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Eventi Mostre

CONVERS azioni
giovani artisti a confronto con lo scenario contemporaneo

dal 12/12/2009
al 15/01/2010
 
Dove:
stemma del comune di Viterbo
Via Garibaldi 14
Galleria San Marco
Viterbo (VT)
Lazio - Italia
 
Fonte:
Daniele Camilli
 
| | |
Scheda Evento

CONVERS azioni
giovani artisti a confronto con lo scenario contemporaneo

presso la Galleria San Marco - Via Garibaldi 14 - Viterbo
dal 12 dicembre 2009 al 15 gennaio 2010
Inaugurazione: sabato 12 dicembre ore 18.00

Una mostra di giovani artisti a confronto con lo scenario contemporaneo. È l'esposizione collettiva Convers azioni che si terrà a Viterbo, presso la Galleria San Marco (via Garibaldi 14), fino al 15 gennaio con inaugurazione il 12 dicembre alle ore 18. Un progetto che nasce dall'esigenza di una riflessione puntuale sulle dinamiche del sistema dell'arte contemporanea. "La figura dell'artista - spiegano gli organizzatori - da sempre impegnato per il riconoscimento della propria legittimità professionale, rappresenta nella nostra epoca la base di pensiero su cui si struttura il tessuto culturale di ogni società. Una trama esperienziale che tesse il proprio percorso attraverso una costante attenzione agli interrogativi più nascosti e profondi che si nascondono dietro ogni evidente quotidianità. Da qui l'occorrenza di cogliere l'opera d'arte secondo un criterio volto a recuperare l'azione artistica, pittorica, scultorea o fotografica, per poi mutarla in pensiero, in coscienza contemporanea: CONVERSazioni, significa appunto convertire le azioni". In una dinamica attiva di scambio e confronto, la mostra CONVERSazioni porta infatti in evidenza in una città come Viterbo, ricca di testimonianze storiche e artistiche che dialogano costantemente col tessuto urbano della propria popolazione, la possibilità di un incontro fra giovani cha stanno seguendo un percorso di affermazione nel campo delle arti visuali affiancato al loro ambito professionale in settori lavorativi creativi e Artisti già consolidati che operano sullo scenario nazionale e internazionale, ognuno secondo il proprio linguaggio espressivo; "un incontro - proseguono gli organizzatori della collettiva - che vuole sottolineare l'importanza del ruolo creativo nell'ambito della società odierna e la necessità del confronto con Artisti impegnati ad indagare ed approfondire proprio gli aspetti più emblematici e significativi che investono la coscienza contemporanea e il pensiero critico della nostra epoca". Ospiti del progetto espositivo saranno Ernesto Morales e Fabio Mariani (sezione pittura), Paolo Porelli e Riccardo D'Ascenzo (sezione scultura), Rosetta Messori e Anita Calà (sezione fotografia).

GLI OSPITI DEL PROGETTO ESPOSITIVO

1 - Sezione pittura

Ernesto Morales

Nato in Uruguay nel 1974, l'Artista argentino Ernesto Morales vive e lavora in Italia dal 2006.

L'opera di Ernesto Morales integra diversi linguaggi e tecniche visive che vanno dai procedimenti più tradizionali alle nuove tecnologie. Il lavoro dell'artista è volto verso la ricerca di un'arte multimediale e inserita nelle problematiche sociali contemporanee. La ricerca sulla memoria personale, l'identità, l'esilio, l'interculturalità e lo sguardo sull'altro, sono i temi fondamentali del suo lavoro.

Negli ultimi cicli di opere realizzate negli ultimi anni di soggiorno in Italia, è evidente il significato di un esilio inesorabile e apparentemente incomprensibile che colpisce gli uomini e la memoria. Attraverso sentieri accennati, interrotti e spezzati, si dipana il senso di una perdita enigmatica, la via di uscita da queste strade dove il mistero delle città irreali si fonde alla via aperta verso un ritorno perennemente sognato e forse impossibile.

Ernesto Morales ha realizzato numerose esposizioni internazionali e diversi progetti culturali ottenendo significativi riconoscimenti sia in Sudamerica che in Europa. Parallelamente al suo percorso artistico, dal 1999 al 2006 è stato insegnante d'Arte presso l'Accademia di Belle Arti, presso l'Università di Buenos Aires, e Vice Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Lomas de Zamora (Buenos Aires). Contemporaneamente ha sviluppato progetti artistici in Sudamerica e in Europa ed è stato coordinatore e curatore del Dipartimento di arti visive del Centro Cultural de la Cooperacion di Buenos Aires.

Tra le mostre personali sono da segnalare:

Ciudad de Memorias - Museo Municipal de Bellas Artes Benito Quinquela Martin, Buenos Aires, 2009; Le città dell'esilio - a cura di Lorenzo Canova - Galleria Il Sole Arte Contemporanea, Roma, 2008; Città ritrovate - Pisa e Buenos Aires - a cura di Lorenzo Canova - Palazzo Fiumi e Fossi, Pisa 2007; Identidades - Galleria Giovanna Scappucci Arte Contemporanea, Viterbo, 2007; Al Infinito - Istituto Cervantes, Milano 2007; Le Centre Culturel Bellegarde , Tolosa, 2006; La Maison d'Amérique Latine, Parigi, 2006 ; Fondazione Italo Argentina e Regione Piemonte, Torino, 2006; Cultura y medi, Centro Cultural General San Martín, Buenos Aires, 2006; Fondation Argentine de la Cité Internationale Universitaire, Parigi 2006 ; L'IHEAL (Istituto Superiore sull'America Latina), Parigi 2006; Université de Pau et des Pays de l'Adour Bayonne2006; Al infinito, Università Maimónides, Buenos Aires, 2006.

Fabio Mariani

Nasce a Roma nel 1980 e si diploma come Maestro d'Arte in Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Roma. Tra i principali lavori di Scenografia realizzati negli ultimi anni vanno segnalati la Realizzazione della scenografia dello spettacolo teatrale "Studio a due" per la regia di Carlo Lei (2009). Realizzazione della scenografia dello spettacolo teatrale "Come un cane" per regia di Vincenzo Diglio, al Festival di Andria (2008) e la Realizzazione della scenografia dello spettacolo "Venezia" al Teatro Elicantropo di Napoli, per la regia di Gastón Troiano (2006). La padronanza del linguaggio pittorico utilizzata nel lavoro come Scenografo ha consentito a Fabio Mariani di esprimersi con piena maturità nella pittura dando prova di capacità artistiche di riguardevole interesse.

Tra le esperienze artistiche come pittore vanno segnalate: Armonia a colori Ritmica di immagini Tempo di segni e Musica di Forme, mostra collettiva a cura di Teresa Coratella (2009); Mostra collettiva a Palazzo Rospigliosi, a Zagarolo (RM), presso il Museo Internazionale del Giocattolo (2009) Mostra collettiva al centro culturale "Zerouno" a Barletta Mostra al Museo degli Strumenti Musicali di Roma e presso l'Hotel dei Gladiatori di Via Labicana (2008)


2 - Sezione Scultura

Paolo Porelli

Nasce a Roma nel 1966. Si diploma nel 1988 presso l'Accademia di Belle arti di Roma. Vive e lavora a Bracciano come Scultore. Porelli partecipa allo scenario artistico nazionale ottenendo numerosi riconoscimenti dal mondo della critica d'arte. Le opere in terracotta smaltata che popolano l'immaginario figurativo ed estetico di Paolo Porelli sono terrecotte smaltate che raccontano il presente di una società rassicurante ed evoluta, ma che porta in sé inquietudini profonde. Nell'ultima grande mostra personale Eidolon, relizzata a Roma presso la galleria Interno Ventidue di Palazzo Taverna , Porelli ha presentato una serie di sculture che come ha scritto Gabriele Simongini, curatore della mostra, "...in pieno accordo con l'origine etimologica greca (eìdolon) del termine "idolo", sono rappresentazioni mentali, immagini, idee a cui Paolo Porelli ha dato corpo: sono le idee fisse e le ossessioni della società di oggi, quelle che stanno mettendo a repentaglio l'ambiente e la vita stessa della Terra, sempre più concepita come una pura e semplice discarica da riempire a più non posso... Sono fatte di ceramica, tecnica innervata da una lunghissima storia e con cui sono stati creati i primi idoli (una componente arcaica è parte essenziale dell'argilla, se solo si pensa al fatto che la cottura della terra è uno dei primi segni delle civiltà umane), ma al contempo hanno abiti contemporanei, colori squillanti tratti dall'immaginario pop e possono spesso ricordare i super-eroi di tanti fumetti...".

Paolo Porelli ha ottenuto riconoscimenti e successi a numerosi concorsi per la Scultura nazionale e internazionale e tra le mostre collettive a cui ha partecipato segnaliamo: Esposizione d'Arte Contemporanea, Museo della Transtoria, Palazzo Orsini, Bomarzo, 2006; Interferenze" 50a Mostra Nazionale d'Arte Contemporanea, Galleria Civica d'Arte Contemporanea, Termoli 2005; Esposizione d'arte contemporanea, Museo della Transtoria" Palazzo Orsini, Bomarzo, 2005; Nel Segno della Pittura: Sedici giovani pittori d'immagine, 49a Mostra Nazionale d'Arte Contemporanea, Galleria Civica d'Arte Contemporanea, Termoli, 2004.

Tra le esposizioni personali realizzate tra il 2002 e il 2008 segnaliamo: Eidolon a cura di Gabriele Simongini, Galleria Interno Ventidue Arte Contemporanea, Palazzo Taverna, Roma, 2008; Idoli Occidente, Galleria Lombardi, La Notte Bianca, Roma, 2006; Idoli Occidente", Centro Culturale G. Migliardi, Anguillara 2005; Paolo Porelli dipinti e sculture. Personale Galleria Faleria, Roma 2004; Paolo Porelli. Pitture e Sculture, Galleria Mancini, Monte Granaro, Ascoli Piceno, 2002.

Riccardo D'Ascenzo

Nasce a Roma nel 1977. Si laurea in Architettura con una Tesi in Progettazione architettonica sulla progettazione di un Museo nell'area Archeologica della città di Amiternum, in provincia dell'Aquila. L'inetesse per le dinamiche spaziali e per la proiezione dell'immaginario in dimensioni tridimensionali ha da sempre accompagnato il giovane Riccardo D'Ascenzo attraverso la realizzazione di opere in scultura, dapprima utilizzando tagli di pietra lavica e ardesia scolpita con lama al vidio e scalpello e successivamente affiancando alla realizzazione scultorea dell'antica tecnica a scalpello, la lavorazione del marmo e più recentemente della terracotta.

Ha partecipato con una mostra personale di scultura all'evento Roma incontra Cuba a CubAmoR manifestazione inserita nel programma dell'Estate Romana 2009 presso il Parco di via Gaverina, Roma, 2009.

Ha partecipato con successo alla Biennale delle Arti dell'Unità Italia, a Caserta, presso complesso monumentale borbonico del Real Sito del Belvedere di San Leucio, nel 2008


3 - Sezione Fotografia

Rosetta Messori

È nata a Modena nel 1960 e vive e lavora a Roma come fotografa. Tutta la sua ricerca si ispira al fotodinamismo di Anton Giulio Bragaglia. Come lei stessa ha dichiarato: "Ho usato il mezzo meccanico di riproduzione - ossia la macchina fotografica - per fotografare varie realtà. Dal reportage alla documentazione di scene di set cinematografici con numerosi registi italiani; dalla documentazione paesaggistica, ai progetti della F.A.O. in diversi paesi del bacino mediterraneo e mediorientale. Fin dal 1982, quando seguivo il corso di fotografia di Victor Ugo Contino presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e dal 1988 quando mi sono recata negli Stati Uniti per seguire dei corsi di fotografia all'ICP (International Center of Photography), dove ho frequentato vari studi di autori tra i quali Ralph Gibson, sono sempre stata attratta da una realtà "altra", quella sentita e vissuta attraverso l'intuizione del momento. Naturalmente, utilizzando un mezzo che conoscevo bene nella sua valenza positivistica, ossia come mezzo di riproduzione meccanica del reale, avevo l'esigenza di vibrare e registrare insieme al visto (non solo dell'occhio-obbiettivo), anche le emozioni cerebrali che i soggetti scatenavano. Seguire le vibrazioni delle persone e dei luoghi, comportava una necessaria attenzione alla luce, luce che molto spesso acceca gli occhi ma che rischiara la mente. Quasi tutti i miei lavori sono realizzati in controluce, quindi non è il soggetto in se stesso ad essere così importante, ma l'alone della sua ombra che volteggia nello spazio, in musica con la visione dell'attimo in un abbraccio ideale"

Tra le mostre personali sono da segnalare:

Vibrazioni Luminose" a cura di Francesca Barbi Marinetti. Galleria Interno Ventidue Arte Contemporanea , Palazzo taverna Roma. Evento inserito nell'VIII edizione di FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma, 2009. Video proiezione: Vibrazioni luminose, Omaggio al Fotodinamismo Futurista di Anton Giulio Bragaglia, con l'intervento di Claudio Strinati, Maria Francesca Bonetti, Bruno Di Marino, Emanuela Garrone, Renato Miracco (in video conferenza), Enrico Menduni - Biblioteca Nazionale Centrale di Roma nell'ambito della manifestazione: Futurismo 1909 - 2009 nelle Biblioteche di Roma, a cura di Maurizio Carrassi , Biblioteca di Villa Mercede, Roma, 2009. Architetture e volti di San'à - Yemen, Venezia, Isola di San Sevolo e Firenze presso consiglio regionale della Regione Toscana, 2007. Mediterraneo e Medio Oriente, nell'ambito della III edizione di Fotoleggendo, Roma 2007. Geometrie liquide. Lavori ispirati all'elemento acqua, presso il Centro per l'Arte e la Cultura La Limonaia di Villa Fidelia, con il patrocinio della Provincia di Perugia, Spello (PG), 2007. Geometri liquide nell'ambito della manifestazione Obbiettivo Donna, presso Associazione Culturale Officine Fotografiche, 2007, Roma.

Anita Calà

Anita Calà nasce nel 1971 a Roma, dove tuttora vive e lavora. Dopo il diploma al Liceo artistico, frequenta l'Accademia di moda e costume. Ha lavorato come costumista e scenografa per più di quindici anni per il cinema, la televisione ed il teatro ai massimi livelli. Da sempre coltiva la vena artistica attraverso la pittura, la fotografia e la scultura; affronta le arti in tutte le sue forme quale espressione più autentica e rispondente alla propria natura creativa.

Tra le ultime mostre fotografiche a cui ha partecipato vanno segnalate: Testarossa, presso la galleria Gallerati di Roma, 2009. Video installazioni al "sickmarylin" a Roma, presso lo spazio "INIT", 2009. Video proiezione presso la "Galleria Gallerati" di Roma per il FREAKY FRIDAY, 2009. Obiettivo donna" mostra personale fotografica e video installazione, spazio espositivo officine fotografiche, Roma 2009.

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Data ultimo aggiornamento 11/12/2009 22:54:25
Inserito da Gianfranco
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Grazie Gianfranco & Monica
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