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Eventi Mostre

Vinicio Modesti
Nuove forme in lucenti smalti

dal 29/01/2011 ore 10.00
al 26/03/2011 ore 18.00
 
Dove:
stemma del comune di Pontedera
Viale Rinaldo Piaggio 7
Museo Piaggio
Pontedera (PI)
Toscana - Italia
 
Per maggiori informazioni:
info eventoElena Colombini 0587 271721
 
Fonte:
Ufficio Stampa Davis and Franceschini
 
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Scheda Evento

VINICIO MODESTI
La riscoperta di uno scultore

vinicio_modesti.jpg

Libreria Brac, Firenze
Giovedì 17 marzo 2011, ore 18

La grande mostra "Nuove forme in lucenti smalti", curata da Ornella Casazza, ha per la prima volta riproposto al grande pubblico, nelle sale del Museo Piaggio di Pontedera, le opere di Vinicio Modesti (1924 - 1968), offrendo a tutti l'opportunità di scoprire la figura di questo artista scomparso prematuramente, che proprio a Pontedera ha vissuto per 11 anni, lasciando traccia di sé in tutto il territorio.

L'esposizione, in corso sino al 26 Marzo 2011, è stata l'occasione per pubblicare tre volumi, tutti per i tipi di Bandecchi & Vivaldi: il catalogo della mostra, di piccolo formato (pagine 100, euro 15,00), la splendida opera monografica "Vinicio Modesti. 1924-1968", curata come la mostra da Ornella Casazza (pagine 254, euro 35,00), e il libro "Vita e sentimenti del partigiano Beppe", trascrizione del diario che Modesti tenne nel suo periodo partigiano (pagine 103, euro 10,00). Giovedì 17 marzo, alle ore 18, i tre libri verranno presentati alla libreria Brac, in via dei Vagellai 18r, alla presenza della curatrice Ornella Casazza, già direttrice del Museo degli Argenti e delle Porcellane di Palazzo Pitti, Cristina Acidini, Soprintendete per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, Laura Felici, docente dell'Istituto Statale d'Arte di Firenze, Amedeo Mercurio della Soprintendenza BAPSE per le Province di Pisa e Livorno e Javier Deferrari e Lavinia Modesti, titolari dello studio DEFERRARI+MODESTI Architetti e coordinatori di tutto il progetto. Al termine della presentazione, si terrà una lettura del diario a cura del Teatro Popolare di Treggiaia.

Opera mirabile, la monografia propone le immagini e i dati tecnici di tutte le opere scultoree di Modesti che la famiglia è stata capace di ritrovare sino ad oggi, ovvero oltre 200 opere (214 per l'esattezza), varie per dimensioni e per soggetti. Oltre al grandioso apparato fotografico, il volume presenta una introduzione di Cristina Acidini, testi di Ornella Casazza, Laura Felici e Amedeo Mercurio e un'appendice di Ilaria Bertocci su Modesti Partigiano. Prima degli apparati infine (il regesto delle opere, le note biografiche e la bibliografia essenziale) c'è un'interessante raccolta di testi e documenti.

La mostra
Professore di scultura e eccellente scultore lui stesso, Modesti si trasferì a Pontedera nel 1957 e qui visse sino alla sua morte, affiancando all'attività didattica una continua ricerca artistica che lo portò a sperimentare forme vascolari, figure plastiche e smalti policromi che gli fecero riscuotere grandi consensi di critica e di pubblico. Molte sue opere vennero acquistate dall'Amministrazione Provinciale, dalla Curia, dalla Camera di Commercio e dall'Ente Provinciale per il Turismo, ma la sua prematura scomparsa, nel 1968 a soli 44 anni, lo ha fatto piano piano dimenticare. La mostra dunque, così come i volumi, vogliono colmare questa lacuna.

Modesti si trasferì a Pontedera da Volterra, sua città natale, per prendere la direzione della scuola della ceramica di S.Giovanni alla Vena, cui riuscì a dare un grande impulso. Alla sua appassionata attività didattica, affiancò sempre quella artistica, scegliendo ogni volta temi vicini al gusto popolare: le figure religiose, gli animali, le scene di vita quotidiana.

Dal 1954 i soggetti religiosi saranno il riferimento costante del suo percorso creativo, "quei temi sacri - come dice la curatrice Ornella Casazza - che la Chiesa gli commissionerà, contribuendo ad arricchire la sua espressione più libera e sicuramente più attraente, che l'artista realizza in nuove forme, vibranti di luminose freschezze, in smalti policromi".

Nei soggetti profani, invece, - dice sempre la Casazza - Modesti "riuscirà, con grazia e gusto, a reinventare e a rinnovare, nelle infinite variabili della materia, quella decorazione parietale che è stata a noi familiare e sarà capace di riallacciarsi, attraverso un linguaggio assolutamente originale, alla tradizione che, soprattutto i toscani, ricordano attraverso i Della Robbia, le grandi composizioni di Donatello o di Andrea del Verrocchio".

I suoi riferimenti al passato non lo allontanano però mai dal presente. Come scrive di lui Cristina Acidini, Vinicio Modesti è "uomo del suo tempo e di esso autentico interprete.

Si rivela come uno scultore di grande interesse, anche per la ricostruzione dei problematici percorsi dell'arte cristiana del Novecento, vibrante di rinnovamento pur nella sostanziale fedeltà al canone figurativo".

Questi aspetti, dopo 40 anni, sono tutti presenti in mostra: ad un'"Annunciazione" del 1960, proveniente da una collezione privata, si affiancheranno per esempio, una "Pastorale", di poco precedente e un vaso con bufali e cinghiali, decorato con ironia ed efficacia in un processo di riduzione all'essenziale.

Per tutto il periodo dell'esposizione, dal martedì al sabato, verranno organizzate delle visite guidate gratuite alla mostra. Le visite, della durata di 30 minuti circa, si terranno dalle ore 10 alle ore 17 e andranno prenotate all'indirizzo elena.colombini@fondazionepiaggio.it o al numero 0587 271721.

L'artista
Vinicio Modesti nasce nel 1924 a Volterra, dove trascorre gli anni dell'adolescenza, cominciando molto presto a interessarsi alla scultura. Finita la scuola dell'obbligo, si iscrive all'Istituto d'Arte di Volterra e poi al corso superiore dell'Istituto Statale d'Arte di Firenze dove, nel 1942, consegue il diploma di licenza per Maestro d'Arte, col quale torna a Volterra ad insegnare.

Gli eventi bellici che sconvolsero l'Italia lo videro protagonista come partigiano nella Brigata Garibaldi Guido Boscaglia. I diari lo ricordano più volte come protagonista nella lotta al fascismo. In occasione della mostra è stato pubblicato, sempre per Bandecchi & Vivaldi il libro Vita e sentimenti del partigiano Beppe, una trascrizione, in parte anastatica, dei diari che Modesti ha tenuto nel periodo partigiano, con gli appunti, le riflessioni e i disegni di quello che vedeva. Il libro è stato curato da Leonardo Modesti e Stefania Castellani e presenta due scritti di Ivano Tognarini e Ilaria Bertocci.

Tra il 1946 e il 1950 si trasferì a Firenze per lavorare come ceramista nelle più accreditate botteghe artigiane della città, per poi tornare a Volterra a sposare Miranda Arrighini e continuare il suo insegnamento all'Istituto d'Arte. Qui prese la direzione della ditta Bessi che in quel periodo oltre alla manifattura dell'alabastro, iniziava anche una manifattura della ceramica, denominata "Industria per la ceramica l'Etrusca" che iniziò la produzione nel 1950 e cessò l'attività nel 1953.

Nel 1957 si trasferì a Pontedera, diventando direttore della Scuola per la ceramica a S. Giovanni alla Vena, a cui riuscì a dare un grande impulso. Una mostra degli allievi, che prop

oneva anche alcune opere di Modesti, fu ospitata nel 1959 al Palazzo degli Affari di Pontedera, ottenendo un grande successo di critica e di pubblico, tanto che Monsignor Stefanini della Curia di Pisa gli commissionò due pale con soggetto religioso da collocarsi nella Chiesa di Bientina e una per il Camposanto di San Giovanni alla Vena. Tra il 1959 e il 1961 sono moltissime le opere che gli vengono commissionate a Calci, a Pontedera e a Cascina.

Nel frattempo la scuola d'arte per la Ceramica di S. Giovanni alla Vena fu trasferita nella nuova sede dell'Istituto Fascetti a Pisa, dove Modesti mantenne la direzione della sezione ceramica. Gli anni Sessanta lo videro impegnato a rispondere alle importanti commissioni della Curia per la decorazione di chiese nel territorio pisano e livornese.

Nel 1966 Modesti lasciò a malincuore l'Istituto Fascetti di Pisa per accettare il più sicuro ruolo nella scuola media e nel 1968 collocò la sua ultima opera, il"Cristo Redentore", nella cappella del cimitero di Pontedera, cappella che accolse le sue spoglie.

VINICIO MODESTI
Nuove forme in lucenti smalti

29 Gennaio 2011 - 26 Marzo 2011
Museo Piaggio "Giovanni Alberto Agnelli"
Viale Rinaldo Piaggio 7, 56025 Pontedera (Pisa)
Orario: dal martedì al sabato ore 10.00 - 18.00 Ingresso gratuito

Per informazioni: www.viniciomodesti.it e www.museopiaggio.it tel. 0587 27171

Informazioni mostra
Elena Colombini
elena.colombini@fondazionepiaggio.it
0587 271721

Comunicazione
Annalisa Rossi
annalisa.rossi@fondazionepiaggio.it
0587 271727

Ufficio Stampa
Davis & Franceschini
Lea Codognato, Caterina Briganti


soldato

VINICIO MODESTI
Vita e sentimenti del partigiano Beppe
Bandecchi & Vivaldi

Pontedera, Museo Piaggio
"Giovanni Alberto Agnelli"
5 Marzo 2011, ore 10.30

La grande mostra "Nuove forme in lucenti smalti", in corso al Museo Piaggio di Pontedera sino al 26 marzo 2011, per la prima volta ha riproposto al grande pubblico le opere di Vinicio Modesti (1924 - 1968), offrendo a tutti l'opportunità di scoprire questa figura. Maestro d'arte, artigiano e artista, Modesti ha abbandonato queste sue attività solo negli anni della guerra, che lo videro protagonista come partigiano nella Brigata Garibaldi Guido Boscaglia: anni che raccontò in un diario, sino ad oggi rimasto inedito, e che descrisse negli anni avvenire in numerose sue opere. Questo materiale, finalmente riunito, vede adesso la pubblicazione. Bandecchi & Vivaldi infatti, che in occasione della mostra ha già edito il catalogo e il volume monografico sull'artista, pubblica adesso Vita e sentimenti del partigiano Beppe , una trascrizione, in parte anastatica, del diario che Modesti ha tenuto nel periodo partigiano, con gli appunti, le riflessioni e i disegni che ha continuato a fare negli anni per descrivere quello che era stato costretto a vedere.

Il libro, curato da Leonardo Modesti e Stefania Castellani, con due scritti di Ivano Tognarini e Ilaria Bertocci, sarà presentato alla Fondazione Piaggio sabato 5 marzo alle ore 10.30. Parteciperanno Andrea Pieroni, Presidente della Provincia, Simone Millozzi, Sindaco di Pontedera, Liviana Canovai, Assessore alla Cultura di Pontedera, Manrico Ferrucci, Vice Presidente Fondazione Piaggio, Leonardo Modesti, curatore, Ivano Tognarini, Presidente Istituto Storico della Resistenza, Giorgio Vecchiani, Presidente dell'ANPI di Pisa, Daniela Bernardini, Docente Istituto Tecnico Industriale "G. Marconi" e Luigi Puccini, Docente Istituto Tecnico Industriale "G. Marconi". Per l'occasione si terrà una lettura recitata del testo a cura di Cecilia Terreni, Alessandro Tognarelli e Mario Tognarelli del Teatro Popolare Treggiaia. Alla chitarra Andrea Barsali.

Come scrivono Simone Millozzi e Liviana Canovai nel loro testo introduttivo "Più che un diario, è un racconto quello scritto dal giovane Vinicio Modesti, in cui fatti di vita quotidiana diventano eroici proprio perché non si tratta di azioni che di per sé sono atti di eroismo, bensì di sacrificio, coraggio, intelligenza". Attraverso le pagine del libro, scritte con uno stile narrativo emozionale e struggente, riusciamo a capire che cosa è stata la nostra guerra partigiana, come è stata organizzata e condotta, quali uomini l'hanno fatta materialmente.

Modesti entrò nelle file della Resistenza sin dal novembre del 1943 e ne fece parte sino al luglio del 1944. I fatti vissuti in quei mesi, trascritti via via nei diari, lo segnarono profondamente. E le persone incontrate, le atrocità a cui fu costretto ad assistere, tornarono ossessivamente nelle sue opere. Oggi raccolte nel volume insieme ai testi. Come nota Ivano Tognarini nella sua prefazione al libro "Osservando il disegno della madre con il braccio teso a salutare, con il profilo di Volterra sullo sfondo, è difficile non pensare alle parole del diario: "la mattina del 21 novembre [...] partirono a piedi con il fardello sulle spalle. La madre li seguiva dalla finestra. Pioveva ed una nebbia fitta di novembre impediva la visibilità". E analogamente, guardando i disegni del partigiano impiccato, così come la successiva pala della Pietà di Barga o il pannello della Crocifissione nel Cimitero di San Giovanni alla Vena, a Vicopisano (Pisa), si coglie una forte evocazione di momenti davvero vissuti dal partigiano "Beppe" e restituiti dall'artista Vinicio Modesti: "Una scena orripilante, tragica - scrive nel diario - li fece rimanere impietriti [...] un ragazzo che agonizzava ancora era orribilmente crocifisso [...] era imbavagliato, il volto sfigurato, accecato. Il capitano gli tolse la benda e fece appena in tempo a raccogliere l'ultimo anelito di quella vita. Rimase con quel corpo tra le braccia..."

La mostra

L'esposizione "Nuove forme in lucenti smalti", che proseguirà al Museo Piaggio sino al 26 Marzo 2011, è curata da Ornella Casazza con il coordinamento generale dello studio DEFERRARI+MODESTI che ha realizzato anche il progetto di allestimento. La mostra ha il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Pontedera, della Fondazione Piaggio, della Provincia di Pisa e della Regione Toscana e la collaborazione della Soprintendenza BAPSAE per le province di Pisa e Livorno; raccoglie oltre 50 opere dello scultore ceramista ed è accompagnata da un bellissimo catalogo edito da Bandecchi e Vivaldi.

Professore di scultura e eccellente scultore lui stesso, Modesti si trasferì a Pontedera nel 1957 e qui visse sino alla sua morte, affiancando all'attività didattica una continua ricerca artistica che lo portò a sperimentare forme vascolari, figure plastiche e smalti policromi che gli fecero riscuotere grandi consensi di critica e di pubblico. Molte sue opere vennero acquistate dall'Amministrazione Provinciale, dalla Curia, dalla Camera di Commercio e dall'Ente Provinciale per il Turismo, ma la sua prematura scomparsa, nel 1968 a soli 44 anni, lo ha fatto piano piano dimenticare. La mostra dunque, vuole colmare questa lacuna, ed è l'occasione per ricostruire finalmente in un volume il suo intero percorso artistico. A fianco del catalogo, infatti, sempre per i tipi di Bandecchi e Vivaldi, uscirà il grande volume monografico "Vinicio Modesti 1924 - 1968".

Modesti si trasferì a Pontedera da Volterra, sua città natale, per prendere la direzione della scuola della ceramica di S.Giovanni alla Vena, cui riuscì a dare un grande impulso. Alla sua appassionata attività didattica, affiancò sempre quella artistica, scegliendo ogni volta temi vicini al gusto popolare: le figure religiose, gli animali, le scene di vita quotidiana.

Dal 1954 i soggetti religiosi saranno il riferimento costante del suo percorso creativo, "quei temi sacri - come dice la curatrice Ornella Casazza - che la Chiesa gli commissionerà, contribuendo ad arricchire la sua espressione più libera e sicuramente più attraente, che l'artista realizza in nuove forme, vibranti di luminose freschezze, in smalti policromi".

Nei soggetti profani, invece, - dice sempre la Casazza - Modesti "riuscirà, con grazia e gusto, a reinventare e a rinnovare, nelle infinite variabili della materia, quella decorazione parietale che è stata a noi familiare e sarà capace di riallacciarsi, attraverso un linguaggio assolutamente originale, alla tradizione che, soprattutto i toscani, ricordano attraverso i Della Robbia, le grandi composizioni di Donatello o di Andrea del Verrocchio".

I suoi riferimenti al passato non lo allontanano però mai dal presente. Come scrive di lui Cristina Acidini, Vinicio Modesti è "uomo del suo tempo e di esso autentico interprete. Si rivela come uno scultore di grande interesse, anche per la ricostruzione dei problematici percorsi dell'arte cristiana del Novecento, vibrante di rinnovamento pur nella sostanziale fedeltà al canone figurativo".

Questi aspetti, dopo 40 anni, sono tutti presenti in mostra: ad un'"Annunciazione" del 1960, proveniente da una collezione privata, si affiancheranno per esempio, una "Pastorale", di poco precedente e un vaso con bufali e cinghiali, decorato con ironia ed efficacia in un processo di riduzione all'essenziale.

Per tutto il periodo dell'esposizione, dal martedì al sabato, verranno organizzate delle visite guidate gratuite alla mostra. Le visite, della durata di 30 minuti circa, si terranno dalle ore 10 alle ore 17 e andranno prenotate all'indirizzo elena.colombini@fondazionepiaggio.it o al numero 0587 271721.

VINICIO MODESTI
Nuove forme in lucenti smalti

29 Gennaio 2011 - 26 Marzo 2011
Museo Piaggio "Giovanni Alberto Agnelli"
Viale Rinaldo Piaggio 7, 56025 Pontedera (Pisa)

Orario: dal martedì al sabato ore 10.00 - 18.00 Ingresso gratuito

Per informazioni: www.viniciomodesti.it e www.museopiaggio.it tel. 0587 27171

Informazioni mostra
Elena Colombini
elena.colombini@fondazionepiaggio.it
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Comunicazione
Annalisa Rossi
annalisa.rossi@fondazionepiaggio.it
0587 271727

Ufficio Stampa
Davis & Franceschini
Lea Codognato, Caterina Briganti


VINICIO MODESTI
Nuove forme in lucenti smalti

vinicio modesti_29.01-26.03_pontedera

a cura di Ornella Casazza

Pontedera, Museo Piaggio "Giovanni Alberto Agnelli"
29 Gennaio 2011 - 26 Marzo 2011


Inaugurazione sabato 29 Gennaio 2011, ore 16.30

La mostra "Nuove forme in lucenti smalti", al Museo Piaggio di Pontedera, per la prima volta propone al grande pubblico le opere di Vinicio Modesti (1924 - 1968) offrendo l'opportunità di riscoprire la figura di questo artista scomparso prematuramente, che proprio a Pontedera visse per 11 anni, lasciando traccia di sé in tutto il territorio. L'esposizione, che si terrà dal 29 gennaio al 26 Marzo 2011, è curata da Ornella Casazza ed ha il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Pontedera, della Fondazione Piaggio, della Provincia di Pisa e della Regione Toscana e la collaborazione della Soprintendenza BAPSAE per le province di Pisa e Livorno; raccoglie oltre 50 opere dello scultore ceramista ed è accompagnata da un bellissimo catalogo edito da Bandecchi e Vivaldi.

Professore di scultura e eccellente scultore lui stesso, Modesti si trasferì a Pontedera nel 1957 e qui visse sino alla sua morte, affiancando all'attività didattica una continua ricerca artistica che lo portò a sperimentare forme vascolari, figure plastiche e smalti policromi che gli fecero riscuotere grandi consensi di critica e di pubblico. Molte sue opere vennero acquistate dall'Amministrazione Provinciale, dalla Curia, dalla Camera di Commercio e dall'Ente Provinciale per il Turismo, ma la sua prematura scomparsa, nel 1968 a soli 44 anni, lo ha fatto piano piano dimenticare. La mostra dunque, vuole colmare questa lacuna, ed è l'occasione per ricostruire finalmente in un volume il suo intero percorso artistico. A fianco del catalogo, infatti, sempre per i tipi di Bandecchi e Vivaldi, uscirà il grande volume monografico "Vinicio Modesti 1924 - 1968".

Modesti si trasferì a Pontedera da Volterra, sua città natale, per prendere la direzione della scuola della ceramica di S.Giovanni alla Vena, cui riuscì a dare un grande impulso.
Dal 1954 i soggetti religiosi saranno il riferimento costante del suo percorso creativo, "quei temi sacri - come dice la curatrice Ornella Casazza - che la Chiesa gli commissionerà, contribuendo ad arricchire la sua espressione più libera e sicuramente più attraente, che l'artista realizza in nuove forme, vibranti di luminose freschezze, in smalti policromi".
Nei soggetti profani, invece, - dice sempre la Casazza - Modesti "riuscirà, con grazia e gusto, a reinventare e a rinnovare, nelle infinite variabili della materia, quella decorazione parietale che è stata a noi familiare e sarà capace di riallacciarsi, attraverso un linguaggio assolutamente originale, alla tradizione che, soprattutto i toscani, ricordano attraverso i Della Robbia, le grandi composizioni di Donatello o di Andrea del Verrocchio".

VINICIO MODESTI
Nuove forme in lucenti smalti

29 Gennaio 2011 - 26 Marzo 2011
Museo Piaggio "Giovanni Alberto Agnelli"
Viale Rinaldo Piaggio 7, 56025 Pontedera (Pisa)

Orario:
dal martedì al sabato ore 10.00 - 18.00
Ingresso gratuito

Per informazioni: tel. 0587 27171 www.museopiaggio.it

Informazioni mostra
Elena Colombini elena.colombini@ fondazionepiaggio.it
0587 271721

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Data ultimo aggiornamento 15/03/2011 11:35:21
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Grazie Gianfranco & Monica
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