Accensione
del falò di San Giuseppe
Casalvecchio di Puglia (FG), 19 marzo 2012
Il falò è parte di un rituale di purificazione e di consacrazione. Nei tempi antichi, bovini, importanti simboli di ricchezza e di status, sono stati guidati attraverso il fumo di un falò.
I Fuochi, sono riti silvestri pagani e avevano il significato di celebrare l'arrivo della primavera e l'invocazione di una buona annata per la raccolta nei campi.
Talvolta era montato, su di una pertica, un fantoccio che impersonificava appunto l'inverno che i festanti esorcizzavano bruciandolo insieme alla legna.
Su queste motivazioni è stata innestata successivamente la ricorrenza religiosa di San Giuseppe il 19 Marzo.
La simbologia, travasata in riti cristiani, è giunta fino ai giorni nostri senza quasi più l'originale significato. Intorno al falò si ballava e si giocava per evocare San Giuseppe che, nel corso dei secoli, s'era andato a sostituire al dio Pagano. Analogamente ad oggi si approfittava del momento di aggregazione paesana per festeggiare la comunità e per la socializzazione tra i suoi membri.