Apertura Porta Santa S. Maria di Propezzano
Morro Doro (TE)
12 maggio, 2012 - Culto e Tradizione
Narra la leggenda che tre arcivescovi nell'anno 715, tornando dalla Terrasanta si fermarono per riposarsi, appendendo le bisacce ad un corniolo. Quando cercarono di riprenderle per proseguire il viaggio l'albero crebbe a dismisura e impedì loro di riprendere il bagaglio. Caduti in un sonno profondo ebbero tutti e tre lo stesso sogno: la Vergine mostrava loro un modellino di cappella e li pregava di costruirne una in suo onore in quel luogo. Fu così che questi decisero di edificare una chiesetta ponendo l'altare nel luogo dove cresceva il corniolo. Venuto a sapere del miracolo Papa Gregorio II si recò in quel luogo e il 10 maggio dello stesso anno consacrò l'altare della chiesetta.
Anche quest'anno, sabato 12 maggio, gli abitanti di Morro d'Oro, così come fecero i loro avi, rinnovano la loro devozione alla Madonna di Propezzano con un processione che, dal paese, attraversa varie contrade fino ad arrivare all'Abbazia. Sull'antistante piazzale il sacerdote benedice la folla e poi si procede all'apertura della Porta Santa per lasciare passare la Madonna portata in processione (le cosiddette passate) con la possibilità di lucrare, per coloro che hanno assistito alla S.Messa, confessati e comunicati, l'indulgenza plenaria, secondo il privilegio riconosciuto da Papa Gregorio II, poi rinnovato dai successori Bonifacio IX nel 1394 e Martino V nel 1427.
La domenica successiva nuova apertura della Porta Santa, però senza benedizione della folla.