Le Táule di San Giuseppe
Taranto , 19 marzo 2009
Molto santita nei comuni del tarantino, del brindisino e del leccese è l'antica consuetudine di allestire banchetti devozionali (mattre, táule) in onore di San Giuseppe. La táula è insieme un atto devozionale - inteso come ex voto al santo nel giorno della festa - ma anche gesto di carità riconducibile all'antica consuetudine dell'offerta di cibo ai bisognosi di passaggio.
Si tratta di allegre tavolate dal significato simbolico e rituale con beni alimentari preparati secondo antiche tradizioni ed offerti ai passanti. Allestite all'interno delle case, le táulelampascioni, pasta fresca, baccalà, pittule, finocchio e arance. Ogni abitazione, dove già dal pomeriggio precedente è approntata la táula, resterà aperta al pubblico per tutto il giorno della festa.
La táula diviene infine rappresentazione scenica dai forti richiami simbolici: a partire dalle pietanze - quattro grandi pani a rappresentare S. Giuseppe, S. Antonio, S. Gaetano, Gesù e tredici pietanze, un numero utilizzato più volte nelle Sacre Scritture - per culminare nella personificazione dei santi ad opera commensali invitati a partecipare al banchetto sempre in numero dispari (minimo tre, massimo occupano solitamente le camera prospiciente la strada. Qui lunghe assi di legno avvolte da bianche tovaglie accolgono le svariate pietanze: veri e propri altarini votivi si cui non possono mancare, oltre all'effige di San Giuseppe, i tradizionali pani, il pesce fritto, ed ancora tredici).