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Eventi Mostre

Da Rembrandt a Gauguin a Picasso
L'incanto della pittura Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston

dal 10/10/2009
al 21/03/2010
 
Dove:
stemma del comune di Rimini
Castel Sismondo
Rimini (RN)
Emilia Romagna - Italia
 
Per maggiori informazioni:
 
Fonte:
Ufficio Stampa Studio ESSECI
 
| | |
Scheda Evento

Da Rembrandt a Gauguin a Picasso

L'incanto della pittura
Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston

Rimini, Castel Sismondo, 10 ottobre 2009 - 21 marzo 2010

da_rembrandt_a_gauguin_a_picasso

Notte lunga di festa per il gran finale della mostra di Rimini
Antonella Ruggiero, Marco Goldin, piadina tradizionale riminese ma soprattutto l'incanto della pittura.

La mostra dei capolavori del Museum of Fine Arts di Boston allestita a Castel Sismondo a Rimini è piaciuta. Tantissimo. E ha fatto scoprire a più di 180.000 visitatori anche una Rimini del tutto ignorata, o quasi, nella veste di preziosa città d'arte.
La mostra, che dopo la proroga già concessa dal museo americano da cui provengono tutti i capolavori qui esposti non può godere di ulteriori proroghe, chiederà definitivamente i battenti domenica 21 marzo alle 20.
Per cercare di dare più spazio possibile alle visite, la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, che della mostra è con Linea d'ombra il promotore, ha appoggiato l'idea di Marco Goldin di trasformare l'ultimo fine settimana di apertura in un gran finale, un momento di festa offerto alla Città e ai turisti.
Così "Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L'incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston" sabato 20 marzo godrà di una apertura straordinaria dopo cena, dalle 21 all'1,30 della notte.
Non solo: dalle ore 21, l'ingresso sarà con biglietto ridotto per tutti (chiusura biglietteria ore 1,00). Inoltre Linea d'ombra offre in omaggio a tutti coloro che acquisteranno il biglietto d'ingresso alla mostra, dalle ore 21, una penna personalizzata oppure un poster oppure un blocco di cartoline oppure un segnalibro oppure un magnete. E ancora: ogni 50 ingressi, dalle ore 21, Linea d'ombra offre in omaggio una maglietta della mostra e ogni 100 ingressi, sempre a partire dalle ore 21, Linea d'ombra offre in omaggio un catalogo della mostra con i capolavori dal Museo di Boston, un catalogo "Pittura d'Italia" e un catalogo "Piero della Francesca e i tesori d'arte a Rimini".
Al visitatore con il biglietto numero 500 staccato a partire dalle ore 21 viene offerto un omaggio di rilievo, messo a disposizione dal Gruppo Euromobil, sponsor principale della mostra: un divano di pregio con il marchio Desirée.
Alle 21 e di nuovo alle 23, Gilberto Colla leggerà il breve monologo inedito Case a Auvers, scritto da Marco Goldin, che parlerà ai presenti di questo quadro straordinario di Van Gogh presente in mostra.
Ospite d'eccezione della serata sarà, con due concerti, alle 21,30 e alle 23,30, Antonella Ruggiero. Antonella, una delle voci più incantevoli della musica italiana, nel doppio concerto a Castel Sismondo propone un excursus del suo repertorio: "Da Vacanze romane" a "Echi d'infinito" passando per interpretazioni da Piazzolla e di musica sacra, fino alle canzoni che Marco Goldin e Roberto Colombo hanno scritto per lei nel CD "L'abitudine della luce". Accompagnano la cantante, Renzo Ruggieri alla fisarmonica e Piero Salvatori al violoncello. L'ingresso in sala è consentito fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per tutta la serata, a partire dalle ore 21, la Confcommercio della provincia di Rimini offrirà a tutti i presenti specialità tipiche riminesi, in una manifestazione denominata "Alla tavola degli artisti"
Tutte queste iniziative si svolgeranno negli spazi all'interno di Castel Sismondo (anche in caso di pioggia) e saranno riservate a coloro che avranno acquistato il biglietto d'ingresso alla mostra.
Domenica 21 marzo, ultimo giorno di esposizione, la visita riprenderà dalle ore 9 alle ore 20, quando il sipario calerà su questa fortunatissima mostra.
In attesa di riaprire il 23 ottobre con un duetto espositivo che, dalle prenotazioni già in corso, si prefigura di grandissimo interesse: "Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon" e "Caravaggio e altri pittori del Seicento. Capolavori dal Wadsworth Atheneum di Hartford".
E sarà ancora l'occasione per godere di una splendida pittura e di una città e di un territorio ricchissimi di meraviglie da scoprire o riscoprire.
Programma della serata In collaborazione con la Confcommercio della provincia di Rimini e la Camera di Commercio di Rimini. Informazioni 0422 3095 oppure www.lineadombra.it


Da Rembrandt a Gauguin a Picasso
L'incanto della pittura
Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston

Rimini, Castel Sismondo
10 ottobre 2009 - 21 marzo 2010

La mostra di Rimini supera i primi 50 mila visitatori
Già annunciata la proroga di una settimana

La mostra con i capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston è già oltre i primi 50 mila visitatori e le prenotazioni continuano sempre a ritmi molto consistenti. La scommessa che Fondazione CARIM e Linea d'ombra hanno sottoscritto per fare di Rimini e di Castel Sismondo sede di mostre che coniugassero qualità altissima e capacità di attrarre un ampio pubblico, si può già dire vinta.

"Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L'incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston" ha aperto i battenti lo scorso 10 ottobre. In questi prime sette settimane, la media giornaliera si è attestata sulle mille persone, con un andamento che, settimana dopo settimana, si è mostrato in costante crescita, con domeniche che hanno visto arrivare a Castel Sismondo quasi tremila persone e con la comparsa delle code che per Rimini sono un fenomeno assolutamente nuovo.

Conferma del fatto che il tam-tam di chi avendo visto la mostra la consiglia agli amici si è attivato in modo molto forte, segnale di un gradimento che è talmente convinto da spingere il visitatore a farsi promotore di altrui visite.

Anche gruppi e scuole, oltre ai tantissimi privati che giungono da tutta Italia, stanno sempre più conquistando spazi nella mostra riminese, con prenotazioni che, per i gruppi appunto, segnano già il "tutto esaurito" addirittura negli ultimi quattro fine settimana di mostra.

Di qui la decisione della Fondazione CARIM e di Linea d'ombra di chiedere al Museum of Fine Arts di Boston la proroga della concessione dei capolavori esposti a Castel Sismondo. I responsabili della grande istituzione museale statunitense, interpellati da Marco Goldin, ideatore e curatore della mostra riminese, hanno deciso di aderire alla richiesta italiana ma solo per un periodo molto limitato: una sola settimana. La mostra, quindi, anziché chiudere il 14 marzo chiuderà i battenti il 21 marzo 2010.

Una proroga maggiore non è stata concessa perché il Museo sta già predisponendo il nuovo allestimento delle sue opere di pittura dopo il parziale disallestimento (e la conseguente storica conversione di tali e tanti capolavori per la mostra riminese) in vista della inaugurazione della nuova ala espositiva del museo nel novembre del prossimo anno.

"Entusiasmante" è letteralmente definita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, la risposta dei visitatori della mostra di Castel Sismondo all'invito a scoprire, dopo aver ammirato i capolavori qui esposti, Rimini come città d'arte. Si calcola che intorno al 75% dei visitatori dei capolavori bostoniani, una volta usciti dalla mostra, visitino almeno due dei siti storici presentati dall'itinerario predisposto da Antonio Paolucci in quella che è la sua città d'origine.





In Mostra a Rimini i Capolavori europei
del Museum of Fine Arts di Boston

DA REMBRANDT
A GAUGUIN A PICASSO

L'incanto della pittura Capolavori
dal Museum of Fine Arts di Boston

Boston a Rimini. Sessantacinque capolavori, da Rembrandt a Velasquez, Van Dyck, Tiepolo, Manet, Gauguin, Cézanne, Van Gogh, Monet, Picasso, Matisse tra i più ammirati delle magnifiche "Raccolte d'arte europea" del Museum of Fine Arts di Boston, troveranno eccezionalmente casa a Rimini, dove saranno accolti a Castel Sismondo, la Rocca Malatestiana nel cuore della città, dal 10 ottobre di quest'anno al 14 marzo del 2010.

Sarà un evento assolutamente unico, destinato a non ripetersi in alcun luogo al mondo, una occasione imperdibile per chi, restando in Europa, vorrà ammirare capolavori indiscussi della storia dell'arte del Vecchio Continente da tempo trasferitisi negli States.

La fortunata occasione è resa possibile dalla chiusura, per il tempo di pochi mesi, di alcuni ambienti del museo bostoniano in vista dell'imminente trasferimento di tutte le sezioni dedicate all'arte americana nella nuova, grande ala del museo firmata da Norman Foster.

Quella che Rimini propone non sarà quindi una delle tante "mostre di giro", ma uno spaccato, davvero eccezionale, di uno dei più importati musei al mondo, proponendo ben 65 opere che dopo l'unica trasferta italiana saranno visibili esclusivamente sulle nuove pareti del museo di Boston. Nell'ottica di una collaborazione che prosegue da tempo tra Marco Goldin e i curatori del museo americano, lo stesso Goldin ha potuto scegliere le opere utili a tracciare un percorso non generico ma intimamente motivato, con accostamenti studiati tra quadro e quadro, come l'allestimento a Castel Sismondo dirà con chiarezza.

Sei le sezioni della grande Esposizione: Il sentimento religioso, La nobiltà del ritratto, L'intimità del ritratto, Nature morte, Interni e Il nuovo paesaggio.

Rimini, nel momento in cui si appresta ad accogliere le meraviglie europee custodite oltreoceano, presenta, a sua volta, il meglio dei suoi molti, e certo non secondari, tesori d'arte e lo fa nel nome di Piero della Francesca, artista di cui nel Tempio Malatestiano è conservato uno dei massimi capolavori.

Per molti sarà l'occasione per scoprire che Rimini è certo capitale del turismo balneare ma che, accanto a mare, sabbia, ombrelloni e divertimento, c'è una città d'arte tutt'altro che secondaria, ricca di monumenti che valgono più di un viaggio. Dall'Arco di Augusto al Ponte di Tiberio, alla Domus del chirurgo, ai palazzi, conventi e monasteri medievali (Giotto fu di casa qui e il Trecento Riminese raggiunse vertici notevolissimi), alla grandezza rinascimentale della città e di una Signoria, quella dei Malatesta, che qui espresse testimonianze d'arte d'eccezione quali il Tempio Malatestiano ma anche lo stesso Castel Sismondo, alla cui edificazione contribuì anche Brunelleschi.

Registi della duplice offerta culturale sono Marco Goldin, curatore della mostra "Da Rembrandt a Gauguin a Picasso" e ideatore del progetto complessivo, e Antonio Paolucci, riminese Una proposta condivisa con entusiasmo dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Alfredo Aureli, nella convinzione che si tratti di un'opportunità straordinaria per la promozione culturale, sociale ed economica del territorio riminese, cui è rivolta, sin dalla sua nascita, l'attività della Fondazione.

A promuovere l'intero progetto sono la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e Linea d'ombra Libri, con le Istituzioni locali e con il supporto del Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta, da anni accanto a Marco Goldin nelle sue grandi mostre.

Euromobil, main sponsor delle ultime tre edizioni di "Artefiera Bologna", ha anche assicurato il proprio apporto ad un'altra iniziativa inserita nel grande progetto: l'esposizione "Pittura d'Italia. Luoghi veri e dell'anima" che, sempre a Castel Sismondo, vede Marco Goldin riprendere le fila di una delle sue maggiori passioni dal punto di vista critico, quella per l'arte contemporanea italiana. Per questa mostra, Goldin ha riunito venti grandi artisti d'oggi, impegnandoli appunto, con quadri dipinti per l'occasione, intorno all'affascinante tema proposto.

Ufficio Stampa
STUDIO ESSECI di Sergio Campagnolo





rimini_marco_goldinDa Rembrandt a Gauguin a Picasso

L'incanto della pittura
Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston

Rimini, Castel Sismondo
10 ottobre 2009 - 14 marzo 2010

Un appuntamento imperdibile, perché non altra volta riproducibile.

Sessantacinque capolavori della pittura europea dal Cinquecento al Novecento provenienti da uno tra i maggiori musei del mondo, il Museum of Fine Arts di Boston.

Occasione che mai più si verificherà, dal momento che l'Istituzione americana ha in atto una parziale chiusura delle sale che porterà, nell'autunno 2010, all'inaugurazione della nuova, immensa ala progettata da Norman Foster e che diventerà la "casa" dell'arte americana a Boston. Tale iniziativa condurrà poi, come sempre accade in questi casi, a un successivo blocco dei prestiti. Pertanto Rimini si candida a essere il luogo che, non solo in Italia ma in Europa, rappresenterà nei prossimi mesi Boston e il suo straordinario Museo.

La Mostra vuole essere una grande lezione di storia dell'arte raccontata a tutti.Singolarmente vicine infatti le dichiarazioni del direttore del Museo americano, Malcolm Rogers e del direttore di Linea d'ombra, nonché curatore di questa mostra, Marco Goldin: l'arte è per tutti. Nella comune convinzione che non si debbano innalzare ostacoli né barriere davanti alle opere d'arte, ai capolavori d'ogni tempo. E che questi capolavori possano essere amati anche da coloro che magari non hanno compiuto studi specifici.

Sei le sezioni della grande Esposizione: Il sentimento religioso, La nobiltà del ritratto, L'intimità del ritratto, Interni, Nature morte, Il nuovo paesaggio.

La mostra di Rimini, che pur ripercorre molte importanti scuole nazionali in Europa, sarà allestita da Marco Goldin secondo un'idea di continui e significativi accostamenti, che per esempio porrà accanto i ritratti realizzati da Tintoretto e Moroni a quell'assoluto capo d'opera, meraviglia tra le meraviglie, che è il celeberrimo ritratto di Edmondo e Teresa Morbilli dipinto da Degas nel 1865. Oppure avvicinerà la nuova idea di paesaggio prima in Van Ruysdael nell'Olanda del XVII secolo e poi in Constable e Corot, o ancora assocerà gli sguardi sensibilissimi dipinti prima da Van Dyck e poi da Gainsborough. Per non dire di una superba sequenza di nature morte che, partendo dal campione in questa disciplina tra gli impressionisti, Fantin-Latour, giungerà alle opere di Matisse, Gris e Braque.
Ma ancora lo strazio di una sublime deposizione di Veronese accanto all'allagato buio di un quadro superbo di Francesco Del Cairo con la testa di san Giovanni Battista. O l'amore filiale dipinto negli stessi anni da un pittore famosissimo di Salon come Bouguereau e da Renoir. E, di più, una incredibile sequenza di ritratti che partendo da capolavori di Velásquez e Rembrandt si tende fino a quell'indimenticabile grande tela di Picasso con il ritratto cubista di una donna, realizzato nel 1910. Uno dei suoi vertici. Che sarà posto in mostra accanto a un ritratto di Hals, per confrontare una singolare, vicina spezzatura del segno.
Sarà ancora il caso di ricordare la serie di sette opere di Claude Monet, una vera e propria mostra nella mostra. Con quadri notissimi come tra gli altri una versione del Ponte giapponese con le ninfee e una delle Cattedrali a Rouen.
O le opere di Murillo, El Greco, Zurbarán in Spagna. Di De Hooch, Saenredam e De Witte con i loro quasi metafisici interni nell'Olanda seicentesca. Per non dire di una strabiliante, e nutritissima, sezione impressionista, circa trenta opere in totale, che oltre agli autori già citati va da Manet a Sisley, da Pissarro a Cézanne, da Bernard a Signac, da Gauguin a Van Gogh. Insomma, bellezza a piene mani che questa mostra sarà in grado di spargere irradiandosi da Rimini.

Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L'incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston . Rimini, Castel Sismondo, 10 ottobre 2009 - 14 marzo 2010. Mostra a cura di Marco Goldin e George T.M. Shackelford, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e da Linea d'ombra Libri, con il fondamentale contributo del Gruppo Euromobil. Orario:dal lunedì al giovedì e domenica ore 9-19, venerdì e sabato ore 9-20. Catalogo Linea d'ombra Libri a cura di Marco Goldin
Ingresso: intero 10 E, ridotto gruppi 8 E, ridotto scuole 6 E. "http://www.lineadombra.it"

Servizio prenotazioni e informazioni - Call center tel. 0422.429999, fax 0422.308272. www.lineadombra.it; biglietto@lineadombra.it
Ufficio Stampa
della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini: Luigi Angelini

Ufficio Stampa della Mostra:
Studio ESSECI - Sergio Campagnolo




Da Rembrandt a Gauguin a Picasso

L'incanto della pittura
Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston

Rimini, Castel Sismondo, 10 ottobre 2009 - 14 marzo 2010

Rimini: è subito grande stupore.
3500 visitatori tra sabato e domenica

Emozione, entusiasmo, incredulità: sono i tre sentimenti prevalenti che i visitatori dell'esposizione riminese dedicata ai capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston hanno lasciato nel "libro delle firme" posto all'uscita della mostra.

Castel Sismondo, la Rocca Malatestiana di Rimini, in questo primo fine settimana è stato preso d'assalto da 3500 persone, una partenza "a razzo" per una mostra che Marco Goldin e la Fondazione Cassa di Risparmio, con il supporto fondamentale del Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta, hanno fortemente voluto per dare vitalità e visibilità alla Rimini città d'arte rispetto alla sola Rimini del mare e delle spiagge. L'elevatissimo numero di cataloghi venduti, uno ogni dieci visitatori entrati, conferma l'enorme gradimento del pubblico, che ha scelto di acquistare il volume per trattenere memoria delle decine di autentici capolavori esposti.

A giudicare da questo esordio, la scommessa sembra, se non vinta, certo partita bene. Sono state moltissime le persone che, dopo aver ammirato Rembrandt, Vélazquez, Monet, Van Gogh, Gauguin, Picasso, Matisse e gli altri maestri del colore riuniti a Castel Sismondo, si sono sparpagliate nella città lungo le rotte tracciate dall'itinerario "Piero della Francesca e i tesori d'arte a Rimini" ideato da Antonio Paolucci proprio come invito rivolto ai visitatori della mostra a scoprire le meraviglie antiche di Rimini, "città mitica", come le definisce il Direttore dei Musei Vaticani, riminese doc. Tra l'altro con la novità molto apprezzata delle audio guide che permettevano di essere "accompagnati" non solo in mostra ma anche lungo gli itinerari cittadini, dal celeberrimo Tempio Malatestiano al fascinoso Ponte di Tiberio.

Che il clima intorno alla mostra sia sempre più positivo lo confermano anche i dati sulle prenotazioni, abbondantemente ormai sopra le 30.000 e fortemente in crescita al ritmo di 1000 nuove ogni giorno, tanto che per sabato e domenica 24 e 25 ottobre c'è già il "tutto esaurito" per i gruppi, segno che molti avevano prenotato la visita alla mostra "sulla fiducia", evidentemente garantiti dal prestigio del curatore e della sede.

Le notizie positive che giungono da Rimini fanno il paio con quelle che arrivano da Villa Manin in Friuli, dove è allestita la seconda mostra stagionale "firmata" da Marco Goldin, "L'età di Courbet e Monet" Anche qui afflussi molto elevati, per una mostra che in un luogo meraviglioso ma assolutamente decentrato ha, in sole due settimane di apertura, già superato i diecimila biglietti venduti.

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Data ultimo aggiornamento 18/03/2010 14:39:40
Inserito da Gianfranco
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Grazie Gianfranco & Monica
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