"La tovaglia a quadri":
mostra fotografica del C.R.D.U. a Palazo Vitelli
da sabato 19 aprile a giovedì 8 maggio
palazzo Vitelli, Lungarno Pacinotti 44
Pisa (PI)
"La tovaglia a quadri. Vita e tradizioni dei nostri paesi" è il tema svolto quest'anno dalla scuola di fotografia del C.R.D.U. dell'Università degli Studi di Pisa.
Una selezione dei lavori realizzati dal gruppo di fotografi del corso, frutto dell'occhio attento e severo di Roberto Evangelisti (per tutti Bob), che da anni guida con passione i corsisti in un percorso di 'educazione all'immagine', verrà esposta a palazzo Vitelli, Lungarno Pacinotti 44, da sabato 19 aprile a giovedì 8 maggio (con apertura tutti i giorni, festivi esclusi, dalle 15.30 alle 19.30).
La scuola del C.R.D.U. pisano è attiva da oltre vent'anni nell'insegnamento della fotografia a vari livelli (anche nella fotografia digitale) e i corsi, sempre serali e sempre nella sede di S. Piero a Grado, si tengono da ottobre ad aprile e sono aperti a tutti coloro che decidano di accrescere le loro conoscenze sullo specifico fotografico.
L'inaugurazione della mostra di quest'anno, che si terrà sabato 19 alle ore 17.00, apre le porte ad un insieme di fotografie che sono il frutto di un percorso d'indagine non sempre facile, della ricerca di uno stile di vita in via di estinzione, di tradizioni sempre più rare, di testimonianze dell'alterità di un mondo diverso da quello urbanizzato (e globalizzato) nei cui spazi siamo abituati a muoverci.
Il risultato è stato quello di ritrarre una realtà sociale che Roberto Evangelisti, nella sua prefazione al libro che accompagna la mostra, ha definito "Il paese che non c'è": sagre paesane, circoli ricreativi, attività artigianali e manuali, spazi rituali, feste religiose e processioni, tutte le aree e i microcosmi battuti dai fotografi alla ricerca di immagini genuine, specchio di consuetudini tradizionali, hanno svelato una "situazione socialmente disarticolata della cultura degli abitanti, che da una parte mostrano presenze contadine, dall'altra evidenziano atteggiamenti e rapporti con comportamenti e quindi anche abbigliamenti e gestualità legati al consumo" (ancora Evangelisti, prefazione al libro).
Il percorso di ricerca della "tovaglia a quadri", e di ciò che essa rappresenta, si è pertanto scontrato con un mondo subalterno a quello urbano, un mondo in cui la cultura tradizionale va spegnendosi e perdendosi nella cultura dominante degli spazi cittadini: le immagini esposte a palazzo Vitelli si rivelano allora tanto più preziose in quanto ultime testimonianze di una realtà destinata presto a scomparire.