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Agosto 2019
eventiesagre.it
Agosto 2019
Numero Evento: 21563
Eventi Enogastronomici
Riccione Capitale Della Carbonara
Date:
Dal: 21/09/2008
Al: 21/09/2008
Dove:
Logo Comune
Emilia Romagna - Italia
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Fonte
Ufficio Stampa Comune di Riccione
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
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Riccione Capitale Della Carbonara - RiccioneRICCIONE CAPITALE DELLA CARBONARA
Riccione (RN), domenica 21 settembre

E' stato presentato questa mattina il programma della cena di gala che si terrà domenica 21 settembre (alle 20.00), nella storica cornice di Villa Mussolini a Riccione.

Durante la serata verrà riprodotto fedelmente dallo chef bolognese Renato Gualandi, il menù della cena di gala di liberazione dalle armate tedesche, avvenuta il 22 settembre 1944 all'hotel Vienna di Riccione, dove fu portata in tavola la prima carbonara della storia, cucinata dallo stesso Gualandi e servita da camerieri in abito militare. In tale occasione il Sindaco del Comune di Riccione, Daniele Imola, insignirà Renato Gualandi inventore della "carbonara".

UN PO' DI STORIA ...

Riccione rivendica l'origine degli spaghetti alla carbonara, preparati per la prima volta dalle abili mani del cuoco bolognese Renato Gualandi.

La storia narra che, per festeggiare la liberazione di Riccione, avvenuta tra il 20 e il 21 settembre 1944, gli alleati angolo-americani di stanza a Riccione organizzarono una cena di gala.

Era il 22 settembre 1944 e il comandante delle truppe canadesi gen. Eedson Burns radunò all'hotel Vienna di Riccione, sede del suo Quartier Generale, ospiti d'eccezione: il Ministro Harold MacMillan, i generali Harold Alexader e sir Oliver Leese.

Il menù della serata fu affidato alle abili mani di Renato Gualandi che già aveva donato e donerà la sua abilità culinaria tra gli altri alla regina d'Olanda, a Charles De Gaulle, a Enzo Ferrari, a Giorgio Bassani, a Indro Montanelli, a Riccardo Bacchelli, a Gugliemo Marconi.

Riccione Capitale Della Carbonara - RiccioneIl cuoco bolognese venne chiamato a preparare un banchetto d'eccezione con un menù straordinario realizzato unendo elementi della cucina anglosassone con quelli della tradizione italiana. Gli ingredienti furono quelli messi a disposizione dagli alleati. Gualandi creò così gli spaghetti alla carbonara utilizzando bacon cotto in un po' di burro, crema di latte e formaggio fuso, polvere di rosso d'uovo, spaghetti spolverati da una manciata di pepe macinato a fresco. Il piatto venne accompagnato da pezzetti di pane con prezzemolo per gustare fino in fondo il sugo piuttosto liquido della carbonara.

Gualandi racconta infatti di aver maturato la ricetta della carbonara attingendo da conoscenze culinarie acquisite all'estero, in particolare durante il servizio prestato presso il corpo dell'11^ armata italiana al castello di Idria nel 1943. In occasione di un banchetto ebbe modo di cucinare e gustare la tradizionale minestra "slikrofi" a base di tortellini e speck. Di qui l'idea di proporre nel '44 con gli ingredienti messi a disposizione dagli alleati una versione di spaghetti alla carbonara alquanto cremosa utilizzando il bacon al posto dello speck, accompagnati dal pane.

Programma serata

Domenica 21 settembre 2008 Gualandi ritornerà ai fornelli per guidare e coordinare uno staff di chef e riproporre fedelmente il menù dei vincitori da lui stesso preparato ben 64 anni prima, il 22 settembre del 1944.

Nella splendida cornice della Villa Mussolini la serata inizierà con un aperitivo. Alle 20.30 prenderà il via la cena con le autorità civili e militari e i giornalisti.

Per rievocare la storia di quella famosa sera, i camerieri serviranno la cena in abiti militari.

Riccione Capitale Della Carbonara - RiccioneIl menù, oggi come allora, prevede canapè, tartine assortire a base di salumi e formaggi, crema di cuori di lattuga e naturalmente gli spaghetti alla carbonara di Gualandi, serviti così come le cucinò per la prima volta lo chef. A seguire Irish stew ("opportunamente sgrassato prima di essere messo in pentola") e roast beef, ("cucinato alla griglia e non al forno, cambiando tipi di legno nelle varie fasi di cottura e rollando la carne con aromi e siero di sangue"). Come dolce Gualandi porterà in tavola un plum cake alto un metro e mezzo circa, che riproduce -oggi come allora- l'immagine delle due Torri di Bologna, terra natale del cuoco. Il dolce venne preparato da Gualandi nel '44 come augurio di una prossima liberazione della sua città. Fu un'opera così originale e magistrale che i commensali di allora non vollero consumare per non distruggere l'augurio che quel dolce portava con sé. Dopo il dessert saranno proposti fichi fritti in salsa di rhum e per concludere una specialità gallese il Welsh rare bit, una sorta di crostone di formaggio Chester, arricchito con rossi d'uovo, liquore, sale, zucchero e pane. Un piccolo intermezzo prima di passare a liquori e vini di fine pasto.

Un'orchestra suonerà come sottofondo musicale le melodie di Glenn Miller, Gershwin e Dixy.

In allegato alcune note sul cuoco bolognese che si è trasferito definitivamente a Misano a metà degli anni '90.

Riccione Capitale Della Carbonara - RiccioneTratto da www.pellegrinoartusi.it

Premio "Pellegrino Artusi"
per il cuoco di fama internazionale allo chef italiano

Renato Gualandi

Bolognese puro sangue come la mortadella e i tortellini, Gualandi, un autentico "mostro sacro" della buona cucina, è stato definito "uno dei più valenti chef europei in attività di servizio" dal celebre gastronomo Carnacina. Giuseppe Mantovano nel volume "La cucina italiana: origine, storie e segreti" lo pone fra i "massimi continuatori della grande tradizione alimentare italiana".

Nel '39 - a 18 anni - vinse a Genova i littoriali del lavoro per la cucina, superando il vaglio di una giuria severissima presieduta da un esperto del calibro di Luigi Carnacina che sapeva incutere timore soltanto con lo sguardo.

Il primo grosso exploit di Gualandi risale al periodo della Liberazione. Nell'autunno del '44, quando le truppe alleate arrivarono a Rimini, venne incaricato di preparare il pranzo per festeggiare l'incontro tra l'ottava armata inglese comandata dal generale Alexander e la quinta armata americana del generale Clark.

Una soddisfazione identica la provò circa vent'anni più tardi, nel 1963, quando i francesi gli assegnarono il loro più ambito riconoscimento: il brevetto solenne della loro celebre cucina. In seguito lo nominarono Gran Cancelliere della Commandarie des Cordons Blues di cui, per incarico del ministro Gaston Gerard, fondò la Delegazione italiana con sede a Bologna nel vecchio ristorante 3 G in via Nazario Sauro.

Di imprese memorabili e di trofei nel blasone di Gualandi ce ne sono tanti. A ricordarli tutti non si finirebbe più. Le sue leccornie fecero andare in sollucchero il generale De Gaulle e il ministro Mendès France, di cui Gualandi era amico, artisti come Beniamino Gigli, Wanda Osiris, Michéle Morgan, Tyron Power, Rascel, Tognazzi, registi come Zavattini (che al ristorante 3 G era di casa), Pasolini, scrittori come Bacchelli e Soldati, politici quali Togliatti, Terracini, Saragat, Enrico Mattei e Spadolini.

Gualandi è soprattutto l'autentico profeta delle erbe officinali e aromatiche che coltiva con passione nel suo orto sui colli di Misano. In questo fazzoletto di terra accarezzato dalle brezze marine c'è di tutto. Ci sono anche olivi, vigneti generosi di nettari preziosi, alberi da frutto e svariati ortaggi che Gualandi, da ecologo convinto, coltiva senza far ricorso a trattamenti chimici.

"A Renato Gualandi viene assegnato il Premio Artusi 2001, per aver saputo - in una lunga e singolare vicenda umana e professionale, ricca di trofei ed imprese memorabili - interpretare con rigore filologico, ma contemporaneamente con un'impronta personale sia la cucina della sua terra, quella bolognese, sia quella di altri tempi ed altri territori, realizzando sempre una cucina geniale, che non conosce confini di tempo e di spazio: una gastronomia d'autore".



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2008-09-17 10:31:46
    Inserito da Monica
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