08 AC / Klang!
11 settembre 2010
Mole Vanvitelliana di Ancona
FM EINHEIT
STEPHANIE GEIGER
SERGIO MARCELLI
UN'OTTIMA LETTERA
con la collaborazione di STEPHAN DUVE
e del Centro Sperimentale di design POLIARTE di Ancona
Inaugurazione installazione ore 18:00
Performance con Fm Einheit ore 21:30
Ingresso gratuito
info: 071.2802979 progetti@poliarte.net
08 AC è un evento ideato da Sergio Marcelli in collaborazione con il Centro Sperimentale di Design Poliarte di Ancona , promosso dall' Assessorato alla Cultura della Provincia di Ancona e inserito nell'edizione 2010 di Cohabitat , con il patrocinio dell' Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona .
L'iniziativa è resa possibile grazie al sostegno di ARCI Ancona , Garbini Consulting di Castelplanio, Gherardi30 Arte di Senigallia.
L'evento, sviluppato come un work in progress, propone due momenti aperti al pubblico: l'installazione e performance denominata Klang! a cui seguirà una mostra di raccolta dei risultati.
Performance e installazione: due generi peculiari dell'arte contemporanea. Questa la formula di 08 AC che quest'anno è alla sua seconda ed ultima edizione. Dalla cava di pietre sottostante l'Eremo di Grottafucile, nella Gola della Rossa, l'iniziativa si sposta in un altro luogo magico: la Mole Vanvitelliana di Ancona.
08 AC / Klang! , il titolo dell'appuntamento alla Mole è il momento clou dell'evento, che nella prima edizione si conclude con l'esplosione di una fittizia galleria d'arte.
E sul tema dell'effimero, della distruzione quale possibile energia creativa, dunque positiva, 08 AC / Klang! invita un ospite di eccezione: FM Einheit . Mostro sacro della musica industriale e d'avanguardia, fondatore degli Einstürzende Neubauten , da trent'anni propone una ricerca sonora che sonda i confini del rumore. Le sue performance sono vere e proprie esplosioni distruttive, assimilabili più all'arte contemporanea che non alla musica. E in quest'ottica il musicista tedesco è ideatore di una performance in cui saranno presenti le installazioni di Stephanie Geiger , e dello stesso Sergio Marcelli , ideatore della iniziativa.
Esattamente come nel 2009, anche quest'anno, alla fine della serata non resteranno che rovine, pronte per essere rimosse ma utili anche per il momento conclusivo della serata: una breve azione teatrale della compagnia Un'ottima lettera .
08 AC / Klang! si presenta dunque come un work in progress, in cui gli artisti invitati si confrontano in un lavoro che invita alla collaborazione, e che - per certi versi - spinge all'eccesso il tema caro all'arte di "unico ed irripetibile".
Il Centro Sperimentale di design Poliarte, Istituto di Alta Formazione e Ricerca di Ancona, è stato promotore con Sergio Marcelli, ex allievo e docente del Centro design, dell'evento 08 AC / Klang! coinvolgendo gli allievi in questo progetto sia nella fase di realizzazione delle scenografie, che nella documentazione e realizzazione del catalogo.
E sarà proprio il lavoro didattico a dar vita al momento conclusivo di 08 AC .
Gli allievi Poliarte realizzeranno anche il servizio fotografico dell'evento e le migliori foto saranno poi esposte in una mostra la cui inaugurazione si terrà in autunno presso l'Auditorium del Centro Sperimentale di Design Poliarte di Ancona, in concomitanza con la presentazione del catalogo.
All'inaugurazione presenzierà il critico d'arte Gian Ruggero Manzoni in un incontro aperto al pubblico.
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CONTRIBUTO CRITICO
di Gian Ruggero Manzoni
08 AC 2010
The Road, un libro culto di Cormac McCarthy poi un film di John-Hillcoat, ci rappresenta degnamente. Così è l'Occidente.
A questo punto non possiamo che tuffarci nella teoria del post-catastrofe del vecchio filosofo Alasdair MacIntyre, scozzese 'immortale', amante di Aristotele e, soprattutto, di Tommaso D'Aquino, che ha gestito la bomba etica (ormai deflagrata in questa nostra società di pupazzi) con la grazia e la saviezza di un cavaliere d'antico codice.
Detto ciò, per dare forma a questo nostro evento post illuminista, quindi irrazionale, quindi votato al metempirico, che tende l'indice e vi accusa in massa, non potevano mancare un guastatore dell'arte come
Sergio Marcelli, già demolitore di fittizie gallerie del profitto e predatore di Ombre arcane, poi il percussionista FM Einheit - Frank Martin Strauss, fondatore degli Einstürzende Neubauten, che dell'esasperazione ha fatto alienante immagine di un Voi, quindi Stephanie Geiger, creatrice
di installazioni e scenografie, di seguito la compagnia teatrale.
Un'ottima lettera, ideatrice di Pompa pulveris, azione di fantasmi e polvere che ci ricorda il come eravamo e il come saremo, e per finire il sottoscritto, GRM, arcaico poeta guerriero e narratore di quegli iperbolici estremi umani che del paradosso e del codice di MacIntyre hanno fatto Bibbia, andando a scandire i rintocchi di una morte e di un nascita, come in un eterno film di Bergman.
Ecco la schiera dei 'divoratori di finti culti e finti simulacri'. Ecco 'la danza macabra'... l'apoteosi antisublime di un sublime edonistico, superficiale, evanescente, glamour, targato fine '900 e inizio XXI secolodell'Era Cristiana, così che l'ospite che ci vive, l'altro da noi ma in noi, lo xènos greco, lo straniero che ci divora gl'intestini, possa prendere forma e duellare con la nostra fittizia immagine, proiettando, tale scontro, in un oltre che da sempre ci contiene, ma di cui, scellerati, non riusciamo ancora a coglierne né dimensioni né portata né possibilità... (ed è forse un bene, per non cadere nel baratro della nullità).
Perché infine nessun attimo è mai trascorso dall'esplosione iniziale, dall'intreccio delle stringhe, dalla fibrillazione dei quanti. Si è sempre dove si era e dove si sarà, dove non si era e dove non si sarà, visto che non comprendiamo l'essenza ma neppure l'assenza che ci pervade. Non resta che scuoterci, ma, soprattutto, scuotervi, nel tentativo che vi riappropriate di tale identità fluttuante... di quell'oltre, di quell'altrove che si pone al di là dei confini che la ragione c'impone, divenendone l'angoscia, ma anche l'energia continua che ne alimenta il mandibolare movimento creativo.
'Forse che il mondo sia l'arena dove combattere unicamente per il raggiungimento dei propri scopi personali che mai nulla hanno dello spirituale, del trascendentale, ma, in essi, racchiudono solo fini materiali?'. A questa domanda che l'highlander MacIntyre si e ci pone rispondiamo con un aforisma di Rudolf Steiner: 'Possa la mia anima rifiorire innamorata per tutta l'esistenza' e con una massima dell'anarchico Max Stirner:
'La lotta per l'autoaffermazione è inevitabile, perché ogni cosa tiene a sé stessa e nello stesso tempo si scontra continuamente con altre cose, e, fra quelle, in primo luogo con sé stessa'.
Ed è questo che come artisti ci compete, e a questo, per ora ci atteniamo.