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Eventi Culturali
dal 03/02/2012
al 08/03/2012
 
Dove:
stemma del comune di Catania
Museo Civico 'Castello Ursino'
Catania (CT)
Sicilia - Italia
 
Per maggiori informazioni:
info eventotel. 095/345830
 
Fonte:
Melamedia Info
 
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Scheda Evento

LE DONNE CHE HANNO FATTO L'ITALIA

Catania, Museo Civico "Castello Ursino"
Piazza Federico II di Svevia - 3 febbraio - 8 marzo 2012

mostra 150, alunni alberghiero falcone di giarre, (ph. elio grimaldi)

150 ITALIA: oltre 4 mila visitatori alla mostra sulle donne in meno di un mese
Ultima settimana.
Domani servizio televisivo di Rai Educational

CATANIA, 1 marzo 2012 - A quasi un mese dall'apertura al pubblico, avvenuta il 3 febbraio scorso, sono stati oltre 4 mila(4.614 dati aggiornati al 29/02) i visitatori della mostra Le donne che hanno fatto l'Italia, organizzata nell'ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e ospitata fino all'8 marzo prossimo nelle sale al pianterreno del Museo Civico Castello Ursino di Catania.CATANIA, 1 marzo 2012 - A quasi un mese dall'apertura al pubblico, avvenuta il 3 febbraio scorso, sono stati oltre 4 mila (4.614 dati aggiornati al 29/02) i visitatori della mostra Le donne che hanno fatto l'Italia, organizzata nell'ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e ospitata fino all'8 marzo prossimo nelle sale al pianterreno del Museo Civico Castello Ursino di Catania. L'evento è stato promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Unità Tecnica di Missione), dal Comitato dei Garanti per le Celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, dal Comune e dalla Prefettura di Catania in collaborazione con l'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano.

Nel dettaglio 3301 sono i visitatori, italiani e stranieri, appartenenti a varie fasce d'età; 1313 sono invece le scolaresche il cui numero aumenta in maniera consistente ogni giorno; 25 le visite guidate. L'ingresso è gratuito e l'esposizione sarà visitabile fino a tutta la mattina di giovedì 8 marzo. Già nel primo pomeriggio, infatti, l'allestimento verrà smontato.

Alla mostra, unico evento delle celebrazioni per il centocinquantenario dell'Unità d'Italia che ha coinvolto una città del sud, è stato dedicato un servizio dalla trasmissione Arte News di Rai Educational. Il servizio, girato nei giorni scorsi, sarà trasmesso su Rai 3 alle ore 01.00 della notte tra venerdì 2 e sabato 3 marzo, e su Rai Storia, canale del digitale terrestre, alle ore 11 di sabato 3 marzo e alle ore 20 di lunedì 5.

Esposti al Castello Ursino sono dipinti originali, foto, filmati, documenti, abiti, giornali e cimeli che testimoniano come anche le donne abbiano fortemente contribuito al processo di unificazione, ai cambiamenti e alla crescita del nostro Paese. Cinque le sezioni espositive del progetto ideato da Emanuela Bruni. Il coordinamento e la direzione generale sono di Alessandro Nicosia con la consulenza scientifica di Marco Pizzo ed Emanuele Martinez per le sezioni "Le Donne del Risorgimento italiano" e "Donne insieme"; Miriam Mafai per le sezioni "Le Protagoniste" e "Le Prime"; Lea Mattarellaper la sezione "Le Donne e l'Arte".

NELLA FOTO di Elio Grimaldi
Gli studenti dell'Istituto Alberghiero Falcone di Giarre in visita giovedì 1 marzo.

Autorizzazione alle foto rilasciata dalla scuola. Diritti assolti, citare autore Elio Grimaldi

Collaboratori tecnici: Rai Teche, Cinecittà Luce
Organizzazione generale e realizzazione: COMUNICARE ORGANIZZANDO
Catalogo: Gangemi
Orario: da lunedì a sabato 9.00 - 13.00; 14.30 - 19.00; domenica 9.00 - 20.00

INGRESSO GRATUITO

Per informazioni:
tel. 095/345830; e-mail: museocivico.castelloursino@comune.catania.it

Ufficio Stampa Melamedia - Catania
Carmela Grasso


LE DONNE CHE HANNO FATTO L'ITALIA

Catania, Museo Civico "Castello Ursino"
Piazza Federico II di Svevia
3 febbraio - 8 marzo 2012

le donne che hanno fanno l'italia_03.02-08.03_catania

150 ITALIA: inaugurata la mostra storica sulle donne protagoniste dell'unità del Paese
Amato: "Non solo madri e mogli, ma anche donne-Rambo come la catanese Peppa la Cannoniera"
Le celebrazioni del 150° per abbattere gli stereotipi del Sud "conquistato dal Nord"

CATANIA, 3 febbraio 2012 - L'ex premier Giuliano Amato, insieme al prefetto Francesca Cannizzo e al sindaco Raffaele Stancanelli, alla presenza di un ricco e prestigioso parterre di ospiti, ha inaugurato ieri sera al Castello Ursino di Catania la mostra "Le donne che hanno fatto l'Italia", visitabile da oggi e fino all'8 marzo con ingresso gratuito.

"Ho voluto questa mostra sulle donne italiane - ha detto Amato - perché segna una svolta proficua rispetto alle letture che abbiamo ereditato dalla nostra storia. Una svolta per l'Italia intera e per il Mezzogiorno e il ruolo che giocò in un processo di unificazione al quale contribuì da protagonista, non da oggetto di conquista piemontese; una svolta per il ruolo che giocarono le donne meridionali, madri e mogli esse stesse, certo, ma anche come in tutta Italia, combattenti, attive nella logistica, partecipi delle strategie, autrici di gesti memorabili, come fu a Catania Peppa la Cannoniera una autentica donna-Rambo". Giuliano Amato, presidente del comitato dei garanti delle celebrazioni, ricordando più volte le sue origini meridionali - è nato a Torino da famiglia siciliana - ha tenuto una dotta prolusione sul ruolo del Mezzogiorno nell'Unità d'Italia.

In mostra dipinti originali, foto, filmati, documenti, abiti, giornali e cimeli che testimoniano come anche le donne abbiano fortemente contribuito al processo di unificazione, ai cambiamenti e alla crescita del nostro Paese. Cinque le sezioni espositive del progetto ideato da Emanuela Bruni. Il coordinamento e la direzione generale sono di Alessandro Nicosia con la consulenza scientifica di Marco Pizzo ed Emanuele Martinez per le sezioni "Le Donne del Risorgimento italiano" e "Donne insieme"; Miriam Mafai per le sezioni "Le Protagoniste" e "Le Prime"; Lea Mattarella per la sezione "Le Donne e l'Arte".

La storia di Peppa

Peppa la Cannoniera (al secolo Giuseppe Bolognara, originaria di Barcellona Pozzo di Gotto, Me) durante l'insurrezione del 31 maggio 1860 a Catania, aveva catturato con una sorta di lazo un cannone borbonico, portandolo via con alcuni compagni. Quando questi videro caricare la cavalleria del generale Clary, fuggirono. Ma Giuseppa Bolognara - scriveva lo storiografo Vincenzo Finocchiaro - restò impavida al suo posto e con grande sangue freddo improvvisò uno stratagemma dando nuova prova del suo meraviglioso coraggio. Sparse della polvere sulla volata del cannone e attese tranquilla che la cavalleria caricasse; appena gli squadroni si mossero, essa diede fuoco alla polvere ed i cavalieri borbonici credettero il colpo avesse fatto cecca prendendo soltanto fuoco la polvere del focone. Si slanciarono perciò alla carica, sicuri di riguadagnare il pezzo perduto: ma, appena avvicinatisi di pochi passi, la coraggiosa donna, che li attendeva a piè fermo, diede fuoco alla carica con grave danno degli assalitori, e riuscì a mettersi in salvo.

Collaboratori tecnici: Rai Teche, Cinecittà Luce
Organizzazione generale e realizzazione: COMUNICARE ORGANIZZANDO
Catalogo: Gangemi
Orario: da lunedì a sabato 9.00 - 13.00; 14.30 - 19.00; domenica 9.00 - 20.00

INGRESSO GRATUITO Per informazioni: tel. 095/345830; e-mail: museocivico.castelloursino@comune.catania.it

Ufficio Stampa Melamedia - Catania:
Carmela Grasso

Ufficio Stampa Comunicare Organizzando - Roma:
Paola Saba
Caterina Mollica


LE DONNE CHE HANNO FATTO L'ITALIA

Catania, Museo Civico "Castello Ursino"
Piazza Federico II di Svevia
3 febbraio - 8 marzo 2012

le donne che hanno fatto l'italia_03-08.02_catania

150 UNITA': domani pomeriggio l'ex premier Giuliano Amato inaugura a Catania la mostra storico-istituzionale
Dal 3 febbraio le "Donne che hanno fatto l'Italia" protagoniste al Castello Ursino

CATANIA, 1 febbraio 2012 - Con una conferenza su "Il ruolo del Mezzogiorno nell'Unità d'Italia", Giuliano Amato - ex premier e attuale presidente del Comitato dei Garanti per le celebrazioni del centocinquantenario - inaugurerà domani, giovedì 2 febbraio, alle 16.30, la mostra storico-istituzionale "Le donne che hanno fatto l'Italia" al Museo Civico Castello Ursino di Catania. Con il presidente Amato a tagliare il nastro inaugurale saranno il prefetto Francesca Cannizzo e il sindacoRaffaele Stancanelli. L'ingresso all'inaugurazione è ad inviti.

La mostra, in programma dal 3 febbraio all'8 marzo con ingresso gratuito, proviene dal Complesso del Vittoriano di Roma e prevede dipinti originali, foto, filmati, documenti, abiti, giornali e cimeli che testimoniano come anche le donne abbiano fortemente contribuito al processo di unificazione, ai cambiamenti e alla crescita del nostro Paese.

Cinque le sezioni espositive. Il coordinamento e la direzione generale sono di Alessandro Nicosia con la consulenza scientifica di Marco Pizzo ed Emanuele Martinez per le sezioni "Le Donne del Risorgimento italiano" e "Donne insieme"; Miriam Mafai per le sezioni "Le Protagoniste" e "Le Prime"; Lea Mattarella per la sezione "Le Donne e l'Arte".


LE DONNE CHE HANNO FATTO L'ITALIA
Catania, Museo Civico "Castello Ursino"
Piazza Federico II di Svevia

3 febbraio - 8 marzo 2012

le donne che hanno fatto l'italia_03-08.02_catania

150 UNITA': presentata a Catania la mostra "Le donne che hanno fatto l'Italia".
Inaugura il presidente Giuliano Amato con una prolusione sul ruolo del Mezzogiorno nell'unità d'Italia

CATANIA, 30 gennaio 2012 - Sarà Giuliano Amato, presidente del Comitato dei Garanti per le Celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, a inaugurare il prossimo 2 febbraio al Museo Civico Castello Ursino di Catania (h.16.30, ingresso a inviti), la mostra "Le donne che hanno fatto l'Italia" (3 febbraio - 8 marzo 2012, ingresso gratuito) con una prolusione sul ruolo del Mezzogiorno nell'Unità d'Italia. L'esposizione, proveniente dal Museo del Vittoriano di Roma, prevede dipinti originali, foto, filmati, documenti, abiti, giornali e cimeli che testimoniano come anche le donne abbiano fortemente contribuito al processo di unificazione, ai cambiamenti e alla crescita del nostro Paese.

Oggi, a Palazzo degli Elefanti - sede del Comune di Catania - la presentazione dell'evento promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Unità Tecnica di Missione), dal Comitato dei Garanti per le Celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, dal Comune e dalla Prefettura di Catania in collaborazione con l'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano. Con il sindaco Raffaele Stancanelli, erano il prefetto Francesca Cannizzo e Alessandro Nicosia, presidente di Comunicare Organizzando, la società che ha organizzato la mostra, nonché coordinatore del progetto con la consulenza scientifica di Marco Pizzo ed Emanuele Martinez per le sezioni "Le Donne del Risorgimento italiano" e "Donne insieme"; Miriam Mafai per le sezioni "Le Protagoniste" e "Le Prime"; Lea Mattarella per la sezione "Le Donne e l'Arte".

"Sono grata al presidente Giuliano Amato per aver voluto portare al Sud questa mostra - ha detto il prefetto Cannizzo - che propone un inedito focus sul ruolo delle donne, anche siciliane, nel Risorgimento. Di particolare interesse la figura dell'eroina catanese Peppa la Cannoniera, una donna del popolo la cui storia dimostra come non fosse importante, oggi come allora, essere membro di un'elite cittadina, è il caso dell'aristocratica palermitana Rosina Muzio Salvo, per assicurare il proprio impegno nella causa civile della libertà". Proprio di Peppa la Cannoniera (al secolo Giuseppina Bolognari o Bolognara) saranno esposte le due litografie provenienti dal Museo Centrale del Risorgimento di Roma che oggi, in anteprima, sono state presentate in conferenza stampa. Mentre il "Museo etnologico Nello Cassata" di Barcellona Pozzo di Gotto (paese d'origine di Peppa) presterà per questa esposizione di Catania due incisioni e un'opera (olio su tela) dell'artista contemporaneo Giuseppe Messina.

Il sindaco Stancanelli, nel ringraziare il prefetto per l'iniziativa, ha sottolineato "le non casuali coincidenze che vedono questa esposizione dedicata alle donne protagoniste dei 150 anni dell'Italia cominciare a Catania con le festività cittadine in onore di S.Agata e concludersi l'8 marzo, giornata internazionale della donna".

Particolarmente soddisfatto di aver portato questa mostra in Sicilia, dopo l'esordio al Vittoriano di Roma nei mesi di dicembre e gennaio, e in particolar modo a Catania, sua città natale, Alessandro Nicosia cui è affidato il coordinamento e la direzione generale della mostra. "Questa esposizione viene a colmare due lacune: la prima era la mancanza di visibilità della donna nell'ambito delle celebrazioni del centocinquantenario. La seconda era l'assenza di una mostra celebrativa dell'anniversario al Sud. D'accordo con il presidente Amato, abbiamo lavorato con una grande squadra di esperti che ci ha consentito di realizzare un'esposizione di grande rigore scientifico e al contempo di grande interesse popolare, pienamente convinti come siamo che un evento del genere debba essere un momento di crescita e di educazione civica condiviso da quanta più gente possibile. Non a caso tutte le mostre realizzate per l'anniversario dei 150 anni dell'Italia sono ad ingresso gratuito. Per questo ringraziamo il Comune di Catania che ci ha messo a disposizione gratuitamente il Castello Ursino".

In mostra solo opere, manufatti e documenti originali. Nella sezione Arte, curata dalla giornalista palermitana e critico d'arte di Repubblica Lea Mattarella, troviamo - fra le altre opere - una tempera su tela di Carla Accardi, pittrice-simbolo dell'Astrattismo in Italia, che insieme a Peppa la Cannoniera e a Emanuela Loi - la prima donna poliziotto vittima di una strage di mafia (morì a Capaci con il giudice Falcone, la moglie e l'intera scorta) - figura fra le tre donne siciliane in mostra. Un pannello, in assenza di stampe d'epoca che la ritraggano, ricorda infine la figura dell'aristocratica palermitana Rosina Muzio Salvo, scrittrice e letterata impegnata nell'associazionismo femminile dedito all'educazione popolare. Con le sue idee antiborboniche contribuì ai moti insurrezionali in Sicilia.

Fra le curiosità il casco che Oriana Fallaci usò in Vietnam, i primi microscopi usati dal nobel Rita Levi Montalcini, le prime installazioni di didattica di Maria Montessori.

Collaboratori tecnici: Rai Teche, Cinecittà Luce
Organizzazione generale e realizzazione: COMUNICARE ORGANIZZANDO
Catalogo: Gangemi
Orario: da lunedì a sabato 9.00 - 13.00; 14.30 - 19.00; domenica 9.00 - 20.00

INGRESSO GRATUITO Per informazioni: tel. 095/345830; e-mail: museocivico.castelloursino@comune.catania.it

Ufficio Stampa Melamedia - Catania:
Carmela Grasso

Ufficio Stampa Comunicare Organizzando - Roma:
Paola Saba
Caterina Mollica


LE DONNE CHE HANNO FATTO L'ITALIA

Catania, Museo Civico "Castello Ursino"
Piazza Federico II di Svevia

3 febbraio - 8 marzo 2012

le donne che hanno fatto l'italia_03.02-08.03_catania

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il Museo Civico "Castello Ursino" di Catania ospita dal 3 febbraio all'8 marzo 2012 la mostra "Le donne che hanno fatto l'Italia" che, attraverso dipinti, foto, filmati, documenti, abiti, giornali, cimeli, ricostruisce un percorso che attesta come le donne abbiano fortemente contribuito al processo di unificazione, ai cambiamenti e alla crescita del Paese.

La mostra è promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Unità Tecnica di Missione, dal Comitato dei Garanti per le Celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, dal Comune e dalla Prefettura di Catania in collaborazione con l'Istituto per la storia del Risorgimento italiano.

Il coordinamento e la direzione generale sono di Alessandro Nicosia con la consulenza scientifica di Marco Pizzo ed Emanuele Martinez per le sezioni "Le Donne del Risorgimento italiano" e "Donne insieme"; Miriam Mafai per le sezioni "Le Protagoniste" e "Le Prime"; Lea Mattarella per la sezione "Le Donne e l'Arte".

La mostra

Dal 1861, anno dell'unificazione nazionale, al 2011, anno in cui si festeggia il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, la visibilità delle donne, come soggetto sociale, giuridico e politico, è profondamente cambiata.

La storia della nostra nazione si è fatta per mano anche femminile, con coraggio, determinazione, passione. Dalle eroine di quegli anni, alle quali, grazie alla collaborazione dell'Istituto per il Risorgimento Italiano di Roma, è dedicato il primo segmento della mostra, si dipana una lunga narrazione fatta di testimonianze fotografiche, artistiche, filmiche, documentali che attraversano i diversi momenti storici e politici vissuti dall'Italia, e segnano di volta in volta una trasformazione e un rinnovamento che appartiene a tutto il Paese.Le donne che hanno fatto il Paese sono state tante: da sole o unite in esperienze collettive, le donne hanno saputo affermare progressivamente le proprie idee, guadagnando posizioni di rilievo e una rinnovata concezione di sé.

Non c'è ambito, sfera o settore della nostra storia nazionale che non conosca grandi nomi femminili: ricordare le donne e il loro percorso politico-sociale porta a tracciare un racconto costellato di grandi e piccole - ma sempre intense - battaglie, indispensabili all'abbattimento di disuguaglianze sia nella sfera privata sia in quella pubblica; raccontare delle donne italiane nella letteratura equivale a riscoprire pagine di grande spessore stilistico e autentica vocazione letteraria, con nomi di scrittrici di primo piano; descrivere le donne italiane nel campo dell'arte conduce, grazie ai nomi di grandi pittrici, a scoprire e riscoprire immagini fondamentali per l'evoluzione artistica italiana.

Ripercorrendo la storia si scoprono protagoniste eccellenti; alcune hanno nomi noti, come Grazia Deledda e Rita Levi Montalcini, le due sole donne italiane premiate con il Nobel, Lina Merlin, Nilde Iotti e Tina Anselmi, donne di primo piano della scena politica, Bice Lazzari, Carla Accardi, Marisa Merz, grandi nomi dell'arte italiana; altre invece, dai nomi meno conosciuti, hanno compiuto scelte in grado di incidere nell'evoluzione politica e sociale italiana, come Franca Viola, la prima donna ad aver rifiutato con coraggio un matrimonio riparatore, Alfonsina Strada, prima donna al Giro d'Italia in gara con corridori uomini, o Anna Maria Mozzoni, pioniera del femminismo italiano e delle lotte per la conquista del diritto di voto alle donne.

Le sezioni

- Le Donne del Risorgimento italiano, in cui sono illustrate le figure di alcune delle protagoniste delle vicende risorgimentali e della vita pubblica e sociale dell'Ottocento: da Cristina Trivulzio di Belgioioso a Enrichetta Di Lorenzo; da Clara Maffei a Maria Mazzini e altre ancora. Figure che intendono essere indicative delle varie declinazioni con le quali le donne partecipano alle idealità risorgimentali partecipando attivamente ai moti insurrezionali o sostenendo circoli letterari o, ancora, elevando gli affetti familiari a dignità nazionale, come nel caso di Adelaide Bono Cairoli.

- La sezione Le Protagoniste approfondisce il racconto della vita e dell'attività di alcune grandi protagoniste del progresso evolutivo del Paese nei più diversi ambiti, come Maria Montessori, Anna Kuliscioff, Matilde Serao, Francesca Cabrini, Luisa Spagnoli, Marisa Bellisario, Palma Bucarelli e tante altre.

- Nella sezione Le Prime si racconta, ripercorrendone le date, ma soprattutto i nomi e l'operato delle sue protagoniste, un'insolita cronologia: quella delle prime conquiste femminili in diversi settori della cultura, della politica, della società, dello sport, dell'arte.

Ecco allora che viene ricordata la prima laureata in Lettere, la prima docente universitaria, la prima Presidente della Camera, la prima donna processata per aborto, e via dicendo.

- Donne insieme, in questa sezione sono illustrati alcuni momenti in cui la figura femminile acquista maggior valore simbolico rivestendo un ruolo collettivo. Sono le azioni di vita di un gruppo di persone che sono state individuate per la loro funzione di lavoro - come nel caso delle Maestre, delle Mondine, delle Balie o delle Tabacchine - che contribuì a rendere evidenti particolari situazioni sociali o drammatiche condizioni lavorative o di scelte di vita particolati - come quelle delle crocerossine o delle religiose. In altri casi quella comunanza di lavoro e di intenti è collegata a particolari momenti storici - come nel caso delle donne impiegate nelle industrie belliche durante la prima guerra mondiale o le donne durante il fascismo - fino ad arrivare alle protagoniste della costruzione della Repubblica - dalle partigiane alle donne dell'Assemblea Costituente.

- Donne e arte vuole rendere omaggio alle principali artiste del nostro Paese. Una mostra nella mostra, in cui ammirare grandi capolavori dell'arte italiana. Sono diversi i momenti e le correnti artistiche che emergono dalla selezione, dall'espressionismo della Scuola Romana, all'astrattismo, dalle influenze pop sbarcate soprattutto a Roma alla nostrana Arte Povera.

Collaboratori tecnici: Rai Teche, Cinecittà Luce
Organizzazione generale e realizzazione: COMUNICARE ORGANIZZANDO
Catalogo: Gangemi
Orario: da lunedì a sabato 9.00 - 13.00; 14.30 - 19.00; domenica 9.00 - 20.00

INGRESSO GRATUITO Per informazioni: tel. 095/345830; e-mail: museocivico.castelloursino@comune.catania.it

Ufficio Stampa Melamedia - Catania:
Carmela Grasso

Ufficio Stampa Comunicare Organizzando - Roma:
Paola Saba
Caterina Mollica

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Data ultimo aggiornamento 01/03/2012 13:35:01
Inserito da Gianfranco
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Grazie Gianfranco & Monica
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