VITALIANO ANGELINI
quadri disegni incisioni
venerdì 20 maggio alle ore 18.00
presso la Sala Paolo Volponi di Palazzo Ducale
L'esposizione rimarrà aperta fino al 3 giugno.
Urbino, qualcuno direbbe semplicemente Istituto Statale d'Arte, meglio è dire Scuola del Libro, quella Scuola del Libro da dove sono usciti i grandi poeti del segno delle ultime generazioni.
E' la preziosa biblioteca ducale che conferisce all'Istituto il suo nome, ed è con la presenza dei laboratori dell'Istituto all'interno del magnifico palazzo ducale che forse si è da sempre voluta scacciar la malinconia della grande mai accettata assenza dello stesso patrimonio librario.
Una coincidenza di spazi e competenze ed una riscoperta passione e tradizione.
Formare per ricreare una Consapevolezza, un Ambiente Culturale Fertile, un Circuito Importante di Idee e Innovazione, Competenze e Lavoro... temi che auspicheremmo fossero di grande contemporaneità nella vita di tutti i giorni ed essenziali nella progettazione di un futuro degno di quel profondo e stimato passato che ha segnato oltre che Urbino anche il nostro intero, non a caso, Bel Paese.
E' con sincero orgoglio che i grandi maestri usciti dalla scuola del Libro rievocano la stessa e ne portano il nome, come se questa fosse la madre di tutti i meriti o forse ancor più l'instauratrice di quella dimensione dell'anima e del gusto che ha portato l'equilibrio, la misura, l'armonia, la poesia e la sintesi che caratterizza e accomuna ogni loro opera.
Maggiormente si ricordano i figurativi che hanno ritagliato nei bianchi fogli incisi articolati torricini ed emozionanti colline. Ma questo non è l'unico indirizzo perseguito e Vitaliano Angelini ne è tra i più ricordati ed illustri esempi.
Vitaliano Angelini è infatti un artista intellettuale che ha affidato alla compendio informale le proprie tensioni narrative percorrendo ad ampio raggio diversi linguaggi e tecniche espressive.
Ricerca, continua e fedele ricerca espressiva e forse emotiva, accomunata da linee inquiete che si interrompono e vibrano anche nella miglior circolarità.
Colori accesi ma solo nei contrasti con un nero permanente che interrompe, ritaglia, riassume, evoca e alleggerisce ogni movimento.
Un andamento matematico e logico a volte quasi duro e ieratico che caratterizza da anni questo artista che il Comune di Urbania vuole in questa primavera 2011 omaggiare con una mostra che anticipa la più completa retrospettiva che presto verrà inaugurata nella sua Urbino.
Assessore alla Cultura
dott.ssa Alice Lombardelli