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Luglio 2019
eventiesagre.it
Luglio 2019
Numero Evento: 21084378
Eventi Festival
Festival Internazionale Di Musica Sacra
27^ Edizione
Date:
Dal: 29/08/2018
Al: 19/12/2018
Dove:
Pordenone
Friuli Venezia Giulia - Italia
Contatti
Tel.: 0434.365387
Fonte
Volpe and Sain
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento

Festival Internazionale Di Musica Sacra

27^ Edizione

Da Mercoledì 29 Agosto a Mercoledì 19 Dicembre 2018 - dalle ore 20:45
Provincia di Pordenone

Festival Internazionale Di Musica Sacra -

ORGANO MASTERCLASS

UN PRIMO ASSAGGIO DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA 2018 ARRIVA CON LA MASTERCLASS DELLA GRANDE ORGANISTA ELISABETH ZAWADKE, DAL 29 AL 31 AGOSTO A PORDENONE E SPILIMBERGO.
E’ IL PRIMO EVENTO LEGATO ALLA NUOVA EDIZIONE DEL FESTIVAL CHE SI SVOLGERA’  NELL’AUTUNNO 2018 A PORDENONE E IN MOLTE ALTRE SEDI DI CONCERTO. PRENOTAZIONI IN CORSO.

PORDENONE – La prestigiosa masterclass dell’organista Elisabeth Zawadke, docente nella Musikhochschule di Lucerna, è la prima anticipazione della XXVII edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra che si svolgerà a Pordenone e in varie altre sedi di concerto nell’autunno 2018, per iniziativa di PeC, Presenza e Cultura, in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e il Centro Iniziative Culturali di Pordenone, per la direzione artistica di Franco Calabretto e di Eddi De Nadai. La masterclass è in programma da mercoledì 29 a venerdì 31 agosto in due sedi di particolare suggestione: la Chiesa del Seminario Vescovile di Pordenone e la Chiesa dei SS. Giuseppe e Pantaleone di Spilimbergo. Obiettivo è la valorizzazione della letteratura organistica, quale scrittura musicale di riferimento per la produzione sacra, non solo liturgica, della storia della musica cristiana dal Rinascimento ai giorni nostri. Docente di prestigio, la celebre concertista tedesca Elisabeth Zawadke, pordenonese di adozione, terrà le sue lezioni con l’utilizzo degli organi delle Chiese elette a sede della masterclass. A conclusione, venerdì 31 agosto alle 20.45, è previsto il concerto dei partecipanti. La masterclass prevede un massimo di 10 allievi effettivi selezionati dalla docente in base al curriculum ed uditori. La domanda di iscrizione corredata da curriculum dovrà pervenire via mail a pec@centroculturapordenone.it con Oggetto "Prima Masterclass d'Organo - Nome e Cognome".

Elisabeth Zawadke, dopo aver studiato Musica Sacra e Organo presso la Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera ha completato la sua formazione nella classe di Jean-Claude Zehnder presso la Schola Cantorum di Basilea e nella Konzertklasse di Guy Bovet presso Musikhochschule di Basilea ottenendo il Diploma di solista. Successivamente ha esteso la sua formazione didattica conseguendo la Laurea Magistrale in Musicologia, Pedagogia della Musica e Teologia e seguendo Corsi di Formazione per gli esperti di organo e Corsi di Didattica per gli istituti superiori. La sua intensa attività concertistica l’ha portata, da allora, ad esibirsi in tutta Europa, Bielorussia e Giappone, suonando anche con direttori del calibro di Hans Zender, Peter Eötvös e Gustavo Dudamel. Invitata più volte presso vari Festival internazionali (Lucerna, Festival d'Organo delle Asturie, Festival delle Fiandre e il Festival A'Devantgarde), ha suonato anche come solista con l'Orchestra Sinfonica di Lucerna, la Sinfonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l'Orchestra e il Coro della Radio della BR (Radio Statale Bavarese), la Bamberg Symphony Orchestra e l'Orchestra dell'Opera di Rouen.
Elisabeth Zawadke ha fatto parte di diverse giurie di concorsi organistici internazionali (Nürnberg, Stuttgart, Bern) così come del Gruppo di Esperti della Commissione di Accreditamento per le Hochschule e Conservatori di Musica di Trossingen e Dresda.I perni della sua attività artistica, come si può evincere dalla sua produzione di Cd e DVD, sono la musica contemporanea, la musica antica e la musica del romanticismo tedesco.
Elisabeth Zawadke ha inoltre eseguito prime assolute di numerosi compositori contemporanei, tra cui Michel Roth, Michael Pelzel, Caroline Charrière, Wilfried Hiller, Günter Bialas, Harald Genzmer, Jörg Widmann, Rodion Schtschedrin e Tristan-Patrice Challulau.
Dal 1998 al 2010 docente di Organo presso il Conservatorio di Vorarlberg, dove ha creato ed avviato un corso di Musica Sacra, dal 2008 è stata nominata professoressa d'Organo presso la Musikhochschule di Lucerna e fino all’Agosto 2015 ha lavorato come Organista principale, Direttrice Musicale e Referente Amministrativa delle attività liturgico-musicali e concertistiche della Jesuitenkirche di Lucerna.

Info www.centroculturapordenone.it/


Festival Internazionale Di Musica Sacra -

PASSIONI E RISURREZIONI
XXVII FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA

PORDENONE, SPILIMBERGO, CORDENONS, BARCIS,
S. VITO AL TAGLIAMENTO, SESTO AL REGHENA, CIVIDALE
29 AGOSTO / 19 DICEMBRE 2018

OTTO GRANDI CONCERTI DI FORTE ISPIRAZIONE SPIRITUALE, PER UN NETWORK MUSICALE CHE COINVOLGE BEN 7 NAZIONI EUROPEE IN CARTELLONE: POLONIA, UNGHERIA, FRANCIA, GERMANIA, RUSSIA, OLANDA, OLTRE ALL’ITALIA. DALLA “SACRA RISONANZA” DEL NOTO TROMBETTISTA E COMPOSITORE MARKUS STOCKHAUSEN, CON LA RETE DELLE BANDE ANBIMA FVG, ALLA COPRODUZIONE “STILL REQUIES” SU PARTITURA DEL CELEBRATO COMPOSITORE MAURO MONTALBETTI, PER LA VOCE RECITANTE DI MARCO BALIANI, SOLISTA IL TENORE MIRKO GUADAGNINI: UN ALLESTIMENTO REALIZZATO PER I 100 ANNI DALLA FINE DELLA GRANDE GUERRA CON IL FESTIVAL LIEDERIADI DI MILANO.   E POI IL PROGRAMMA DEL POLISH CELLO QUARTET NATO DA UN PROGETTO DI 6 FESTIVAL EUROPEI (MITTELFEST PER L’ITALIA) E RIALLESTITO PER GIOVANI COMPOSITORI ACCANTO A BACH E ARVO PÄRT, OLTRE A DUE NUOVE COMPOSIZIONI COMMISSIONATE ALL’INTERNO DEL CONCERTO DEL CORO DELL’ACCADEMIA DI BUDAPEST NEW LISZT FERENC CHAMBER CHOIR.   

TRE MOSTRE DEDICATE A MARIO ALBANESE CON IL CICLO SU PIER PAOLO PASOLINI, AD ANZIL CON OPERE DEGLI ANNI SETTANTA E A GIOVANNI CESCA CON LE OPERE DEI ’90.  E ANCORA IL PROGETTO “NINNA NANNA” PER UN CONFRONTO INTERETNICO FRA TRADIZIONI MUSICALI, GLI SPETTACOLI-CONCERTO ALLA MADONNA PELLEGRINA DI PORDENONE E I LABORATORI + MOSTRA DI ANIMAZIONE E ILLUSTRAZIONE NELLE SCUOLE.

PORDENONE – «”Passioni e risurrezioni”: termini che, prima di essere religiosi, ci sembrano umani e quindi validi per tutti, ecumenici. Un immediato rimando alla speranza che qualcosa nel mondo possa mutare in meglio, un forte richiamo a non adagiarci nell’avvilimento e nel lamento». Parola di Luciano Padovese, presidente PEC-Presenza e Cultura, appassionato promotore di un evento musicale che si rinnova ad ogni edizione come un ‘unicum’ sulla scena di nordest per la proposta concertistica internazionale legata alle migliori produzioni di Musica Sacra, espressione delle più varie religioni del mondo, antiche e contemporanee.

Promosso da Presenza e Cultura con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, sostenuto da un ampio pool di Enti copromotori - Fondazione Friuli, BCC Pordenonese, Diocesi Concordia Pordenone, Fondazione Buon Samaritano, Comune di Pordenone - il Festival internazionale di Musica Sacra si appresta a tagliare il traguardo della sua 27^ edizione, in programma dal 29 agosto fino al 19 dicembre 2018.   Nel segno di “Passioni e risurrezioni” ecco un ricchissimo cartellone con cinque concerti in Duomo a Pordenone, tre concerti fra Barcis, Cividale e all'Università della Terza Età di Pordenone, tre mostre a Cordenons, San Vito al Tagliamento e Sesto al Reghena con intro musicale, quattro spettacoli-concerto alla Madonna Pellegrina di Pordenone, cinque laboratori e sei mostre di animazione e illustrazione, più il nuovo progetto "Ninna nanna" che mette a confronto la nostra tradizione musicale e quella delle comunità straniere. Un programma di straordinaria varietà con prestigiose eccellenze che si estende nel tempo e nel territorio, come sempre a cura dei musicologi Franco Calabretto ed Eddi De Nadai e come sempre fruibile con ingresso libero per tutti.  «La 27^ edizione del Festival rilancia un messaggio forte e chiaro, grazie al linguaggio della musica e dell’arte - spiegano i direttori artistici -  A cominciare dal network di collaborazioni nazionali e internazionali con artisti, festival e istituzioni, che porta in dote al Festival ben 7 nazioni europee rappresentate in cartellone: Polonia, Ungheria, Francia, Germania, Russia, Olanda, oltre all’Italia. Il Festival 2018 propone concerti, laboratori, conferenze, mostre, nuovi progetti nel segno della interculturalità e multidisciplinarietà, spaziando ancora una volta attraverso i linguaggi musicali del sacro, dall’antico al contemporaneo, con una riflessione speciale sul tema della Passione, metafora delle tensioni e difficoltà del presente, accanto a quello della Resurrezione, quindi con un messaggio di speranza e fiducia. Ne è testimonianza, oltre alla presenza di giovani eccellenti esecutori, la valorizzazione dei giovani artisti e della loro creatività, valorizzata con ben due commissioni di nuove composizioni all’interno del concerto del Coro dell’Accademia di Budapest».

Entrando nel merito del programma musicale, il cartellone di scena nel Duomo di San Marco si apre domenica 21 ottobre (ore 20.45) con “Sacra risonanza”, l’evento che vedrà protagonista il noto trombettista e compositore Markus Stockhausen, figlio del celeberrimo Karlheinz. Affiancato dal clarinettista Tara Bouman e da una selezione di un centinaio di ottoni delle Bande dell’ANBIMA Fvg, Markus Stockhausen proporrà un allestimento speciale del suo Inno di ispirazione mariana per tromba solista e strumenti a fiato: nel Duomo di Pordenone sfrutterà le suggestive risonanze naturali, per un evento unico e imperdibile. Si prosegue venerdì 26 ottobre con la coproduzione “Still requies” su partitura del celebrato compositore Mauro Montalbetti, per la voce recitante di Marco Baliani, solista il tenore Mirko Guadagnini: un allestimento realizzato per i 100 anni dalla fine della Grande Guerra in sinergia con il Festival Liederiadi di Milano, per la direzione del M.° Eddi de Nadai.  Affidata all’interpretazione di Liederiadi Chorus e AltreVoci Ensemble, la partitura di Mauro Montalbetti, uno dei compositori italiani più in vista dell’ultimo decennio, ci guiderà a riflettere sulla “Risurrezione” di cent’anni fa, che metteva fine al conflitto probabilmente più traumatico della storia europea dell’ultimo secolo.

Venerdì 16 novembre il testimone passerà a “Illuminations”, il Trio di musicisti francesi - Samuel Cattiau controtenore, Mathieu Saglio violoncello, Quentin Dujardin chitarra - che (ri)scopre le architetture sonore della polifonia sacra antica, attraverso rivisitazioni originali proposte nelle chiese e nelle cattedrali di tutta Europa. Mercoledì 21 novembre, in coproduzione con il Festival di Musica Sacra di Trento e Bolzano, ecco “Miserere”, il concerto che vedrà protagonista il New Liszt Ferenc Chamber Choir diretto da Nemes Laszlo Norbert, su musiche di Palestrina, Allegri, Venier, Gamper, Kodaly. Il coro si trova in residence all’interno della prestigiosa Accademia Liszt di Budapest ed è composto da giovani musicisti rigorosamente selezionati. In programma due prime esecuzioni assolute, espressamente commissionate ai giovani compositori Alessio Venier, in lingua friulana, e Christian Gamper in lingua tedesca.  Mercoledì 28 novembre il gran finale, nel Duomo Concattedrale San Marco: alle 16.30 risuonerà il programma del Polish Cello Quartet nato da un progetto di sei Festival europei - Mittelfest per l’italia - riallestito per giovani compositori accanto a Bach e Arvo Pärt. Uno dei migliori quartetti di violoncelli in Europa eseguirà dunque un concerto caleidoscopico, rappresentativo delle varie tendenze della nuova musica prodotta nei vari Paesi europei, mantenendo ben saldo il rapporto col tema sacro che conferisce unità e riconoscibilità.

Sarà la masterclass per organo condotta da Elisabeth Zawadke ad aprire il cartellone del 27° Festival internazionale di Musica Sacra: docente alla Musikhochschule di Lucerna, l’artista terrà la masterclass da mercoledì 29 a venerdì 31 agosto in due sedi di particolare suggestione: la Chiesa del Seminario Vescovile di Pordenone e la Chiesa dei SS. Giuseppe e Pantaleone di Spilimbergo. Obiettivo è la valorizzazione della letteratura organistica, quale scrittura musicale di riferimento per la produzione sacra, non solo liturgica, della storia della musica cristiana dal Rinascimento ai giorni nostri. A conclusione, venerdì 31 agosto alle 20.45, è previsto il concerto dei partecipanti.

Molti i concerti in cartellone sul territorio del Friuli e Veneto Orientale: si parte il 30 settembre a Barcis (Chiesa S. Giovanni Battista, ore 16) con “Il Lied sacro” e l’originale progetto nato all’interno della classe di Musica da Camera del Conservatorio Tomadini guidata da Franco Calabretto: obiettivo un’indagine sul repertorio sacro, quest’anno nell’ambito dell’immenso repertorio liederistico. In scena Kamilla Karginova soprano, Liliia Kolosova mezzosoprano e lo stesso docente Franco Calabretto al pianoforte, musiche di Dvořák, Schubert, Cornelius, Wolf, repliche il 2 dicembre alle 11 al Museo Archeologico Nazionale di Cividale e il 19 dicembre alle 15.30 nell’Auditorium Casa Zanussi - Università della Terza Età, Pordenone. Alla Casa Madonna Pellegrina di Pordenone risuoneranno i “Canti di pace nel mondo”: sabato 10 novembre, alle 20.30 riflettori sull’International Bridge Choir, il Coro gospel, fondato dal pastore Patrick Boakye Mumuni per coniugare creatività e integrazione nel segno della musica e della fede. Martedì 27 novembre alle 11 e mercoledì 28 dicembre, sempre alle 11, torna l’immigrant Song a cura della Scuola Sperimentale dell’attore L’Arlecchino Errante.

Anche l’arte ci parlerà di Passioni e Risurrezioni con tre grandi mostre, tutte introdotte da interventi musicali: sabato 8 settembre al Centro Culturale Aldo Moro di Cordenons aprirà l’omaggio a “Mario Albanese. Nell’angolo piu’ buio dell’orto”, con opere del ciclo Pasolini. A 6 anni dalla sua scomparsa, Albanese torna protagonista con la sua pittura legata profondamente agli aspetti del reale, eppure segnata da trasposizione metafisica. Il suo ciclo su Pier Paolo Pasolini è certamente punta di eccellenza della sua produzione; il pittore la percorre come indagine e apertura al sacro nella rilettura del dramma esistenziale.

Sabato 22 settembre nella Chiesa San Lorenzo di San Vito al Tagliamento si inaugura il percorso espositivo dedicato ad Anzil: “Il grande viaggio. Opere degli anni ’70” omaggerà il grande artista scomparso nel Duemila. Memorabili le opere che ritraggono la vita popolare e contadina del Friuli. Attento alle inflessioni dei linguaggi contemporanei, Anzil hasperimentato il post-cubismo e le suggestioni dell’informale, sempre legato tuttavia ad un suo mondo intensamente terragno e gotico, ricco di inflessioni ed invenzioni fantastiche. La sua è una pittura che continuamente riflette sui destini dell’uomo. La mostra che si propone sarà incentrata in particolare sul ciclo degli “Incontri” e del “Grande viaggio”.

Infine il 27 ottobre, nell’Abbazia Santa Maria in Silvis di Sesto al Reghena ecco la mostra “Giovanni Cesca. Eterna natura”, con opere dagli anni ’90 dell’artista veneto, classe 1947, nativo di San Donà di Piave. Partito in area surreale e poi informale, Cesca si è impegnato a fondo nello studio delle possibilità espressive del colore, piegato ad esprimere un sentimento interrogante e sospeso nei confronti della realtà. La mostra verterà sui più recenti cicli del pittore.

E ancora si apre quest’anno, nell’ambito del Festival internazionale di Musica Sacra, il progetto Ninna nanna, che nasce dall’idea di instaurare un rapporto fra la tradizione musicale delle comunità straniere che vivono nel nostro territorio, con studenti e docenti di Conservatorio, nel segno di quel particolare repertorio che nasce dalla voce della mamma intenta ad addormentare o tranquillizzare il suo bambino e che presenta spesso insospettati tratti comuni tra le varie culture. In questo primo step grazie al networking interetnico si raccoglieranno i materiali di studio del progetto.

Infine tornano i laboratori a scuola di animazione e illustrazione intorno ai Dialoghi di Pace: cinque illustratrici saranno protagoniste dei corsi e guideranno i percorsi espositivi. Federica Pagnucco nell’ Istituto Comprensivo Meduna-Tagliamento dal 24 settembre al 28 ottobre, Marta Lorenzon dall’8 ottobre all’11 novembre nella Scuola dell’Infanzia Paritaria F. Favetti di Castions di Zoppola; Alessandra Cimatoribus dall’11 ottobre al 18 novembre nella Scuola Primaria Enrico Fermi dell’Istituto Comprensivo G. Cadelli di Roveredo in Piano; Glenda Sburelin dal 15 ottobre al 18 novembre nella  Scuola dell’Infanzia San Giuseppe di Prata di Pordenone e Paola Franceschini dal 18 ottobre al 18 novembre nella Scuola dell’Infanzia di Palse dell’Istituto Comprensivo Jacopo di Porcia. Dal 25 novembre al 30 dicembre a Villa Frova – Caneva le cinque illustratrici, a conclusione dei progetti scolastici, esporranno le loro opere in una mostra collettiva, con alfabeti illustrati in tre lingue.


Festival Internazionale Di Musica Sacra -

GRAN FINALE DEL FESTIVAL
MERCOLEDI’ 28 NOVEMBRE, ORE 20.45 PORDENONE DUOMO CONCATTEDRALE S. MARCO
,

POLISH CELLO QUARTET
FEDE E PASSIONE

L’ENSEMBLE EST-EUROPEO, FRA LE FORMAZIONI CAMERISTICHE DI RIFERIMENTO, IN ESCLUSIVA REGIONALE A PORDENONE CON UN PROGRAMMA CALEIDOSCOPICO, CHE UNISCE LE SUGGESTIONI DEL SACRO ALLE TENDENZE PIU’ ATTUALI DEL CAMERISMO EUROPEO.

PORDENONEFra le ospitalità più attese della 27^ edizione del Festival internazionale di Musica Sacra spicca certamente il Polish Cello Quartet, Ensemble est-europeo di riferimento sulla scena Cameristica internazionale: appuntamento mercoledì 28 novembre, alle 20.45 a Pordenone, nel Duomo Concattedrale di S. Marco, per un concerto dedicato a “Fede e Passione” che unisce le suggestioni del sacro alle tendenze più attuali del nuovo Camerismo.  Adam Krzeszowiec, Wojciech Fudala, Krzysztof Karpeta, Tomasz Daroch offrono una lettura originale del Quartetto d’archi: annoverati fra le migliori formazioni di settore in Europa, riprenderanno il progetto nato da sei Festival europei - Mittelfest per l’italia - nel 2015-16: a giovani compositori erano state commissionate nuove opere, liberamente ispirate al tema del Corale “Vexilla regis”, utilizzato da Liszt nella sua “Via Crucis”. «Per il concerto che chiude il nostro Festival abbiamo scelto, fra le composizioni di quel progetto – spiegano i Direttori artistici Eddi de Nadai e Franco Calabretto -  i brani del compositore turco di fede cattolica Arda Ardaşes Agoşyan e del compositore friulano Alessio Domini, per la loro particolare originalità e forza comunicativa. Il programma comprende un suggestivo contrappunto temporale tra queste composizioni nuove e quattro trascrizioni tratte da L’Arte della Fuga di Johann Sebastian Bach, vertice assoluto della polifonia contrappuntistica, capolavoro della maturità del grande Maestro, rimasto incompiuto. Completano il programma una trascrizione di Fratres, brano celebratissimo del compositore estone Arvo Pärt e una preghiera di grande intensità poetica di Luigi Forino, oggi sconosciuto, che fu valente violoncellista, direttore del Conservatorio di Buenos Aires, e infine docente all’Accademia di Santa Cecilia a Roma».

L’ingresso è libero. Il Festival internazionale di Musica Sacra dedicato a ”Passioni e risurrezioni” è promosso da PEC - Presenza e Cultura con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per la direzione artistica dei musicologi Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, ed è sostenuto da Fondazione Friuli, BCC Pordenonese, Diocesi Concordia Pordenone, Fondazione Buon Samaritano e Comune di Pordenone.
Info www.centroculturapordenone.it/pec

Il Polish Cello Quartet nasce nel 2011 per iniziativa di Tomasz Daroch, Wojciech Fudala, Krzysztof Karpeta e Adam Krzeszowiec, quattro giovani violoncellisti polacchi che decidono di fondare un nuovo gruppo cameristico per diffondere e condividere l’originale, unica, calda sonorità del quartetto di violoncelli. Il Quartetto ha scelto di lavorare e di esibirsi seguendo un modello che vuol essere “democratico”, nel senso della cooperazione e della alternanza e scambio delle parti tra i quattro componenti; cosicché non c’è un leader, ma il lavoro e la responsabilità della concertazione, vengono sostenuti secondo un criterio di rotazione per il ruolo di primo violoncello. Questo continuo scambio, porta naturalmente ad una variazione dei timbri e del risultato sonoro e interpretativo finale. I quattro musicisti del PCQ hanno avuto il privilegio di una formazione artistica sotto la guida di eminenti personalità del mondo musicale polacco, come Paweł Głombik e Stanisław Firlej, e internazionale, come Frans Helmerson, Gary Hoffman, Michael Flaksman, Jelena Očić, Julius Berger e Jeroen Reuling. Il PCQ ha approfondito gli studi in importanti accademie musicali europee, Köln, Mannheim e Brussels. Ciascuno dei componenti ha vinto concorsi solistici e cameristici.  Il Polish Cello Quartet si è esibito in molti festival europei, Wratislavia Cantans, Internationaal Kamermuziekfestival Schiermonnikoog, O’arto Mondi, Jazztopad, Mittelfest. Ha collaborato con molti musicisti, nel repertorio classico ma anche nel jazz, come Gary Hoffman, Jadwiga Rappé, Dominik Połoński, Tony Mallaby, Nate Wooley.. Dal 2014 il Quartetto fa parte delle formazioni musicali del prestigioso National Forum of Music di Wroclaw.



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2018-11-26 15:38:34
    Inserito da Michela Gesualdi
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