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Eventi Culturali
il: 13/01/2012 dalle 17.00
 
Dove:
Spezzano Albanese (CS)
Calabria - Italia
 
Fonte:
Emanuele Armentano
 
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Scheda Evento

Gratteri parla di Giustizia a Spezzano Albanese

gratteri parla di giustizia a spezzano albanese_13.01_spezzano albanese

SPEZZANO ALBANESE - "Educazione alla Giustizia". E' questo il tema dell'incontro organizzato dall'Associazione Culturale MeEduSA, presieduta dal giornalista Emanuele Armentano, in collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Spezzano Albanese, diretto dalla Dirigente Scolastica Rosina Costabile, che si è tenuto venerdì 13 gennaio a Spezzano Albanese nella scuola media con il Procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri. Un appuntamento che ha riguardato ad ampio raggio l'intero territorio che, oltre ad aver aderito con una grossissima partecipazione, ha risposto con la presenza istituzionale di vari sindaci, come quello di Altomonte (Gianpietro Coppola), di Tarsia (Antonio Scaglione), di Terranova da Sibari (Eugenio Veltri), di Spezzano (Giovanni Cucci), delle forze dell'ordine e del Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Cosenza, Ispettore Luigi Troccoli. Una festa in pieno stile, in cui l'intera comunità si è stretta attorno all'ospite "d'onore", offrendo un caloroso benvenuto, contornato dai canti della tradizione arbëreshe e dai colori della cultura locale, con i bimbi vestiti con il tipico costume "llambadhor".
Ed è sul principio di sinergia che il presidente Armentano ha voluto organizzare l'evento, al fine di veicolare la "lezione" del noto magistrato attraverso più canali possibili del tessuto sociale. «Solo mettendo da parte i campanili -ha detto Armentano- si può puntare ad una crescita uniforme e produttiva del territorio».
Parole di elogi anche dalla Dirigente scolastica Costabile, "onorata di aver ospitato l'evento" nella propria scuola. «La formazione dei ragazzi -ha detto- parte dal buon esempio degli educatori. L'impegno della Scuola non si esaurisce al solo paese ma si espande all'intero territorio».
Ad introdurre i lavori è stato Francesco Fusca, Ispettore Tecnico, Dirigente Ministero Iur, il quale ha evidenziato come nella Scuola Italiana si commetta l'errore di iniziare a parlare di Giustizia e Legalità con i ragazzi delle superiori. «Si deve partire sin dalla scuola dell'infanzia -ha detto Fusca- dove si muovono i primi passi della formazione umana».
A discutere dell'argomento è stato quindi il Procuratore Nicola Gratteri, il quale ha insistito sul ruolo fondamentale dei genitori e della scuola nella formazione dei giovani. «I Genitori -ha detto- devono dedicare più tempo ai figli, ascoltarli di più, dare l'esempio e la testimonianza di una vita corretta, condivisibile, dalla parte della Legge. Costantemente devono proporre vistosamente l'esempio di una vita improntata alla pratica del lavoro, da svolgere onestamente e da amare. Se i giovani smarriscono la via -ha precisato- spesso la colpa è degli adulti. C'è la necessità di imporre le regole anche se fare il bambino oggi è molto più difficile che ai miei tempi. Oggi c'è una esagerazione di attenzioni».
Sulla scuola ha aggiunto: «Gli insegnanti devono insegnare bene l'italiano ai ragazzi, perché oggi sono molti quelli che si laureano e non sanno parlare. Bisogna applicare le regole del rigore e pretendere sempre il massimo».
Circa il proprio impegno nel portare in più parti d'Italia il suo messaggio, Gratteri ha sottolineato come in giro ci sia molta "invidia e cattiveria": «Non vengo pagato per far queste cose -ha spiegato-, il mio lavoro mi dà tutto il necessario per vivere una vita dignitosa. Mi piace evidenziarlo poiché non credo in coloro che a parlare di giustizia e legalità ne hanno fatto un "mestiere"».
Politica delle carceri, situazioni dei Tribunali, con conseguenti ripercussioni sull'applicazione della Giustizia, sono solo alcuni dei temi che il procuratore ha trattato e per i quali ha lanciato diverse proposte come di dotare i Tribunali delle nuove tecnologie multimediali: «sarebbe un risparmio per i cittadini di tempo e denaro». «Occorrerebbe un sistema giudiziario diverso -ha aggiunto- altrimenti non ce la faremo a sconfiggere le mafie. Se i tribunali, infatti, fossero delle imprese sarebbero già falliti: facciamo ancora i processi con i faldoni. Per velocizzare i processi ed abbattere i costi occorre informatizzare il sistema dei Tribunali». E dicendosi contro il rito abbreviato sui reati di criminalità organizzata, Gratteri chiama le attenzioni sul "fare scelte e politica seria nei confronti dei criminali comuni". «Sono garantista fino alla fine -ha messo in evidenza- ma non si può transigere che da una condanna di trent'anni si arrivi a dover scontare solo 7 anni di carcere». E tornado sulla scuola e la cultura ha concluso: «Chi governa non vuole un popolo che si ribelli».


Nicola GRATTERI parla di
"Educazione alla Giustizia"

A Spezzano Albanese (CS) il 13 gennaio alle 17.00

educazione alla giustizia_13.01_spezzano albanese
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SPEZZANO ALBANESE (Cosenza) - Si terrà il prossimo venerdì 13 gennaio 2012, ore 17:00, a Spezzano Albanese presso l'aula magna della Scuola Media dell'Istituto Comprensivo, un seminario sul tema EDUCAZIONE ALLA GIUSTIZIA che vedrà impegnati in prima linea il procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria, Nicola Grattèri, e l'ispettore tecnico - dirigente del Ministero Iur, Francesco Fusca. Un faccia a faccia per fare il punto su un argomento di cui in Italia tanto si dice ma, "come l'araba fenice", dove sia "nessun lo sa". E proprio sulla scia di questo pensiero che l'Associazione Culturale MeEduSA, presieduta dal giornalista Emanuele Armentano, e l'Istituto Comprensivo locale, diretto dalla Dirigente scolastica Rosina Costabile, hanno inteso organizzare il dialogo/seminario nella cittadina arbëreshe (e aperto all'intero Territorio) per far luce su un aspetto che spesso si confonde con i principi dell'educazione alla legalità. Su tutto ciò l'Ispettore Fusca ha le idee chiare e spiega: «'Dentro' il grande tema della Giustizia, ovviamente, troveranno spazio le idee sull'Educazione alla legalità della quale, erroneamente, si parla tanto in Italia (compreso a livello di MIUR), mentre invece si deve parlare, pertinentemente, di Educazione alla Giustizia in cui si colloca la legalità. Parlare di Educazione alla legalità nella Scuola italiana -sostiene -, come ormai da anni diffusamente avviene nel nostro Paese, è ridicolo. È un ossìmoro. E spiegarlo è semplice. Infatti, la scuola è il luogo per antonomàsia della legalità, in primis per semplice e chiaro dettato della Costituzione repubblicana. L'iniziare, poi, la cosiddetta Educazione alla legalità, anziché con i bimbi/e della Scuola dell'infanzia, con i ragazzi/e della Scuola secondaria superiore è una panzàna, un errore madornale. La grande Pedagogia urla il disprezzo per l'ignoranza crassa che governa la Scuola».

L'appuntamento vedrà i saluti del presidente Armentano, l'introduzione di Fusca e la lectio magistralis di Grattèri. Coordina e presiede i lavori, intervallati da intermezzi di musiche e canti arbëresh?, la dirigente scolastica Costabile.

In conclusione le 'diverse' idee si potranno discutere, democraticamente, in un dibattito.

Nell'ottica di diffondere il più possibile il messaggio nell'intero comprensorio, all'evento sono stati invitati a partecipare, tra gli altri, il Prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro; il Dirigente Luigi Troccoli, responsabile del "Provveditorato agli studi" di Cosenza; il Sindaco di Spezzano A., Giovanni Cucci; il comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri di Cosenza, il Col. Francesco Ferace; il comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Marco Argentano, Cap. Rocco Taurasi; il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Castrovillari, Cap. Sabato Santorelli; il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Corigliano Calabro, Cap. Pietro Paolo Rubbo.

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Data ultimo aggiornamento 16/01/2012 08:14:34
Inserito da Cinzia
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