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CondizioniAvverse Scheda Evento
INTITOLAZIONE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE Realizzato con il contributo della Regione Lazio - Assessorato alla Cultura, Arte e Sport, in base alla Legge Regionale 16/2008 per le attività in favore della promozione del libro e della lettura e con il contributo della Provincia di Rieti - Assessorato alle Politiche Giovanili e in collaborazione con Comune di Poggio Mirteto - Assessorato alla Cultura - Assessorato alla Pubblica Istruzione DIREZIONE ARTISTICA E ORGANIZZATIVA Dal 15 gennaio al 5 febbraio 2011 Si concludono sabato 5 febbraio 2011 presso la Sala Farnese di Poggio Mirteto le attività previste per l'intitolazione della Biblioteca Comunale a Peppino Impastato. In scena sabato 5 febbraio lo spettacolo teatrale " E.R.O. Camillo Berberi " a cura di Teatro Zerobeat di Quingentole (Mantova) in scena: Sandro Beltrami, Sabina Fantin, Davide Longfils, Barbara Camillo Rondini, Nicola Solzi, drammaturgia e regia: Roberto Pavani. Lo spettacolo narra i tragici fatti della guerra civile spagnola: Berneri, italiano, anarchico, allievo del Salvemini e amico di Rosselli, viene assassinato nel 1937 durante gli scontri interni alle fila repubblicane nei tumulti di Barcellona. Omicidio ignobile, i cui mandanti, anch'essi italiani, sono perfettamente noti. Sono passati quasi settanta anni da questa tragedia, che lo spettacolo indaga unendo i materiali video alla recitazione, esplorando la dimensione dell'uomo e dell'attore. L'ingesso è gratuito. Con le iniziative realizzate dal 15 gennaio ad oggi abbiamo voluto creare un ponte tra il passato e il futuro. Partendo dall'esempio di Peppino Impastato vogliamo focalizzare l'attenzione dei cittadini sul dramma della cultura mafiosa, sul problema del furbismo eretto a paradigma dell'azione e sullo scellerato modus operandi clientelare che alcuni personaggi di potere hanno nella loro quotidianità. Peppino Impastato è un esempio di come la mafia vada combattuta dal basso. Era diventato lui stesso il cambiamento che voleva vedere nel mondo. La mafia che cambia la vita delle persone, non è tanto quella composta dai super latitanti che occupano le pagine dei giornali, quanto piuttosto un modo di vivere, una silenziosa rassegnazione alla mancanza di possibilità, un omertoso scambio che sembra all'inizio essere propizio alla nostra avidità e che invece ci toglie ogni libertà. Un grande successo di pubblico e di partecipazione di tutta la popolazione sabina per tutti gli eventi, spettacoli, proiezioni, incontri pubblici e convegni realizzati a cura del Teatro delle Condizioni Avverse che da più di dieci anni realizza attività culturali e sociali sul territorio, collaborando con decine di Associazioni, Enti e Amministrazioni Comunali. Teatro delle Condizioni Avverse - Officina Culturale della Bassa Sabina INTITOLAZIONE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI POGGIO MIRTETO Realizzato con il contributo della Regione Lazio - Assessorato alla Cultura, Arte e Sport, in base alla Legge Regionale 16/2008 per le attività in favore della promozione del libro e della lettura e con il contributo della Provincia di Rieti - Assessorato alle Politiche Giovanili e in collaborazione con Comune di Poggio Mirteto - Assessorato alla Cultura - Assessorato alla Pubblica Istruzione Biblioteca Comunale Giuseppe Impastato di Poggio Mirteto Centro Siciliano di Documentazione Peppino Impastato Liceo Statale Gregorio Da Catinodi Poggio Mirteto - Istituto superiore I.I.S. Pietro Bonfante di Poggio Mirteto Associazione Libera, contro le mafie Associazione Sabina Futura Legambiente Bassa Sabina S.I.L.P. - C.G.I.L. - Sindacato Italiano Lavoratori Polizia ARTEr.i.e. - Rassegna di Ipotesi Espressive Associazione Post Tribu' DIREZIONE ARTISTICA E ORGANIZZATIVA Dal 15 gennaio al 5 febbraio 2011 Il prossimo appuntamento con gli eventi organizzati per l'intitolazione della Biblioteca Comunale di Poggio Mirteto a Peppino Impastato è per sabato 29 gennaio a Poggio Mirteto presso la sala Farnese. Alle 21.00 è prevista la presentazione del libro "La Colata, Il partito del cemento che sta cancellando l'Italia e il suo futuro" di Garibaldi, Massari, Preve, Salvaggiulo, Sansa. Edizione Chiarelettere, 2010.Intervengono:Andrea Garibaldi (co-autore del libro), Paolo Campanelli (Associazione Sabina Futura)e Guido Accascina (Ingegnere). Gli autori di questo libro sono andati a vedere l'Italia com'è e la raccontano con nomi e cognomi di affaristi, banchieri, cardinali, sindaci e deputati: la Sardegna di nuovo in mano agli speculatori, le Langhe trasformate in shopville, l'invasione di seconde case sulle Alpi (costruiscono persino sulla Marmolada!), il Brenta violentato, gli affari della Chiesa nelle città liguri, le grandi operazioni di Ligresti e dei soliti noti a Milano, di Caltagirone e dei soliti noti a Roma, la storia triste di Bagnoli. Neanche Siena e Firenze vengono risparmiate. E ritorna la febbre da stadi e autodromi, nuove occasioni per ulteriori speculazioni. A seguire l'anteprimadel nuovo spettacolo del Teatro delle Condizioni Avverse "Come te posso amà... Dietrologie, speculazioni e mafie dell'umbilicus italiae" (studio per uno spettacolo deprimente sul cemento in Sabina), con Andrea Maurizi e Valentina Piazza, le musiche eseguite dal vivo dai "Grazie Mario" e i video a cura dell'Associazione il Farfaraccio. Come te posso amà è una storia d'amore per la propria terra; una storia che parte dai nostri nonni emigrati, che scelsero la Sabina per vivere, per arrivare alla generazione di oggi, che emigra all'estero per poter trovare lavoro e meritocrazia; la storia della terra che ha visto nascere le prime lotte contadine in Italia e che ha partorito la prima zona libera durante la Resistenza; una terra dapprima furente e poi addormentata, dimenticata e pietrificata nei suoi borghi medioevali e nei suoi ulivi per quarant'anni, che all'improvviso si sveglia e si ritrova sola, senza i suoi "figli migliori" andati all'estero, minacciata da milioni di metri cubi di cemento, discariche d'amianto e arresti di camorristi. La direzione artistica della manifestazione è a cura del Teatro delle Condizioni Avverse (Officina Culturale della Bassa Sabina), con il patrocinio del Comune di Poggio Mirteto, della Regione Lazio (Assessorato alla Cultura, Arte e Sport) e della Provincia di Rieti (Assessorato alle Politiche Giovanili); e ovviamente con la partecipazione del Sistema Bibliotecario della Bassa Sabina e della futura Biblioteca Comunale "Giuseppe Impastato" di Poggio Mirteto con la collaborazione di: Centro Siciliano di Documentazione Peppino Impastato, Associazione Libera contro le mafie, Associazione Sabina Futura, Legambiente Bassa Sabina, S.I.L.P. - C.G.I.L. - Sindacato Italiano Lavoratori Polizia, ARTEr.i.e. - Rassegna di Ipotesi Espressive, Associazione Post Tribu'. TUTTI GLI EVENTI SONO AD INGRESSO GRATUITO. Per info: Teatro delle Condizioni Avverse (0765 680564 - 328 1125107 - info@condizioniavverse.org- www.condizioniavverse.org) SABATO 29 GENNAIO h 21.00 - Biblioteca Comunale e Sala Farnese di Poggio Mirteto, piazza Mario Dottori
Di Garibaldi, Massari, Preve, Salvaggiulo, Sansa. Chiarelettere, 2010. Intervengono: Andrea Garibaldi (co-autore del libro) Paolo Campanelli (Associazione Sabina Futura) Relatore: Guido Accascina (Ingegnere) L'Italia è uno dei paesi più belli al mondo. Ha la maggiore concentrazione di beni culturali e centri storici, le più famose città d'arte. Tutto questo è la nostra ricchezza. Rischiamo di perderla, per sempre. Il partito del cemento avanza e non lo ferma più nessuno. Dal nord al sud la febbre del mattone coinvolge banchieri, cardinali, sindaci, deputati di destra e di sinistra. Tutti vogliono guadagnarci, a partire dai Comuni. Così la ricchezza degli italiani vola via. Pensate che tra il 1990 e il 2005 sono stati divorati 3,5 milioni di ettari, cioè una regione più grande di Lazio e Abruzzo messi insieme (la Liguria tra il 1990 e il 2005 si è mangiata quasi la metà del territorio ancora libero!). Il tutto a un ritmo di 244.000 ettari all'anno (in Germania 11.000 all'anno). Ciò nonostante troppi italiani sono senza casa perché mancano gli alloggi "sociali" (solo il 4 per cento sul totale contro il 18 per cento della Francia, il 21 per cento del Regno Unito). Intanto 5500 comuni su 8000 sono a rischio di dissesto idrogeologico. I soldi per il ponte di Messina ci sono, per le frane no. Gli autori di questo libro sono andati a vedere l'Italia com'è e la raccontano con nomi e cognomi di affaristi, banchieri, cardinali, sindaci e deputati: la Sardegna di nuovo in mano agli speculatori, le Langhe trasformate in shopville, l'invasione di seconde case sulle Alpi (costruiscono persino sulla Marmolada!), il Brenta violentato, gli affari della Chiesa nelle città liguri, le grandi operazioni di Ligresti e dei soliti noti a Milano, di Caltagirone e dei soliti noti a Roma, la storia triste di Bagnoli. Neanche Siena e Firenze vengono risparmiate. E ritorna la febbre da stadi e autodromi, nuove occasioni per ulteriori speculazioni. Ma cosa gliene viene agli italiani di tutto questo? Meno male che non tutti abbassano la testa. Comitati di cittadini si stanno formando in Veneto, Toscana, a Milano, in tanti centri grandi e piccoli. La legge del 1986 che stabilisce le norme per danno ambientale è dalla loro. Per questo adesso molti la vogliono cambiare. h 22.00 - Sala Farnese
Teatro delle Condizioni Avverse, con Andrea Maurizi e Valentina Piazza. Musiche eseguite dal vivo dai "Grazie Mario". Video: Raffaella Petroccione. Come te posso amà è una storia d'amore per la propria terra; una storia che parte dai nostri nonni emigrati, che scelsero la Sabina per vivere, per arrivare alla generazione di oggi, che emigra all'estero per poter trovare lavoro e meritocrazia; la storia della terra che ha visto nascere le prime lotte contadine in Italia e che ha partorito la prima zona libera durante la Resistenza; una terra dapprima furente e poi addormentata, dimenticata e pietrificata nei suoi borghi medioevali e nei suoi ulivi per quarant'anni, che all'improvviso si sveglia e si ritrova sola, senza i suoi "figli migliori" andati all'estero, minacciata da milioni di metri cubi di cemento, discariche d'amianto e arresti di camorristi. Quella Sabina che diede ben due re a Roma, non s'accorge d'un secondo ratto: perché oggi non vogliono donne, ma la sua propria terra, per saziare una città che dopo migliaia di anni, vuole di nuovo espandersi. INTITOLAZIONE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE Dal 15 gennaio al 5 febbraio 2011 presso LA SALA FARNESE E LA BIBLIOTECA COMUNALE Iniziano sabato 15 gennaio le attività promosse per l'intitolazione della Biblioteca Comunale di Poggio Mirteto a "Giuseppe Impastato". La mattina saranno presenti tutte le classi 4 e 5 dell'Istituto I.I.S. Pietro Bonfante e del Liceo Statale Gregorio Da Catino di Poggio Mirteto, di Poggio Mirteto, che alla presenza di Giovanni Impastato (fratello di Peppino Impastato) e di Umberto Santino del Centro siciliano di documentazione Peppino Impastato, chiuderanno un percorso di conoscenza della figura di Giuseppe Impastato realizzato in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche giovanili della Provincia di Rieti. Alle 17 si terrà un convegno sulla lotta alla mafia sempre sulla figura di Peppino Impastato con la presentazione di due libri: il primo "Resistere a Mafiopoli. La storia di mio fratello Peppino Impastato", un opera di Giovanni Impastato e Franco Vassia, Stampa Alternativa, Viterbo 2009. Il volume, realizzato in forma di intervista a Giovanni Impastato dal giornalista Franco Vassia, è il racconto della poliedrica personalità del giornalista e poeta ucciso dalla mafia nel 1978, un diario intimo che rifugge dai toni celebrativi per aprirsi alla riflessione sulla resistenza contemporanea alle mafie. La seconda presentazione riguarda il libro "Storia del movimento antimafia" di Umberto Santino, Editori Riuniti University Press, Roma 2009. Questa nuova edizione, aggiornata e integrata (che viene dopo nove anni dall'ultima del dicembre 2000), si propone soprattutto di promuovere una riflessione, in primo luogo nell'ambito di un movimento che deve crescere, diffondersi e radicarsi, ma anche in un ambito più ampio, quello della società civile più o meno organizzata e quello ancora più esteso dei lettori che desiderano conoscere la storia remota e attuale delle lotte contro uno dei fenomeni più preoccupanti della società contemporanea e impegnarsi per la costruzione di alternative efficaci e praticabili. A seguire ci sarà l'inaugurazione della targa e la presentazione della futura sezione della Biblioteca dedicata alla lotta alla mafia e alla legalità, con la presenza della Bibliotecaria Laura Daniela Tusa e di Fabio Refrigeri, Sindaco di Poggio Mirteto. Domenica 16 gennaio alle ore 17 presso la Sala Farnese di Poggio Mirteto con Antonio Turri di "Libera" e Cosmo Bianchini del SILP CGIL Lazio e con Giulio Cavalli, attore lombardo che per i suoi spettacoli sulla mafia al nord è costretto a vivere sotto scorta da due anni, parleremo della mafia nel centro e nord Italia attraverso la Presentazione del libro "Nomi cognomi e infami" di Giulio Cavalli. Nomi, cognomi e infami è il diario impersonale di un anno di storie incrociate in una tournée che è scesa dal palco per diventare la sua storia: quella di un attore di teatro che vive sotto scorta da due anni. È un viaggio nel tempo e nello spazio che accompagna il lettore dall'attentato di via D'Amelio al sorriso di Bruno Caccia, dalle parole di Pippo Fava all'omicidio di don Peppe Diana passando attraverso il coraggio di Peppino Impastato, Rosario Crocetta e i ragazzi di Addiopizzo, fino a svelare la presenza della mafia al Nord che l'autore è stato tra i primi a denunciare. È anche una storia corale dedicata alle 670 persone che oggi nel nostro Paese vivono sotto tutela. È una rivoluzione morbida contro coloro che, abituati a comprarsi giudici, onorevoli, senatori, funzionari, sindaci, imprenditori, giornalisti, sanno bene che nulla possono contro la parola, quel mitra senza proiettili che instilla germi; germi di consapevolezza, germi di coscienza, germi di libertà. È una ninna nanna recitata per tenerci tutti svegli, mentre urliamo che disonorarli, comunque, è una questione d'onore. Questa prima settimana si chiude alle 21 con lo spettacolo "Nomi, Cognomi e infami" di e con Giulio Cavalli. Il nuovo spettacolo teatrale di Giulio Cavalli, tratto dall'omonimo libro, racconta il lato oscuro del nostro paese, quel lato che visceralmente s'insinua in ogni anfratto della nostra società. A qualsiasi livello. Questo essere strisciante è conosciuto col nome di Mafia. E Cavalli la porta sul palcoscenico. La mette a nudo, mostrandola in tutta la sua grettezza. Ma non si limita a questo: Cavalli deride la Mafia. Il fine è semplice quanto indiscutibilmente raffinato: è una risata contro la paura, contro l'omertà, contro la bassezza morale di gente che considera i latitanti paragonabili ai Santi. E Cavalli che fa? Apre il Sancta Mafiorum, lo mostra al pubblico e lo demolisce a suon di sarcasmo e ironia, spingendo gli spettatori verso la risata intelligente, la risata che, mentre si dilegua, attiva il cervello e la coscienza. Cavalli veste metaforicamente i panni del giullare per raccontare le storie, i nomi e i cognomi di questi galantuomini dal grilletto facile. Parla dei vari Riina, Provenzano e Lo Piccolo, dipingendoli e burlandosi di loro come solo un grande artista sa fare. Ma la risata da sola non basta. E così c'è spazio anche per il dramma, che deve il suo stato d'essere proprio alla mafia, come il ricordo di Bruno Caccia, magistrato vittima della 'Ndrangheta, ucciso il 26 giugno 1983 a Torino, o di Pippo Fava, la versione siciliana di Cavalli, assassinato da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984. La direzione artistica della manifestazione è a cura del Teatro delle Condizioni Avverse (Officina Culturale della Bassa Sabina), con il patrocinio del Comune di Poggio Mirteto, della Regione Lazio (Assessorato alla Cultura, Arte e Sport) e della Provincia di Rieti (Assessorato alle Politiche Giovanili); e ovviamente con la partecipazione del Sistema Bibliotecario della Bassa Sabina e della futura Biblioteca Comunale "Giuseppe Impastato" di Poggio Mirteto con la collaborazione di: Centro Siciliano di Documentazione Peppino Impastato, Associazione Libera contro le mafie, Associazione Sabina Futura, Legambiente Bassa Sabina, S.I.L.P. - C.G.I.L. - Sindacato Italiano Lavoratori Polizia, ARTEr.i.e. - Rassegna di Ipotesi Espressive, Associazione Post Tribu'. TUTTI GLI EVENTI SONO AD INGRESSO GRATUITO. Per info: Teatro delle Condizioni Avverse (0765 680564 - 328 1125107 - info@condizioniavverse.org - www.condizioniavverse.org) INTITOLAZIONE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI POGGIO MIRTETO A PEPPINO IMPASTATO DAL 15 GENNAIO AL 5 FEBBRAIO 2011 ASSOCIAZIONI ED ENTI COINVOLTI Realizzato con il contributo della Regione Lazio - Assessorato alla Cultura, Arte e Sport, in base alla Legge Regionale 16/2008 per le attività in favore della promozione del libro e della lettura e con il contributo della Provincia di Rieti - Assessorato alle Politiche Giovanili e in collaborazione con Comune di Poggio Mirteto - Assessorato alla Cultura - Assessorato alla Pubblica Istruzione Liceo Statale Gregorio Da Catinodi Poggio Mirteto - Istituto superiore I.I.S. Pietro Bonfante di Poggio Mirteto DIREZIONE ARTISTICA E ORGANIZZATIVA Sede operativa: via Pietro Nenni 17, 02047 Poggio Mirteto (RI) INTITOLAZIONE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI POGGIO MIRTETO A PEPPINO IMPASTATO, APERTURA DI UNA SEZIONE DEDICATA ALLA LOTTA ALLA MAFIA , CONVEGNO, SPETTACOLO, INCONTRO CON LE SCUOLE E PROIEZIONE DEL FILM "I CENTO PASSI" Dal 15 gennaio al 5 febbraio 2011 a Poggio Mirteto (Rieti) presso la Sala Farnese e la Biblioteca Comunale si svolgeranno una serie di spettacoli, presentazioni di libri, proiezioni e mostre fotografiche in occasione dell'Intitolazione della Biblioteca Comunale di Poggio Mirteto a Giuseppe (Peppino) Impastato. Un progetto a cura del Teatro delle Condizioni Avverse - Officina Culturale della Bassa Sabina, realizzato con il contributo della Regione Lazio - Assessorato alla Cultura, Arte e Sport, in base alla Legge Regionale 16/2008 per le attività in favore della promozione del libro e della letturae con il contributo della Provincia di Rieti - Assessorato alle Politiche Giovanili, in collaborazione conil Comune di Poggio Mirteto - Assessorato alla Cultura e Assessorato alla Pubblica Istruzione, Biblioteca Comunale Giuseppe Impastato di Poggio Mirteto, il Centro Siciliano di Documentazione Peppino Impastato,il Liceo Statale Gregorio Da Catino di Poggio Mirteto, l'Istituto superiore I.I.S. Pietro Bonfante di Poggio Mirteto, Associazione Libera contro le mafie, Associazione Sabina Futura, Legambiente Bassa Sabina, S.I.L.P. - C.G.I.L. - Sindacato Italiano Lavoratori Polizia, ARTEr.i.e. - Rassegna di Ipotesi Espressive, Associazione Post Tribu'. Rimane prioritaria oggi l'importanza della lotta alla mafia ed è fondamentale diffondere tra i giovani la cultura della legalità. Intitolando la Biblioteca Comunale di Poggio Mirteto a Peppino Impastato vogliamo inoltre portare l'attenzione dei cittadini sull'attuale problema della mafia nel Lazio, sul problema del furbismo eretto a paradigma dell'azione e sullo scellerato modus operandi clientelare che alcuni personaggi di potere hanno nella loro quotidianità.. Peppino Impastato è un esempio di come la mafia vada combattuta dal basso. Era diventato lui stesso il cambiamento che voleva vedere nel mondo. Con queste iniziative vogliamo creare un ponte tra il passato e il futuro. Siamo abituati a pensare che il problema della criminalità organizzata non ci riguardasse da vicino, mentre si fanno sempre più frequenti gli allarmi che denunciano infiltrazioni mafiose sul nostro territorio. Nel 1961, nell'opera "Il giorno della civetta" Leonardo Sciascia già scriveva: "Forse tutta l'Italia va diventando Sicilia... A me è venuta una fantasia, leggendo sui giornali gli scandali di quel governo regionale: gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno... La linea della palma... Io invece dico: la linea del caffè ristretto, del caffè concentrato... E sale come l'ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l'Italia, ed è già oltre Roma...". Partendo dall'esempio di Peppino Impastato vogliamo capire come abbia fatto la linea della palma a superarci senza che ce ne accorgessimo. Dov'è la mafia nel Lazio? Dov'è la Camorra? Esistono solo nella mente di chi vuole fare dietrologia? Quali elementi ci sono per affermarlo? Oggi che il nostro territorio è diventato zona appetibile per le speculazioni edilizie, data la sua natura incontaminata e la vicinanza con Roma, crediamo sia fondamentale destare l'attenzione dei cittadini. La direzione artistica della manifestazione è a cura del Teatro delle Condizioni Avverse (Officina Culturale della Bassa Sabina), con il patrocinio del Comune di Poggio Mirteto, della Regione Lazio (Assessorato alla Cultura, Arte e Sport) e della Provincia di Rieti (Assessorato alle Politiche Giovanili); e ovviamente con la partecipazione del Sistema Bibliotecario della Bassa Sabina e della futura Biblioteca Comunale "Giuseppe Impastato" di Poggio Mirteto. Senza dimenticare quelle persone e quelle associazioni che hanno offerto il loro aiuto e la loro calorosa partecipazione come: Andrea Leopaldi, la Bibliotecaria Laura Daniela Tusa, il Centro Siciliano di Documentazione Peppino Impastato, Legambiente Bassa Sabina, Libera, Ass. Sabina Futura, Ass. PosTribù, ARTErie, la Pro Loco di Poggio Mirteto fino alle presidenze e ai professori delle Scuole Superiori di Poggio Mirteto (il Liceo Gregorio da Catino e l'Istituto d'Istruzione Superiore Pietro Bonfante di Poggio Mirteto)... un insieme spontaneo ed eterogeneo, unito dalla figura di Peppino Impastato e dalla voglia di voler dimostrare che la libertà (dalle mafie) è partecipazione. Il 15 gennaio ci sarà l'inaugurazione della targa e la presentazione della futura sezione della Biblioteca dedicata alla lotta alla mafia e alla legalità; saranno presenti, fra gli altri, il fratello di Peppino, Giovanni Impastato, e il presidente del Centro Siciliano di Documentazione, Umberto Santino. A partire dalle ore 17.00, ci saranno presentazioni di libri e l'apertura di una mostra fotografica su Peppino. Sempre sabato 15 gennaio culminerà con il ciclo d'incontri e proiezioni con gli alunni delle scuole superiori di Poggio Mirteto, che già da metà dicembre 2010 hanno iniziato a seguire attività legate alla figura di Peppino e alla lotta alla mafia, fra ieri e oggi, fra la Sicilia e la nostra provincia. Domenica 16 gennaio , ci sarà la presenza di Giulio Cavalli, attore lombardo che per i suoi spettacoli sulla mafia al nord è costretto a vivere sotto scorta da due anni. Insieme a lui, per parlare della mafia nel centro e nord Italia, ci sarà Antonio Turri di "Libera" e Cosmo Bianchini del SILP CGIL Lazio. Ogni fine settimana si susseguiranno convegni, presentazioni di libri e spettacoli fino al 5 febbraio 2011. Si parlerà di Ecomafie, di speculazioni edilizie, di rifiuti, tutti temi che purtroppo sono al centro delle cronache e anche delle nostre vite. TUTTI GLI EVENTI SONO AD INGRESSO GRATUITO. Per info: Teatro delle Condizioni Avverse (0765 680564 - 328 1125107 - info@condizioniavverse.org- www.condizioniavverse.org)
Data ultimo aggiornamento 04/02/2011 12:13:06
Inserito da Cinzia
Attenzione!!!
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Grazie Gianfranco & Monica
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