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UFFICIO STAMPA ARCI PERCORSI Scheda Evento
Rassegna Organizzata da Progetto vincitore del Bando Officine culturali dell'Assessorato alla Cultura della Regione Lazio e Associazione Culturale Percorsi (Circolo Arci) IL SALONE DI Z***** "La differenza tra l'impostazione del taglio da uomo e l'impostazione del taglio da donna, è che il taglio da uomo è da uomo e quello da donna è da donna" 17 ottobre 2010 dalle ore 17.00 alle 20.00 Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria al numero 393.9211339 Dopo il grande successo dei precedenti appuntamenti, il Festival "Storie di Lavoro" chiude domenica 17 ottobre con una performance sensoriale "Il Salone di Z***" a cura del Teatro dell'Elce, presso Silvia Pontani hairstylist di Viterbo (Via San Lorenzo 52). "Storie di lavoro" è un progetto ideato e diretto da Ferdinando Vaselli, con la collaborazione dell'Associazione Culturale Percorsi (circolo Arci) ed inserito nella programmazione dell'Accademia della Tuscia - Officina Culturale della Tuscia, vincitrice del bando "Officine Culturali" della Regione Lazio, Assessorato Cultura Arte e Sport. Due spettatori alla volta, ogni dieci minuti, rigorosamente su appuntamento dalle ore 17 alle 20, saranno immersi in una performance sensoriale e sprofondati in prorasi, prodotti, profumi. E via, shampoo-taglio-lozione e ancora barba pennello e sapone. L'ingresso è gratuito ma data la particolarità della fruizione della performance (due spettatori ogni dieci minuti) è obbligatoria la prenotazione al numero 393.9211339. LO SPETTACOLO Il salone del barbiere da uomo è un universo di profumi nebulizzati, di mantelli bianchi a svolazzo, cavallini di metallo e ritmiche sforbiciate: con i denti, con il filo, a macchinetta, da ritocco. Il barbiere parla e sta zitto, ascolta, ricorda e dimentica, confessa e assolve. Tutti passano e lui resta. Il barbiere ti conosce e non ti nota, ti friziona col panno caldo, ti ammorbidisce col pennello, ti accarezza la gola con una lama affilata. Il barbiere è nobile e abile, è scurrile e ignobile. Il barbiere è un mondo allo specchio. Il progetto Barbieri è articolato in tre produzioni - un documentario video, una performance sensoriale, uno spettacolo teatrale - che mirano a restituire le atmosfere, i profumi e gli aneddoti dei vecchi saloni per barba e capelli da uomo e che ne colgano le possibili e imprevedibili derive fantastiche e surreali. con Roberto Caccavo Marco Di Costanzo Stefano Parigi, ed un video di Jean-François Fardulli produzione teatro dell'elce progetto vincitore del bando Emergenze Creative 2010 Comune di Firenze. IL PERCORSO DI LAVORO PER LA CREAZIONE DELLO SPETTACOLO Tra gennaio e aprile 2010 la compagnia ha condotto una serie di interviste ai barbieri da uomo fiorentini, in seguito confluite nel documentario Barbieri, realizzato dal video-maker Jean François Fardulli. Le diverse testimonianze compongono il ritratto di un mondo che sta scomparendo: i tempi e le dinamiche della società contemporanea non sono più compatibili con i tempi da lavoro artigianale dei vecchi barbieri. Alla malinconia per un mondo perduto si associa la dichiarazione di una passione sfrenata per il proprio mestiere, da curare nel dettaglio, da assaporare ogni giorno, da non smettere mai. Il salone di Z*** è una performance sensoriale per due spettatori alla volta. Gli spettatori sono bendati e immersi nelle atmosfere sonore, tattili e olfattive di un salone di barbiere per il tempo di una barba. Uomini e donne fanno l'esperienza, ormai sempre più rara, del rasoio, dei profumi, del pennello con il sapone, del panno caldo, mentre intorno a loro la vita del salone si svolge, come ogni giorno, tra tagli di capelli, musica, clienti che entrano ed escono, leggono il giornale. Ass. Culturale Percorsi (affiliata arci) STORIE DI LAVORO Terza edizione Dal 25 settembre al 17 ottobre 2010 L'Accademia della Tuscia (Officina Culturale della Regione Lazio) e l' Associazione Culturale Percorsi (Circolo Arci) presentano il progetto Storie di Lavoro , con il sostegno della Regione Lazio, Assessorato Cultura Arte e dell'Amministrazione Comunale di Vetralla. Il terzo appuntamento con il Festival Storie di lavoro, diretto da Ferdinando Vaselli, in programmail 9 ottobre alle ore 20.30 presso il Frantoio della Cooperativa Olivicoltori di Vetralla (VT) vedrà in scena Piattomisto, un esperimento di fusione tra arte culinaria racconti e musica. Lo chef Damiano Ruggeri preparerà in scena una serie di piatti, ogni racconto un piatto, mentre attori e musicisti ci proporranno un viaggio dal nord al sud Italia, dalla Val Trompia alle tonnare di Favignana, microstorie per parlare del presente attraverso storie di mestieri. Alla fine del viaggio i piatti saranno pronti per essere mangiati dal pubblico. L'evento suggestivo e particolare è reso possibile grazie alla gentile disponibilità del Frantoio della Cooperativa Olivicoltori di Vetralla. Come far incontrare un musicista, tre attori e uno chef sullo stesso palco? Attraverso uno spettacolo che è anche una degustazione in cui i suoni, le parole e i sapori fanno parte dello stesso viaggio. Piattomisto è immaginato come una strada lastricata di racconti sull'Italia contemporanea. Un viaggio nella provincia dal nord al sud che passa attraverso la preparazione di un piatto in scena, lungo tutto lo spettacolo. Damiano Ruggeri, chef del Ristorante romano Luce 44 specializzato in prodotti biologici, preparerà tre piatti della tradizione dell'Alto Lazio con qualche piccola significativa trasformazione. È la trasformazione del tempo presente che ritroviamo tracciata nelle musiche rielaborate in maniera straniata dalla musicista Barbara Eramo e dalle incursioni di Ferdinando Vaselli, incursioni-racconti a volte divertiti a volte sferzanti, a volte indebitamente nostalgici sul tema del lavoro. Di trasformazioni parlerà l'attrice Elena Vanni, fresca vincitrice del Premio Lidia Petroni 2010 con lo spettacolo Bim, Bum, Bang sulla tradizione delle armi che ha fatto di una Valle sperduta, la Val Trompia la produttrice di una leggenda: la Beretta. Scendendo a sud guidati da Gaspare Balsamo, attore e narratore siciliano, l'atmosfera si fa più mediterranea con i suoi racconti sul lavoro dei pescatori di tonni, con le sue storie in cui il mito si confonde con l'infanzia, la durezza del lavoro del tonnarolo si permea di poesia e l'identità sembra essere perduta ma ostinatamente ricercata. Alla fine di questa esperienza il cibo preparato da Damiano Ruggeri verrà offerto al pubblico e l'esperienza multisensoriale verrà completata con un buon bicchiere di vino. Storie di lavoro presente un programma ricco e pieno di spunti per conoscere luoghi nuovi o osservarli con un altro sguardo, per potersi divertire ma anche per riflettere sul presente. L'ingresso (comprensivo di degustazione) è di E 10,00 Prenotazione obbligatoria ai numeri 393.9097166 e 393.9211339 Per info Il Festival si concluderà il 17 ottobre presso l'Hairstylist Silvia Pontani di Viterbo un curioso esperimento di teatro sensoriale realizzato dalla compagnia dell'Elce con il salone di Z*** una performance dove gli spettatori saranno immersi nell'atmosfera di un salone del barbiere per il tempo di una barba. Uomini e donne faranno l'esperienza del rasoio, dei profumi, del pennello con il sapone, del panno caldo. STORIE DI LAVORO Dal 25 settembre al 17 ottobre 2010 L'Accademia della Tuscia (Officina Culturale della Regione Lazio) e l'Associazione Percorsi (Circolo Arci) presentano il progetto Storie di Lavoro, con il sostegno di Regione Lazio, Assessorato Cultura Arte e l'Amministrazione Comunale di Vetralla. Dal 25 settembre al 17 ottobre 2010 si svolgerà il festival Storie di lavoro. Giunto alla sua terza edizione è un progetto che porta il teatro ma anche la musica e l'arte nei luoghi di lavoro attivi. Fabbriche, frantoi, falegnamerie, la centrale elettrica di Montalto di Castro e quest'anno anche un negozio di parrucchiera sono i luoghi attraversati da questo festival. Non semplici cornici di spettacoli, ma luoghi vivi trasformati dallo sguardo dell'artista e dello spettatore. Nato da un'idea dell'Associazione Percorsi sotto la direzione artistica di Ferdinando Vaselli e il coordinamento di Manuela Cannone il festival sceglie di parlare del presente. Tutti gli spettacoli infatti hanno come denominatore comune il lavoro. Altra caratteristica del festival è la fusione dei generi, non spettacoli convenzionali ma performance, passeggiate in luoghi inusuali che si trasformano in concerti, spettacoli che diventano degustazioni, esperienze sensoriali in cui lo spettatore è anche protagonista. L'inizio è affidato ad Antonello Ricci e alla Banda del Racconto che il 25 settembre a Viterboo inaugurerà la rassegna con una passeggiata nel centro storico di "Viterbo del lavoro: vite, luoghi e racconti" un sorprendente viaggio nei luoghi dell'archeologia industriale della città accompagnati dagli Organetti del Soratte e da un buon bicchiere di vino. Il 2 ottobre, in collaborazione con Quartieri dell'Arte e con il patrocinio della FITEL nazionale, sarà la volta al Supercinema di Tuscania dello spettacolo "Tempo libero", una serie teatrale scritta da Gianmaria Cervo con la regia di Carlo Fineschi che racconta di incontri che si svolgono nell'atmosfera chiaroscurale della nostra economia, e mette insieme farsa arrabbiata e dialoghi filosofici. Lo spettacolo sarà rappresentato al Teatro Olimpico di Roma e al Teatro Gunagu di Bratislava. Lo spettacolo sarà preceduto dalla presentazione del libro"Tempo Libero, tempo del lavoro" edito da Bevivino editore, con la presenza dell'autore Manuele Anselmi e Luigi Pallotta presidente nazionale della FITEL. Il 9 ottobre al frantoio della Cooperativa Olivicoltori di Vetralla vedrà in scena Piattomisto, un esperimento di fusione tra arte culinaria racconti e musica. Lo chef Damiano Ruggeri preparerà in scena una serie di piatti, ogni racconto un piatto, mentre attori e musicisti ci proporranno un viaggio dal nord al sud Italia, dalla Val Trompia alle tonnare di Favignana, microstorie per parlare del presente attraverso storie di mestieri. Alla fine del viaggio i piatti saranno pronti per essere mangiati dal pubblico. Il 17 ottobre infine presso l'Hairstylist Silvia Pontani di Viterbo un curioso esperimento di teatro sensoriale realizzato dalla compagnia dell'Elce con il salone di Z*** una performance dove gli spettatori saranno immersi nell'atmosfera di un salone del barbiere per il tempo di una barba. Uomini e donne faranno l'esperienza del rasoio, dei profumi, del pennello con il sapone, del panno caldo. Insomma Storie di lavoro presente un programma ricco e pieno di spunti per conoscere luoghi nuovi o osservarli con un altro sguardo, per potersi divertire ma anche per riflettere sul presente. Eventi previsti dal 25 settembre al 17 ottobre 2010: A Viterbo due eventi: A Vetralla una cena-spettacolo presso il Frantoio della Cooperativa Olivicoltori. Vedrà la partecipazione di uno Chef professionista insieme agli attori: Gaspare Balsamo, Ferdinando Vaselli, Elena Vanni. Verrà allestita una cena fatta di "avanzi" con ricette di cucina creativa d'autore. Nell'occasione verrà proiettato il video "Il percorso dell'oliva" con il processo di produzione dell'olio d'Oliva a cura di Marco Schiavoni. CALENDARIO DEGLI EVENTI 25 settembre ore 17:30 2 ottobre ore 21 9 ottobre ore 20.30 17 ottobre ore 17:00-20:00 Per informazioni: UFFICIO STAMPA: Marco Trulli
Data ultimo aggiornamento 16/10/2010 18:20:44
Inserito da Monica
Attenzione!!!
Le notizie riportate in questa pagina sono state reperite su internet o gentilmente fornite da Enti Pubblici o Privati. Vi consigliamo di verificare date, orari e programmi, che potrebbero variare o non essere corretti, contattando gli organizzatori o visitando il sito ufficiale dell'evento.
Grazie Gianfranco & Monica
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