Martha J. con l'ensemble
"Storie di Tango"
al Val Tidone Festival
Mercoledì 1 luglio
a Ziano Piacentino
Un lungo, affascinante viaggio nella storia del tango, una delle più belle voci del jazz nostrano, tre bravissimi ed eclettici musicisti, una coppia di eleganti ballerini e una notte d'estate.
Sono questi gli ingredienti che danno vita a "Storie di Tango", proposto da Martha J. nell'ambito del Val Tidone Festival, prestigiosa rassegna itinerante che porta i protagonisti della musica internazionale tra i castelli, le ville, i palazzi, le piazze e gli angoli più suggestivi della valle.
Mercoledì 1 luglio, accompagnata da Francesco Chebat al pianoforte, Luca Garlaschelli al contrabbasso e Daniele Donadelli alla fisarmonica, con i ballerini Alejandro Pereira e Vanesa Lamis, Martha J. presenterà alcune delle più belle e conosciute canzoni della storia del tango: da Malena a Volver, da El Choclo a Por una cabeza, rendendo omaggio agli artisti che l'hanno reso universale.
"Storie di Tango" attinge alla tradizione più autentica di un genere tanto amato e spazia da Carlos Gardel ad Angel Villoldo, da Juan de Dios Filiberto e Lucio Demare fino ad Astor Piazzolla, reinterpretati con grande sensibilità dall'ensemble di Martha J.
Un'occasione unica per lasciarsi trasportare, per una sera, dalla suggestione di una notte stellata tra i colli piacentini fino al cuore di Buenos Aires e alla sua malinconica atmosfera, dove le coppie di tangueros intrecciano i loro passi sulle note struggenti di un bandoneon.
Storie di Tango
Martha J. Quartet
Martha J. - voce
Francesco Chebat - pianoforte
Luca Garlaschelli - contrabbasso
Daniele Donadelli - fisarmonica
Mercoledì 1 luglio 2009
Ziano Piacentino, frazione Vicomarino - Piazza F.lli Daturi
(in caso di maltempo il concerto si terrà nella Chiesa di Vicomarino)
ore 21,15
Ingresso libero
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Martha J., raffinata interprete jazz, nasce musicalmente negli anni Ottanta, quando, in compagnia della sua chitarra e di un repertorio che spazia dai folksinger americani alle ballate irlandesi, muove i primi passi sulla scena musicale milanese. Dopo un'immersione nel pop, che la porta a calcare le scene in Italia e all'estero e ad una partecipazione a Sanremo, dal 1999 si dedica quasi esclusivamente al jazz, ottenendo buoni riconoscimenti dalla critica e dal pubblico per le sue qualità interpretative, la capacità di emozionare con la voce e l'eleganza dello stile.
Collabora con alcuni dei più importanti musicisti della scena jazz (tra cui Attilio Zanchi, Giovanni Monteforte, Guido Bombardieri, Marchino Bianchi, Paolo Alderighi, Luca Garlaschelli, Gianni Satta e molti altri) e con la sassofonista americana Carol Sudhalter che, colpita dalla sua voce, le chiede di cantare alcuni pezzi nel suo Shades of Carol del 2005.
Qualche mese fa Martha J. entra in studio di registrazione per produrre That's it!, con Francesco Chebat al piano, Roberto Piccolo al contrabbasso e Stefano Bertoli alla batteria, e No one but you, in duo con Francesco Chebat. Molto positivi i commenti e le recensioni all'uscita dei due dischi: come scrive Elio Marracci su Jazzitalia, That's it! è "un disco che ogni ascoltatore di musica jazz non potrà non apprezzare", mentre No one but you è "un disco assolutamente da 10 e lode, davvero imperdibile per gli appassionati" (Giuseppe Candiano - TGCom).
Francesco Chebat dopo il diploma al Conservatorio di Milano si specializza nella musica jazz studiando con Tino Tracanna, Giovanni Tommaso, Larry Monroe, Dino Govoni, Bonifacio Baroffio, Bernard Cavanna, Russel Hoffman. Partecipa a numerosi festival e collabora con musicisti come Gianluigi Trovesi, Attilio Zanchi, Marco Castiglioni, Tino Tracanna, Roberto Piccolo, Maxx Furian, Marco Gamba, Guido Bombardieri, Sergio Orlandi, Dudu Kwateh, Paolo Tomelleri, Emilio Soana, Riccardo Fioravanti, Marcos Vinicius, Carlo Bagnoli, Marcello Noia, Walter Ganda, Francesco D'Auria, Ney Portilho, Vanni Stefanini, Riccardo Vigorè, Carol Sudhalter, Michael Supnick e molti altri. Insieme a Gianni Satta crea il Trio Tutu, con Stefano Bertoli alla batteria, e collabora con il sassofonista Beppe Aliprandi al progetto Blue Totem, in cui la musica etnica orientale ed africana si unisce agli standard jazz.
Luca Garlaschelli collabora con musicisti come Harold Land, Bruce Forman, Jimmy Cobb, Franco D'Andrea, Giulio Capiozzo, Tullio De Piscopo, Piero Bassini, Paolo Fresu, Tiziana Ghiglioni, Enrico Rava, Gaetano Liguori, Franco Cerri, Enrico Intra, Ettore Fioravanti, Antonello Salis, Gianluigi Trovesi ed altri. Nel '98 fonda la Musikorchestra, il cui repertorio spazia dalla musica Klezmer alla habanera, dal jazz alla bossa nova, dal tango alla musica popolare dell'est Europa. In particolare il brano "Moni Waltz", dedicato a Moni Ovadia, diventa filo conduttore musicale dell'ultimo spettacolo firmato dall'attore.
Daniele Donadelli affianca alla formazione classica l'attenzione ad altri generi musicali, dalla tradizione popolare italiana a quella brasiliana, dal musette francese al tango argentino. Studia con Jean-Marc Fabiano, Davide Fregni, Richard Galliano e Frank Marocco e collabora con musicisti come Felice Del Gaudio, Maurizio Minardi, Claudio Bonora, Giancarlo Dossena, Massimo Tagliata, Paolo Gandolfi, Riccardo Bontempelli, Michele Marini, Maurizio Geri, Claudio Carboni, Lucio Caliendo, Filippo Pedol.