LA RINASCITA
Presentazione saggio
"Pasolini ultimo traguardo"
Zugliano, Centro Balducci
Venerdì 23 settembre ore 20.30
"E' passato più di mezzo secolo dalla missione di Pasolini, eppure ancora non si smette di infangare la sua memoria , riducendo un pensiero di umanità a mera ideologia, diffamata da fazioni antagoniste in cerca di potere". Così il presidente dell'associazione culturale La Rinascita di Udine, Ennio Di Bortolo, introduce l'importante appuntamento di venerdì prossimo, quando al Centro Balducci di Zugliano si presenterà alle ore 20.30. in anteprima nazionale, il libro "Pasolini ultimo traguardo", di Carla Sanguineti e Pietro Lazagna , edito da Centro Full Service di Udine. Oltre agli autori saranno presenti il responsabile del centro Don Di Piazza , Ennio Di Bortolo, il curatore del volume Prof. Giuseppe Mariuz , la docente di Semeiotica dell'Università La Sapienza di Roma Gabriella Pozzetto .
"Pasolini - continua Di Bortolo , che in questi anni ha promosso numerosi eventi sulla figura dello scrittore di Casarsa - si dichiarò ateo e marxista, ma è stato in realtà autenticamente religioso , movente che lo ha spinto alla politica nel tentativo di difendere gli umili. Il suo era un cristianesimo che valorizza l'uomo e la sua azione rivoluzionaria nella storia, tesa la traguardo del bene, della libertà e della fratellanza".
Studiosi puntuali dell'opera pasoliniana, i coniugi Lazagna e Sanguineti, oltre alla ricostruzione fedele e appassionata offrono un'approfondita indagine e interpretazione dal punto di vista della religiosità . "Pietro e Carla - afferma Mariuz - avevano amato e studiato Pier Paolo oltre 40 anni or sono, come lo amano e studiano ancor oggi, con viva attenzione e partecipazione emozionale. Per questo, oggi come allora, non danno giudizi definitivi né pretendono di entrare nell'uomo Pasolini, nelle sue angosce e nelle conclamate contraddizioni che peraltro permeano ciascuno di noi. Registrano che la sua parabola della speranza non era lineare e continua, talora scompariva ed era sepolta. Essi analizzano la sua creazione artistica annotando che "la vita continua e la storia si impone malgrado le scelte e le opzioni".
Interessante, nel saggio che sarà illustrato al Balducci, l'indagine sulle varie fasi della sua personalità, "che inizia - prosegue Mariuz - con l'individualismo narcisistico, la scoperta di una sessualità non conclamabile e il peccato d'origine dell'intellettuale borghese, per sfociare con l'espropriazione di sé attraverso il doppio binario dell'amore cristiano verso gli altri e della lotta per la giustizia sociale. Sono interessanti anche i paralleli tra l'amore per la figura storica del Cristo e quello verso la madre accomunata alla Madonna (nelle poesie ancor prima della trasposizione cinematografica ne Il Vangelo secondo Matteo ), vergine inviolata dal padre e tesa solo verso il figlio, e quello verso il fratello Guido, che come il Salvatore si sacrifica per una causa superiore (e questo sarà evidente anche nella pubblicazione postuma del dramma teatrale I turcs tal Friùl )".
Un excursus che non mancherà di affascinare il nuovo lettore e di catturare definitivamente gli appassionati. "Pasolini - conclude il presidente de La Rinascita - vide di buon occhio movimenti cattolici progressisti come quello di don Milani, a cui si ispira Pierluigi Di Piazza nel suo impegno al Centro Balducci. La spiritualità di Pasolini è una conquista personale, intima, che non si insegna nelle scuole : un senso che ogni uomo deve avere il coraggio di cercare in se stesso".
d.ssa Rosalba Tello
ufficio stampa La Rinascita