eventi sagre e mercatini Eventi di Primavera
Eventi
Sagre
Feste
Folklore
Enogastronomici
EnoMusicali
Festival
Fiere
Storici
Halloween
Raduni
Culturali
Musicali
Spettacolo
Cinema
Cena Spettacolo
Mostre
San Valentino
8 Marzo
Corsi
Mostra Mercato
Sportivi
Religiosi
Beneficenza
Annunci
Vari
Fiere
Teatro
Mercatini
Natale
Presepi
Capodanno
Carnevale
Pasqua
Sfilate
Concorsi
Itinerari
Da Visitare
Ricette
Artisti
Viaggi e Vacanze
Comuni
NEWSLETTER
GALLERY
Siti Utili
Eventi Oggi
Elenco Completo
Ultimi Inseriti
I Nostri Banner
Pasqua
Processioni
Il Tuo Evento Su Radio Italia Anni 60
Sienalibri

EVENTIESAGRE (D)
è un marchio depositato
ogni suo utilizzo non
autorizzato non è ammesso

Informazioni su
eventiesagre.it

Responsabile del sito:

Gianfranco Greco
telefono 0541.1831757
mobile 392.1013346
fax 0541.1831757

Eventi e Sagre di
Greco Gianfranco
Via P. Giordani, 2
47900 Rimini RN

info@eventiesagre.it
P.IVA: 03225620404

Provider sevizio housing: Guest

La tua Pubblicità
su eventiesagre.it

Site Map XML
URL List TXT

CSS Valido!

Valid XHTML 1.0 Transitional

[Valid RSS]

Eventi -> Mostre -> Lazio -> RM - > Roma

Link sponsorizzati:
Hotel Ombretta Mare a Marebello di Rimini
ATTENZIONE!!! Evento Passato. Se hai informazioni in merito alla prossima edizione o aggiornamenti, contattaci all'indirizzo mail segnalazione@eventiesagre.it
Eventi Mostre
dal 16/02/2010
al 13/06/2010
 
Dove:
stemma del comune di Roma
Fondazione Roma Museo
Roma (RM)
Lazio - Italia
 
Per maggiori informazioni:
info evento199 202 202
 
Fonte:
Ufficio Stampa Arthemisia
 
| | |
Scheda Evento

Record di affluenze per la prima grande mostra
di Edward Hopper in Italia

superati i 400 mila visitatori

Strepitoso successo per la prima grande mostra di Edward Hopper in Italia nelle due sedi di Milano e Roma.

L'esposizione si è chiusa ieri 13 giugno, al Museo Fondazione Roma, registrando 206.342 visitatori che, insieme al record di 202.127 della prima tappa a Palazzo Reale di Milano conclusa il 31 gennaio, totalizza un complessivo di 408.469 presenze, con una media di oltre 3000 biglietti quotidiani, negli ultimi giorni di apertura nella capitale.

Un vero record per una mostra di arte del Novecento, di un artista americano tra i meno facili, e per il Museo Fondazione Roma che registra con questa mostra il suo massimo numero di visitatori.

Grande soddisfazione da parte della Fondazione Roma, promotore dell'evento grazie alla spinta inziale del Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, con il Comune di Milano, il Whitney Museum of American Art di New York e Arthemisia Group, coprodutore e organizzatore dell'intero progetto.

L'esposizione è stata visitata da un pubblico eterogeneo per età e provenienza (75% dall'Italia e 25% dall'estero). Notevole anche l'affluenza di gruppi, scuole e famiglie con bambini partecipanti alle attività didattiche della domenica, per un totale di oltre 30.000 unità.

Da segnalare la particolare affluenza del pubblico giovane, tra i 18 e 25 anni, che ha registrato un secco 30% in più rispetto alla media.

La risposta del pubblico è stata entusiasta grazie al fascino del percorso espositivo, che ha riunito capolavori straordinari del grande maestro americano, mai visti prima in Italia.

Percorso a cura di Carter Foster, conservatore del Whitney Museum, molto apprezzato dalla critica nazionale e internazionale, tra cui l'importante recensione del New York Times.

La mostra proseguirà in Svizzera, presso la Fondation de l'Hermitage di Losanna, dal 25 giugno al 17 ottobre 2010.


EDWARD HOPPER E IL SUO TEMPO
Ultimi giorni per visitare la prima grande mostra di Edward Hopper in Italia >

11 - 12 - 13 giugno apertura straordinaria fino alle ore 22.00
(la biglietteria chiude un'ora prima)

Volge al termine la prima grande mostra di Edward Hopper in Italia >

Dopo la prima tappa della mostra a Palazzo Reale di Milano, conclusa il 31 gennaio con 200 mila visitatori, il numero più alto di presenze degli ultimi 10 anni, si sta per concludere anche la seconda tappa al Museo Fondazione Roma, preannunciando lo stesso successo.

Con una media di quasi 2000 presenze giornaliere, l'esposizione ha registrato ad oggi oltre 180 mila visitatori.

Il pubblico è entusiasta e resta affascinato dal percorso espositivo che riunisce capolavori straordinari, con novità assolute nella sede di Roma, in un suggestivo e scenografico allestimento.

La mostra chiuderà il 13 giugno e per agevolare l'affluenza resterà aperta negli ultimi tre giorni, venerdì, sabato e domenica (11, 12 e 13 giugno) fino alle ore 22.00.

Promossa dalla Fondazione Roma, cui si deve l'impulso iniziale alla realizzazione dell'evento, grazie all'iniziativa del Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, la mostra è realizzata in collaborazione con il Comune di Milano - Cultura, il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation de l'Hermitage di Losanna; coprodotta e organizzata da Arthemisia Group, proseguirà alla Fondation de l'Hermitage di Losanna, dal 25 giugno al 17 ottobre 2010.


EDWARD HOPPER E IL SUO TEMPO
ultimo concerto Jazz da non perdere

mercoledì 12 maggio - ore 18,30
XI concerto Jazz con Aldo Bassi Quartet
Aldo Bassi - tromba / Alessandro Bravo
pianoforte / Stefano Nunzi - contrabbasso / Pietro Jodice - batteria

ingresso gratuito - biglietto mostra obbligatorio
prenotazione obbligatoria - T 06 6786209
sala conferenze del Museo Fon dazione Roma - via del corso 320 - Roma

In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma ha proposto un ricco programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo.

Il programma di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz, ha riscosso grande successo e affluenza di pubblico interessato a saperne di più sulla figura del grande artista e a scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

Volge al termine con successo la serie di undici concerti che hanno attraversato la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer.

I brani sono stati e saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni.

Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.


NOTTE DEI MUSEI - 15 maggio

La prima grande mostra di Edward Hopper in Italia
Museo Fondazione Roma - sabato 15 maggio
apertura straordinaria con ingresso gratuito dalle 20 alle 02 di notte

Orario apertura mostra
tutti i giorni dalle 10 alle 20; lunedì dalle 10 alle 18; venerdì e sabato dalle 10 alle 22
sabato 15 maggio dalle 10 alle 02 di notte con ingresso gratuito dalle 20 alle 02 di notte
la biglietteria chiude un'ora prima
Infoline 199 202 202 www.edwardhopper.it

Per la prima volta in Italia, Milano e Roma rendono omaggio all'intera carriera di Edward Hopper (1882-1967) il più popolare e noto artista americano del XX secolo, con una grande rassegna antologica senza precedenti nel nostro paese.

A Palazzo Reale di Milano la prima tappa della mostra, conclusa il 31 gennaio, ha realizzato il numero più alto di visitatori degli ultimi 10 anni e il Museo Fondazione Roma, con una media giornaliera di circa 2000 visitatori, si prospetta destinato allo stesso successo, con una previsione di 200.000 visitatori.

Promossa dalla Fondazione Roma, cui si deve l'impulso iniziale alla realizzazione dell'evento, grazie all'iniziativa del Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, la mostra è realizzata in collaborazione con il Comune di Milano - Cultura, il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation de l'Hermitage di Losanna; coprodotta e organizzata da Arthemisia Group, proseguirà alla Fondation de l'Hermitage di Losanna, dal 25 giugno al 17 ottobre 2010.


ultimi appuntamenti
EDWARD HOPPER E IL SUO TEMPO
conferenze / lezioni / letture / concerti Jazz da non perdere

ingresso gratuito - biglietto mostra obbligatorio
prenotazione obbligatoria - T 06 6786209
sala conferenze del Museo Fondazione Roma - via del corso 320 - Roma

In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma ha proposto un ricco programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo.
Il programma di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz, ha riscosso grande successo e affluenza di pubblico interessato a saperne di più sulla figura del grande artista e a scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

Gli ultimi due appuntamenti da non perdere sono dedicati al Jazz

mercoledì 5 maggio - ore 18,30 - X Concerto Jazz con Luca Velotti Quintet
Luca Velotti - clarinetto e sassofoni / Francesco Lento - tromba / Marco Di Gennaro - pianoforte / Vincenzo Florio - contrabbasso / Marco Valeri - batteria

mercoledì 12 maggio - ore 18,30 - XI concerto Jazz con Aldo Bassi Quartet
Aldo Bassi - tromba / Alessandro Bravo - pianoforte / Stefano Nunzi - contrabbasso / Pietro Jodice - batteria

Volge al termine con successo la serie di undici concerti che hanno attraversato la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer.
I brani sono stati e saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni.
Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.


EDWARD HOPPER E IL SUO TEMPO
conferenze / lezioni / letture / concerti Jazz da non perdere
ingresso gratuito - biglietto mostra obbligatorio

hopper_roma

prenotazione obbligatoria: T 06 6786209
sala conferenze del Museo Fondazione Roma - via del corso 320 - Roma

In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma propone un ricco programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo.
Il programma prevede una serie di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz, da non perdere in corso di mostra, per saperne di più sulla figura del grande artista e per scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

mercoledì 28 aprile - ore 18,30 - Letture di Massimiliano Finazzer Flory
Massimiliano Finazzer Flory narrerà l'universo poetico e inquieto di Hopper, attraverso le parole del pittore e di grandi autori che hanno dato voce ai temi cari all'artista.

venerdì 30 aprile - ore 18,30 - IX Concerto Jazz con Paolo Recchia Trio
Paolo Recchia - sax alto / Nicola Muresu - basso / Nicola Angelucci - batteria

mercoledì 5 maggio - ore 18,30 - X Concerto Jazz con Luca Velotti Quintet
Luca Velotti - clarinetto e sassofoni / Francesco Lento - tromba / Marco Di Gennaro - pianoforte / Vincenzo Florio - contrabbasso / Marco Valeri - batteria

Una serie di concerti che attraverseranno la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer.
I brani saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni.
Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.


EDWARD HOPPER E IL SUO TEMPO

conferenze / lezioni / letture /
concerti Jazz da non perdere

zanisi

ingresso gratuito - biglietto mostra obbligatorio
prenotazione obbligatoria: T 06 6786209

sala conferenze del Museo Fondazione Roma
via del corso 320 - Roma

In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma propone un ricco programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo.

Il programma prevede una serie di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz, da non perdere in corso di mostra, per saperne di più sulla figura del grande artista e per scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

mercoledì 21 aprile
ore 18,30 VIII concerto Jazz con Enrico Zanisi Trio

Enrico Zanisi - pianoforte / Pietro Ciancaglini - contrabbasso / Ettore Fioravanti - batteria

Una serie di concerti che attraverseranno la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer.

I brani saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni.

Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.

michael_supnick_p


EDWARD HOPPER E IL SUO TEMPO
conferenze / lezioni / letture / concerti Jazz
da non perdere

ingresso gratuito - biglietto mostra obbligatorio
prenotazione obbligatoria - T 06 6786209

sala conferenze del Museo Fondazione Roma - via del corso 320 - Roma

In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma propone un ricco programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo.
Il programma prevede una serie di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz, da non perdere in corso di mostra, per saperne di più sulla figura del grande artista e per scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

venerdì 16 aprile - ore 18,30 - VII concerto Jazz con Michael Supnick Trio
Michael Supnick - tromba, trombone, voce / Sergio Piccarozzi - banjo / Paolo "Bruto"D'Amore - basso tuba

Una serie di concerti che attraverseranno la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer.

I brani saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni.

Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.


EDWARD HOPPER E IL SUO TEMPO
conferenze / lezioni / letture / concerti Jazz da non perdere

hopper_roma

ingresso gratuito - biglietto mostra obbligatorio
prenotazione obbligatoria - T 06 6786209

sala conferenze del Museo Fondazione Roma - via del corso 320 - Roma

In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma propone un ricco programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo.
Il programma prevede una serie di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz, da non perdere in corso di mostra, per saperne di più sulla figura del grande artista e per scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

mercoledì 7 aprile - ore 18,30 - VI concerto Jazz con Dino Piana Quartet
Dino Piana
- trombone / Stefano Nencha - chitarra / Francesco Puglisi - contrabbasso / Pietro Jodice - batteria

martedì 13 aprile - ore 18,00 - Lezione a cura di Goffredo Fofi
Saggista, critico teatrale e cinematografico Goffredo Fofi analizzerà il rapporto tra l'opera di Edward Hopper e il cinema.

venerdì 16 aprile - ore 18,30 - VII concerto Jazz con Michael Supnick Trio
Michael Supnick - tromba, trombone, voce / Sergio Piccarozzi - banjo / Paolo "Bruto"D'Amore - basso tuba

Una serie di concerti che attraverseranno la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer.

I brani saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni.

Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.


EDWARD HOPPER E IL SUO TEMPO
conferenze / lezioni / letture / concerti Jazz da non perdere
ingresso gratuito - biglietto mostra obbligatorio

Continua il successo di visitatori con una media di circa 2000 presenze al giorno.

Mostra aperta anche domenica 4 aprile Pasqua (ore 10-20) e lunedì 5 aprile Pasquetta (ore 10-18).

Orario apertura mostra:
tutti i giorni dalle 10 alle 20; lunedì dalle 10 alle 18; venerdì e sabato dalle 10 alle 22
la biglietteria: 199 202 202 www.edwardhopper.it

Per la prima volta in Italia, Milano e Roma rendono omaggio all'intera carriera di Edward Hopper (1882-1967) il più popolare e noto artista americano del XX secolo, con una grande rassegna antologica senza precedenti nel nostro paese.

A Palazzo Reale di Milano la prima tappa della mostra, conclusa il 31 gennaio, ha realizzato il numero più alto di visitatori degli ultimi 10 anni e il Museo Fondazione Roma , con una media giornaliera di circa 2000 visitatori , si prospetta destinato allo stesso successo, con una previsione di 200.000 visitatori.


Promossa dalla Fondazione Roma , cui si deve l'impulso iniziale alla realizzazione dell'evento, grazie all'iniziativa del Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele , la mostra è realizzata in collaborazione con il Comune di Milano - Cultura , il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation de l'Hermitage di Losanna; coprodotta e organizzata da Arthemisia Group , proseguirà alla Fondation de l'Hermitage di Losanna, dal 25 giugno al 17 ottobre 2010.

Dino Piana Trio, concerto per l'inaugurazione della mostra - 15 febbraio 2010 - Foto Pierluigi Siena

EDWARD HOPPER E IL SUO TEMPO
conferenze / lezioni / letture / concerti Jazz da non perdere

ingresso gratuito - biglietto mostra obbligatorio
prenotazione obbligatoria:
T 06 6786209

sala conferenze del Museo Fondazione Roma via del corso 320 - Roma

In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma propone un ricco programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo.

Il programma prevede una serie di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz, da non perdere in corso di mostra, per saperne di più sulla figura del grande artista e per scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

venerdì 2 aprile - ore 18,30 - V concerto Jazz con Michele Ariodante Trio
Michele Ariodante - chitarra / Gerardo Bartoccini - contrabbasso / Massimiliano De Lucia - batteria

mercoledì 7 aprile - ore 18,30 - VI concerto Jazz con Dino Piana Quartet
Dino Piana - trombone / Stefano Nencha - chitarra / Francesco Puglisi - contrabbasso / Pietro Jodice - batteria

venerdì 16 aprile - ore 18,30 - VII concerto Jazz con Michael Supnick Trio
Michael Supnick - tromba, trombone, voce / Sergio Piccarozzi - banjo / Paolo "Bruto"D'Amore - basso tub

Una serie di concerti che attraverseranno la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer.

I brani saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni.

Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.


EDWARD HOPPER E IL SUO TEMPO
conferenze / lezioni / letture / concerti Jazz da non perdere
ingresso gratuito - biglietto mostra obbligatorio

hopper_roma

prenotazione obbligatoria - T 06 6786209
sala conferenze del Museo Fondazione Roma - via del corso 320 - Roma

In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma propone un ricco programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo.

Il programma prevede una serie di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz, da non perdere in corso di mostra, per saperne di più sulla figura del grande artista e per scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

mercoledì 31 marzo - ore 18,00 - Seconda Lezione di Fabiana Mendia
Fabiana Mendia , giornalista e critica d'arte, dal 2007 ha avviato il progetto "Arte in Diretta", un ciclo di incontri abbinati alle mostre nei principali musei italiani, con l'obiettivo di stimolare il pubblico attraverso l'approfondimento e il piacere dell'arte.

La seconda lezione di approfondimento sul mondo di Edward Hopper ci trasporterà nelle suggestive atmosfere della città di New York, durante gli anni Quaranta. Atmosfere catturate dall'artista nei suoi scenari intrrotti e mutilati, illuminati dai neon colorati delle grandi vetrate dei bar e degli uffici, da cui si evince l'ormai insanabile frattura tra natura e civiltà.

Durante la lezione verranno proiettate immagini di opere e frammenti di film tratti da Hitchcock, Wenders, Kaurismaki, Lynch oltre ad un interessante filmato dal titolo "L'arte americana dal soggetto all'oggetto", dal dopoguerra al Nouveau Realisme.

Verranno proposti inoltre approfondimenti grazie alla lettura di brani di letteratura, poesie e testi critici, alcuni dei quali interpretati dall'attore Antonio Merone .

venerdì 2 aprile - ore 18,30 - V concerto Jazz con Michele Ariodante Trio
Michele Ariodante - chitarra / Gerardo Bartoccini - contrabbasso / Massimiliano De Lucia - batteria

Una serie di concerti che attraverseranno la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer.

I brani saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni.

Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.


EDWARD HOPPER E IL SUO TEMPO
conferenze / lezioni / letture / concerti Jazz da non perdere

roma edward hopper e il suo tempo

ingresso gratuito - biglietto mostra obbligatorio
prenotazione obbligatoria - T 06 6786209
sala conferenze del Museo Fondazione Roma - via del corso 320 - Roma

In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma propone un ricco programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo.

Il programma prevede una serie di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz, da non perdere in corso di mostra, per saperne di più sulla figura del grande artista e per scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

MERCOLEDÌ 24 MARZO - ORE 18.30 - IV concerto Jazz con Luca Velotti Quartet
Luca Velotti clarinetto e sassofoni / Giorgio Cuscito pianoforte / Guido Giacomini contrabbasso / Alfredo Romeo batteria

Una serie di concerti che attraverseranno la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer.

I brani saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni.

Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.


hopper_mostra_roma

EDWARD HOPPER
E IL SUO TEMPO

conferenze / lezioni / letture / concerti Jazz da non perdere

domenica 21 marzo FESTA del papà

In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma offre la possibilità di fare un regalo originale e utile per diffondere l'arte e la cultura. Per la festa del papà o per qualsiasi altra occasione è possibile acquistare e regalare un biglietto della mostra scrivendo una dedica o un messaggio speciale sulla cartolina "gift TICKET".

Il biglietto (9,50 Euro) da acquistare in biglietteria sarà valido per un ingresso da utilizzare durante la durata della mostra.


EDWARD HOPPER
E IL SUO TEMPO

conferenze / lezioni / letture / concerti Jazz da non perdere

ingresso gratuito - biglietto mostra obbligatorio
prenotazione obbligatoria - T 06 6786209
sala conferenze del Museo Fondazione Roma via del corso 320 - Roma

In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma propone un ricco programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo.

Il programma prevede una serie di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz, da non perdere in corso di mostra, per saperne di più sulla figura del grande artista e per scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

MERCOLEDÌ 10 MARZO - ORE 18.00 - Lezione a cura di Fabiana Mendia

La prima di due lezioni di Fabiana Mendia, giornalista e critica d'arte che dal 2007 ha avviato il progetto "Arte in Diretta", un ciclo di incontri abbinati alle mostre nei principali musei italiani, con l'obiettivo di stimolare il pubblico attraverso l'approfondimento e il piacere dell'arte.

Durante le lezioni verranno proiettate immagini di opere e verranno proposti approfondimenti grazie alla lettura di brani di letteratura, poesie e testi critici. Alcuni dei quali saranno interpretati dall'attore Antonio Merone.

La prima lezione indagherà il realismo di Hopper: luoghi e non luoghi descritti senza dettagli, laddove la luce delinea le forme e trattiene per un istante l'identità di anonimi personaggi. La lezione si concluderà con due imperdibili proiezioni: un filmato storico su Hopper: intervista all'artista, commenti di critici e artisti contemporanei e un documentario sull'arte americana intitolato Dal Realismo "premuroso" di Hopper all'Astrattismo.

VENERDÌ 12 MARZO - ORE 18.30 - Concerto Jazz con Michael Supnick & Sweetwater Jazz Band Michael Supnick tromba, trombone, voce / Sebastiano Forti sax soprano e tenore, clarinetto, voce / Sergio Piccarozzi banjo / Paolo "Bruto" D'Amore basso tuba / Nick Mandarino batteria.

Una serie di concerti che attraverseranno la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer.

I brani saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni.

Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.

La prima grande mostra di Edward Hopper in Italia
La "Hopper-mania" continua anche a Roma.

A Palazzo Reale di Milano la mostra ha realizzato il numero più alto di visitatori degli ultimi 10 anni e il Museo Fondazione Roma si prospetta destinato allo stesso successo, con una previsione ad oggi di 200.000 visitatori.

Il pubblico è entusiasta e resta affascinato dal percorso espositivo che riunisce capolavori straordinari (con novità assolute nella sede romana) in un suggestivo e scenografico allestimento.

Per agevolare i flussi di visitatori la mostra è aperta il venerdì e il sabato fino alle 22.00.
E per assecondare le grandi richieste perventute, dalla prossima settimana la mostra sarà aperta anche tutti i lunedi dalle 10 alle 18.

roma edward hopper.jpg Edward Hopper
Roma - Museo Fondazione Roma
16 febbraio - 13 giugno 2010
a cura di Carter Foster

La prima grande mostra di Edward Hopper in Italia
UN'AVVENTURA PER I GIOVANI VISITATORI...

Impara a disegnare come faceva Hopper!
Libretto a disposizione per tutti i giovani visitatori

(età 5-14 anni) a cura di Francesca Valan

Hopper era particolarmente taciturno e riteneva che un'opera non andasse mai spiegata a parole. E così pensava e parlava disegnando. Attraverso il disegno rifletteva sul soggetto, studiava le pose, l'inquadratura e il taglio dell'immagine, e solo successivamente si apprestava a dipingere. Il disegno era quindi un aspetto molto importante e imprescindibile nel suo lavoro e come molti artisti, da Delacroix a Picasso, portava sempre con sè un taccuino (i suoi Artist's ledger - Books ) che utilizzava per abbozzare gli schizzi preparatori dei suoi quadri ad olio.

L'artista coltivò questa passione sin dalla più giovane età: basti pensare che iniziò a disegnare a cinque anni e a dieci anni firmava già i suoi disegni!

La mostra "Edward Hopper", che vede in rassegna molti di questi disegni preparatori, su questo tema dedica un esclusivo e accattivante percorso didattico a tutti i bambini e i ragazzi (5-14 anni) in visita. Per chi vorrà seguire le tappe del processo creativo di Hopper, sarà a disposizione all'ingresso un bellissimo taccuino che riproduce in scala quello utilizzato dall'artista, con tutte le indicazioni per avventurarsi nel suo mondo.

Il percorso inizia con un divertente esperimento, quello di forare un cartoncino per ottenere un'apertura attraverso cui osservare i quadri ma anche l'ambiente della mostra, con quello che succede nelle sale (visitatori che passano, guardano, si fermano, si siedono). Una vera e propria finestra sulla realtà che ognuno potrà inquadrare come preferisce, scegliendo il punto di vista, il taglio e l'angolazione esattamente come faceva il pittore attraverso i suoi disegni.

Seguendo sul taccuino alcuni brevi racconti che parlano di Hopper da bambino, quando ammirava le barche e i paesaggi con la voglia di disegnarli, e via via di alcuni dei suoi quadri realizzati in età diverse, i giovani visitatori attraverseranno le sezioni della mostra e lungo il percorso potranno registrare le proprie impressioni, fare schizzi ed esercizi creativi in relazione alle opere. "Metti i baffi al ritratto di Hopper...", come li teneva lui a Parigi per essere più "alla francese"; "cosa pensa quel personaggio..."; "continua e interpreta il disegno...": sono alcuni degli esercizi che potranno fare i ragazzi. E ancora: "cosa succederà a quell'uomo in Night Shadows?...": la suspence cresce guardando quell'incisione in bianco e nero con ombre nettissime e una "ripresa dall'alto". Una delle sue inquadrature taglienti a cui si ispirò anche l'amico Alfred Hitchock...

I ragazzi avranno a disposizione una matita speciale, particolarmente tenera, per i loro esercizi e schizzi sul taccuino: la grafite 6B, usata dai professionisti e dagli artisti, con cui sperimentare gli effetti e i tratti diversi che si ottengono a seconda delle pressioni della mano (come il carboncino utilizzato da Hopper).

I materiali sono a disposizione gratuitamente per tutti i giovani visitatori
Lyra Art Design, matite di grafite finissima in 17 gradazioni

Laboratorio per bambini e ragazzi
su prenotazione - T 199 202 202 / T 0445 230 304
sabato ore 16 e domenica ore 11 per i singoli
tutti i giorni per feste di compleanno e gruppi
(età 3-13 anni) a cura dell'Associazione Culturale Flumen - Roma

"Il mio obiettivo in pittura è di usare sempre la natura come mezzo per provare a fissare sulla tela le mie relazioni più intime nei confronti dell'oggetto così come esso appare nel momento in cui lo amo di più..." (E.Hopper)


In occasione della mostra Edward Hopper, uno speciale laboratorio didattico farà conoscere a bambini e ragazzi l'opera del grande artista americano del XX secolo e la sua visione della realtà quotidiana, in cui luce e prospettiva sono gli assoluti protagonisti.

In un'ambientazione che riproduce l'interno di una casa, i ragazzi sono chiamati ad affacciarsi alla finestra per riportare su carta ciò che VEDONO e SENTONO attraverso di essa.

Vedono oggetti di uso comune illuminati da lampade in vari modi, per studiare e riprodurre i tanti effetti della luce proiettata su di essi, e ascoltano i suoni della quotidianità attraverso un registratore. Oggetti e suoni devono essere quindi trasformati in immagini e onomatopee, secondo lo stile dei balloon dei fumetti, e ogni percezione diventerà, così, concreta e tangibile.

Le tecniche pittoriche utilizzate sono il disegno a matita e l'acquarello, con particolare attenzione alla rappresentazione prospettica e, soprattutto, all'uso della luce; risultati finali saranno i dipinti di una finestra ideale, oltre la quale i ragazzi avranno collocato un frammento di quotidianità secondo la loro sensibilità percettiva.

Destinatari - bambini nella fascia di età da 3 a 13 anni circa
Durata - 1 ora e 30 circa
Costi - Materne ed elementari Euro 110 (costo Flumen Euro 100)
- Feste compleanno Euro 150 (max 20 bambini) Euro 200 (max 30 bambini) (costo Flumen Euro 135 / Euro 180)
- Bambini individuali Euro 6 (si attiva sabato ore 16 e domenica ore 11 - min 10 bambini) (costo Flumen Euro 6)


Laboratorio e visite guidate a cura di Associazione Culturale Flumen - Roma
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
- T 199 202 202 / T 0445 230 304
(dal lunedì al venerdì dalle 08.00 alle 20.00 e sabato dalle 08.00 alle 13.00)


E INOLTRE
- da solo farai gruppo!
ogni venerdì e sabato ore 20.30 creazione di gruppi per visite guidate, con prenotazione obbligatoria.
Euro 6 a persona (più biglietto di ingresso)

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI - T 199 202 202 / T 0445 230 304
(dal lunedì al venerdì dalle 08.00 alle 20.00 e sabato dalle 08.00 alle 13.00)

Ufficio Stampa mostra - Arthemisia Group


La prima grande mostra
di Edward Hopper in Italia arriva a Roma

roma_edward_hopper

Per la prima volta in Italia, Roma e Milano rendono omaggio all'intera carriera di Edward Hopper (1882-1967) il più popolare e noto artista americano del XX secolo, con una grande rassegna antologica senza precedenti nel nostro paese.

Accolta dal pubblico con grande successo nella sede di Palazzo Reale a Milano, con oltre 200 mila visitatori, la mostra è attesissima a Roma, dove sarà aperta al pubblico il 16 febbraio 2010 nelle sale del Museo Fondazione Roma, con importanti novità: l'arrivo di altri capolavori dai musei americani , un originale e suggestivo allestimento e una nuova edizione del catalogo.

Promossa dalla Fondazione Roma, cui si deve l'impulso iniziale alla realizzazione dell'evento, grazie all'iniziativa del Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, la mostra è prodotta con il Comune di Milano - Cultura ed Arthemisia Group, in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation de l'Hermitage di Losanna .

" Edward Hopper - afferma Il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Roma - è senza dubbio uno degli artisti americani più significativi del XX secolo, che ha dato visibilità, trasferendoci sentimenti e sensazioni originali, ad un'America meno sfolgorante di quella che l'iconografia tradizionale ci ha trasmesso in quell'epoca. Un'America dai contorni meno monumentali, meno attrattivi: un'America del quotidiano, fatta di posti apparentemente anonimi, ma in cui pulsa la vita di tutti i giorni di quella "middle-class" che costruisce, lo si voglia riconoscere o meno, la vera forza di quella grande nazione. Nel contesto di questa America che possiamo definire in crescita tumultuosa, Hopper visualizza gli aspetti più borghesi, più intimi, dando loro tuttavia una patina originale, nella quale - con grande crudezza, frutto di una sua visione personale - ci mostra, nel contesto urbano e agricolo, i sentimenti di una stagione dell'anima che sono la conseguenza della solitudine e dell'alienazione dell'uomo.

E' con grande orgoglio, quindi, che presentiamo questa mostra a Roma, augurandoci che questa operazione da noi promossa d'intesa con il Comune di Milano ed Arthemisia Group , realizzata grazie alla partnership con il Whitney Museum of American Arts e con la Fondazione dell'Hermitage di Losanna, oltre che rappresentare un contributo al grande artista americano, costituisca un'ulteriore testimonianza della nostra attenzione al processo di osmosi interculturale che da sempre muove l'attività del Museo della Fondazione Roma. Tutto ciò, ancora una volta a dimostrazione del mio convincimento che tali sinergie - che mettono nella condizione di operare assieme strutture pubbliche e private, senza pretese egemoniche di una sull'altra - possano dare origine ad eventi di livello internazionale, persuaso come io sono che questo sia il mezzo attraverso cui la cultura può essere diffusa in maniera razionale permettendone una fruizione più ampia".

LA MOSTRA

A Roma nuovi eccezionali dipinti

Oltre alle 160 opere esposte alla mostra milanese, a Roma giungeranno altri grandi capolavori dell'artista, quali il bellissimo Self-Portrait del 1925-1930 e, inoltre, The Sheridan Theatre (1937), New York Interior (1921 circa), Seven A. M. (1948); South Carolina Morning ( 1955) accanto ai relativi disegni preparatori. Dipinti straordinari che completano il gruppo delle opere celebri già presenti a Milano, tra cui Summer Interior (1909), Pennsylvania Coal Town (1947), Morning Sun (1952), Second Story Sunlight (1960), A Woman in the Sun (1961) e la bellissima Girlie Show (1941). Un percorso, a cura di Carter Foster, che attraversa tutta la produzione di Hopper e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico della pittura del Novecento.

Allestimento "STOP E MOTION"

Grazie al suggestivo allestimento a cura del team Master IDEA, costituito ad hoc da IDEA Associazione Italiana Exhibition Designers e guidato dall'Arch. Luca Cendali, sarà possibile ammirare Hopper in una veste del tutto diversa e originale. Il nuovo allestimento, voluto dal Presidente Emmanuele F. M. Emanuele e appositamente ideato per il Museo Fondazione Roma, prevede di far rivivere le opere di Hopper come ricostruzioni di spazi fisici, puntando soprattutto sull'elemento architettonico che il visitatore può animare.

Il pubblico avrà un'accoglienza mozzafiato, perché farà il suo ingresso in mostra attraversando una suggestiva ambientazione notturna con una ricostruzione scenografica ispirata al bar raffigurato nel noto dipinto Nighthawks (1942). Un ingresso che invita ad immergersi nel mondo di Hopper e a diventare protagonisti del dipinto, grazie ad un'operazione perfettamente in linea con la poetica dell'artista che guarda all'uomo comune come al soggetto narrativo dei suoi quadri. Uno spazio che verrà animato da eventi collaterali nel corso dell'esposizione.

Il percorso della mostra proseguirà all'insegna dell'interazione tra opere e visitatori grazie alle scenografiche e suggestive ambientazioni che seguono l'impostazione cronologica e tematica del curatore. Le scene fissate dall'artista sulla tela saranno fonte di immaginazione e dilatazione temporale per chi guarda, così come avviene nel racconto cinematografico teatrale o letterario. L'allestimento, arricchito da un'illuminazione che scandisce la dimensione spazio-temporale e da un sottofondo sonoro con rumori ispirati ai luoghi dei quadri (città, interni, campagna, mare), accompagnerà quindi l'evoluzione stilistica di Hopper e il contesto che l'ha contraddistinta, amplificando il flusso emozionale generato dai suoi dipinti. Una mostra, unica nel suo genere e ancora più coinvolgente, che si potrà vedere o rivedere nella capitale come un nuovo straordinario evento.

Saggi in catalogo

Anche il catalogo Skira dell'edizione di Roma, sarà una pubblicazione rinnovata. Oltre ai saggi di Carter Foster, Carol Troyen, Sasha Nicholas, Goffredo Fofi, Demetrio Paparoni, Luigi Sampietro, conterrà infatti anche i saggi di Vittorio Sgarbi e Marco Di Capua, e le prefazioni del Presidente della Fondazione Roma, Emmanuele F.M. Emanuele; del Sindaco di Milano, Letizia Moratti; dell'Assessore alla Cultura e alla Comunicazione del Comune di Roma, Umberto Croppi; dell'Ambasciatore degli Stati Uniti d'America presso la Repubblica Italiana e San Marino, David H. Thorne; e di Adam D. Weinberg, Alice Pratt Brown Director del Whitney Museum of American Art.

Artista

Nato e cresciuto a Nyack una piccola cittadina nello Stato di New York, Hopper studia per un breve periodo illustrazione e poi pittura alla New York School of Art con i leggendari maestri William Mer­ritt Chase e Robert Henri. Si reca in Europa tre volte (dal 1906 al 1907, nel 1909 e nel 1910) e soprattutto le esperienze parigine lasciano in lui un segno indelebile, alimentando quel sentimento francofilo che non lo avrebbe mai abbandonato, anche dopo essersi stabilito definitivamente a New York, dal 1913.

Alto un metro e novanta, nonostante la forte presenza fisica, era famoso per la sua reticenza, scriveva o parlava pochissimo del suo lavoro. Scomparso all'età di ottantaquattro anni, la sua arte gode della stima della critica e del pubblico nel corso di tutta la carriera, nonostante il successo dei nuovi movimenti d'avanguardia, dal Surrealismo all'Espressionismo astratto, alla Pop art.

Nel 1948 la rivista "Look" lo nomina uno dei migliori pittori americani; nel 1950 il Whitney Museum organizza un'importante retrospettiva su di lui e nel 1956 il "Time" gli dedica la copertina.

Nel 1967, l'anno della sua morte, rappresenta gli Stati Uniti alla prestigiosa Bienal di São Paulo.

Da allora, l'opera di Hopper è stata celebrata in diverse mostre e ha ispirato innumerevoli pittori, poeti e registi. Eloquente il tributo del grande John Updike che in un saggio del 1995, definisce i suoi quadri "calmi, silenti, stoici, luminosi, classici".

Percorso

La storia di Edward Hopper è indissolubilmente legata al Whitney Museum of American Art che ospitò varie mostre dell'artista, dalla prima nel 1920 al Whitney Studio Club a quelle memorabili nel museo, del 1960, 1964 e 1980. Dal 1968, grazie al lascito della vedova Josephine, il Whitney ospita tutta l'eredità dell'artista: oltre 3000 opere tra dipinti, disegni e incisioni.

A cura di Carter Foster, conservatore del Whitney Museum che ha concesso per l'occasione il nucleo più consistente di opere, la rassegna, realizzata con il coordinamento scientifico di Carol Troyen, vanta tuttavia importanti prestiti anche dal Brooklyn Museum of Art di New York, dal Terra Foundation for American Art di Chicago, dal Columbus Museum of Art e per la sede di Roma anche dal Newark Museum del New Jersey.

Suddivisa in sette sezioni, seguendo un ordine tematico e cronologico, l'esposizione italiana ri­percorre tutta la produzione di Hopper, dalla formazione accademica agli anni in cui studiava a Parigi, fino al periodo "classico" e più noto degli anni '30, '40 e '50, per concludere con le grandi e intense immagini degli ultimi anni. Il percorso prende in esame tutte le tecniche predilette dall'ar­tista: l'olio, l'acquerello e l'incisione, con particolare attenzione all'affascinante rapporto che lega i disegni preparatori ai dipinti: un aspetto fondamentale della sua produzione fino ad ora ancora poco considerato nelle rassegne a lui dedicate.

Le prime sezioni "Autoritratti", "Formazione e prime opere. Hopper illustratore" e "Hopper a Parigi" illustrano un gruppo di promettenti autoritratti, le opere del periodo accademico e quindi gli schizzi inondati di luce e le opere del periodo parigino, come il particolare dipinto Soir Bleu (1914) mai più esposto dal 1914. La sala dedicata a "La definizione dell'immagine: Hopper incisore", con capolavori fra cui Night Shadows (1921) e Evening Wind (1921), mette in evidenza la sua tecnica elegante e quel "senso di incredibile poten­zialità dell'esperienza quotidiana" che riscuote grande successo e che segna l'inizio di una felice carriera.

Nella sezione titolata "L'elaborazione di Hopper: dal disegno alla tela", che celebra la straordinaria mano di Hopper disegnatore e il suo metodo di lavoro, viene presentato un gruppo significativo di di­segni preparatori. Si potrà qui ammirare il percorso creativo di The Sheridan Theatre (1937), novità assoluta per la sede romana, oltre a quelli per Morning Sun (1952) e per il precedente New York Movie (1939), nei cui bozzetti si può vedere chiaramente come prenda forma la figura femminile: all'inizio è quasi un ritratto della moglie Jo (sua unica modella) per poi giungere alla "maschera" del cinema - uno dei temi prediletti dall'artista - assorta nei suoi pensieri e bella come una diva. Questa sezione svela quanto il "realismo hopperiano" sia spesso il frutto di una sintesi di più immagini e situazioni colte in tempi e luoghi diversi e non una semplice riproduzione dal vero. In mostra eccezionalmente an­che uno dei suoi i famosi taccuini, l' Artist's Ledger Book III, che riempiva insieme alla moglie, dove si vedono abbozzati molti dei suoi dipinti a olio.

Nelle sale dedicate a "L'erotismo di Hopper" la mostra riunisce invece alcune delle più significative immagini di donne in stati contemplativi, perlopiù nude o semi svestite, da sole e in interni, come nel bellissimo dipinto, da ammirare in più a Roma, New York Interior (1921 circa). Opere che insieme alle opere della sezione "L'essenza dell'artista. Tempo, luogo e memoria" illustrano al meglio la poetica dell'artista, il suo discreto realismo e soprattutto l'abilità nel rivelare la bellezza nei soggetti più comuni, usando spesso un taglio cinematografico, molto apprezzato dalla critica.

Hopper è stato per lungo tempo associato a suggestive immagini di edifici urbani e alle persone che vi abitavano, ma più che i grattacieli - emblemi delle aspirazioni dell'età del jazz - egli preferiva le fatiscenti facciate rosse di negozi anonimi e i ponti meno conosciuti. Tra i suoi soggetti favoriti vi sono scorci di vita nei tranquilli appartamenti della middle class, spesso intravisti dietro le finestre da un treno in corsa, immagini di tavole calde, sale di cinema, divenute delle vere e proprie icone, come testimoniano alcuni celebri capolavori esposti: Cape Cod Sunset (1934), Second Story Sun­light (1960) e A Woman in the Sun (1961) e in prima assoluta a Roma anche Seven A. M. (1948) e South Carolina Morning ( 1955). Hopper realizza inoltre notevoli acquerelli, durante le estati trascorse a Gloucester (Massachusetts), nel Maine, e a partire dal 1930, a Truro (Cape Cod). Difficile vedere il mare in quelle opere che raffigurano piuttosto dune di sabbia arse dal sole, fari e modesti cottage, animati da sensuosi contrasti di luce e ombra. Dipinti che evocano sempre delle storie pur lasciando irrisolte le motivazioni dei personaggi.

La mostra è arricchita di un importante apparato fotografico, biografico e storico, in cui viene riper­corsa la storia americana dagli anni '20 agli anni '60 del XX secolo: la grande crisi, il sogno dei Kennedy, il boom economico. Un'occasione dunque per capire meglio anche la nuova crisi di oggi e l'America di Barack Obama.

11 VOLTI SELEZIONATI PER LA NUOVA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE A ROMA: donne, uomini e bambini sono stati scelti come testimonial di una mostra davvero per tutti.

L'evento Hopper ha visto realizzarsi un eccezionale coinvolgimento di pubblico grazie anche ad una originale e nuova campagna di comunicazione, realizzata prima a Milano e ora a Roma.

Più di 2000 i partecipanti allo shooting del 18 dicembre in Galleria Alberto Sordi a Roma, dove i passanti sono stati invitati a farsi fotografare su un set fotografico allestito nel centro della città.

Una eccezionale affluenza che ha portato alla scelta di 6 scatti, con 11 soggetti tra i più accattivanti ed espressivi. Soggetti che si possono vedere nei manifesti sui mezzi di trasporto urbano, dal 12 gennaio fino all'apertura dell'esposizione, con lo slogan "L'artista preferito di (nome)? Edward Hopper!"

Tutte le foto scattate per la campagna, e autorizzate all'utilizzo, saranno inoltre proiettate in mostra.
Organizzata e ideata da Arthemisia Group, in accordo con la Fondazione Roma, questa nuova campagna di comunicazione vuole guardare alle persone come "soggetti attivi", piuttosto che come "consumatori", al fine di creare un evento che sia prima di tutto un'esperienza unica e coinvolgente per il visitatore.

Le persone comuni sono protagoniste e testimonial dell'annuncio della mostra di Edward Hopper, pittore della vita quotidiana per eccellenza. Un esempio creativo, popolare e unico nel suo genere, che ha dato modo al pubblico di esprimere il proprio amore per l'arte ed essere per la prima volta parte integrante di una campagna promozionale nata con e per i fruitori.

Catalogo Skira

Infoline: 199 202 202 www.edwardhopper.it

Scheda tecnica

Ufficio Stampa mostra
Arthemisia Group

Ufficio Stampa
Catalogo Skira

Lucia Crespi


EDWARD HOPPER E IL SUO TEMPO

Attività collaterali

In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma propone un programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo.

Il programma prevede una serie di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz in corso di mostra, per saperne di più sulla figura del grande artista e per scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

Carter Foster, curatore della mostra e conservatore del Whitney Museum di New York, terrà un'affascinante conferenza sull'importanza del disegno preparatorio alle opere di Hopper. Un aspetto ancora poco noto ma fondamentale per comprendere il processo creativo che si nasconde dietro i suoi celebri quadri.

Un'altra conferenza imperdibile, proposta dall' Ambasciata Americana, sarà a cura di Alberta Gnunoli, giornalista e massima esperta di arte angloamericana che ripercorrerà l'opera di Hopper inserendola nel grande alveo del realismo americano, da Thomas Eakins e la Ashcan School di New York, ai suoi contemporanei Grant Wood e Charles Sheeler. La conferenza documenterà, attraverso la proiezione di una settantina di immagini, le sei decadi della lunga carriera di Hopper.

Due lezioni di approfondimento saranno invece a cura di Fabiana Mendia, giornalista e critica d'arte. Durante le lezioni verranno proiettate immagini di opere e verranno proposti approfondimenti grazie alla lettura di brani di letteratura, poesie e testi critici interpretati dall'attore Antonio Merone. La prima lezione analizzerà il realismo di Hopper fatto di luoghi e non luoghi descritti senza dettagli, laddove la luce delinea le forme e trattiene per un istante l'identità di anonimi personaggi. La seconda lezione ci trasporterà nelle suggestive atmosfere della città di New York, durante gli anni Quaranta, catturate dall'artista nei suoi scenari interrotti e mutilati, illuminati dai neon colorati delle grandi vetrate dei bar e degli uffici, da cui si evince l'ormai insanabile frattura tra natura e civiltà.

Una straordinaria conferenza sarà incentrata proprio sul rapporto particolare tra Hopper e il cinema, che ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione dell'artista. In tantissime sue opere si ritrova un taglio tipicamente cinematografico e la capacità di rendere straordinari luoghi e personaggi comuni; e l'opera di Hopper ha a sua volta ispirato i più grandi registi. Verrà quindi approfondito il rapporto con la filmografia di Billy Wilder, Alfred Hitchcock e David Lynch.

Non solo il cinema ma anche la musica è stata un elemento fondamentale per l'evoluzione artistica di Hopper. La sua carriera si sviluppa proprio lungo tutto il periodo più importante della storia della musica Jazz, dagli inizi del secolo scorso fino agli anni Sessanta. Per questo motivo le attività collaterali alla mostra prevedono un raffinatissimo programma di musica Jazz: una serie di concerti che attraverseranno la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer. I brani saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni: dal giovanissimo pianista Enrico Zanisi al "decano" Dino Piana, trombonista; dalla tromba di Aldo Bassi ai sassofoni di Luca Velotti. Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.

Il programma sarà infine arricchito da uno spettacolo teatrale di Massimiliano Finazzer Flory, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, che proporrà una serie di emozionanti letture sull'artista.

Conferenze / lezioni / letture / concerti Jazz da non perdere primi appuntamenti

24 febbraio:
conferenza proposta dall'Ambasciata Americana, a cura di Alberta Gnunoli

26 febbraio:
concerto Jazz con il Biseo / Sanjust Quartet

ingresso gratuito: sala conferenze del Museo Fondazione Roma

In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma propone un ricco programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo.

Il programma prevede una serie di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz, da non perdere in corso di mostra, per saperne di più sulla figura del grande artista e per scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

MERCOLEDÌ 24 FEBBRAIO ORE 18.30 Conferenza proposta dall'Ambasciata Americana

Alberta Gnunoli, giornalista e massima esperta di arte angloamericana ripercorrerà l'opera di Hopper inserendola nel grande alveo del realismo americano, da Thomas Eakins e la Ashcan School di New York, ai suoi contemporanei Grant Wood e Charles Sheeler. La conferenza documenterà, attraverso la proiezione di una settantina di immagini, le sei decadi della lunga carriera di Hopper.

VENERDÌ 26 FEBBRAIO ORE 18.30 Concerto Jazz con il Biseo / Sanjust Quartet
Gianni Sanjust clarinetto / Riccardo Biseo pianoforte / Guido Giacomini contrabbasso / Lucio Turco batteria.

Il primo di una serie di concerti che attraverseranno la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer.

I brani saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni.

Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.

Ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti) presso la sala conferenze del Museo Fondazione Roma, via del corso 320, Roma

MERCOLEDÌ 3 MARZO ORE 18.30 Concerto Jazz con l'Aldo Bassi Quartet
Aldo Bassi tromba / Alessandro Bravo pianoforte / Stefano Nunzi contrabbasso / Pietro Jodice batteria.

Una serie di concerti che attraverseranno la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer.

I brani saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni.

Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.

MERCOLEDÌ 10 MARZO ORE 18.00 Lezione a cura di Fabiana Mendia

La prima di due lezioni di Fabiana Mendia, giornalista e critica d'arte che dal 2007 ha avviato il progetto "Arte in Diretta", un ciclo di incontri abbinati alle mostre nei principali musei italiani, con l'obiettivo di stimolare il pubblico attraverso l'approfondimento e il piacere dell'arte.

Durante le lezioni verranno proiettate immagini di opere e verranno proposti approfondimenti grazie alla lettura di brani di letteratura, poesie e testi critici. Alcuni dei quali saranno interpretati dall'attore Antonio Merone.

La prima lezione indagherà il realismo di Hopper: luoghi e non luoghi descritti senza dettagli, laddove la luce delinea le forme e trattiene per un istante l'identità di anonimi personaggi. La lezione si concluderà con due imperdibili proiezioni: un filmato storico su Hopper: intervista all'artista, commenti di critici e artisti contemporanei e un documentario sull'arte americana intitolato Dal Realismo "premuroso" di Hopper all'Astrattismo.

Ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti) presso la sala conferenze del Museo Fondazione Roma, via del corso 320, Roma

Prenotazione obbligatoria T 06 6786209


Edward Hopper

Milano Palazzo Reale 15 ottobre 2009 - 31 gennaio 2010
Roma Fondazione Roma Museo 16 febbraio - 13 giugno 2010

La prima grande mostra di Edward Hopper in Italia
A pochi giorni dall'apertura strepitoso successo con più di 13 mila visitatori.

Nonostante le lunghissime code, le intemperie e l'apertura della mostra su Caravaggio, Il Museo Fondazione Roma ha registrato un record assoluto di visitatori, tenuto conto per altro dello spazio espositivo di dimensioni contenute.

La "Hopper-mania" continua dunque anche a Roma.

A Palazzo Reale di Milano la mostra ha realizzato il numero più alto di visitatori degli ultimi 10 anni e il Museo Fondazione Roma si prospetta destinato allo stesso successo, con una previsione ad oggi di 200.000 visitatori.

Il pubblico è entusiasta e resta affascinato dal percorso espositivo che riunisce capolavori straordinari (con novità assolute nella sede romana) in un suggestivo e scenografico allestimento.

Record anche di prenotazioni da tutta Italia e dall'estero: il 22% delle prenotazioni sono gruppi da fuori Roma;

un dato molto interessante che dimostra l'internazionalità dell'esposizione.

Per agevolare i flussi di visitatori la mostra è aperta il venerdì e il sabato fino alle 22.00.

E per assecondare le grandi richieste perventute, dalla prossima settimana la mostra sarà aperta anche tutti i lunedi dalle 10 alle 18.


Edward Hopper

Milano Palazzo Reale 15 ottobre 2009 - 31 gennaio 2010
Roma Fondazione Roma Museo 16 febbraio - 13 giugno 2010

La prima grande mostra di Edward Hopper in Italia arriva a Roma
il 18 dicembre shooting per scegliere i testimonial della mostra

roma_edward_hopper Per la prima volta in Italia, Milano e Roma rendono omaggio all'intera carriera di Edward Hopper (1882-1967) il più popolare e noto artista americano del XX secolo, con una grande rassegna antologica senza precedenti nel nostro paese.

Accolta dal pubblico con grande successo nella sede di Palazzo Reale a Milano, con oltre 1600 visitatori al giorno, la mostra è attesissima a Roma, dove sarà inaugurata il 16 febbraio 2010 nelle sale del Museo Fondazione Roma, con importanti novità: l'arrivo di altri capolavori dai musei americani , un originale e suggestivo allestimento e una nuova edizione del catalogo.

Promossa dalla Fondazione Roma, cui si deve l'impulso iniziale alla realizzazione dell'evento, grazie all'iniziativa del Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, la mostra è realizzata in collaborazione con il Comune di Milano - Cultura, il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation de l'Hermitage di Losanna ; coprodotta e organizzata da Arthemisia Group, proseguirà alla Fondation de l'Hermitage di Losanna, dal 25 giugno al 17 ottobre 2010.

" Edward Hopper - afferma Il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Roma - è il cantore inquieto e originale di quell'America del quotidiano, che rifugge dal glorificare la potenza economica statunitense, per preferire, al contrario, il volto della tranquillità ordinata e riservata, i silenzi delle case e della gente della middle class. Hopper può definirsi uno dei massimi poeti della solitudine, dell'isolamento, del senso di estraniamento urbano del secolo scorso, eppure, questo evento da me fortemente voluto in Italia, oltre a rappresentare un tributo al grande artista americano, costituisce una celebrazione della cultura in senso lato: due distinte istituzioni, infatti, una privata e l'altra pubblica, la Fondazione Roma e l'Amministrazione comunale di Milano, neppure contigue geograficamente, si sono messe insieme per realizzare nelle rispettive città una grande mostra antologica che ripercorre tutte le fasi della produzione e della carriera artistica di Hopper, con alcuni capolavori celeberrimi e altri meno noti al pubblico."

Il pubblico protagonista: il 18 dicembre shooting per scegliere i testimonial della mostra
L'evento Hopper ha visto realizzarsi un eccezionale coinvolgimento di pubblico grazie anche ad una originale e nuova comunicazione, realizzata prima a Milano e ora in programma a Roma.
Dopo il grande successo riscontrato nel capoluogo lombardo con l'innovativa campagna promozionale organizzata e ideata da Arthemisia Group, che ha coinvolto oltre 3000 partecipanti, in accordo con la Fondazione Roma, sarà ripetuto nelle strade di Roma lo shooting per selezionare i testimonial dei manifesti della mostra di Edward Hopper, pittore della vita quotidiana per eccellenza.
Chiunque potrà esprimere il proprio amore per l'arte ed essere protagonista di una campagna unica e coinvolgente, nata con e per i fruitori.
I passanti nel centro di Roma saranno invitati a farsi fotografare su un set fotografico allestito nel centro della città e tra i tanti scatti realizzati saranno scelti i cinque soggetti più interessanti ed espressivi per essere utilizzati nella campagna di informazione della mostra.
Stavolta i manifesti saranno affissi sui mezzi di trasporto urbano e dal 10 gennaio fino all'apertura dell'esposizione, si potrà leggere sugli autobus in circolazione nella capitale lo slogan: "L'artista preferito di (nome)? Edward Hopper!".
La scelta sarà fatta ricercando donne e uomini di ogni età per testimoniare che la mostra è davvero per tutti.
Tutte le foto scattate per la campagna saranno inoltre esposte in mostra.
Lo shooting si terrà venerdì 18 dicembre dalle ore 13 alle ore 19, in Galleria Alberto Sordi a Roma.
L'annuncio dell'iniziativa sarà diffuso anche in Internet e in particolare su Facebook.

La mostra

La storia di Edward Hopper è indissolubilmente legata al Whitney Museum of American Art che ospitò varie mostre dell'artista, dalla prima nel 1920 al Whitney Studio Club a quelle memorabili nel museo, del 1960, 1964 e 1980. Dal 1968, grazie al lascito della vedova Josephine, il Whitney ospita tutta l'eredità dell'artista: oltre 3000 opere tra dipinti, disegni e incisioni.

A cura di Carter Foster, conservatore del Whitney Museum, che ha concesso per l'occasione il nucleo più consistente di opere, la rassegna vanta tuttavia altri importanti prestiti dal Brooklyn Museum of Art di New York, dal Newark Museum of Art, dal Terra Foundation for American Art di Chicago e dal Columbus Museum of Art.

Suddivisa in sette sezioni, seguendo un ordine tematico e cronologico, l'esposizione italiana ripercorre tutta la produzione di Hopper, dalla formazione accademica agli anni in cui studiava a Parigi (si recò in Europa tre volte dal 1906 al 1907, nel 1909 e nel 1910), fino al periodo "classico" e più noto degli anni '30, '40 e '50, per concludere con le grandi e intense immagini degli ultimi anni. Il percorso prende in esame tutte le tecniche predilette dall'artista: l'olio, l'acquerello e l'incisione, con particolare attenzione all'affascinante rapporto che lega i disegni preparatori ai dipinti: un aspetto fondamentale della sua produzione fino ad ora ancora poco considerato nelle rassegne a lui dedicate.
Le prime sezioni " Autoritratti", "Formazione e prime opere" e "Hopper a Parigi" illustrano le opere del periodo accademico e quindi le opere del periodo parigino. Mentre la sala dedicata a "La definizione dell'immagine: Hopper incisore" mette in evidenza la sua tecnica elegante e quel "senso di incredibile potenzialità dell'esperienza quotidiana" che segna l'inizio di una felice carriera.
Nella sezione titolata "L'elaborazione di Hopper: dal disegno alla tela", che celebra la straordinaria mano di Hopper, viene presentato un gruppo significativo di disegni preparatori per il celebre Morning Sun (1952) e per il precedente New York Movie (1939). Questa sezione svela quanto il "realismo hopperiano" non sia una semplice riproduzione dal vero, bensì il frutto di una sintesi di più immagini e situazioni, colte in tempi e luoghi diversi, resa spesso al meglio con un taglio cinematografico.
Le sale dedicate a "L'erotismo di Hopper" e "I concetti essenziali: il tempo, lo spazio, la memoria" illustrano al meglio la poetica dell'artista, il suo discreto realismo e soprattutto l'abilità nel rivelare la bellezza nei soggetti più comuni, divenuti delle vere e proprie icone, come testimoniano i celebri capolavori esposti: Cape Cod Sunset (1934), Second Story Sunlight (1960) e A Woman in the Sun (1961).

La mostra è arricchita di un importante apparato fotografico, biografico e storico, in cui viene ripercorsa la storia americana dagli anni '20 agli anni '60 del XX secolo: la grande crisi, il sogno dei Kennedy, il boom economico. Un'occasione dunque per capire meglio anche la nuova crisi di oggi e l'America di Barack Obama.

Una mostra, unica nel suo genere, che i visitatori potranno vedere o rivedere a Roma come un nuovo affascinante evento, grazie alla presenza di altri importanti capolavori, in arrivo dai musei americani, e al suggestivo allestimento, appositamente realizzato per il Museo Fondazione Roma, oltre ad una rinnovata edizione del catalogo.
Catalogo Skira

Aggiungi Questo evento al Tuo calendario Google
Versione Stampabile
Informazioni Turistiche Roma
Informazioni Turistiche su Roma:
Data ultimo aggiornamento 15/06/2010 18:01:42
Inserito da Monica
Attenzione!!!
Le notizie riportate in questa pagina sono state reperite su internet o gentilmente fornite da Enti Pubblici o Privati. Vi consigliamo di verificare date, orari e programmi, che potrebbero variare o non essere corretti, contattando gli organizzatori o visitando il sito ufficiale dell'evento.
Grazie Gianfranco & Monica
(C) 2009-2010 eventiesagre.it - Eventi Fiere Mercatini Sagre Mostre Manifestazioni e Ricette tipiche in Italia! - Privacy & Policy - Email: info@eventiesagre.it - Gianfry '70