Continua a ritmo serrtato il
19° Valdarno Jazz Festival

Domenica 5.2 alle 17 a Terranuova Bracciolini (ingresso libero)
Emergenti in jazz- il concerto, incontro-concerto con i giovani emergenti italiani
I tutor: Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Daniele Malvisi al sax
Musicisti: Leonardo Caligiuri- pianoforte, Gregorio Ferrarese- batteria,
Alberto Mannatrizio- sax, Andrea Soldani- trombone, Cosimo Boni- tromba
Continua a ritmo serrato il 19° Valdarno Jazz Winter Festival. Domenica 5 febbraio alle 17 presso l'Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto 19) in programma, ad ingresso libero, Emergenti in jazz - il concerto, una produzione originale dell'Associazione Valdarno Jazz, che, per il secondo anno, darà la possibilità ai giovani jazzisti italiani di talento, quest'anno toscani e emiliani, di esibirsi nella prestigiosa kermesse jazzistica.
Sotto lo sguardo e l'udito esperto del contrabbassista emiliano Gianmarco Scaglia e del sassofonista toscano Daniele Malvisi, direzione del festival da oltre un decennio, sarà un incontro tra i musicisti del luogo, che da anni si impegnano con successo nello studio di questo genere, e giovani musicisti di Parma, città di origine di Scaglia, il quale, per l'occasione, curerà la sezione ritmica del gruppo, mentre Malvisi curerà la parte solistica con i musicisti toscani emergenti. Tra i musicisti, il pianista Leonardo Caligiuri, il batterista Gregorio Ferrarese, il sassofonista Alberto Mannatrizio, Andrea Soldani al trombone, e Cosimo Boni alla tromba.
La serata si articolerà in un susseguirsi di performance individuali dove ogni singolo artista verrà presentato al pubblico e si esibirà nell'esecuzione di uno o più brani fatti di interplay e di scambio, nei quali il patrimonio storico del jazz, con le sue ballate e i suoi swing travolgenti, si fonderà con il funk, il blues e le sofisticate atmosfere del jazz europeo, in un crocevia dalle sonorità fresche ed originali. Un appuntamento necessario e l'occasione per mettere in luce un patrimonio di talenti.
Il 19° Valdarno Jazz Festival prosegue poi con la Lydian Sound Orchestra (16.2, Blackmail Jazz Club, Rignano sull'Arno), Nicholas Myers (18.2 Le Fornaci, Terranuova Bracciolini), Danilo Rea (19.2, Fabbrica della Conoscenza La Ginestra), Giampaolo Casati - Unit Five (25.2, Le Fornaci, Terranuova Bracciolini), e una serie di appuntamenti gratuiti: Domenica 12 febbraio ore 17 a La Ginestra di Montevarchi in scena Il jazz in ognuno di noi, dal sottotitolo Capire il jazz attraverso la vita di tutti i giorni, una serata di letture e musica interpretate dal Valdarno Jazz Ensemble insieme all'attore Simone Martini, voce recitante, e la jam session finale (26 febbraio, ore 17) presso il BlackMail Jazz Club di Rignano sull'Arno.
Per ulteriori informazioni Associazione Valdarno Jazz: 339 4762352 / 335 6919900. Mail a valdarnojazz@gmail.com. Il festival è in collaborazione con Music Pool - Network sonoro. www.eventimusicpool.it
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Sara Chiarello
19° VALDARNO JAZZ WINTER FESTIVAL

Per il 19° Valdarno Jazz Festival Venerdì 3.2 a Terranuova Bracciolini l'atteso concerto dell'ARS3, formato da Mauro Grossi al piano, Attilio Zanchi al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria
Presentano il nuovo lavoro, Promemoria, rivisitazione di brani pacifisti e antimilitaristi di varie epoche del rock e del jazz, da Horace Silver, a O'Riordan, a Morandi
Venerdì 3 febbraio presso l'Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto 19) il 19° Valdarno Jazz Winter Festival, la kermesse jazzistica diretta dal sassofonista toscano Daniele Malvisi e dal contrabbassista emiliano Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool - Network Sonoro, propone un evento speciale. In programma l'atteso concerto dell'ARS3, formato da Mauro Grossi, pianista eclettico e musicista completo, Attilio Zanchi, una delle più apprezzate espressioni del contrabbasso dentro e fuori dei confini nazionali e Marco Castiglioni, batterista dalla incredibile raffinatezza, versatilità ed inventiva. I tre presentano il nuovo lavoro, Promemoria, composto da brani di varie epoche provenienti dal rock, dal folk e dal jazz, scritti durante i momenti più critici della storia moderna ed accomunati dalla tematica pacifista e antimilitarista, quali Peace di Horace Silver, brani dell'irlandese O'Riordan e persino C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones di Morandi (ore 21.15, ingresso 10E).
Promemoria si caratterizza per la leggerezza con cui riesce a portare al pubblico il suo messaggio, ed ottiene questo scopo con un'affinità, una libertà stilistica, e una facilità comunicativa riscontrabili soltanto quando il jazz è di livello. L'indiscutibile cifra stilistica del gruppo però va ben oltre il suo stesso repertorio e lo fa esplodere sul piano espressivo: fin dalle prime note, la musica del trio conquista l'interesse dell'ascoltatore, per il suo mostrarsi, con pudicizia, nella sua intima essenza, quella malinconica e ricca di sentimenti, quella esuberante e ludica, o quella dei ricordi e delle tradizioni. In questo modo l'eterogeneità del repertorio si trasforma in manifesto programmatico, come a dire: non importa quale sia la fonte d'ispirazione, ma come la si recepisce.
Il Valdarno Jazz prosegue poi Domenica 5.2 con Emergenti in jazz - il concerto che, per il secondo anno, darà la possibilità ai giovani jazzisti italiani di talento, quest'anno toscani e emiliani, di esibirsi sul palco dell'Auditorium Le Fornaci (inizio ore 17, ingresso libero).
Per ulteriori informazioni Associazione Valdarno Jazz: 339 4762352 / 335 6919900. Mail a valdarnojazz@gmail.com.
Il 19° Valdarno Jazz Festival prosegue poi con la Lydian Sound Orchestra (16.2, Blackmail Jazz Club, Rignano sull'Arno), Nicholas Myers (18.2 Le Fornaci, Terranuova Bracciolini), Danilo Rea (19.2, Fabbrica della Conoscenza La Ginestra), Giampaolo Casati - Unit Five (25.2, Le Fornaci, Terranuova Bracciolini), e una serie di appuntamenti gratuiti: Domenica 12 febbraio ore 17 a La Ginestra di Montevarchi in scena Il jazz in ognuno di noi, dal sottotitolo Capire il jazz attraverso la vita di tutti i giorni, una serata di letture e musica interpretate dal Valdarno Jazz Ensemble insieme all'attore Simone Martini, voce recitante, e la jam session finale (26 febbraio, ore 17) presso il BlackMail Jazz Club di Rignano sull'Arno.
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Sara Chiarello
La settimana del
19° Valdarno Jazz Festival.
Tre appuntamenti a Terranuova Bracciolini

Mecoledì 1.2 guida all'ascolto Miles, ascolti intorno al mito con Giuseppe Vigna, musicologo
Venerdì 3.2 il concerto dell'ARS3
Domenica 5.2 Emergenti in jazz - il concerto
Prosegue a ritmi serrati, con tre appuntamenti all'Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto 19) il 19° Valdarno Jazz Winter Festival, la kermesse jazzistica diretta dal sassofonista toscano Daniele Malvisi e dal contrabbassista emiliano Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool - Network Sonoro.
La settimana si apre Mecoledì 1.2 con l'ultima guida all'ascolto della stagione, Miles, ascolti intorno al mito, con Giuseppe Vigna, musicologo, giornalista de La Nazione, di Musica Jazz, Il Giornale della Musica, e direttore artistico del Musicus Concertus (dalle ore 21.30, in biblioteca, ingresso libero), e prosegue Venerdì 3.2 con l'atteso concerto dell'ARS3, formato da Mauro Grossi, pianista eclettico e musicista completo, Attilio Zanchi, una delle più apprezzate espressioni del contrabbasso dentro e fuori dei confini nazionali e Marco Castiglioni, batterista dalla incredibile raffinatezza, versatilità ed inventiva. I tre presentano il nuovo lavoro, Promemoria, composto da brani di varie epoche provenienti dal rock, dal folk e dal jazz, scritti durante i momenti più critici della storia moderna ed accomunati dalla tematica pacifista e antimilitarista, quali Peace di Horace Silver, brani dell'irlandese O'Riordan e persino C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones di Morandi (ore 21.15, ingresso 10E).
Terzo appuntamento Domenica 5.2 con Emergenti in jazz - il concerto che, per il secondo anno, darà la possibilità ai giovani jazzisti italiani di talento, quest'anno toscani e emiliani, di esibirsi sul palco dell'Auditorium Le Fornaci. Produzione originale dell'Associazione Valdarno Jazz, sarà un incontro tra i musicisti del luogo, che da anni si impegnano con successo nello studio di questo genere, e giovani musicisti di Parma, città di origine di Scaglia, il quale, per l'occasione, curerà la sezione ritmica del gruppo, mentre Malvisi curerà la parte solistica con i musicisti toscani emergenti. Tra i musicisti, Leonardo Caligiuri al pianoforte, Gregorio Ferrarese alla batteria, Alberto Mannatrizio al sax, Andrea Soldani al trombone e Cosimo Boni alla tromba (inizio ore 17, ingresso libero).
Il 19° Valdarno Jazz Festival prosegue poi con la Lydian Sound Orchestra (16.2, Blackmail Jazz Club, Rignano sull'Arno), Nicholas Myers (18.2 Le Fornaci, Terranuova Bracciolini), Danilo Rea (19.2, Fabbrica della Conoscenza La Ginestra), Giampaolo Casati - Unit Five (25.2, Le Fornaci, Terranuova Bracciolini), e una serie di appuntamenti gratuiti: Domenica 12 febbraio ore 17 a La Ginestra di Montevarchi in scena Il jazz in ognuno di noi, dal sottotitolo Capire il jazz attraverso la vita di tutti i giorni, una serata di letture e musica interpretate dal Valdarno Jazz Ensemble insieme all'attore Simone Martini, voce recitante, e la jam session finale (26 febbraio, ore 17) presso il BlackMail Jazz Club di Rignano sull'Arno.
Per ulteriori informazioni Associazione Valdarno Jazz: 339 4762352 / 335 6919900. Mail a valdarnojazz@gmail.com.
Giuseppe Vigna, nato a Cosenza, vive e lavora a Firenze. Si occupa di muica, in particolare di jazz: collabora con il quotidiano La Nazione, con riviste specialzzate, Musica Jazz, Il Giornale della Musica, con l'associazione Musicus Concentus. Ha collaborato con il Festival dei Popoli di Firenze, per cui ha curato le sezioni dedicate a Cinema e Musica, è autore di programmi radiofonici, ha pubblicato due libri, una biografia del compositore brasiliano Caetano Veloso, ed una storia del jazz illustrata per ragazzi che ha avuto sette traduzioni.
per il 19° Valdarno Jazz Winter Festival
la jam session inaugurale al BlackMail Jazz Club
Domenica 29 gennaio 2012

Session di musica improvvisata aperta a chiunque voglia intervenire, che sarà accompagnato da Simone Graziano, pianoforte, Gianmarco Scaglia, contrabbasso, Giovanni Paolo Liguori, batteria
Dopo il sold out della stella del piano Hiromi, prosegue Domenica 29 gennaio alle 17 con la jam session inaugurale al club BlackMail di Rignano sull'Arno il Valdarno Jazz Winter Festival, la kermesse jazzistica di prestigio e evento musicale di spicco in Italia, giunta alla 19° edizione, diretta dal sassofonista toscano Daniele Malvisi e dal contrabbassista emiliano Gianmarco Scaglia.
Oltre ai grandi nomi in programma, il Festival è infatti composto da una serie di eventi, ad ingresso libero, di interplay e valorizzazione della giovane scena musicale jazzistica, soprattutto toscana, che hanno lo scopo di farla interagire con musicisti di maggiore esperienza e di altre regioni, al fine di creare occasioni di conoscenza reciproca e crescita artistica. È questa la linea guida della jam session iniziale (Domenica 29 gennaio, ore 17) e finale (26 febbraio, ore 17) presso il BlackMail Jazz Club di Rignano sull'Arno, fortemente volute dalla direzione artistica del Festival, in collaborazione con il club. Due eventi che vogliono ribadire l'importanza delle jam, incontri di musica improvvisata, che per i jazzisti assumono i toni indistinti di una pratica quasi rituale. La jam session non è soltanto il modo con il quale i musicisti possono conoscersi, ma spesso è il momento nel quale si cerca di dare il meglio, l'occasione per mettersi il luce e il momento tanto desiderato per suonare con musicisti più esperti. Non di rado, nella storia di questa musica, due o più musicisti si sono conosciuti in una jam, dando vita poi ad un sodalizio dagli alti contenuti artistici, attraverso il quale hanno lasciato, in preziose e intramontabili sedute di registrazione, un'eredità che ancora oggi rimane integra. Le porte saranno aperte a qualsiasi musicista che si presenterà con il proprio strumento, che verrà poi accompagnato dalla house band, composta da Gianmarco Scaglia al contrabbasso, Giovanni Paolo Liguori alla batteria e Simone Graziano al piano (ingresso gratuito Info : T 055 8348865 info@relaisvillapalagio.it).
Il Valdarno Jazz prosegue poi con l'ARS3 (3.2, Le Fornaci, Terranuova Bracciolini), la Lydian Sound Orchestra (16.2, Blackmail Jazz Club, Rignano sull'Arno), Nicholas Myers (18.2 Le Fornaci, Terranuova Bracciolini), Danilo Rea (19.2, Fabbrica della Conoscenza La Ginestra), Giampaolo Casati - Unit Five (25.2, Le Fornaci, Terranuova Bracciolini), e una serie di appuntamenti gratuiti: Emergenti in jazz - il concerto, che, per il secondo anno, darà la possibilità ai giovani jazzisti italiani di talento, quest'anno toscani e emiliani, di esibirsi sul palco dell'Auditorium Le Fornaci di Terranuova (Domenica 5 febbraio), mentre Domenica 12 febbraio ore 17 a La Ginestra di Montevarchi in scena Il jazz in ognuno di noi, dal sottotitolo Capire il jazz attraverso la vita di tutti i giorni, una serata di letture e musica interpretate dal Valdarno Jazz Ensemble insieme all'attore Simone Martini, voce recitante.
Per ulteriori informazioni Associazione Valdarno Jazz: 339 4762352 / 335 6919900. Mail a valdarnojazz@gmail.com.
Il Festival Valdarno Jazz Festival, evento musicale di spicco dell'area fiorentina e aretina, è inserito nella Guida al Jazz in Italia, e si contraddistingue nel panorama dei festival jazzistici italiani per le direttive portanti, che ne fanno un appuntamento sempre riconoscibile, seguito dalla critica e da un pubblico di appassionati ed esperti: un programma vario, che sfugge alle logiche meramente di mercato, e che alterna ai nomi di spicco del panorama jazzistico internazionale i progetti italiani più creativi, scelti con cura dall'Associazione tra le tante proposte pervenute durante l'anno. L'asso nella manica del festival è un'attenzione costante verso il territorio, grazie alla fitta rete di collaborazioni con gli enti e le associazioni locali, che ne fa una sorta di contenitore interattivo dove le arti possono compenetrarsi e creare nuove sinergie.
Associazione Valdarno Jazz diretta da Daniele Malvisi
e Gianmarco Scaglia in collaborazione con Eventi Music Pool

Venerdì 27 gennaio grande partenza per il
19° Valdarno Jazz Winter Festival
Arriva in Italia la nuova stella del piano Hiromi
È finalmente tempo di Valdarno Jazz Winter Festival, la kermesse jazzistica di prestigio e evento musicale di spicco in Italia, giunta alla 19° edizione, diretta dal sassofonista toscano Daniele Malvisi e dal contrabbassista emiliano Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool - Network Sonoro. Prende il via Venerdì 27 gennaio alle 21.30 con il grande concerto della nuova stella del piano, la giapponese Hiromi, al Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno (Corso Italia, 3), una delle più talentuose ed eclettiche protagoniste della nuova scena jazz americana, colei che ha incantato la comunità jazz con il suo album di debutto del 2003, Another Mind. L'euforia scatenata dal suo primo album si è propagata al nativo Giappone, dove ha venduto 100 mila copie, e via in un'ascesa di riconoscimento di critica e pubblico. Nelle sue composizioni, per lo più basate sull'improvvisazione, Hiromi trae ispirazione da tutti e da tutto intorno a lei, dalla classica, al pop, al rock, in un fluire che rende la sua musica senza confini. Per l'evento è previsto un bus navetta apposito che collegherà Firenze a San Giovanni Valdarno, con partenza da Piazza Beccaria a Firenze alle 20. Per info e prenotazioni Music Pool 055 240397 (Posto unico non numerato E 22 - di cui E 2,00 per la solidarietà per le vittime del terremoto e dello tzunami in Giappone).
Il Valdarno Jazz mai come quest'anno cerca di spiegare cosa sia il jazz, proponendo altri nove eventi, fino al 26 febbraio, che si terranno tra Firenze e Arezzo, nei comuni del Valdarno (Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno, Montevarchi, Rignano sull'Arno), appuntamenti che indagano questo genere in ogni livello e in varie sfumature, cercando di renderlo accessibile a tutti. Nell'edizione numero 19 non mancano i concerti con nomi importanti della scena jazz internazionale, una costante del festival. In cartellone ARS3 (3.2, Le Fornaci, Terranuova Bracciolini), Lydian Sound Orchestra (16.2, Blackmail Jazz Club, Rignano sull'Arno), Nicholas Myers (18.2 Le Fornaci, Terranuova Bracciolini), Danilo Rea (19.2, Fabbrica della Conoscenza La Ginestra), Giampaolo Casati - Unit Five (25.2, Le Fornaci, Terranuova Bracciolini). Tuttavia il festival è composto anche da una serie di eventi, ad ingresso libero, di interplay e valorizzazione della giovane scena musicale jazzistica, soprattutto toscana, che hanno lo scopo di farla interagire con musicisti di maggiore esperienza e di altre regioni, al fine di creare occasioni di conoscenza reciproca e crescita artistica. È questa la linea guida della jam session iniziale (il 29 gennaio, ore 17) e finale (26 febbraio, ore 17) presso il BlackMail Jazz Club di Rignano sull'Arno, fortemente volute dalla direzione artistica del Festival (ad accompagnare gli avventori, musicisti del calibro di Simone Graziano e Alessandro Lanzoni al piano), e dell'appuntamento Emergenti in jazz - il concerto, che, per il secondo anno, darà la possibilità ai giovani jazzisti italiani di talento, quest'anno toscani e emiliani, di esibirsi sul palco dell'Auditorium Le Fornaci di Terranuova (Domenica 5 febbraio). Un altro appuntamento speciale, Domenica 12 febbraio ore 17 a La Ginestra di Montevarchi, con Il jazz in ognuno di noi, dal sottotitolo Capire il jazz attraverso la vita di tutti i giorni, una serata di letture e musica interpretate dal Valdarno Jazz Ensemble insieme all'attore Simone Martini, voce recitante.
"Quasi avesse insito nel suo dna una sorta di passepartout, il jazz non ha bisogno di troppe nozioni per essere compreso e condiviso, proprio perché storicamente nasce come necessità comunicativa di popoli che, a parte la propria condizione sociale, non hanno niente in comune. Ognuno di noi, quindi, porta con sè, in modo più o meno consapevole, il proprio jazz nella vita di tutti i giorni", dicono Scaglia e Malvisi.
Prevendite Hiromi su circuito box office e on line su www.eventimusicpool.it e su www.ticketone.it. Biglietti vendibili anche la sera stessa del concerto. Per ulteriori informazioni Associazione Valdarno Jazz: 339 4762352 / 335 6919900. Mail a valdarnojazz@gmail.com.
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Sara Chiarello
19° VALDARNO JAZZ WINTER FESTIVAL
Direzione Artistica: Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia
Info: T 339 4762352 / 335 6919900 valdarnojazz@gmail.com

Associazione Valdarno Jazz diretta da Daniele Malvisi
e Gianmarco Scaglia in collaborazione con Eventi Music Pool
Dieci eventi che indagano il jazz in ogni livello e in varie sfumature:
dal 27 gennaio al 26 febbraio la 19a edizione del Valdarno Jazz Winter Festival
Tra i nomi: Hiromi (27.1), ARS3 Trio (3.2), Lydian Sound Orchestra (16.2),
Nicholas Myers (18.2), Danilo Rea (19.2), Giampaolo Casati - Unit Five (25.2)
Partendo dall'assunto che il jazz non sia solo musica, "ma anche un modo di stare al mondo e di stare con gli altri", come afferma il trombettista Wynton Marsalis nel libro Come il jazz può cambiarti la vita, prende il via, con il concerto della nuova stella del piano Hiromi, Venerdì 27 gennaio al Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno, la 19a edizione del Valdarno Jazz Winter Festival, kermesse jazzistica di prestigio e evento musicale di spicco in Italia. Diretto dal sassofonista toscano Daniele Malvisi e dal contrabbassista emiliano Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Eventi Music Pool, e inserito nel Network Sonoro, cartellone che riunisce i festival toscani, il Festival mai come quest'anno cerca di spiegare cosa sia il jazz, proponendo dieci eventi, che si terranno tra Firenze e Arezzo, nei comuni del Valdarno (Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno, Montevarchi, Rignano sull'Arno), eventi che indagano questo genere in ogni livello e in varie sfumature, cercando di renderlo accessibile a tutti.
Nell'edizione numero 19 non mancano i concerti con nomi importanti della scena jazz internazionale, una costante del festival. L'apertura del Festival, Venerdì 27 gennaio al Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno (Corso Italia, 3) è infatti affidata al concerto della pianista jazz giapponese Hiromi, una delle più talentuose ed eclettiche protagoniste della nuova scena jazz americana. Nelle sue composizioni, per lo più basate sull'improvvisazione, Hiromi trae ispirazione da tutti e da tutto intorno a lei, dalla classica, al pop, al rock, in un fluire che rende la sua musica senza confini (per l'evento, è previsto un bus navetta apposito che collegherà Firenze a San Giovanni Valdarno. Posto unico non numerato E 22 - di cui E 2,00 per la solidarietà per le vittime del terremoto e dello tzunami in Giappone).
In cartellone anche l'ARS3 di Mauro Grossi - Attilio Zanchi - Marco Castiglioni, trio che presenta il nuovo cd Promemoria, un manifesto poetico-politico sulla pace, con brani dal rock al folk, da Morandi a Horace Silver (3 febbraio, ore 21.15, Terranuova Bracciolini, Auditorium Le Fornaci, 10 E), la Lydian Sound Orchestra diretta da Riccardo Brazzale (16 febbraio, ore 21, Rignano sull'Arno, Blackmail Jazz Club, 10 E), il sassofonista newyorkese Nicholas Myers con i giovani talenti toscani Alessandro Lanzoni al piano e Giovanni Paolo Liguori alla batteria (18.2, 21.15, Terranuova Bracciolini, Auditorium Le Fornaci, ingresso libero), le conversazioni musicali di Neri Pollastri, critico di Musica Jazz, che intervista il pianista Danilo Rea, pronto a svelarsi in un evento a metà tra il concerto e un'amabile chiacchierata (19 febbraio, ore 21, Montevarchi, Fabbrica della Conoscenza La Ginestra, E 10) e il progetto del trombettista Giampaolo Casati e degli Unit Five, in cui milita anche il sassofonista Pietro Tonolo (25 febbraio, 21.15, Terranuova Bracciolini, Auditorium Le Fornaci, E 10).
Tuttavia, il 19° Valdarno Jazz è anche composto da una serie di eventi, ad ingresso libero, di interplay e valorizzazione della giovane scena musicale jazzistica, soprattutto toscana, che hanno lo scopo di farla interagire con musicisti di maggiore esperienza e di altre regioni, al fine di creare occasioni di conoscenza reciproca e crescita artistica. È questa la linea guida della jam session iniziale (il 29 gennaio, ore 17) e finale (26 febbraio, ore 17) presso il BlackMail Jazz Club di Rignano sull'Arno, fortemente volute dalla direzione artistica del Festival. Due eventi che vogliono ribadire l'importanza delle jam, incontri di musica improvvisata, che per i jazzisti assumono i toni indistinti di una pratica quasi rituale. Ad accompagnare gli avventori, musicisti del calibro di Simone Graziano e Alessandro Lanzoni al piano.
Altro appuntamento significativo per l'interplay, Domenica 5 febbraio ore 17 a Terranuova Bracciolini, è con Emergenti in jazz - il concerto, che, per il secondo anno, darà la possibilità ai giovani jazzisti italiani di talento di esibirsi sul palco dell'Auditorium Le Fornaci. Questa volta sarà un incontro tra i musicisti del luogo, che da anni si impegnano con successo nello studio di questo genere, e giovani musicisti di Parma, città di origine di Scaglia, il quale, per l'occasione, curerà la sezione ritmica del gruppo, mentre Malvisi curerà la parte solistica con i musicisti toscani emergenti. Tra i musicisti, il pianista Leonardo Caligiuri, il batterista Gregorio Ferrarese, il sassofonista Alberto Mannatrizio, il trombonista Andrea Soldani, il trombettista Cosimo Boni. Funk, blues e le sofisticate atmosfere del jazz europeo, in un crocevia dalle sonorità fresche ed originali. Un appuntamento necessario e l'occasione per mettere in luce un patrimonio di talenti.
Infine, Domenica 12 febbraio ore 17 a La Ginestra di Montevarchi si terrà Il jazz in ognuno di noi, dal sottotitolo Capire il jazz attraverso la vita di tutti i giorni, una serata di letture e musica interpretate dal Valdarno Jazz Ensemble, composto da Daniele Malvisi al sax tenore e soprano, Gianmarco Scaglia al contrabbasso, Fabrizio Mocata al pianoforte e Giovanni Paolo Liguori alla batteria, insieme all'attore Simone Martini, voce recitante. Al confine tra il concerto, la poesia e il teatro, un excursus che cerca di svelare i segreti del jazz, di questo genere che, nel corso della sua evoluzione, è sempre stato in grado di legare culture e tradizioni popolari tra le più disparate.
"Quasi avesse insito nel suo dna una sorta di passepartout, il jazz non ha bisogno di troppe nozioni per essere compreso e condiviso, proprio perché storicamente nasce come necessità comunicativa di popoli che, a parte la propria condizione sociale, non hanno niente in comune. Ognuno di noi, quindi, porta con sè, in modo più o meno consapevole, il proprio jazz nella vita di tutti i giorni", dicono Scaglia e Malvisi.
Prevendite Hiromi su circuito box office e on line su www.eventimusicpool.it e su www.ticketone.it. Biglietti vendibili anche la sera stessa del concerto. Per ulteriori informazioni Associazione Valdarno Jazz: 339 4762352 / 335 6919900. Mail a valdarnojazz@gmail.com.
Il Festival Valdarno Jazz Festival, evento musicale di spicco dell'area fiorentina e aretina, è inserito nella Guida al Jazz in Italia, e si contraddistingue nel panorama dei festival jazzistici italiani per le direttive portanti, che ne fanno un appuntamento sempre riconoscibile, seguito dalla critica e da un pubblico di appassionati ed esperti: un programma vario, che sfugge alle logiche meramente di mercato, e che alterna ai nomi di spicco del panorama jazzistico internazionale i progetti italiani più creativi, scelti con cura dall'Associazione tra le tante proposte pervenute durante l'anno. L'asso nella manica del festival è un'attenzione costante verso il territorio, grazie alla fitta rete di collaborazioni con gli enti e le associazioni locali, che ne fa una sorta di contenitore interattivo dove le arti possono compenetrarsi e creare nuove sinergie.
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