AGRIBU
dal 1 al 10 ottobre 2011
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La rassegna agricola budriese, anno dopo anno, si innova pur mantenendo il suo asse "strategico", che è quello di dare valore al settore primario dell'economia, cioè l'agricoltura.
Anche questo settore, come sappiamo, subisce i colpi di una crisi che certo è mondiale ed europea, ma investe il nostro Paese in modo più pesante, a causa di ritardi che abbiamo accumulato in assenza di riforme strutturali, per il debito pubblico che ci schiaccia, perché si è negata per tre anni la crisi.
Non so dire come e quando usciremo da questa situazione. So che cala il reddito dei nostri agricoltori, come di tanti lavoratori, pensionati, piccoli imprenditori.
So che rimane alto e non giustificato il divario fra il costo di produzione di un chilo di cipolle, per fare un esempio, ciò che riceve l'agricoltore e il prezzo di vendita al consumo. Sono tempi duri per tutti, anche per i Comuni, ma non per chi possiede grandi patrimoni e per chi fa le speculazioni finanziarie.
Riusciremo a cambiare lo stato delle cose esistenti?
Dobbiamo provarci, penso io, anche insistendo per valorizzare le competenze di lavoro di cui disponiamo e i prodotti agricoli tipici del nostro territorio.
Agribu ha anche questo significato e merita il sostegno della Amministrazione Comunale di Budrio. Anche perché, come dicevo, ci propone sempre temi e iniziative nuove.
Quest'anno una novità è quella degli animali di "bassa corte" che penso di tradurre correttamente parlando di oche e galline, polli, conigli, animali che si vedono meno in campagna ma che spesso conosciamo, specie i bambini, solo nelle confezioni dei supermercati.
Nel passato l'allevamento domestico di questi animali era fonte di reddito per le famiglie contadine, con una attività governata dalle donne. Oggi lo è meno, al di là delle volpi che qualche volta fanno razzia di questi animali.
C'è poi una iniziativa per richiamare la coltivazione del baco da seta, che a Bologna e dintorni ha origini antichissime, poiché già nel 1200 il gelso bolognese era molto conosciuto e la sua coltivazione incoraggiata e protetta.
Infine tante altre novità e iniziative che completano il programma di Agribu, con l'anteprima della Fiera della Cipolla a cura della Pro-Loco di Mezzolara, lo spettacolo che racconta le storie quasi vere di Ermes Manferrari raccontate da Tiziano e Alice Casella, il concerto dei "Due cori in coro" (Corale di Montagnana e Corale di Budrio), la festa dello sport alla Bocciofila di Budrio. Sottolineo che sarà in funzione il buon ristorante dalla Terra alla Tavola della Pro-Loco che proporrà piatti dell'antica tradizione gastronomica contadina.
Buon Agribu a tutti!
Carlo Castelli
Sindaco di Budrio