Centro d'Arte e Cultura Delta di Potenza
CONVEGNO APERTO SULL'ARTE
Mercoledi 7 Dicembre ore 20.30 Caffè Letterario, c.so Garibaldi 197, Potenza
Riflessioni sulla Biennale a Potenza
La presentazione a Potenza del padiglione Basilicata della Biennale di Venezia il 10 ottobre scorso ha destato un vespaio di polemiche e scontenti sia presso la società "civile" che da parte di artisti/e, non solo non invitati/e ma nemmeno informati/e dell'esistenza di una selezione per la manifestazione stessa.
Le reazioni sono solo la punta dell'iceberg dell'esigenza di una civile correttezza, par condicio e pari opportunità che dovrebbero essere alla base di una società veramente democratica, ma che, visti i fatti - sono del tutto disattese.
Ancor prima di entrare nel merito della validità degli artisti prescelti e della qualità delle opere, si tratta di verificare le modalità con cui l'evento è stato organizzato; il ricorso - peraltro abituale nell'indifferenza generale- a schemi assai opinabili e socialmente distruttivi, nei quali si manifestano nepotismi, abusi, familismi, favoritismi, impunità; omissis, compiacenze, raccomandazioini e ... disinformazione ben coltivata, discriminazione, superficialità, tutti elementi che impediscono l'evoluzione della società e lesivi non solo degli artisti ma della dignità stessa dell'Arte.
La situazione di reiterata discriminazione - non importa se voluta o conseguente a disattenzione- si apparenta con un sospetto di superficialità o corruttività sistemica che rischia di superare ogni limite.
Altro che "contrastare il sistema dell'arte", come ipotizzava il curatore Sgarbi con il titolo "l'arte non è cosa nostra" : alla luce dei fatti esso si rivela grottesco, dal momento che la miscela delle pessime abitudini - già fin troppo in uso nel "sistema dell'arte"- con le scorrettezze di cui sopra, hanno fatto perdere la pazienza persino ai solitamente taciti cittadini e artisti della nostra regione.
In questo tempo di grandi rischi mondiali e cambiamenti epocali, mentre persino i popoli più repressi trovano il coraggio, la consapevolezza e la determinazione di attuare le loro "primavere", di chiedere il rispetto dei diritti e giustizia, nella nostra ancor troppo feudale terra è necessario dare atto a un mutamento culturale in cui l'arte- invece di aderire ai metri più deleteri di certa confusa pseudo-cultura e di essere usata come il nido velenoso di ingiustizie, cinismi, ambizioni morbose, esclusioni, etc., diventi il volano di una pacifica "rivoluzione", con cui
si riesca a perturbare ciò che è disarmonico per ri-creare uno stato di armonia e conoscenza...
Teri Volini, artista e operatrice culturale, presidente del Centro d'Arte e Cultura Delta di Potenza
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mailto : terivolini@hotmail.com
Tel. 3392414133