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Ellecistudio - ufficio stampa per l'Italia Scheda Evento
14° Festival di cultura e musica jazz Como - Teatro Sociale - 19 febbraio 2011 Si terrà il 19 - 24, 25 e 26 febbraio 2011 il quattordicesimo Festival di cultura e musica jazz di Chiasso (CH). Quattro serate e una decina di concerti proposti nel dinamico Spazio Officina di Chiasso, appositamente allestito per l'occasione, e nella Sala Bianca del Teatro Sociale di Como, dove verrà proposta un'anteprima il 19 febbraio. Il titolo di questa edizione, Jazz around the Rock , evoca il celebre hit di Billy Haley che nel '54 decretò l'avvento del rock'n'roll. Dopo il successo lo scorso anno di un festival dedicato alle espressioni più calienti del jazz contemporaneo - con strizzate d'occhio ad Africa, Sudamerica, mondo latino - la rassegna 2011 andrà a curiosare fra gli ammiccamenti, i reciproci scambi e le relazioni a volte turbolente ma finalmente stimolanti tra i due generi "cugini", jazz e rock appunto, idiomi tra i più significativi venuti alla ribalta nella musica del Novecento. Tra le star in cartellone, da sottolineare la presenza del gruppo del contrabbassista Miroslav Vitous, uno dei componenti della prima leggendaria formazione dei Weather Report , la band che più di ogni altra ha contraddistinto un'epoca e di fatto l'abbattimento delle frontiere e dell'opposizione tra i due generi. Vitous, che ha tributato di recente un omaggio discografico, dal significativo titolo Remembering Weather Report, al gruppo e alla sua musica, presenterà a Chiasso in anteprima una nuova versione del suo progetto. Nelle tre serate chiassesi del Festival troveranno inoltre spazio grandi musicisti come il chitarrista e cantante texano James Blood Ulmer - già fido collaboratore di Ornette Coleman - che negli anni '70 gettò le basi del cosiddetto free-funk e che proporrà un set in solitaria tra sferzate rock e radici blues; il gruppo Ballin' the Jack del sassofonista-clarinettista newyorkese Matt Darriau (ex Klezmatics) in un'energetica rilettura della musica degli anni '30 e '40, cioè quella che anticipò di fatto l'avvento del rock'n'roll; un omaggio doveroso a Jimi Hendrix che verrà affidato al trombettista italiano Giovanni Falzone e alle sue Mosche Elettriche. E ancora, l'affascinante voce di una cantante in ascesa come la francese Mina Agossi; il trio del pianista zurighese Stefan Rusconi in un programma dedicato alla musica dei Sonic Youth, gruppo-culto del rock USA indipendente; il pianismo solitario di un Danilo Rea, specializzato nella rilettura di brani al confine tra i generi; l'esplosiva esuberanza di una cantante come Ebony Bones, esponente di spicco del new soul britannico. Un fitto calendario concertistico dunque, completato come sempre dalle consuete dj sessions di fine serata, con in particolare DJ Soulsonic da Zurigo e la stessa Ebony Bones sabato sera in chiusura di rassegna. Non mancherà, anche stavolta, il prologo al Teatro Sociale di Como dove, nella Sala Bianca, sarà invitata la band 4Tune del trombettista piemontese Alberto Mandarini. Il Festival di cultura e musica jazz di Chiasso è un evento ideato e organizzato dall'Ufficio Cultura del Comune di Chiasso, con la partecipazione della Radiotelevisione Svizzera Rete Due e la collaborazione di Jazz & Co Eventi e del Teatro Sociale di Como As.Li.Co. Per informazioni 14° Festival di cultura e musica jazz Anteprima Como, Teatro Sociale - Sala Bianca Sabato 19 febbraio 2011 ore 21.00 4Tune (I) Alberto Mandarini tromba Chiasso - Spazio Officina Giovedì 24 febbraio - a partire dalle ore 20.30 Rusconi (CH) Stefan Rusconi piano Fabian Gisler contrabbasso Claudio Strüby batteria Miroslav Vitous Group performs the music of Weather Report (INT) Prima assoluta in esclusiva Miroslav Vitous contrabbasso Nasheet Waits batteria Fabrizio Sferra batteria Venerdì 25 febbraio - a partire dalle ore 20.30 James Blood Ulmer (USA) voice & guitar solo Matt Darriau's Ballin the Jack (USA) Matt Darriau sax alto, clarinetto Andy Laster sax baritone, clarinetto Frank London tromba Curtis Hasselbring trombone Anthony Coleman piano Joe Fitzgerald contrabbasso George Schuller batteria Giovanni Falzone & Mosche Elettriche "Around Jimi" (I) Giovanni Falzone tromba, elettronica Valerio Scrignoli chitarra Michele Tacchi basso Riccardo Tosi batteria dj-set DJ Soulsonic (CH) Soul, Funk & Boogaloo Sabato 26 febbraio - ore 20.30 Danilo Rea (I) piano solo Mina Agossi Band (F) Mina Agossi voce Ebony Bones (GB) Ogni sera prima dei concerti e durante le pause: Dj Gino From Duke to Miles, hard boiled music SCHEDE CONCERTI Anteprima Como Teatro Sociale - Sala Bianca Sabato 19 febbraio ore 21.00 Alberto Mandarini tromba Mauro Grossi pianoforte Per sentirlo suonare basta scegliere un disco di Paolo Conte, ma per apprezzarne appieno il valore occorre rivolgersi a diversi ambiti espressivi. Alberto Mandarini è un trombettista di solida formazione classica che può vantare collaborazioni con l'Orchestra Sinfonica della RAI di Torino, e che anche sul fronte jazzistico si è sempre distinto per le sue qualità di trascinatore nella sezione trombe di importanti complessi orchestrali come l' Italian Instabile Orchestra, la Proxima Centauri di Giorgio Gaslini o la Crescendo Big Band di Sandro Cerino. La sua vocazione di affidabile "uomo di fila" non gli ha però impedito di mettersi in evidenza anche come leader e solista di piccole formazioni tra le più originali della scena jazz italiana, basti citare gli Enten Eller o il Brasserie Trio con i quali ha espresso la sua vena più audace. La... fortuna dei 4Tune è quella di aver riunito spiriti creativi per molti versi affini, a cominciare da Mauro Grossi che oltre ad aver lavorato con musicisti del calibro di Bobby Watson e Kenny Wheeler è un ottimo compositore e arrangiatore, e tra parentesi ha al suo attivo anche un duo pianistico con Danilo Rea, un altro protagonista di questa edizione del Festival. Un gruppo decisamente ben assortito che si completa con Stefano Dall'Ora, la cui attività abbraccia musica classica e jazz, e con Marco Castiglioni che a sua volta si destreggia da sempre tra jazz e musica leggera. www.4tune.com Chiasso - Spazio Officina Giovedì 24 febbraio ore 20.30 Rusconi (CH) Stefan Rusconi piano Fabian Gisler contrabbasso Claudio Strüby batteria Da quando Esbjörn Svensson ha indicato la via, sono sempre più numerosi gli artisti lanciati alla conquista d'inediti territori espressivi dove il classico trio jazz si trasforma in entità sonora proteiforme, capace di superare i limiti oggettivi di una formazione acustica per proiettarsi verso dimensioni creative inesplorate e sorprendenti. È il caso del trio capitanato dal pianista zurighese Stefan Rusconi, che da un decennio ormai porta avanti un progetto originale in continua evoluzione e che con il suo quarto album, pubblicato di recente, ha compiuto un deciso salto di qualità. It's a sonic life è il diario musicale di un'esaltante rivisitazione della poetica di una rock band tra le più innovative degli anni 80, i Sonic Youth, che più di molte altre ha saputo esplorare le potenzialità dei propri strumenti spingendosi ben al di là dei confini sonori immaginabili per una formazione convenzionale come il classico trio con chitarra, basso e batteria. Un'avventura che i tre musicisti svizzeri, forti di un solidissimo interplay, affrontano di slancio senza perdere la loro identità di jazzisti ma calandosi, coerentemente, nelle roventi atmosfere rumoristiche tipiche del rock sperimentale che, come per magìa, assumono forme malleabili e cangianti. L'essenza poetica del ruvido rock si piega così all'estrosa inventiva del jazz che, a sua volta, si anima di nuove sfumature, in un'imprendibile alchimia di emozioni sonore che trasfigura il contrabbasso di Fabian Gisler, la batteria di Claudio Strüby e il pianoforte di Stefan Rusconi e nel contempo ne amplifica le migliori qualità acustiche. www.rusconi-music.com ore 22.15 Miroslav Vitous Group performs the music of Weather Report Prima assoluta in esclusiva Miroslav Vitous contrabbasso Con il suo ultimo disco pubblicato da ECM, Remembering Weather Report, Vitous ha spiazzato tutti scegliendo una formazione completamente acustica e ignorando di fatto il repertorio dello storico gruppo che contribuì a fondare alla fine degli anni '60, insieme a Wayne Shorter e Joe Zawinul, e che resta una pietra miliare nell'evoluzione degli intrecci stilistici tra jazz, funky e rock. Un'esperienza preziosa che ha contribuito in modo determinante a forgiare la personalità del contrabbassista ceco, oggi virtuoso inarrivabile e spirito creativo tra i più fecondi del jazz moderno. La naturale evoluzione di quell'idea, un omaggio puramente virtuale nato sull'onda emotiva del ricordo e ispirato solo dall'istinto avanguardistico che ha caratterizzato quel periodo, si riflette nel nuovo gruppo che presenta un solo sopravvissuto rispetto al disco, il sassofonista Gary Campbell: una formazione decisamente più affine all'originale e di conseguenza più portata a ripercorrerne il repertorio, quello dei primi anni in particolare. Anzitutto per la presenza del tastierista turco Aydin Esen, leader tra gli altri del quartetto Transfusion, una pedina essenziale per rievocare le sonorità elettriche pilotate a suo tempo da Zawinul, ma anche per la formula che prevede due batteristi a ricreare, in qualche modo, l'imprevedibile esplosività ritmica delle origini. Da notare la componente "italica" del gruppo, visto che accanto ad uno dei più talentuosi batteristi italiani, Fabrizio Sferra, troviamo il sassofonista canadese Robert Bonisolo, allievo a suo tempo di Dave Liebman e attivo in Italia anche in ambito didattico. www.miroslavvitous.com Venerdì 25 febbraio ore 20.30 James Blood Ulmer (USA) voice & guitar solo L'incantesimo blues che ha sempre guidato le incontenibili incursioni sonore di uno spirito ribelle della chitarra scatena tutta la sua selvatica energìa nell'esibizione in solo, una formula in grado di esaltarne al massimo il carisma e la possanza vocale per dar vita ad un intimo e irresistibile abbraccio musicale col pubblico. Il cosiddetto free jazz ha prodotto pochissimi chitarristi di rilievo e James Blood Ulmer è una splendida eccezione in tutti i sensi, perché si è sempre mosso con fluida disinvoltura tra improvvisazione libera, funky, rock, blues e musica sperimentale nel senso più ampio del termine, grazie ad un'intelligenza musicale segnata dall'incontro con Ornette Coleman e con la sua fantomatica "teoria armolodica". Nell'universo sonoro di Ulmer melodia, armonia e ritmo sono parametri che giocano tra loro sullo stesso piano a comporre immaginifici puzzle di ordinata confusione, e per descrivere i suoi progetti si deve assolutamente usare il concetto di libertà: free funk, free blues e via dicendo. Tra i diversi gruppi che ha guidato basti citare i Phalanx, con George Adams, o il Music Revelation Ensemble, formazione a geometria variabile nella quale hanno militato giganti del jazz moderno come Pharoah Sanders o Dave Murray. Tutto nasce però dal blues e dalla sua vivacità comunicativa, ed ecco che ormai vicinissimo ai 70 anni Ulmer sente ancora il bisogno di abbeverarsi a quella fonte affrontando l'impresa solitaria di aggredire il genere da par suo, con o senza la speciale accordatura "ad unisono" che rappresenta solo uno dei tratti distintivi del suo rovente sound. www.myspace.com/jamesbloodulmer ore 22.15 Matt Darriau's Ballin the Jack (USA) Matt Darriau sax alto, clarinetto Andy Laster sax baritone, clarinetto Frank London tromba Curtis Hasselbring trombone Anthony Coleman piano Joe Fitzgerald contrabbasso George Schuller batteria Brillante polistrumentista, Matt Darriau è un nome di primo piano della nuova generazione di creativi che anima la sempre viva scena newyorkese. Specialista, oltre che di clarinetto e sassofoni, di vari strumenti a fiato appartenenti a tradizioni popolari come il kaval, un flauto bulgaro, Darriau si è messo in bella evidenza per l'abilità nell'arricchire il suo linguaggio jazzistico di accenti folklorici che riflettono influenze balcaniche, come nel Paradox Trio, ma anche celtiche e naturalmente klezmer. Basti pensare ai Klezmatics, con i quali ha vinto un Grammy Award nel 2007, anche se il suo orizzonte musicale è molto vasto e accanto alla composizione di musiche per capolavori del cinema muto, come La corazzata Potemkin, si dedica da qualche tempo ad una sorta di ritorno alle sue origini più intime, quelle che affondano le radici nella storia del jazz. Nasce così Ballin' the Jack, funambolico settetto dedito alla rilettura in chiave moderna dello swing degli anni 30 e 40, da Duke Ellington a Jerry Roll Morton, da Benny Goodman a Tommy Dorsey, per una girandola di temi ormai leggendari che brillano di nuova luce grazie ad abili arrangiamenti che rispettano l'originale e nel contempo riescono ad impreziosirlo con ardite sorprese ritmiche e armoniche. Un gruppo che si nutre del virtuosismo di musicisti come Frank London, un altro elemento dei Klezmatics, e che può contare sull'istintiva creatività di un pupillo di George Russell, il pianista Anthony Coleman che, a sua volta, è tra i grandi protagonisti della cosiddetta nuova musica ebraica. www.mattdarriau.com ore 24.00 Giovanni Falzone & Mosche Elettriche "Around Jimi" (I) Giovanni Falzone tromba, elettronica Valerio Scrignoli chitarra Michele Tacchi basso Riccardo Tosi batteria Around Jimi è un tributo al più influente chitarrista della storia ideato in occasione del quarantesimo anniversario della sua morte, certo, ma è anche e prima di tutto il tentativo di evocare un incontro con Miles Davis voluto da entrambi ma mai realizzato, purtroppo, per via della prematura scomparsa di Hendrix. Si ammiravano e si sono persino incrociati, nel 1969 sul palco dell'isola di Wight, ma quale sarebbe stato il risultato del sodalizio artistico di quelle due vulcaniche sorgenti creative? Non lo sapremo mai, però Falzone dall'alto della sua visuale assai ampia che abbraccia musica classica, jazz e rock ci offre un possibile scenario davvero suggestivo. Insieme alle sue Mosche Elettriche ci invita ad un viaggio avventuroso attraverso paesaggi espressivi che rappresentano l'ideale sovrapposizione di poetiche diverse ma non troppo lontane, accompagnati da arrangiamenti arguti che sfruttano con parsimonia effetti ed elettronica e mirano a fondere in senso letterale i materiali, come accade nell'amplesso sonoro tra So what e Foxy lady, da vibranti riletture di temi celeberrimi come Purple haze e da brani originali firmati da Falzone, che oltre ad essere il trombettista più intrigante dell'attuale scena musicale europea è un eccellente compositore apprezzato anche in ambito "colto". Con lui un agguerrito trio rock formato da musicisti con molte esperienze jazzistiche alle spalle, e in particolare con il chitarrista Valerio Scrignoli che ha l'arduo compito di riverberare la graffiante genialità di Hendrix, per una sorta di "Miles Experience" che non può lasciare indifferenti. www.giovannifalzone.com ore 01.30 dj-set DJ Soulsonic (CH) " Soul, Funk & Boogaloo" Soulsonic è il nome d'arte di Klemens Wempe. Da trent'anni, ricercatore di chicche sonore, che poi ripropone pubblicamente in nottate soulfulrose. Fondatore della serie di party "Rap History" e "Helsinki Soulstew" a Zurigo e "Soul Gallen" (!) a San Gallo. Da tredici anni, gestisce il rinomato negozio di dischi "Sonic Records" a Zurigo. La sua playlist spazia giocosamente tra soul, funk, rhyhtm&blues e vinili di boogaloo, provenienti direttamente dalla sua pregiata collezione di leccornie musicali. In the hit of the night! http://www.myspace.com/soulsonic1 Sabato 26 febbraio ore 20.30 Danilo Rea (I) piano solo Ci sono pianisti capaci di trasformare il proprio strumento in orchestra e tra questi c'è senz'altro Danilo Rea che, non a caso, è stato scelto come pianista "di fiducia" e gregario "di lusso" da un gran numero di cantanti pop come Mina, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Riccardo Cocciante e molti altri. Musicista completo e raffinatissimo, ha collaborato con compositori come Roberto De Simone e Nicola Piovani e con jazzisti illustri come Chet Baker, Lee Konitz e John Scofield. Nelle vesti di leader predilige la formazione più diffusa nel jazz, dallo storico Trio di Roma al più recente Doctor 3 (con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra), ma la formula che più di ogni altra mette in luce le sue migliori qualità è probabilmente quella in solo. Così ha saputo conquistare persino il pubblico dei melomani, con le variazioni improvvisate intorno a celebri arie d'opera di Lirico, e sempre per solo pianoforte ha concepito il progetto approdato da poco su disco e interamente dedicato alla musica di Fabrizio De André, un caleidoscopio di rapsodiche evoluzioni melodico-armoniche tanto ben congegnate da farci riscoprire la bellezza di temi che pensavamo di conoscere a menadito. La sua abilità nell'impreziosire e rivitalizzare brani che sembravano "intoccabili" è un tratto distintivo del suo lavoro con i Doctor 3 - che spesso e volentieri hanno ribaltato in chiave jazzistica materiali eterogenei, da Pietro Mascagni a Sting, dai Beatles a Tom Waits e fino ai Led Zeppelin - e si riflette nelle sue esibizioni solistiche come quella che ci attende, per un fascinoso itinerario musicale che soddisferà anche gli ascoltatori più esigenti. www.danilorea.it ore 22.15 Mina Agossi Band (F) Mina Agossi voce Phil Reptil chitarra, tastiere Eric Jacot contrabbasso Ichiro Onoe batteria Archie Shepp si è innamorato della sua vocalità al punto da invitarla a cantare con il suo quartetto, e scusate se è poco! Mina Agossi, francese di origine africana che si è formata cominciando a cantare blues e affinando la sua vena creativa con maestre del calibro di Sheila Jordan e Jeanne Lee, è senza dubbio una delle voci emergenti più interessanti in circolazione. Si è subito imposta all'attenzione di pubblico e critica con il primo disco pubblicato nel 1997, Voice and bass, e ha ribadito l'originalità delle sue scelte con Alkemi, nel 2000, un altro duo questa volta in compagnia di un batterista. Entrambi i lavori sono piccoli gioielli di equilibrio formale e regalano all'ascolto un concentrato di tecnica e di sensibilità melodica, oltre che una bella prova di carattere subito confermata dal terzo album, caratterizzato ancora una volta dall'assenza di uno strumento armonico ma in trio, con una sezione ritmica essenziale. Nel più recente Just like a lady compaiono poi le tastiere e la chitarra di Phil Reptil, che di voci eclettiche e sorprendenti se ne intende considerando la sua collaborazione con Médéric Collignon, e altri musicisti ospiti come il percussionista Bachir Sanogo e lo specialista di steel drum Andy Narell. Il suo repertorio vive di brani originali pensati per esaltare la sensualità straripante delle sue improvvisazioni scat e il sinuoso lirismo del suo approccio vocale, leggiadro ed agilissimo nel passare da un registro espressivo all'altro, ma si rivela altrettanto efficace alle prese con standard jazzistici o con classici del pop e del rock come Jimi Hendrix, i Beatles o i Pink Floyd. www.minaagossi.com ore 24.00 Live act & dj-set Ebony Bones (GB) (line- up non ancora annunciata) Ebony Bones è cantante, produttrice, multi strumentista, dj e uno dei nomi emergenti della scena afro-punk inglese (Vogue dixit). La sua musica è una miscela esplosiva ed originale di glam rock ed electro funk. Dopo essere stata protagonista della serie televisiva Family Affairs, Ebony Thomas assume il nome d'arte di Ebony Bones, quale omaggio al cattivissimo supereroe dei fumetti D.C. Mr.Bones, ma anche come rivendicazione della propria identità femminile (ogni richiamo alla Genesi e alla creazione della donna - ossa delle mie ossa - è puramente...intenzionale). Nel 2007, auto-produce i propri brani che cominciano a spopolare nel web sino ad essere reperiti dalle radio e ad arrivare al primo posto della classifica dei brani indipendenti più ascoltati di BBC Radio 1. Nel 2009 esce Bone of my bones, album colmo di trovate e di pop songs incontenibili che le apre la strada a diversi tour in America, Giappone ed Europa (fu tra le rivelazioni alle Transumusicales '08). Imperdibile il video di The Muzik, che riunisce i filmati digitali di 30 fan di ogni dove che si scatenano ballando sulle sue note in giro per il mondo. Le sue referenze spaziano da Grace Jones a George Clinton, dai B-52 ai The Clash, mentre affinità si possono trovare in artiste quali M.I.A e Santigold. I suoi concerti sono delle vere e proprie performance dionisiache dove il groove frizzante della band viene accentuato da un look stravagante e fashionista: "Forse il live act di cui si parla di più a Londra right now" (Time Out). A Chiasso, oltre ad ascoltare in anteprima alcuni brani del suo cd di prossima uscita, avremo il privilegio di averla anche nelle vesti - e che vesti - di dj con una selezione della più eclettica ed innovativa electro inglese. Ladies and Gentlemen, il rock del futuro è già qui. www.myspace.com/ ebonybones Ogni sera prima dei concerti e durante le pause Dj Gino From Duke to Miles, hard boiled music Luigi "Gino" Guglielmetti è grande appassionato di jazz sin dai tempi in cui arrancava in sella alla mitica Allegro colore argento sulla Torraccia, la salitona che da Chiasso porta a Novazzano, con sotto alla giacca, per non spiegazzarli, i long playing allora introvabili, o meglio, trovabili a peso d'oro. Una collezione ricercata e attenta, che andava allargandosi come una grande famiglia, di album di musicisti leggendari che stavano scrivendo la storia del jazz: gli aristocratici Duke Ellington e Count Basie e i giganti Parker, Davis, Coltrane, Mulligan, Mingus, ecc. Dopo una gioventù trascorsa nel settore spedizioni in giro per la Mitteleuropa, rientra con la famiglia a Novazzano. Tra un disco e l'altro, si era sposato a Innsbruck con una bella signora tedesca. Smessa da tempo la bicicletta per un maggiolino guidato in stile molto bebop, DJ Gino, abilissimo nel curare la programmazione dei brani e nel cogliere gli umori della sala, è sin dalla prima edizione il dj ufficiale del Festival. INFORMAZIONI Orari Le serate a Chiasso avranno inizio alle ore 20.30. I luoghi del Festival Spazio Officina, via Dante Alighieri 4, Chiasso (CH) Entrata Intero Spazio Officina Chiasso 30 franchi (20 E) Prevendite
Via D. Alighieri 3b, Chiasso, +4191 6950916, me-sa 17.00-19.30
Corso San Gottardo 86, Chiasso, +4191 6831005
Viale Cattaneo 19, Lugano, +4191 9229141
Via il Moro 15, Bellinzona, +4191 8253656
Piazza Grande, Locarno, +4191 7560000
Via Bellini 3, Como +39-031 270170 (Ma-Ve 13.00-18.00/Sa 10.00-13.00) Jazz Dinner proposte culinarie a cura di Cronoparty Tutte le sere: Insalata mista (verde, rossa, pomodori, carote, mais), Lasagne di carne alla bolognese, Melanzane alla parmigiana, Crostate di frutta, Crema al caramello Giovedì Pasta Slow Hand, Pasta Elvis Presley Venerdì Pasta Jerry Lee, Pasta Fender Stratocaster Sabato Pasta Acoustic Finger Style, Pasta Chuck Berry After hours solo venerdì e sabato preparazione di un piatto caldo dopo ultimo concerto jazz e prima dell'after jazz Informazioni: tel. +4191.6950914 / 7 Ufficio stampa: Sponsor principali: Media partner: Ufficio stampa:
Data ultimo aggiornamento 10/02/2012 22:23:17
Inserito da Monica
Attenzione!!!
Le notizie riportate in questa pagina sono state reperite su internet o gentilmente fornite da Enti Pubblici o Privati. Vi consigliamo di verificare date, orari e programmi, che potrebbero variare o non essere corretti, contattando gli organizzatori o visitando il sito ufficiale dell'evento.
Grazie Gianfranco & Monica
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