Festa di Santa Lucia
Palagonia 12- 13 dicembre 2011
Particolarmente all'insegna della tradizione è la vigilia della festa (12 dicembre): il pranzo povero con la "Cuccia", tipica minestra a base di ceci e frumento, condita solo con olio d'oliva e priva di sale). La sua preparazione è già di per sé un rito: passando per le vie della città ci si imbatte non di rado nella scena di donne intente nella "mazziata", ossia la battitura del grano, posto all'interno di un sacco di tela, effettuata con una particolare mazza di legno, per separare i chicchi dalla crusca. Altro sistema di pulitura meno frequente, è la "sfrigatura 'ndo geramitu" (sfregatura sulla tegola) che, come spiega già il termine, si effettua sfregando il sacchetto di grano sull'incavo di una tegola. Nel frattempo si pongono i ceci in acqua, lasciandoli a mollo per almeno dodici ore prima della cottura. Accompagnata da un buon bicchiere di vino, la Cuccia resta ancora oggi un piatto molto gradito nelle tavole dei palagonesi, ed è singolare anche l'uso di portarne qualche porzione a vicini e parenti. Al crepuscolo, si passa dalla tradizione del focolare domestico a quella più suggestiva dei "Falò di Usi": alle ore 17,00 in punto del 12 dicembre, per le vie dei vari quartieri della città, vengono accesi all'unisono i falò di usi...a dare il via sono i rintocchi delle campane della Chiesa Madre e lo sparo di alcuni mortaretti. Sono in molti anche quelli che preferiscono accenderli sul sagrato della Chiesa Madre, dove la Santa viene venerata. Il 13 dicembre, festa liturgica di Santa Lucia, si tengono le celebrazioni in chiesa, e nel pomeriggio la processione con il simulacro e la reliquia della santa, che si conclude con uno spettacolo pirotecnico e la S. Messa. In tale giorno, anche se poco diffuso, vi è l'uso di indossare l'abito votivo, dai colori tipici della tradizione luciana, verde e rosso.