudine del XX secolo. E quel verso del titolo indica allo stesso tempo l'andare da un punto a un altro punto della storia dell'arte - il moto verso luogo - e il senso di una lotta tra l'elemento apollineo e quello dionisiaco.
Sviluppata in quattro ampie sezioni tematiche (Il sentimento religioso; La nobiltà del ritratto; Il ritratto quotidiano; Il Novecento. Lo sguardo inquieto), la mostra racconta quella vicenda attraverso immagini celebri. Che dai ritratti e dalle figure per esempio di Fra' Angelico, Botticelli, Mantegna, Bellini, Giorgione, Raffaello, Tiziano, Veronese, Dürer, Cranach, Pontormo e poi ancora tra gli altri di Rubens, Caravaggio, Van Dyck, Rembrandt, Velázquez, El Greco, Goya, Tiepolo arriva fino agli Impressionisti da Manet a Van Gogh, da Renoir a Gauguin, da Cézanne a Monet e ai grandi pittori del XX secolo da Munch, Picasso, Matisse, Modigliani e Bonnard fino a Giacometti, Balthus, Bacon e Freud. Solo per dire di alcuni tra i moltissimi che compongono a Vicenza questo superlativo museo dei musei. Ma non generico, e invece dedicato all'immagine universale dell'uomo tra sacro e profano. Tra vita quotidiana e celebrazione di sé nella regalità delle corti, tra sentimento religioso e rappresentazione della propria immagine negli autoritratti, soprattutto tra Ottocento e Novecento. Il ritratto che nasce dal coprire un'assenza, che diventa baluardo in vita di fronte all'assenza della vita. Non a caso la riflessione operata da Goldin nel suo libro, parte dai ritratti del Fayum nell'Egitto dei primi secoli dopo Cristo.
Chiusa a Vicenza, solo due settimane dopo, e con un titolo modificato ("Da Botticelli a Matisse volti e figure"), la mostra riaprirà a Verona, in un'altra sede prestigiosa come il Palazzo della Gran Guardia, proprio di fronte all'Arena. Il cuore dell'esposizione resterà lo stesso e una ottantina saranno le opere. E se alcune rientreranno nei musei di provenienza, altre, bellissime, giungeranno a sostituirle. Tanto che si può con certezza dire come la mostra a Verona potrà essere visitata da chi non l'avesse fatto a Vicenza ma anche da chi volesse rivederla con l'ingresso di altri capolavori. Sarà l'ambito nordico a essere ulteriormente descritto, con opere strepitose e rare di Memling e Van Eyck, con il riferimento italiano di Antonello da Messina. Insomma, Verona rappresenterà un motivo imprescindibile per tornare a vedere grande, grandissima pittura.
Ad accompagnare le due tappe non sarà il tradizionale catalogo, ma come detto un intero libro scritto per l'occasione da Marco Goldin, sul tema soprattutto del volto e dello sguardo come antecedenti del ritratto.
La mostra in Basilica Palladiana è promossa e sostenuta dalla Città di Vicenza e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona. Fondazione che ha tra l'altro interamente sostenuto il restauro durato cinque anni della Basilica. Come sempre Linea d'ombra si affianca non solo quale società organizzatrice ma anche come partner importante nella produzione della mostra. Main sponsors di questo grande progetto sono realtà che con Linea d'ombra hanno una consolidata tradizione collaborativa: da un lato UniCredit, che ha individuato nella doppia proposta a Vicenza e Verona - territori in cui è presente in modo profondo e diffuso - la qualità necessaria per una nuova forte partnership, e dall'altro il Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta, che sarà uno dei due sponsor principali della mostra nella sua sede vicentina, giungendo così a valicare il quindicesimo anno di collaborazione con la società trevigiana.
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Studio ESSECI - Sergio Campagnolo
Raffaello verso Picasso
Storie di sguardi, volti e figure
Vicenza, Basilicata Palladiana,
6 ottobre 2012 - 20 gennaio 2013

20 mila prenotati nei primi trenta giorni per Vicenza
Un dato così non si vedeva dal 2005
Sono passati esattamente 30 giorni dall'apertura delle prenotazioni per la mostra "Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure", che prenderà il via il 6 ottobre nella restaurata Basilica Palladiana di Vicenza.
In questi primi 30 giorni, sono già state 20.000 le prenotazioni registrate dal call center di Linea d'ombra.
Una effervescenza così immediata e di queste straordinarie proporzioni, al servizio prenotazioni della società di Marco Goldin non la si era respirata nemmeno lo scorso anno, in vista della mostra "Van Gogh e il viaggio di Gauguin" a Genova, chiusasi da poche settimane con quasi 350.000 visitatori e risultata la più vista della stagione in Italia. Bisogna tornare ai tempi delle mostre bresciane nel Museo di Santa Giulia, e prima ancora a quelle di Casa dei Carraresi a Treviso, nel decennio scorso, per incontrare nel primo mese di apertura delle prenotazioni numeri simili. E sono eccezionalmente già quasi 60 le province italiane che hanno prenotato biglietti per l'esposizione in Basilica Palladiana, con Vicenza, Milano, Genova, Mantova e Torino ai primi cinque posti.
Goldin, come sempre, evita i toni celebrativi nel comunicare questo primo, concretissimo risultato. Si limita a sottolineare come il ritorno di grandi mostre targate Linea d'ombra in Veneto sia evidentemente apprezzato dal pubblico. E come fosse atteso da tempo. Sul risultato finale tralascia però qualsiasi previsione, dato che in questi anni è letteralmente "cambiato il mondo delle mostre e, più in generale, l'economia e la gestione del tempo libero delle persone".
L'effervescenza però è oggettivamente notevole tra il pubblico e nella stessa Vicenza, che si avvicina all'esposizione con interesse, curiosità e vera partecipazione. A essere proposta e messa in mostra infatti, con l'evento in Basilica Palladiana, sarà l'intera città che in questi anni è stata sottoposta a una imponente campagna di restauri. A partire appunto dalla Basilica - che la mostra del Comune di Vicenza, della Fondazione Cariverona, di Linea d'ombra, con main sponsor quali UniCredit e Gruppo Euromobil, inaugurerà - a conclusione di cinque anni di interventi. Ma poi Palazzo Chiericati, dimora palladiana e sede dei Civici Musei, che da ottobre sarà in parte riaperto; a Palazzo Barbarano, sede del CISA che qui aprirà, sempre da ottobre, il nuovo Palladio Museum; a diversi altri edifici palladiani e rinascimentali della città, come per esempio Palazzo Thiene. Insomma una Vicenza, Patrimonio Unesco, città scrigno del Rinascimento, intorno a una mostra che nel suo monumento simbolo, la Basilica riaperta, riunirà una sequenza emozionante di veri capolavori sulla storia del ritratto e della figura dal Quattrocento di Beato Angelico, Botticelli, Mantegna e Bellini fino al Novecento di Picasso, Matisse, Freud e Bacon.
E a proposito del grande pittore inglese, una delle ultime novità che riguardano la mostra di prossima apertura è quella della partecipazione straordinaria ai prestiti dell'Estate of Francis Bacon. Il fondo che gestisce tutte le ultime opere create da Bacon, e che normalmente presta solo alle grandi rassegne monografiche, riconoscendo la qualità della mostra vicentina, e che si sposterà poi a Verona, curata da Marco Goldin, ha deciso di inviare due grandi tele. Una delle quali un omaggio a Van Gogh, a lungo inseguita dallo storico dell'arte trevigiano, per chiudere così la quarta e ultima sezione nel segno della continuità, e della contiguità, appunto tra Van Gogh e Bacon. La sezione conclusiva infatti si aprirà con un autoritratto di Van Gogh e con un altro dei suoi quadri celebri, "La signora Roulin", per chiudersi alcune sale dopo con tre strepitosi dipinti di Bacon, uno dei quali dunque un omaggio a Van Gogh.
Nel frattempo sono già febbrili i lavori di preparazione per la seconda grande mostra veronese/vicentina, quella dedicata alla storia della natura dipinta. Goldin ha già raccolto una trentina di opere che comporranno la mostra "Verso Monet. Il paesaggio dal Seicento al Novecento". Dal 26 ottobre 2013 al 9 febbraio 2014 nel Palazzo della Gran Guardia a Verona e successivamente dal 22 febbraio al 4 maggio 2014 in Basilica Palladiana a Vicenza, oltre cento quadri racconteranno la splendida storia del paesaggio in Europa e in America, a partire da Lorrain e Poussin, per passare ai vedutisti nel Settecento fino al grande secolo della natura, l'Ottocento. Prima di approdare al XX secolo. Al centro di tutto, 25 opere di Monet, in una sceltissima monografica che intende designare il pittore che ha trascritto in termini tutti nuovi e annuncianti l'idea del paesaggio. Per questo il suo solo nome compare nel titolo.
Raffaello verso Picasso
Storie di sguardi, volti e figure
Vicenza, Basilicata Palladiana,
6 ottobre 2012 - 20 gennaio 2013

Al Teatro Comunale di Vicenza, il 15 maggio
Spettacolo di annuncio della mostra
che dal 6 ottobre aprirà la Basilica dopo il restauro
Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure viene "presentata in società" il 15 maggio, alle 20.45, al Teatro Comunale di Vicenza con un grande spettacolo.
In scena, con Marco Goldin che della mostra è il curatore e l'organizzatore (il saluto introduttivo sarà di Achille Variati, Sindaco di Vicenza), gli attori Gilberto Colla e Loriano Della Rocca, la cantante Tosca, il coro Schola di San Rocco diretto da Francesco Erle e i musicisti Paolo Troncon, pianoforte, Anna Campagnaro, violoncello, Valerio Galla, percussioni, Mauro Martello, flauti, Tommaso Troncon, sassofono, Davide Vendramin, fisarmonica
Lo spettacolo di presentazione della grande mostra è a ingresso libero fino a eventuale esaurimento dei posti in sala. A tutti i partecipanti, in omaggio, un quaderno di 96 pagine sull'esposizione. Apertura del teatro alle ore 20.
Sin qui la stringata locandina, della presentazione ufficiale vicentina, dell'attesissima mostra alla cui realizzazione hanno contribuito il Comune di Vicenza, la Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, Linea d'ombra e i due main sponsor, UniCredit e il Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta. A essa Goldin arriva sull'onda dei 346.025 visitatori che hanno fatto della sua più recente "creatura", l'esposizione genovese Van Gogh e il viaggio di Gauguin, la più visitata della stagione in Italia. Un primato che anche questa esposizione sulla figura e sul ritratto - che avrà la sua prima a Vicenza per essere poi riproposta, in versione parzialmente differenziata, a Verona - mira a bissare. L'entusiasmo con cui, qualche giorno fa, è stata accolta l'anticipazione della mostra che Goldin ha fatto per gli insegnanti di Vicenza, è un ulteriore elemento positivo. Al Teatro Astra erano stipati più di 400 docenti, con un tutto esaurito che nemmeno gli organizzatori si attendevano. Tra l'altro, la presentazione agli insegnanti sarà, il 22 e il 23 maggio prossimi, bissata, date le richieste pervenute, rispettivamente a Treviso e Padova.
Si commentano poi da sole, in questo clima di entusiasmo per la mostra che verrà, le 10.000 prenotazioni raccolte dal call center di Linea d'ombra in poco più di quindici giorni di apertura delle stesse.
L'attesa per la mostra vicentina è resa ancora maggiore dal fatto che essa farà riaprire le porte della Basilica Palladiana, a conclusione dell'integrale restauro dell'edificio durato ben 5 anni e interamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona.
Per la presentazione della mostra alla città di Vicenza, Goldin ha ideato una vero e proprio spettacolo, non a caso ospitato dal Teatro Comunale.
Naturalmente, il fulcro della serata sarà la presentazione, da parte del curatore, della mostra, avvalendosi delle immagini più belle tra le 100 opere che dal 6 ottobre al 20 gennaio si potranno ammirare in Basilica.
Ad aprire lo spettacolo saranno Gilberto Colla e Loriano Della Rocca che interpreteranno un dialogo scritto da Marco Goldin, con interventi musicali (su testi dello stesso Goldin e musiche del maestro Troncon) affidati alla voce solista di Tosca e al coro Schola di San Rocco, diretto da Francesco Erle. A conclusione di questa introduzione, Tosca interpreterà "Quello che sei", canzone sullo sguardo, con testi di Goldin musicati da Troncon.
Dopo questo momento musicale, la scena sarà tutta per il curatore e la sua mostra. Goldin illustrerà questa sua nuova creazione, con l'emozione di chi l'ha pensata, dandole forma giorno dopo giorno, seguita con passione per farla crescere nel modo voluto e che ora vuole condividere la sua gioia con tutti gli amici.
Il programma, nel corso del racconto sui quadri, prevede quattro pause musicali, a sottolineare la presentazione di altrettante opere d'arte di particolare significato. Tosca e il Coro del maestro Erle, accompagnati dalla compagine del maestro Troncon, eseguiranno brani che Goldin ha scritto appositamente ispirandosi alle stesse opere e che Troncon ha sapientemente musicato. Sarà quindi una nuova Ave Maria in omaggio a una intensa Maternità di Giovanni Bellini , il brano Descensio corporis Christi affiancato a una potente Deposizione di Lucas Cranach, il brano Interno notte per un lirico ritratto che Monet fa della moglie e, infine, Tu e la luna per un paesaggio con figura di Edward Munch.
A condurre verso il gran finale, dove arte, parole e musica si uniranno ancora una volta a suggellare l'emozione di una magica serata per una magica mostra.
Informazioni e prenotazioni per la mostra tel 0422 429999
www.lineadombra.it
Ufficio Stampa:
Studio ESSECI - Sergio Campagnolo