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Luglio 2019
eventiesagre.it
Luglio 2019
Numero Evento: 21171402
Eventi Festival
Parco Schuster
Prossimi Spettacoli
Date:
Dal: 15/07/2019
Al: 24/07/2019
Dove:
Logo Comune
Via Ostiense, 182
Lazio - Italia
Contatti
Fonte
Marta Volterra
Scheda Evento
SAGRA PORCHETTA CAMPLI
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Parco Schuster

Prossimi Spettacoli

Da Lunedì 15 a Mercoledì 24 Luglio 2019 - dalle ore 21:00
Parco Schuster - Via Ostiense, 182 - Roma (RM)

Parco Schuster - Roma

PARCO SCHUSTER
Dal 18 al 24 luglio

In concerto Tormento, il pre-cursore italiano del rap con i Sottotono, con Acqua su Marte Summer Tour, e poi ancora Emilio Stella, Beer Brodaz e tanti ospiti
Parco Schuster /  Roma / Basilica di San Paolo
Ore 21.30, ingresso gratuito

Dopo i fumetti, il teatro e il benessere, Parco Schuster continua a vivacizzare l’estate romana con una staffetta di eventi che sul palco nel cuore di Ostiense porta le diverse tendenze della musica italiana, dal rap di Tormento con Acqua su Marte Summer Tour (18 luglio), ai brani sociali e ironici di Emilio Stella (19 luglio), fino al dissacrante animo punk dei Beer Brodaz (20 luglio).

Ospite attesissimo della stagione, Tormento, il precursore del rap in Italia, colui che per primo ha portato il genere in tv negli anni 90 (insieme ai Sottotono), quando il rap non era ancora ‘mainstream’, è recentemente tornato sulle scene con il suo nuovo brano, “Acqua su Marte”, per la prima volta accompagnato dall’amico J-Ax e scritto dai due insieme a Raige, con la produzione degli SDJM.

Figura amata e rispettata non solo nell’ambiente del rap, ma in quello di tutta la musica italiana, che vede in lui il fondatore e l’innovatore di un genere musicale troppo spesso vittima dei propri dettami, Tormento è anche un riferimento tuttora fondamentale per le nuove generazioni del rap e della trap, e ha contribuito alla crescita di molti artisti di questo genere. Tra le tante collaborazioni di Tormento, sono da segnalare quelle con Gué Pequeno dei Club Dogo, Primo Brown dei Cor Veleno, Salmo, Coez, Emis Killa, Willie Peyote, Bunna degli Africa Unite, Al Castellana, ma anche con Giorgia e con Tiziano Ferro.

La capacità di incarnare alla perfezione tutti gli stereotipi del rapper d’oltreoceano, alternata alla sua vocazione da cantante e soul man, hanno reso Tormento popolare e amato da due generazioni diverse.

Nato con i Sottotono, con i quali ha pubblicato 4 album vendendo oltre 500.000 copie e stravolgendo la scena urban degli anni 90, Tormento ha poi proseguito come solista con lo pseudonimo di Yoshi Torenaga, e pubblicando vari progetti anche con suo fratello Esa. Tra gli ultimi lavori di Tormento spicca “El micro de oro” del 2014, realizzato e cantato insieme a Primo Brown, con la collaborazione di Salmo, Coez e Mezzosangue.

La programmazione di Parco Schuster prosegue il 19 luglio con Emilio Stella. Conosciuto nella scena indipendente romana per i suoi brani sociali ed ironici, Emilio parla di case popolari, di vita in cantiere, di strade fatte per andare al lavoro, per raggiungere un sogno o semplicemente il mare.

Il suo primo album, “Panni e Scale” (2011), ottiene un buon successo da parte della critica e nel 2012 viene invitato a partecipare al “Premio Tenco” passando per il “Tenco ascolta” al “Montesilvano d’autore”. Vincitore di premi come “Botteghe d’Autore”, “Premio Stefano Rosso”, “Poeta Saltimbanco”, “Dallo Stornello Al Rap”, “Live Musik Festival”,”Frammenti musica live”. Condivide il palco con artisti come Cristicchi, Mannarino, Bandabardò, Baccini, Piotta, Il Muro del Canto e collabora con Er Pinto, poeta urbano. Dopo “Suonato”, l’album del 2018 che sta portando in giro live, nel 2019 cura le musiche di "dalle sbarre alle stelle" spettacolo teatrale tratto dal libro "Cento Lettere" di Fabio Masi e Attilio Frasca, con la partecipazione di Flavio Insinna e la regia di Ariele Vincenti. Attualmente, oltre ai vari concerti ha in cantiere anche un progetto che lo vede impegnato nella scrittura di uno spettacolo teatrale ambientato “alle case popolari” dove è cresciuto oltre che nella stesura di un nuovo album con importanti collaborazioni.

Il 20 luglio, a Parco Schuster, spazio agli echi punk dei Beer Brodaz, gruppo musicale del quartiere Roma70/Laurentino attivo dal 2003. Sebbene sia difficile inquadrarli in un genere musicale definito, negli anni grazie ai loro testi comici e dissacranti e al loro animo punk si sono affermati come una tra le principali realtà indipendenti della scena romana. Dall'osservazione divertita della loro generazione, i quattro artisti romani raccontano storie di città con una narrazione leggera e comica. Storie di disfatte, di amori, di amicizia e di bravate sono accompagnate da un sound mai banale o ripetitivo, a suo modo infinitamente rock.

Anche a Parco Schuster sarà l'imprevedibilità a dettare il ritmo dell'interazione col pubblico. E poi colpi di funk, reggae, punk, ska, passando per il pop e il rock.

I concerti iniziano alle 21.30, ingresso gratuito. Nell’area è presente grande e varia offerta gastronomica per tutti, anche vegan e veg.

 Info: www.parcoschuster.it


Parco Schuster - Roma

PARCO SCHUSTER

Lunedì 15 luglio
Sul palco il Teatro Patologico, con lo spettacolo “Tutti non ci sono”, scritto, diretto e interpretato da Dario D’Ambrosi, per sostenere l’Associazione Teatro Patologico di cui lui direttore e fondatore.

Parco Schuster / Roma / Basilica di San Paolo
Ore 21.00, ingresso gratuito

Dopo concerti, attività per bambini e benessere, Parco Schuster continua a vivacizzare l’estate romana con uno spettacolo unico, quello di “Tutti non ci sono” scritto, diretto e interpretato da Dario D’ambrosi. L’Associazione Teatro Patologico è una realtà importante a Roma, riconosciuta in tutto il mondo, che ha bisogno di tutto il nostro sostegno: la serata del 15 sarà l’occasione per raccogliere fondi per salvare l’Associazione! 

L’Associazione Teatro Patologico nasce nel 1992 diretta dal fondatore e ideatore Dario D’Ambrosi, uno dei maggiori artisti d’avanguardia italiani. Dal 1992 l’Associazione si occupa di un lavoro unico ed universale, quello di trovare un contatto tra il teatro e un ambiente dove si lavora sulla malattia mentale, dove girano ragazzi con gravi problemi psichici.
Per anni l’Associazione svolge le sue attività didattiche, pedagogiche e teatrali nella sala di Via Ramazzini all’interno del Municipio XVI, fino al 2006 quando la Regione Lazio concede il nuovo spazio. Dal 30 Ottobre 2009 l’Associazione del Teatro Patologico ha il suo teatro stabile a Roma in Via Cassia 472. Proprio all’interno di questo spazio nasce la Prima Scuola Europea di Formazione Teatrale per persone con diverse abilità “La magia del Teatro”, che inizia ufficialmente le sue attività didattiche nel gennaio 2010 (il laboratorio di sperimentazione teatrale, Laboratorio delle Emozioni, era attivo già da 10 anni presso altre sedi). Questa scuola rappresenta la realizzazione di un sogno: far incontrare il teatro e la malattia mentale in un percorso che, arricchendo entrambe le realtà, trovi un nuovo modo di fare teatro e aiuti migliaia di famiglie coinvolte con malati di mente.

Teatro Patologico porta in scena “Tutti non ci sono”, per raccogliere i fondi per salvare l’Associazione. Lo spettacolo inizia con la proiezione di un filmato girato a New York dall’italoamericano Gerald Saldo: un breve filmato girato nella Grande Mela, mostra un paziente psichiatrico uscire da un ospedale con una gabbietta vuota in mano, e vagare senza meta per la metropoli.
L’uomo indossa un camice, un pigiama ed un paio di pantofole; ha il volto bianco e smagrito.
È il 1978 e in ossequio alla Legge 180 di Franco Basaglia, chiudono i manicomi. I pazienti vengono dimessi dagli ospedali psichiatrici, catapultati nella città senza alcun criterio, senza considerare che molto spesso il matto viene considerato dalla società come un qualcosa di ingombrante e scomodo, di cui nessuno si vuole assumere la responsabilità.

Nel filmato di D’Ambrosi il paziente (Dario stesso) si trova solo, nel caos cittadino, l’unico oggetto che ha con sé è una gabbia vuota. Dopo lungo peregrinare il malato arriva di fronte la porta di un teatro; si passa così dal filmato all’azione scenica. Entra in scena di spalle agli spettatori e si incammina verso la scena. L’esterno, la società, diventa il pubblico, lo spettatore costretto suo malgrado a confrontarsi con la diversità, con un uomo che si fa fatica a considerare un attore che recita. Egli è a stretto contatto con il pubblico e lo invita a fare azioni stravaganti, pronunciare parole di cui ci si vergogna. Procedendo a braccio, D’Ambrosi costringe gli spettatori ad accarezzarlo e a stringerlo, ricreando quella ritrosia che è tipica di chi si trova di fronte a un vero malato di mente. Sulla bocca dello spettatore si disegna quel lieve sorriso di imbarazzo che caratterizza l’atteggiamento che si ha per i matti. D’Ambrosi sembra allora davvero un povero malato e lo spettacolo riesce nel suo intento di dimostrare quanto sia labile il confine tra pazzia e normalità, interrogandosi sul concetto stesso di pazzia al di là dei comuni preconcetti.

Già rappresentato in molti stati del Mondo tra cui:
Italia, Spagna, Olanda, Repubblica Ceca, Stati Uniti d’America e Brasile, lo spettacolo di D’Ambrosi sbarca anche a Roma, all’ombra della Basilica di San Paolo, nella programmazione del Festival Parco Schuster.

“Tutti non ci sono” a Parco Schuster per sostenere insieme l’Associazione Teatro Patologico.

Lunedì 15 luglio alle ore 21:00 sul palco di Parco Schuster.

Ingresso gratuito. Nell’area è presente grande e varia offerta gastronomica per tutti, anche vegan e veg. 



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2019-07-15 14:00:09
    Inserito da Michela Gesualdi
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