"Lonato tra arte e storia"
seconda parte
dal 2 marzo al 16 aprile 2011
Nella sala della musica di Palazzo Zambelli, riprende il prossimo 2 marzo alle 20.45 il ciclo di incontri di storia e arte lonatese, a cura delle associazioni La Polada e Amici della Fondazione Ugo Da Como. Le quattro conferenze (a ingresso libero) e le visite guidate sono organizzate con il patrocinio dell'Assessorato comunale alla Cultura, della Biblioteca civica e della Fondazione Ugo Da Como di Lonato del Garda.
Riprende il prossimo mercoledì 2 marzo il ciclo di incontri e visite guidate alla riscoperta dei tesori della cittadina lonatese, lungo un arco temporale continuo che copre 5.000 anni di storia.
La rassegna primaverile " Lonato tra arte e storia " prevede quattro conferenze (il mercoledì sera) con relative visite guidate (il sabato pomeriggio), dal 2 marzo al 16 aprile 2011.
Gli incontri di storia lonatese e le visite sono a cura di esperti delle associazioni locali La Polada e A mici della Fondazione Ugo Da Como - da anni impegnate nella promozione della cultura locale - con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura di Lonato del Garda, della Biblioteca civica e della Fondazione Ugo Da Como, in collaborazione con l'Osservatorio per il territorio e il paesaggio.
Dopo l'ampia partecipazione e il successo della prima parte del progetto - svoltasi tra ottobre e novembre 2010, con riferimento alle epoche più antiche della storia lonatese -, la seconda tranche del programma considera il periodo dall'XI al XVIII secolo .
Gli incontri si terranno ogni mercoledì sera presso la Sala della musica , al secondo piano di Palazzo Zambelli (Biblioteca civica, via Zambelli 22), dalle ore 20.45 .
Il programma si riapre dunque mercoledì 2 marzo con il tema "Pievi e castelli: il basso Garda tra XI e XIV secolo" e l'intervento dell'archeologa Lisa Cervignia . Seguirà, sabato 5 marzo alle ore 15, la l'escursione al castello e alla chiesa di S.Emiliano di Padenghe.
Nelle settimane successive toccherà alle vicende storiche di Lonato dall'XI al XIV secolo (16 marzo), la dominazione veneta (30 marzo), infine la religiosità popolare dal XV al XVIII secolo (13 aprile). Il sabato consecutivo a ogni incontro "in aula" è prevista una visita in loco , con un docente, un esperto o una guida professionista, per riscoprire i monumenti più significativi delle varie epoche considerate, tra Lonato e le sue frazioni. Ritrovo alle ore 15 sul luogo da visitare.
Valerio Silvestri, consigliere delegato alla Cultura, commenta: «Questa iniziativa esprime l'importanza della collaborazione con le associazioni del territorio comunale, che si richiamano agli aspetti culturali della nostra vita quotidiana. Il successo dell'iniziativa autunnale, che ha portato in media 70-80 persone a ogni appuntamento, conferma il desiderio, peraltro ben interpretato dalle due associazioni lonatesi, di riscoprire gli aspetti del presente e le radici del nostro passato di cittadini di Lonato del Garda. Questi incontri, inoltre, ci consentono di far vivere la Biblioteca come fonte di conoscenza e centro culturale in senso pieno».
Il responsabile del Centro di documentazione lonatese ed esperto di storia locale nonché socio degli Amici della Fondazione Ugo Da Como, Giancarlo Pionna, spiega: «Con il ciclo di incontri "Lonato tra arte e storia", avviati con il gruppo La Polada, intendiamo ripercorrere la storia della nostra comunità e del suo territorio, toccandone gli aspetti più salienti e i momenti più significativi della storia del nostro territorio. Le visite sul posto a luoghi, monumenti e palazzi (dopo ogni conferenza in biblioteca) offriranno anche in primavera la possibilità di prendere visione, con accompagnatori competenti, delle principali realtà che hanno fatto la storia del paese, proseguendo il viaggio lungo un arco temporale continuo di oltre 5.000 anni».
Come ricorda Giovanna Scalvini, presidente dell'associazione La Polada, «"Lonato tra arte e storia" vuole essere un viaggio, seppur breve e riassuntivo, alla scoperta dei più significativi monumenti di Lonato del Garda. Siamo convinti che sia più interessante e avvincente scoprire i monumenti e le loro forme artistiche attraverso il tessuto storico che li ha prodotti.
La nostra non è la pretesa di dare lezioni di storia: è semplicemente il tentativo di far conoscere e apprezzare un po'di più ai lonatesi, e non solo, il fascino e la bellezza della nostra cittadina...
Ringraziamo, in particolare, il sindaco Mario Bocchio e il consigliere delegato Valerio Silvestri, e anche tutti coloro che hanno acconsentito di essere parte attiva di questa iniziativa, dedicandoci un po' del loro tempo e aggiungendo preziosi tasselli al percorso storico e artistico lonatese».
LE ASSOCIAZIONI LONATESI
Amici della Fondazione Ugo Da Como
Presidente: Maria Rosa Zattarin Canali
Nata nel 1997 dall'iniziativa di un gruppo di estimatori del patrimonio allora piuttosto sconosciuto della Fondazione Ugo Da Como, l'associazione Amici della Fondazione si diede come obiettivi la pubblicizzazione e la diffusione della conoscenza di quanto era presente nella Casa del podestà veneto e nella Rocca viscontea di Lonato. Tra i soci, un gruppo di volontari contribuì all'apertura al pubblico degli spazi della Casa-Museo del Senatore Ugo Da Como, il cui patrimonio espositivo è in continua espansione.
Pian piano il loro contributo si estese all'organizzazione di incontri ed eventi culturali e anche attività didattiche rivolte agli alunni delle scuole, centrate sugli aspetti del Museo e della Biblioteca dacomiana. Attualmente, gli iscritti ordinari sono oltre 90 e 14 i soci sostenitori, mentre il gruppo operativo è costituito da circa 30 persone occupate nelle visite guidate al complesso monumentale di Lonato (solo il percorso nella Rocca è infatti libero), in collaborazione con la Fondazione Da Como.
Ogni anno, l'associazione dà alle stampe un numero de "I Quaderni della Fondazione Ugo DaComo", con proposte didattiche, approfondimenti e attività annuali (l'ultima edizione è stata presentata proprio durante la Fiera di Lonato del Garda, il 15 gennaio scorso).
Nel 2001 è stato istituito il Centro di documentazione lonatese, che raccoglie un immenso patrimonio artistico, culturale, storico, ambientale della città. Il tutto ordinato e catalogato, consultabile su supporti informatici e in continua espansione. Un gran numero di documenti storici saranno presto catalogati in una sezione specifica, nella nuova sede di Palazzo Zambelli.
La Polada
Presidente: Giovanna Scalvini
La Polada è nata come associazione nel 1995 per continuare l'opera di sensibilizzazione in ambito storico, archeologico e naturalistico sul territorio lonatese, una missione fino ad allora svolta dall'associazione La Palafitta, fondata nel 1973 per opera di alcuni appassionati diarcheologia e storia locale.
Il nome Polada deriva da un'omonima località di Lonato, nota come stazione palafitticola dell'età del Bronzo, e identifica anche la "Cultura di Polada", ossia l'orizzonte culturale che caratterizzò l'età del Bronzo antico (2000-1800 a.C. circa) nel Nord Italia.
Obiettivo primario del sodalizio sono la salvaguardia, lo studio e la valorizzazione del patrimonio artistico, monumentale, archeologico e paesaggistico di Lonato e delle zone limitrofe, attraverso approfondimenti di storia locale, conferenze e l'accompagnamento turistico di visitatori e scolaresche ai vari monumenti presenti sul territorio, in primis la Fornace romana di Lonato ma anche la basilica e le chiese cittadine.
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Ufficio Stampa
Comune di Lonato del Garda:
Francesca