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Ufficio stampa Fleisch Scheda Evento
Il Centro e la Circonferenza 4a edizione Bergamo, 15 Maggio - 5 Giugno 2009 Scarica il programma completo del Festival Ricerca contemporanea, teatro in spazi aperti e Maestri del '900 tessono la 4a edizione de "IL CENTRO E LA CIRCONFERENZA" il Festival Internazionale di Teatro, Musica e Danza di Bergamo diretto dal Teatro tascabile di Bergamo, in programma dal 15 maggio al 5 giugno a Bergamo e in Provincia. L'edizione 2009 si apre nel segno dei Maestri della scena mondiale e inaugura l'affascinante spazio del Teatro Sociale con "Warum Warum" (15-16 maggio, prima lombarda), ultimo lavoro di Peter Brook, un "questionario" per tutti sul teatro e sulla vita. Viviamo un incerto periodo di mutazione di sistema dove crisi politiche e culturali sembrano intrecciarsi strettamente: il quadro che emerge sembra essere quello di un Paese in cui sta venendo meno un clima culturale di condivisione e partecipazione. In questo contesto, complicato dal crollo dei budget degli enti locali che ci hanno costretto ad una riduzione dei programmi, vogliamo riaffermare il valore di un Festival che si pone al servizio della comunità tentando di stimolarla a riscoprire le proprie tradizioni ed identità culturali in alternativa al consumo di prodotti culturali massificati. Assolvendo dunque contemporaneamente a due funzioni essenziali: da una parte dare visibilità a manifestazioni culturali con un loro proprio valore spettacolare e dall'altra favorire processi e percorsi artistici autonomi del nostro territorio di riferimento: tanto più feconda è la cultura quanto più i membri di una comunità la "fanno". La quarta edizione de "Il Centro e la Circonferenza" si apre nel segno di un omaggio al Teatro e ai Maestri del '900. Il lavoro di un grande protagonista della scena contemporanea, Peter Brook ("Warum Warum" (Perché, Perché), Una ricerca teatrale di Peter Brook 15-16 maggio, prima lombarda), inaugurerà lo spazio del Teatro Sociale, un gioiello architettonico restituito alla Città dopo un lungo restauro. Con la proiezione de "Il Principe Costante" (15 maggio), lo spettacolo emblema della seconda metà del Novecento, che segnò l'affermazione nel mondo del Teatr Laboratorium di Wroclaw (Polonia) grazie alla straordinaria creazione di Ryszard Cieslak, il Festival ricorda Jerzy Grotowski nel decimo anno dalla scomparsa di un Maestro che ha cambiato radicalmente la storia del teatro del secondo '900. Brook e Grotowski insieme a Barba costituiscono il terminale della tradizione dei registi-pedagoghi (quella che sta al centro del Novecento teatrale con figure come Stanislawskij, Mejerchol'd, Copeau in veste di capostipiti) e come lo è stato Renzo Vescovi cui è dedicato il Festival. Aprendo la stagione del rinnovato Teatro Sociale, "Warum Warum" assume una valenza programmatica. Nelle note dello spettacolo Peter Brook scrive: "dobbiamo mettere in discussione le idee su cui ci confrontiamo nel quotidiano, le idee per le quali viviamo - quali la cultura, il bene dell'uomo, i valori dello spirito" e riconosce il teatro quale luogo privilegiato per tale indagine. Lo spettacolo raccoglie testi dei maestri mondiali della scena, da Artaud a Zeami, da Shakespeare a Mejerchol'd e diventa una sorta di riflessione comune sulla vita e sul teatro attraverso testi che si intrecciano con le musiche dal vivo di Francesco Agnello. Musicista, attore e regista Agnello proporrà un concerto di Hang, uno straordinario e modernissimo strumento percussivo ricco di risonanze e vibrazioni, nato dalla collaborazione tra scienziati, ingegneri e musicisti (16 maggio, sede TTB). Se Peter Brook nel suo omaggio ai grandi maestri del '900 ci indica che sono le nuove generazioni ad avere il compito di cambiare il teatro esse sono le protagoniste del fine settimana conclusivo del Festival (29-30-31 maggio, Spazio Polaresco, Auditorium di Loreto, Chiostro di S.Francesco, Sede TTB) con la seconda edizione del Progetto "Per Amore o per Forza". Una Maratona di teatro riservata a 18 giovani gruppi bergamaschi (Ellediteatro, Araucaima Teater, Francesca Minutoli, Gruppo Teatro Oratorio S. Tomaso, I Burlatti, Associazione Progetto Nur, Coralie Teatro, Teatro Singolare Plurale, Circo dei Monelli, Matè Teatro, Teatrandum, Azulejos, Città di vetro, Compagnia dell'Invidia, Delirium Tremens, Teatro Caverna, Teatro lavori in corso, I Baloons). Sviluppando l'esperienza del 2008, il Festival vuole offrire una meta che sia da stimolo ai giovani artisti di teatro bergamaschi affinché il loro lavoro non sia fine a se stesso, ma sia portato a compimento e mostrato al pubblico, incoraggiato da un obiettivo comune. A chiusura della lunga notte di teatro, all'alba, il Teatro de Los Andes (Bolivia) presenta "Il mare in tasca" (31 maggio, Teatro Sociale), manifesto poetico del suo fondatore César Brie nel quale emerge la consapevolezza che fare teatro significa unire lavoro artistico e impegno sociale. Il Progetto "Per Amore o per Forza" è realizzato in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Giovanili. Dai luoghi "deputati" del teatro, il Festival si sposta nelle strade e nelle piazze in un dialogo costante fra spazi aperti e teatri, fra popolare e cultura alta, una dialettica che caratterizza "Il Centro e la Circonferenza". Protagonisti ne saranno quest'anno, insieme al TTB, i francesi Ulik & le S.N.O.B. con lo spettacolo-concerto itinerante "Glisssssssssendo" in due tappe (17 maggio Sentierone ore 11.00 e Piazza Vecchia ore 21.00). Nove musicisti che paiono muoversi come in levitazione mettono in scena un "balletto irreale" quasi una danza di moderni dervisci rotanti che compongono coreografie di strada su musiche contemporanee da Philip Glass a Eric Satie in un'atmosfera di dolce malinconia, di intrigante rivolta e gioiosa speranza. La presenza del Festival nei quartieri è affidata al TTB con il suo nuovo spettacolo in spazi aperti "Amor mai non s'addorme" (22-23 maggio, Area Ex-Dogana (via Rovelli 21), prima nazionale) una libera rielaborazione del "Romeo e Giulietta" di Shakespeare. Che cosa accade quando un classico si rovescia sulla piazza? Quando è spinto fuori dal riserbo delle pagine e dalla protezione dei teatri, Romeo e Giulietta smette d'essere una tragedia e diventa una saga figurata, dove tutto è già avvenuto e viene ripetuto, celebrato e riscoperto. La replica dello spettacolo è realizzata in collaborazione con il Progetto Teatro Vivo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Gruppo giovane ed emergente, collettivo nel senso più puro e meno nostalgico della parola, è quello romano dei Santasangre presente con "84.06" (24 maggio, Sede TTB) spettacolo liberamente ispirato a "1984" di Orwell da cui prende le mosse per mettere in scena il controllo operato sull'individuo attraverso la ferocia della coercizione fisica. Qualcosa di molto vicino all'orrore di Guantanamo o Abu Ghraib. Mescolando linguaggi diversi, video, arte, musica elettronica, installazioni, i Santasangre hanno iniziato la loro ricerca nei Centri Sociali e sono una delle compagnie di punta della generazione post anni '90. Accanto a questa giovane realtà ritroviamo uno dei gruppi storici della ricerca italiana: il Teatro Valdoca (26 maggio, Teatro Sociale) con "Fango che diventa luce", prima tappa della trilogia "Paesaggio con fratello rotto", un "violento" atto d'amore verso la poesia: "Non abbiamo smesso di credere nella forza della poesia, di pensare ad uno spettacolo anche come atto di resistenza contro la Signoria Attuale. Che cosa sia questa Signoria Attuale in parte tutti lo sappiamo e in parte non lo sapremo mai: una forza, comunque, che tenta di fare di noi un ovile muto, di deprimere la nostra vivezza, di metterci sulla schiena pesi schiaccianti. Ci guardiamo intorno e scorgiamo ovunque segni invasivi di questa forza indebolente. Pochi chilometri più in là la vediamo all'opera coi suoi morti ammazzati e bombardati." A complemento dell'attività spettacolare "La Cultura del Teatro" offre una serie di incontri e laboratori. Dopo la proiezione de "Il Principe Costante" saranno altri due film a mostrare la "trasversalità" di alcune esperienze teatrali. Duccio Bellugi Vannuccini del Théâtre du Soleil (Francia) presenterà "Un Soleil à Kaboul", uno straordinario documento filmato sulla presenza della compagnia francese guidata da Ariane Mnouchkine in Afghanistan. Un viaggio alla esplorazione di nuove visioni estetiche ed etiche alla ricerca di altre possibilità di lavoro artistico e sociale. A Duccio Bellugi è affidato anche il workshop "La ricerca dell'immaginario dell'attore attraverso l'uso delle maschere". Il trittico di film si chiuderà con il documentario di César Brie (Teatro de los Andes) "Humillados y ofendidos". Una cruda testimonianza, censurata dai media, delle violenze razziali accadute nel maggio 2008 nella città di Sucre, in occasione delle celebrazioni per l'indipendenza boliviana. A complemento del progetto "Per Amore o per Forza" il Prof Ruffini docente di teatro al DAMS dell'Università di Roma Tre, specialista del teatro del Novecento, condurrà un laboratorio di drammaturgia dal titolo "Due punti, una retta". Infine, le ramificazioni del Festival nella Provincia bergamasca danno spazio alle indagini sulla tradizione popolare, in particolare quella vocale, con due spettacoli: "Con suoni e con canti" del TTB (Azzano San Paolo, 5 giugno) ed "Emigranti" del Faber Teater (Cividate al Piano, 2 giugno). Il Festival è organizzato dal Teatro tascabile di Bergamo in collaborazione con l'Accademia delle Forme Sceniche, con il contributo di: Comune di Bergamo - Assessorato alla Cultura, Assessorato alle Politiche Giovanili e Ufficio Pace; Camera di Commercio di Bergamo; Fondazione ASM; Fondazione della Comunità Bergamasca, e la collaborazione di: Ufficio Partecipazione del Comune di Bergamo; Fondazione Bergamo nella Storia; Corpo Bandistico Cittadino S. Nicolò di Cividate al Piano. Info e Prenotazioni: Segreteria del Festival Prevendita presso la segreteria a partire dal 2 maggio e su vivaticket per gli spettacoli al Teatro Sociale (www.vivaticket.it).
Data ultimo aggiornamento 11/05/2009 12:42:51
Inserito da Monica
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Grazie Gianfranco & Monica
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