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Fonte:
Margherita Milini Scheda Evento
Crucifixus Festival di Primavera 2013 16 Aprile 2013 Piazza San Giovanni, Edolo Martedì 16 aprile la Chiesa di San Giovanni a Edolo ospita "Angelo Roncalli", scritto e interpretato da Eugenio De' Giorgi. Lo spettacolo prende spunto da un carteggio originale tra Angelo Roncalli, in arte Papa Gioanì, e Emanuele Maffeis, nonno paterno dell'autore: da quelle parole traspare l'intima personalità e la continua energia di Roncalli. Quello che più ha colpito ed interessato Eugenio De' Giorgi è la sua preoccupazione ed il suo attaccamento per il mondo operaio, per i lavoratori. Per questo motivo il protagonista, che interpreterà tutti i personaggi e che vi guiderà in questo viaggio, sarà un operaio, uno di quelli che gli stava molto a cuore e che ha raccomandato al nonno dell'autore. Ed è così che l'operaio ci racconterà di Angelino e della realtà di Sotto il Monte, della missione apostolica in Bulgaria, della difficile situazione politica e religiosa che lo aspetta in Francia, della Venezia delle calli e dei lavoratori di Mestre, di Marghera e dell'Arsenale. E arriviamo al famoso 28 ottobre 1958 quando all'età di 77 anni, con sorpresa di tutti per la sua avanzata età, Roncalli viene eletto Papa e diventa Giovanni XXIII. Nel 1962 la sua grande opera: Il Concilio Vaticano II: proprio partendo dal motore di tutto questo lavoro, si racconta il rapporto tra la Chiesa e l'operaio, la carità, l'umiltà, l'umanità e la generosità nei rapporti umani, la cultura del dare per fare del bene. Lo spettacolo inizia alle ore 20.45 ed è ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. Scheda Evento Titolo: ANGELO RONCALLI Date: 16-04-2013 Dove: Piazza San Giovanni, Chiesa di San Giovanni, Edolo Sito internet: http://www.crucifixus.com Crucifixus Festival di Primavera 2013 Clicca sull'immagine per ingrandire SABATO 13 APRILE CRUCIFIXUS PROPONE UN TRIPLO APPUNTAMENTO: ELISABETTA SALVATORI SARÀ A EDOLO CON "NON C'È MAI SILENZIO" A ZONE DEBUTTA "PERDERE LA TESTA" E A RIVA DI SOLTO "SANGUE E ACQUA" Crucifixus Festival di Primavera propone per sabato 13 aprile un triplo appuntamento. La Chiesa di San Giovanni a Edolo ospita alle ore 20.45 "Non c'è mai silenzio" con Elisabetta Salvatori, che ci racconta la strage della stazione di Viareggio. É il 29 giugno 2009, e alla stazione di Viareggio passa velocissimo un treno merci, che deraglia: il gas GPL uscito da una cisterna esplode e infiamma la stazione e le vie circostanti, distruggendo intere esistenze, case, strade, e portandosi via le vite di 32 persone. La storia di un treno che correva troppo forte, che trasportava gas e che non era stato revisionato correttamente. Elisabetta Salvatori racconta quelle strade, quelle esistenze, e una città ferita che ha saputo trasformare il dolore in forza che non sta ferma ad aspettare, che si muove, che denuncia. Che non permette di dimenticare questa vicenda. A Zone debutta alle 20.30 "Perdere la testa" di Carlo Susa, che racconta la vita e la morte di San Giovanni Battista, patrono del Paese. Lo spettacolo ha luogo nella splendida Chiesa parrocchiale a lui intitolata ed è interpretato da una trentina di attori non professionisti; si concentra in particolare su due momenti della vita di Giovanni Battista: la predicazione presso il fiume Giordano, nel corso della quale avvengono l'incontro con il Cristo il suo battesimo, e la condanna a morte per decapitazione nella fortezza di Macheronte, in seguito alla celeberrima danza di Salomè e della sua richiesta al re Erode. A Riva di Solto va in scena "Sangue e acqua": tradizione e contemporaneità tornano a confrontarsi dando vita per il terzo anno consecutivo al lavoro creativo di tre comunità. Se veramente fare domande è più difficile che dare delle risposte in un mondo assetato di "verità assolute", come reagirà il pubblico chiamato ad interrogarsi su "Che cosa sarebbe successo se...?" ripercorrendo gli attimi più tragici e densi di dolore delle ultime ore della vita del Messia? Un evento in cui il pubblico torna ad essere protagonista e artefice, come in un gioco o forse più come in uno show. Insieme a centinaia di comparse e attori, lungo le vie dell'antico borgo rivierasco, il pubblico viene invitato a portare acqua, con le proprie domande, al pozzo dell'umanità che non trova di che dissetarsi. Crucifixus Festival di Primavera 2013 ANCORA DISPONIBILI I COUPON Sono ancora disponibili i coupon gratuiti per assistere allo spettacolo di inaugurazione di Crucifixus Festival di Primavera in programma nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Pisogne lunedì 1 aprile alle 20.45. Protagonista dello spettacolo lo straordinario Alessio Boni, che abbiamo recentemente apprezzato nei panni di Walter Chiari nell'omonimo film per la tv e che negli ultimi anni si è rivelato uno dei più promettenti attori italiani. In "Or te prego, Dolze Christo" Alessio Boni ridà voce ai disciplini del territorio bergamasco parlando la loro antica lingua e con essa, raccontando, di nuovo, la Passione di Cristo. In scena anche Michele Rabbia che, con le percussioni, accompagna lo scandirsi del testo, cogliendo le suggestioni del passato e traducendo le parole in suono e gesto. I coupon che consentono l'accesso gratuito allo spettacolo sono in distribuzione a Brescia, Pisogne e Breno: Brescia c/o Punto Einaudi,via Pace 16, 030.3757409 in orari d'apertura Pisogne c/o Biblioteca Comunale, via della Pace 6, 0364.880856 in orari d'apertura Breno c/o Libreria Edicola EDIBI, via Mazzini 39, 0364.21026 in orari d'apertura Per informazioni: Press: Camera con Vista - Barbara Toselli Crucifixus Festival di Primavera 2013 LUNEDÌ 1 APRILE PRENDE IL VIA LA SEDICESIMA EDIZIONE DI CRUCIFIXUS dall'1 al 20 aprile 2013 Lunedì 1 aprile prende il via Crucifixus Festival di Primavera, il principale festival di Teatro Sacro in Italia che, giunto alla sua sedicesima edizione, decide di iniziare un profondo processo di cambiamento ed evoluzione, dimostrando ancora una volta di essere "sentinella" dei tempi che cambiano e precursore dei cambiamenti che investiranno l'ambito culturale nazionale. In quest'edizione l'immagine e la programmazione di Crucifixus Festival di Primavera ruotano attorno ad un concetto cardine: la RINASCITA. Una rinascita che parte dal credo di ogni singolo individuo e che si realizza grazie alla forza delle relazioni umane e della comunità. In questa situazione di diffusa difficoltà la cultura ritrova la sua centralità come luogo di creazione, formazione e relazione, ma anche come strumento di confronto e di condivisione. Essa rappresenta un luogo di crescita interiore dell'uomo e fornisce strumenti pratici e intellettuali per reagire e trovare una soluzione per questa crisi. Crucifixus non rimane statico di fronte a questa nuova condizione economico-sociale ma inizia, oggi, un percorso di cambiamento che troverà piena realizzazione nelle prossime edizioni e che le renderà sempre più un festival del territorio e della comunità. Accanto al lavoro di recupero degli antichi testi e delle tradizioni devozionali del territorio e alla valorizzazione delle bellezze artistiche si lavorerà sempre più insieme alla comunità e per la comunità realizzando progetti specifici dedicati al territorio. Ai grandi nomi che negli anni passati hanno dato lustro e prestigio al festival verrà chiesto di mettersi a disposizione delle realtà locali e di lavorare insieme agli abitanti per creare spettacoli unici. Ecco quindi che la forte rete di relazioni costruita da Crucifixus in questi anni, che in questi momenti di difficoltà permette al festival di avere ancora un ruolo di rilievo sul territorio, verrà ulteriormente rafforzata e consolidata. Nel 2013 il Festival torna quindi a vivere esclusivamente nei territori che l'hanno visto nascere, la Valle Camonica e il Sebino bresciano e bergamasco, progettando per l'immediato futuro una nuova formula dedicata alla città. L'inaugurazione di lunedì 1 aprile a Pisogne viene affidata ad uno straordinario protagonista del panorama culturale italiano, Alessio Boni che, accompagnato alle percussioni da Michele Rabbia, darà voce ai disciplini del territorio bergamasco raccontando, attraverso la loro antica lingua, la Passione di Cristo. Un altro tipo di passione, quella dell'uomo, viene raccontata da Giuseppe Manieri e Ginetta Maria Fino in Non mi ricordo, non uno spettacolo ma la storia di Pino raccontata da lui stesso e da sua moglie a partire dall'incidente che nel 1996 gli ha portato via tutta la memoria costringendolo alla ricerca di sé stesso. Una passione d'amore che, unica, può forgiare l'uomo è al centro del testo Il forgiatore di uomini, scritto da Claudio Bernardi e interpretato da Luciano Bertoli che racconta con gli occhi di un fabbro la storia della condanna a morte e crocefissione di Cristo. Una passione scolpita nel legno, con la sua ruvidità, i suoi bordi, le sue schegge è al centro della Via Crucis prodotta da Elea Teatro per Crucifixus nel 2011. Un percorso che si muove nella vita di un uomo, di una folla e di una comunità e dopo duemila anni continua a parlarci. Un Giobbe moderno, un uomo comune convinto di appartenere ad una stirpe di ebrei in grado di dialogare direttamente con Dio è il protagonista dello spettacolo portato in scena a Breno dalla Compagnia Teatrale Il ServoMuto. Una produzione del festival che mostra come le difficoltà della vita a volte mettano a dura prova la fede e riporta alla luce la contesa, antica come il mondo, tra l'uomo e Dio. Il testamento spirituale di Paolo VI, un uomo che desidera guardare Gesù come modello supremo di una vita e di una morte trasfigurata dall'amore è interpretato da Luciano Bertoli ne ... Mi piacerebbe, terminando, d'essere nella luce in programma a Bienno e a Temù. Un altro Papa, Giovanni XXIII è il protagonista di Angelo Roncalli, spettacolo messo in scena da Eugenio De' Giorgi. Lo spunto della narrazione proviene da un carteggio originale fra Angelo Roncalli e Emanuele Maffeis, nonno paterno dell'attore. Un "operaio" racconta la storia di Angelino dall'infanzia al concilio. Lo spettatore è condotto nel viaggio alla scoperta di Angelo Roncalli attraverso lo sguardo delle persone che lo conoscevano. La continua preoccupazione e l'attaccamento al mondo operaio e ai lavoratori è il filo conduttore del racconto. Dopo lo straordinario successo de La trilogia della spiritualità, Lucilla Giagnoni torna al festival con Per seguir virtute e canoscenza, un cammino di RINASCITA da percorrere accanto a Dante che ci regala un profondo messaggio di speranza. Un messaggio di speranza è quello che viene raccontato da Elisabetta Salvatori in Non c'è mai silenzio che racconta l'esplosione del treno merci alla stazione di Viareggio nel 2009. Laura Curino torna al festival dopo qualche anno di assenza con Santa Bàrbera, la favola di una martire ragazzina e allo stesso tempo un racconto di amore e di fede. La storia di un bambino, Andrea e il racconto della sua morte vista con i suoi occhi sono invece al centro di Mi sentite? con Bano Ferrari. Un racconto sospeso in una scena bianca di neve, dove la consapevolezza scivola in un mare di sensazioni ovattate. Un racconto che verrà offerto al pubblico anche grazie allo sguardo d'amore di un gruppo di 50 mamme che insieme condividono il dolore più grande del mondo. Come da tradizione non manca infine uno spettacolo dedicato al vino ospitato dall'Enoteca Foppoli. Quest'anno Elea Teatro presenta I segreti di Bacco in cui bizzarri personaggi raccontano al pubblico storie, miti e leggende che ruotano intorno alle antiche tradizioni della nascita del vino. Chiude il festival, sabato 20 aprile uno spettacolo realizzato da Industria Scenica con la Cooperativa Sociale di Bessimo. Una drammaturgia del cibo che s'intreccia con frammenti di vita quotidiana, una passione contemporanea che prende forma nelle immagini, nei tatuaggi, nelle cicatrici, nelle le storie, nei racconti di tutti i giorni. TEATRO DI COMUNITÀ L'edizione 2013 di Crucifixus Festival di Primavera conferma ancora una volta la forza della comunità e del lavoro realizzato insieme ad essa. Per l'ottavo anno consecutivo la Comunità di Zone si mette in gioco realizzando uno spettacolo per il festival. Guidata, come da tradizione, da Carlo Susa, mette in scena la vita del santo patrono del paese, San Giovanni Battista, concentrandosi su due momenti a lui dedicati - la predicazione e il battesimo di Gesù, e la morte nella fortezza di Macheronte - attingendo ad episodi tratti dai testi canonici, da quelli apocrifi e dalla Salomè di Oscar Wilde. Tradizione e contemporaneità tornano a confrontarsi dando vita per il terzo anno consecutivo al lavoro creativo di tre comunità. Fonteno, Solto Collina e Riva di Solto, riunite in Golgota. La collina della vita e guidate da Walter Spelgatti, metteranno in scena Sangue e Acqua un evento in cui il pubblico torna ad essere protagonista e artefice insieme a centinaia di comparse e attori, come in un gioco o forse più come in uno show... CONCORSO SCUOLE PRIMARIE - E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE Credere nel futuro e nella rinascita non può prescindere poi da un lavoro sui giovani. Ecco quindi che la rassegna coinvolgerà in maniera attiva e propositiva le nuove generazioni. Lo farà innanzitutto con il concorso di disegno dedicato alle scuole primarie della Provincia. Se lo scorso anno la tematica era La primavera e la luce quest'anno gli alunni dovranno alzare gli occhi al cielo per interpretare creativamente il tema del 2013 ispirato alla Divina Commedia e dal titolo E quindi uscimmo a riveder le stelle. ESPOSIZIONE La fede trova nell'arte il suo linguaggio preferito. Il fascino della forma e dei colori risveglia la consapevolezza che l'uomo ha un'anima immortale e quindi è fatto per Dio. E Dio ha un volto preciso: quello dell'uomo e Dio Gesù Cristo, il "Crucifixus" risorto. Ed è possibile incontrarlo. È possibile entrare nella fede, per la porta dell'Arte. Domenica 7 aprile ore 17 Santa Messa con benedizione della mostra. Scheda Evento Titolo: Crucifixus Festival di Primavera 2013 Date: Dall1 al 20 aprile 2013 Dove: Valle Camonica e Lago d'Iseo Margherita Milini COMUNICATO STAMPA 20 marzo 2013 CRUCIFIXUS Dedicato a Giuseppe Camadini, Un tempo, a Pasqua, nel momento in cui le campane annunciavano festose la vittoria della vita sulla morte, ci si lavava gli occhi. LUNEDÌ 1 APRILE PRENDE IL VIA LA Lunedì 1 aprile prende il via Crucifixus Festival di Primavera, il principale festival di Teatro Sacro in Italia che, giunto alla sua sedicesima edizione, decide di iniziare un profondo processo di cambiamento ed evoluzione, dimostrando ancora una volta di essere "sentinella" dei tempi che cambiano e precursore dei cambiamenti che investiranno l'ambito culturale nazionale. In quest'edizione l'immagine e la programmazione di Crucifixus Festival di Primavera ruotano attorno ad un concetto cardine: la RINASCITA. Una rinascita che parte dal credo di ogni singolo individuo e che si realizza grazie alla forza delle relazioni umane e della comunità. In questa situazione di diffusa difficoltà la cultura ritrova la sua centralità come luogo di creazione, formazione e relazione, ma anche come strumento di confronto e di condivisione. Essa rappresenta un luogo di crescita interiore dell'uomo e fornisce strumenti pratici e intellettuali per reagire e trovare una soluzione per questa crisi. Crucifixus non rimane statico di fronte a questa nuova condizione economico-sociale ma inizia, oggi, un percorso di cambiamento che troverà piena realizzazione nelle prossime edizioni e che le renderà sempre più un festival del territorio e della comunità. Accanto al lavoro di recupero degli antichi testi e delle tradizioni devozionali del territorio e alla valorizzazione delle bellezze artistiche si lavorerà sempre più insieme alla comunità e per la comunità realizzando progetti specifici dedicati al territorio. Ai grandi nomi che negli anni passati hanno dato lustro e prestigio al festival verrà chiesto di mettersi a disposizione delle realtà locali e di lavorare insieme agli abitanti per creare spettacoli unici. Ecco quindi che la forte rete di relazioni costruita da Crucifixus in questi anni, che in questi momenti di difficoltà permette al festival di avere ancora un ruolo di rilievo sul territorio, verrà ulteriormente rafforzata e consolidata. Nel 2013 il Festival torna quindi a vivere esclusivamente nei territori che l'hanno visto nascere, la Valle Camonica e il Sebino bresciano e bergamasco, progettando per l'immediato futuro una nuova formula dedicata alla città. L'inaugurazione di lunedì 1 aprile a Pisogne viene affidata ad uno straordinario protagonista del panorama culturale italiano, Alessio Boni che, accompagnato alle percussioni da Michele Rabbia, darà voce ai disciplini del territorio bergamasco raccontando, attraverso la loro antica lingua, la Passione di Cristo. Un altro tipo di passione, quella dell'uomo, viene raccontata da Giuseppe Manieri e Ginetta Maria Fino in Non mi ricordo, non uno spettacolo ma la storia di Pino raccontata da lui stesso e da sua moglie a partire dall'incidente che nel 1996 gli ha portato via tutta la memoria costringendolo alla ricerca di sé stesso. Una passione d'amore che, unica, può forgiare l'uomo è al centro del testo Il forgiatore di uomini, scritto da Claudio Bernardi e interpretato da Luciano Bertoli che racconta con gli occhi di un fabbro la storia della condanna a morte e crocefissione di Cristo. Una passione scolpita nel legno, con la sua ruvidità, i suoi bordi, le sue schegge è al centro della Via Crucis prodotta da Elea Teatro per Crucifixus nel 2011. Un percorso che si muove nella vita di un uomo, di una folla e di una comunità e dopo duemila anni continua a parlarci. Un Giobbe moderno, un uomo comune convinto di appartenere ad una stirpe di ebrei in grado di dialogare direttamente con Dio è il protagonista dello spettacolo portato in scena a Breno dalla Compagnia Teatrale Il ServoMuto. Una produzione del festival che mostra come le difficoltà della vita a volte mettano a dura prova la fede e riporta alla luce la contesa, antica come il mondo, tra l'uomo e Dio. Il testamento spirituale di Paolo VI, un uomo che desidera guardare Gesù come modello supremo di una vita e di una morte trasfigurata dall'amore è interpretato da Luciano Bertoli ne ... Mi piacerebbe, terminando, d'essere nella luce in programma a Bienno e a Temù. Un altro Papa, Giovanni XXIII è il protagonista di Angelo Roncalli, spettacolo messo in scena da Eugenio De' Giorgi. Lo spunto della narrazione proviene da un carteggio originale fra Angelo Roncalli e Emanuele Maffeis, nonno paterno dell'attore. Un "operaio" racconta la storia di Angelino dall'infanzia al concilio. Lo spettatore è condotto nel viaggio alla scoperta di Angelo Roncalli attraverso lo sguardo delle persone che lo conoscevano. La continua preoccupazione e l'attaccamento al mondo operaio e ai lavoratori è il filo conduttore del racconto. Dopo lo straordinario successo de La trilogia della spiritualità, Lucilla Giagnoni torna al festival con Per seguir virtute e canoscenza, un cammino di RINASCITA da percorrere accanto a Dante che ci regala un profondo messaggio di speranza. Un messaggio di speranza è quello che viene raccontato da Elisabetta Salvatori in Non c'è mai silenzio che racconta l'esplosione del treno merci alla stazione di Viareggio nel 2009. Laura Curino torna al festival dopo qualche anno di assenza con Santa Bàrbera, la favola di una martire ragazzina e allo stesso tempo un racconto di amore e di fede. La storia di un bambino, Andrea e il racconto della sua morte vista con i suoi occhi sono invece al centro di Mi sentite? con Bano Ferrari. Un racconto sospeso in una scena bianca di neve, dove la consapevolezza scivola in un mare di sensazioni ovattate. Un racconto che verrà offerto al pubblico anche grazie allo sguardo d'amore di un gruppo di 50 mamme che insieme condividono il dolore più grande del mondo. Come da tradizione non manca infine uno spettacolo dedicato al vino ospitato dall'Enoteca Foppoli. Quest'anno Elea Teatro presenta I segreti di Bacco in cui bizzarri personaggi raccontano al pubblico storie, miti e leggende che ruotano intorno alle antiche tradizioni della nascita del vino. Chiude il festival, sabato 20 aprile uno spettacolo realizzato da Industria Scenica con la Cooperativa Sociale di Bessimo. Una drammaturgia del cibo che s'intreccia con frammenti di vita quotidiana, una passione contemporanea che prende forma nelle immagini, nei tatuaggi, nelle cicatrici, nelle le storie, nei racconti di tutti i giorni. TEATRO DI COMUNITÀ L'edizione 2013 di Crucifixus Festival di Primavera conferma ancora una volta la forza della comunità e del lavoro realizzato insieme ad essa. Per l'ottavo anno consecutivo la Comunità di Zone si mette in gioco realizzando uno spettacolo per il festival. Guidata, come da tradizione, da Carlo Susa, mette in scena la vita del santo patrono del paese, San Giovanni Battista, concentrandosi su due momenti a lui dedicati - la predicazione e il battesimo di Gesù, e la morte nella fortezza di Macheronte - attingendo ad episodi tratti dai testi canonici, da quelli apocrifi e dalla Salomè di Oscar Wilde. Tradizione e contemporaneità tornano a confrontarsi dando vita per il terzo anno consecutivo al lavoro creativo di tre comunità. Fonteno, Solto Collina e Riva di Solto, riunite in Golgota. La collina della vita e guidate da Walter Spelgatti, metteranno in scena Sangue e Acqua un evento in cui il pubblico torna ad essere protagonista e artefice insieme a centinaia di comparse e attori, come in un gioco o forse più come in uno show... CONCORSO SCUOLE PRIMARIE Credere nel futuro e nella rinascita non può prescindere poi da un lavoro sui giovani. Ecco quindi che la rassegna coinvolgerà in maniera attiva e propositiva le nuove generazioni. Lo farà innanzitutto con il concorso di disegno dedicato alle scuole primarie della Provincia. Se lo scorso anno la tematica era La primavera e la luce quest'anno gli alunni dovranno alzare gli occhi al cielo per interpretare creativamente il tema del 2013 ispirato alla Divina Commedia e dal titolo E quindi uscimmo a riveder le stelle. ESPOSIZIONE ANNO DELLA FEDE CRUCIFIXUS È UN'INIZIATIVA DI E DEI COMUNI DI CONSULENZA SCIENTIFICA PATRONATI PATROCINI CON LA COLLABORAZIONE DI FANNO PARTE DI IdC - Impresa della Cultura: GRAZIE A DIREZIONE ARTISTICA COMITATO SCIENTIFICO DIREZIONE ORGANIZZATIVA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA COMUNICAZIONE E MARKETING UFFICIO STAMPA Info Festival Valcamonica 0364.324097 www.crucifixus.com CALENDARIO CRUCIFIXUS FESTIVAL DI PRIMAVERA 2013
Se non diversamente indicato, l'ingresso agli spettacoli si intende libero e gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. GLI SPETTACOLI DI CRUCIFIXUS 2013 Alessio Boni Giuseppe Mainieri e Ginetta Maria Fino Luciano Bertoli Elea Teatro Il ServoMuto - Compagnia Teatrale Luciano Bertoli Lucilla Giagnoni Elisabetta Salvatori GOLGOTA. La Collina della Vita Comunità di Zone All'ottavo anno di partecipazione al festival, la comunità di Zone mette in scena la vita del santo patrono del paese, nella Chiesa Parrocchiale a lui intitolata. Lo spettacolo, allestito e interpretato da una trentina di attori non professionisti, si concentrerà su due momenti della vita di Giovanni Battista - la predicazione e il battesimo di Gesù, e la morte nella fortezza di Macheronte - attingendo ad episodi tratti dai testi canonici, da quelli apocrifi e dalla Salomè di Oscar Wilde. Eugenio De' Giorgi Laura Curino Bano Ferrari Elea Teatro Industria Scenica Esposizione Domenica 7 aprile ore 17
Data ultimo aggiornamento 15/04/2013 11:17:46
Inserito da Elisabetta
Attenzione!!!
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Grazie Lo Staff Web Up Italia
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