Note di Luna Piena Festa di balli, canti, suoni, sapori, odori, e...parole!
Venerdì 18 luglio 2008 dalle ore 20
Al Casteglio Spagnolo
Celebrate col canto Dionìso col fremito dei timpani profondo: esultanti clamori di gioia, evoè, per il dio della gioia, evoè, tra frigi canti, tra grida, mentre del sacro flauto armonioso vibran melodi sacre che guidano chi al monte al monte si lancia. Ed agile come puledra pei campi libera, segue la Mènade, e a danza spinge l'agile pie'. Euripide, Le Baccanti (vv.155-167)"
nel Garden dalle ore 20 in poi, danze anni 70-80
Performance con i cantanti
Alex di Taranto, Giovanna Bresci e Gianluca Loperfido
Dalle ore 20 nello iazzo "Balli Popolari del Mondo"con il maestro: Gianni Labate.
Ogni angolo della Terra ha il suo ballo popolare.
Danze dei paesi europei ed extraeuropei manfrine, gigo, curente, danze basche, francesi,irlandesi, greche, balcaniche, russe, africane, israeliane, arabe, americane, senza trascurare la pizzica,tarantelle del sud, montemaranese, gargano, calabrese, siciliana e saltarelle
ore 22:balletto
"Il Nero ed il Carminio" coreografie di Flaminia Ciura
ore 22'15
PIETRE VIVE DEL SALENTO...presenta lo spettacolo"I Colori del Mediterraneo"
La musica del gruppo "Pietrevive del Salento" è un'espressione particolarissima di ricchezza di sonorità, pur rimanendo fedele all'essenza della pizzica, dà anche voce a nuove e personali chiavi di lettura che si nutrono di influenze diverse provenienti da altre tradizioni meridionali, esplorando inediti arrangiamenti dei classici della tradizione e proponendo brani originali nella musica e nei testi. Pietrevive del Salento possono essere definiti a pieno titolo uno dei più interessanti e affermati gruppi del panorama di musica etnopopolare salentina che affonda le sue radici nella terra di sole e di mare che rappresenta il confine estremo della Puglia e quindi d'Italia; un angolo di mediterraneo, crogiolo di antiche culture, provenienti da oriente e occidente che si sono mescolate e fuse nei secoli
mostra pittura a cura di Paride Simon
"Si veggano tanti olivi et tante amandole piantate con tal'ordine che è cosa meravigliosa da considerare, come sia stato possibile ad essere piantati tanti alberi dagli uomini !
Così esclamava nel cinquecento Leandri Alberti,viaggiatore rinascimentale,nel percorso Taranto - Martina Franca, che un tempo costituiva il vasto territorio del Castello Spagnolo
DALLE ORE 21 ALLE ORE 24
Nel Gazebo damascato
Sarà possibile gustare al costo di 5,00 euro
Un primo a scelta tra:
Pasta al forno con melanzane
oppure
Orecchiette alla Pugliese con Cacio e Rucoletta Agreste
oppure
Cavatelli Radicchio e Speck
oppure
viva le polpette
un bicchiere di Primitivo
oppure
un bicchiere di birra o
di coca cola o di aranciata - acqua minerale
Come arrivarci:
Da Taranto il Castello Spagnolo è situato sulla statale Taranto - Martina Franca S.S. 172 a soli 5 Km, l'uscita è quella successiva Ospedale Civile Nord. Da Martina Franca prendere la Statale Martina Franca - Taranto S.S. 172 a soli 19 Km l'uscita è quella precedente all'Ospedale Civile Nord.