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Settembre 2019
eventiesagre.it
Settembre 2019
Numero Evento: 21046099
Eventi Culturali
La Banca Del Racconto
Date:
Dal: 17/12/2010
Al: 18/12/2010
Dove:
Logo Comune
Lazio - Italia
Contatti
Telefono: 393.9211339
0761.329478:
Fonte
Arci cultura Vt
Evento Passato! Per aggiornamenti: segnalazione@eventiesagre.it
Scheda Evento
artigiani-del-gusto

Associazione Culturale Percorsi (Circolo ARCI)
e Banda del Racconto
in collaborazione con
Officina Culturale della Tuscia
con il contributo di
Regione Lazio Assessorato Cultura Arte e Sport
e Provincia di Viterbo, Assessorato Cultura

con il patrocinio delle Amministrazioni Comunali di: Tuscania, Vejano, Vetralla
presenta

LA BANCA DEL RACCONTO
Terza edizione
La restituzione dei Racconti sul Territorio

La Banca Del Racconto - Vetralla

17 e 18 dicembre 2010
a Tuscania e Vejano

TUSCANIA
Venerdì 17 Dicembre ore 16.30
Centro Anziani
Via Marconi 2

Porgete orecchio egregi miei uditori.
Viaggio nel mondo
dell’ottava rima popolare.
Nel 1971 il terremoto a Tuscania”

VEJANO
Sabato 18 Dicembre ore 17.00
Centro Anziani
Via della Repubblica snc

5 giugno 1944:
Vejano bombardata”

Ingresso libero. Alla fine degli incontri verrà offerta una merenda conviviale

Info ASSOCIAZIONE CULTURALE PERCORSI (Circolo ARCI)
Cell. 393.9211339 o 393.9097166 Tel/Fax 0761.329478
e-mail culturavt@arci.it - http://arciviterbo.blogspot.com - www.bandadelracconto.it

LA BANCA DEL RACCONTO SOSTIENE LA GIORNATA NAZIONALE DELLA RETE ITALIANA DI CULTURA POPOLARE

LA BANCA DEL RACCONTO
La restituzione dei Racconti sul Territorio
a Tuscania e Vejano il 17 e 18 dicembre 2010

La Banca del Racconto è un progetto ideato e curato da Alfonso Prota e Antonello Ricci, con il contributo dell’ Associazione Culturale Percorsi (Circolo ARCI) ed in collaborazione con la Soc. Coop S.T.A.F. ar.l. di Viterbo.

Il progetto, attivo dal 2008, ha visto la collaborazione del Prof. Marcello Arduini (docente di Antropologia Culturale dell’Università degli Studi della Tuscia), del Dott. Marco D’Aureli (Direttore dei Musei della Terra di Latera e del Brigantaggio di Cellere), di Stefano Frateiacci (grafico e impaginatore delle pubblicazioni realizzate), della casa editrice Ghaleb Editore e del gruppo teatrale Banca del Racconto ( www.bandadelracconto.it ) per la fase di “resituzione”.

Per l’annualità 2010, grazie alla collaborazione e la partecipazione finanziaria della Provincia di Viterbo, Assessorato alla Cultura , ed in collaborazione con l’ Officina Culturale della Tuscia diretta da Marco Schiavoni e con la Regione Lazio Assessorato alla Cultura Arte e Sport , con il patrocinio delle Amministrazioni Comunali di Tuscania, Vejano e Vetralla, il progetto si concentra su tre comunità dell’Alto Lazio (Tuscania, Vetralla, Vejano).

Dopo il successo del primo appuntamento a Vetralla, presso il Museo della Città e del Territorio, la “Banca del Racconto” approda a Tuscania e a Vejano . A Tuscania venerdì 17 dicembre alle ore 16.30, sarà ospite del Centro Anziani di via Marconi 2 con un incontro sulle memorie del terremoto del 1971 e il 18 dicembre alle 17.00 a Vejano sempre presso il Centro Anziani in via della Repubblica sui ricordi dei bombardamenti del 5 giugno 1944.

A Tuscania il trauma è recente. Una catastrofe voluta da madre-Natura-matrigna. Il terremoto. Nel 1971, il 6 febbraio, giorno di carnevale. L'Italia di un Dopostoria consumista e omologato già volto sul baratro della Prima Recessione post-Boom economico. Immagine-simbolo: lo splendido rosone di San Pietro miseramente precipitato a terra (quel rosone immortalato dall'obiettivo di Pier Paolo Pasolini in Uccellacci e uccellini appena 6 anni prima, con Totò frate Ciccillo e frate Ninetto Davoli francescanamente danzanti sul sagrato, intenti a convertire passeri). Ma anche e soprattutto: il centro storico in macerie. Disperazione e morti. E tutto quel che ne seguì: una comunità deportata d'urgenza in periferie tirate su in fretta e furia; uno splendido centro storico-monumentale deserto per anni (decenni?). Che cosa resta?

Nel locale Centro Anziani, proveranno a rievocarlo-raccontarlo, un po' narrando e un poco improvvisando, con la prosa dei ricordi e le ottave dei grandi poeti a braccio tuscanesi del passato: l'attore Pietro Benedetti (tuscanese all'anagrafe e nel cuore) e il poeta-pittore Ennio De Santis (tuscanese d'adozione, ma ormai memoria storica del borgo maremmano: Ennio si trasferì a Tuscania pochi anni dopo il trauma). I due saranno ospiti d'onore nel cuore di una speciale replica dello spettacolo “Porgete orecchio, egregi miei uditori”, viaggio nel mondo della poesia popolare in ottava rima , a cura della Banda del Racconto (Antonello Ricci, Alfonso Prota, Olindo Cicchetti). La replica s'intitola: Nel Millenovecentosettantuno... il terremoto a Tuscania . Nel corso della performance , Ricci & Co. riproporranno anche versi degli indimenticati Montesi, Meloni, Ciccioli, Quarantotti...

A Vejano per rivivere il trauma del passaggio del fronte di guerra nel cuore della Tuscia. Era il 1944. La guerra come la ricordano coloro che la vissero e subirono. Uomini e donne che oggi hanno ottanta anni e più. Ma in quei giorni, terribili e meravigliosi, erano ariosi farfarelli senza età. Picari gettati nell'avventura della vita. I cui sguardi poterono snudare e trafiggere le più crude verità della vita e della morte. Così che, davanti a un registratore acceso, sotto una grandine di bombe enormi e luccicanti, sotto le raffiche dei mitragliamenti, in mezzo a cadaveri sfigurati, sanguinolenti e putrefatti, in mezzo alle rovine fumanti dei loro amati paesi rasi al suolo (mezzo sepolti dalle macerie morali di un Paese sciaguratamente precipitato nell'orrore) ecco farsi largo inattesi stupori e meraviglie, sorrisi e risate, fiabeschi paradossi e beffe boccaccesche. Pietà. Tenerezza. Perché: dove maggiore è il pericolo, proprio lì cresce la salvezza. Perché la vita non si arrende. E sempre ricomincia.

Dunque. Come in ogni psicodramma che si rispetti, le comunità locali, che avevano (fiduciosamente) affidate le proprie storie (le proprie vite) ai narratori della Banca del Racconto, potranno assistere a una restituzione-messinscena della propria voce-memoria. In forma di reading , di teatro narrazione. Spettatori del ritorno della propria odissea in forma di racconto. Spettatori di se stessi. E giudici. Se in queste restituzioni si riconosceranno. E potranno tornare a dire la loro nel feedback del dibattito.

A Vejano, di fronte e insieme al coro anonimo, esuberante e vitale, formato dai vecchi del Centro Anziani, come nella cavea di un teatro greco, rivivremo la tragedia del devastante bombardamento del 5 giugno 1944. In scena Alfonso Prota, Antonello Ricci e Marco D’Aureli

Per informazioni potete telefonare ai numeri 393.9211339 e 0761.329478 o visitare il sito www.bandadelracconto.ite http://arciviterbo.blogspot.com/

UFFICIO STAMPA
ASSOCIAZIONE CULTURALE PERCORSI (Circolo ARCI)



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    Data ultimo aggiornamento pagina 2010-12-16 15:00:48
    Inserito da Monica
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