Il Catalogo Presenta
Alfonso Gatto 1909-2009
Sotto l'alto patrocinio del Presidente della Repubblica
Con il contributo del Comitato "Per Gatto" e Credito Salernitano
Alfonso Gatto "torna" al Catalogo
Presentate questa mattina in Galleria le iniziative celebrative da Lelio Schiavone: due riedizioni di scritti di Alfonso Gatto in occasione del centenario della nascita del nostro poeta e una mostra dedicata a Guido Peyron, pittore d'elezione di Alfonso Gatto
Un uomo inquieto, Alfonso Gatto, pellegrino per l'Italia in maniera ininterrotta.
In valigia sempre aspirazioni, sogni, speranze e le sofferenze, proprie dell'intellettuale meridionale povero. I motivi della fanciullezza, del luogo natio, Salerno, della terra meridionale ritornano sempre con struggente nostalgia nella memoria del poeta.
La sua poesia nasce dal dato impulsivo dell'esistenza, dalla dolorosa purezza della solitudine. Un linguaggio rarefatto e senza tempo, allusivo, tipico dell'assenza e dello spazio vuoto, ricco di motivi melodici. "Un catalogo di amici", è questo lo scritto che chiude le "Ore piccole", florilegio di "note e noterelle" di Alfonso Gatto, che la galleria Il Catalogo pubblicò nel 1975 e che quest'anno, in occasione del centenario della nascita del nostro poeta ri-pubblica, unitamente ad una raccolta di ritratti critici di artisti ospiti della galleria che fu talismano prezioso degli amici dello spazio di Lelio Schiavone per l'anno nuovo, datati 1974 "Il catalogo è questo", a cui si aggiunge uno scritto introduttivo di Giuseppe Grattacaso "La città lontano". Il cofanetto, per il quale Lelio Schiavone e Antonio Adiletta hanno tenuto ad evocare le copertine della prima edizione è stato pubblicato sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica che ha riconosciuto, così, la galleria salernitana quale luogo di esperienza d'arte, un dove è possibile rendere comune il segno, familiarizzarlo, nel senso di comunicarlo, uno spazio in cui l'intera cultura italiana del Novecento italiano è passata grazie a Lelio e Alfonso, per la nostra città, folgorata dalla pittura, rivivificata oggi dalla memoria, grazie anche alla sensibilità del presidente del Credito Salernitano Giuseppe Vassallo e del "Comitato per Gatto" presieduto da Bruno Ravera. I due volumetti stampati in sole 500 copie e destinati agli amici della galleria, alle istituzioni e alla stampa critica, artistica e letteraria, verranno presentati sabato 17 ottobre, alle ore 18,30, presso il Catalogo da Giuseppe Grattacaso e Aldo Falivena. "Abbiamo inteso con questa iniziativa - ha dichiarato Lelio Schiavone - liberare dall'afflato paesano che dalla sua morte circonda Alfonso Gatto, quel poeta europeo che è da sempre studiato e onorato in tutta Europa. Questi volumi sono stati inviati nei luoghi d'elezione della cultura di tutt'Italia, in quei luoghi dove è passato il segno di Gatto, il gabinetto del Viesseux, le università di Bologna , Firenze, Pavia, insomma dal Friuli, alla Sicilia. Un'iniziativa che ha il sigillo del Presidente della Repubblica, il quale ha prima voluto visionare il materiale prodotto e solo dopo ci ha onorato del suo placet". "Convengo con l'amico Lelio - ha continuato Bruno Ravera - presidente del Comitato "Per Gatto" - Alfonso qui a Salerno non è mai stato ricordato in modo degno e solo qui al Catalogo, tra i suoi effettivi amici si continua a onorarne l'assolutezza della sua figura, senza mai pensare di specularci sopra, anche perdendoci, come deve essere per la vera arte che non può essere inficiata da secondi fini. Invito tutti ad andare a trovare Alfonso al cimitero sepolto sotto il suo cielo di pietra al quale Eugenio Montale dedicò l'epigrafe «Ad Alfonso Gatto / per cui vita e poesie / furono un'unica testimonianza / d'amore». "La banca non deve essere un'entità chiusa - ha concluso Giuseppe Vassallo presidente del Credito Salernitano - ma una casa con porte e finestre per poter accogliere e sostenere richieste per iniziative culturali di così alto valore. Il sistema bancario investe 350 milioni l'anno nella cultura e io sono onorato di aver apposto il nome del Credito Salernitano in calce alla pubblicazione di questo importatane materiale storico e letterario".
Due i volumi riediti:"Il catalogo è questo" raccoglie 26 scritti critici, Cagli, Farulli, Guttuso, Carotenuto, Possenti Maccari, Guidi, in cui si riconoscerà che il progetto della scrittura d'arte gattiana viene intanto a opporsi convincentemente, nei termini di proposta "alternativa", ai modelli della critica d'arte istituzionale, fissa nelle proprie categorie e norme interpretative almeno quanto a condizioni di inane superficialità, se non proprio vuotezza, dei propri registri espressivi, evidenziando una ricerca di sorpresa immaginativa, di caricamento emotivo del segno, di un "dire" fuori delle categorie espressive più usurate che possa aprire alle illimitate potenzialità di significazione della parola e dell'icona. "Le ore piccole" è una preziosa antologia composta di trenta miniature, in cui si avverte in Gatto la voglia, quasi l'ansia di testimoniare, non solo di essere un poeta, attraverso una prosa ricca di rovesciamenti e sfumature, caleidoscopica nel moltiplicarsi di dati, fatti, sensazioni, pensieri, ritratti.
Sarà, invece, il segno di Guido Peyron ad inaugurare la XLII stagione espositiva della galleria Il Catalogo, una raffinata e significativa scelta quella di Lelio Schiavone e Antonio Adiletta, che farà comprendere al pubblico la ricerca della forma e della figura che caratterizza il percorso comunicativo di uno dei massimi maestri del Novecento italiano. Venti le opere, tra acquerelli, olii, tempere e disegni per una mostra che verrà inaugurata venerdì 16 ottobre alle ore 18,30 che si concluderà il 10 novembre, per tracciare uno schizzo dell'appartato e inquieto Guido Peyron, il quale si dedicava alla pittura a partire dal 1924, grazie all'incoraggiamento di Ludovico Tommasi, andando successivamente a Parigi e recando con sé l'impressione della fragile e insieme fermissima purezza lineare di Amedeo Modigliani.