ALTURE
Fuori dalla scena urbana, al cospetto di panorami irpini di superba eppur dimenticata bellezza, quattro incontri d'arte rievocano il ritmo, oggi tradito, della dinamica uomo-terra, iniziano al denudamento dell'espressione creativa, orientano la percezione al passato della liturgia pantomimica, al rito della trascendenza visionaria, allo stupore della prima osservazione cosmica: Alture si fa palcoscenico di linguaggi artistici in spazi naturali.
In una quotidianità sovra-teatrale in cui cittadini-attori abitano un mondo-teatro, edonista e personificazione di un'illusionistica finzione, la cultura ha l'obbligo di riportare all'essenza con un accadimento autentico, di procurare uno shock psico-sensoriale che scuota da una dilagante allucinazione indotta; in una meccanica alterata, in cui piromani esistenziali consumano vuotamente il proprio presente, la creazione artistica deve sperimentarsi in un avvenimento altamente percettivo, più fertile al sentire che al subire emotivo; il teatro deve farsi tempo passato-futuro, proiezione contaminata di memoria e innovazione; la ricerca è prima-dopo , e se l'intuizione del futuro sarà riuscita, allora avrà portato ad un'acquisizione cognitiva di conoscenza plurale.
Le pietre stratificate del sito archeologico di Conza della Campania, il lago estatico del Laceno, il grano del campo di Cairano e infine la volta cosmica del cielo di Verteglia: quattro materiali e quattro piani della stratificazione storico-geologica. Quattro prospettive a diverse quote altimetriche: lo scavo, il campo pianeggiante, l'altopiano e la cima di un'altura rivissuta nella sua profondità che si è fatta altezza, quasi a voler recuperare la doppia radice latina di altus , il profondo e il vecchio, l'abisso e la sommità di ciò che è divenuto adulto.
Tentativo civile di mobilitazione, Alture mette in una posizione di ascolto aperto, in un modo di vedere le cose forse dimenticato o forse nuovo che attiva la fantasia e la coscienza, quasi per evaporazione . E lo spettatore, il destinatario definitivo, è convocato ad esserci.
Enzo Marangelo
Direttore Artistico
Teatro
Campi di grano - Cairano
Sabato 24 luglio 2010
Hypokrites Teatro Studio
I GIGANTI DELLA MONTAGNA
Da "Esercizi" di E. Ionesco e "I giganti della montagna" di L. Pirandello
Con: I signori Smith seduti sulla panchina (Voci di Francesca Pecoraro); Gli Scalognati: Milordino (Alfonso Grassi), La Sgricia (Giusi Verrengia), Quaqueo (Renato Siniscalchi), Doccia (Mario Paesano), Mara-Mara con l'ombrellino (Piera De Piano), Cotrone (Enzo Marangelo); La compagnia della Contessa: Cromo (Fortuna Montone), Ilse, la Contessa (Francesca Pecoraro), l'Accompagnatore (Massimo Caiafa)
Regia: Enzo Marangelo
« I Giganti della montagna , un Pirandello aspro, che non riesce a conciliarsi più - in nessun modo - con la scena e la tira al di là di qualsiasi teatro, la spinge nel luogo dello strazio, della lacerazione. Il tema dei Giganti è l'utopia redentrice della poesia. Un dramma al quale Pirandello non volle o non seppe (forse semplicemente non poté) dare un finale, la necessaria compiutezza. I giovani del gruppo teatrale Hypokrites, sfidando le difficoltà, porta la scena in un ampio campo di grano scolpito in una cavea di paglia. C'è un brano che mi piace citare. Sono parole di Cotrone, capocomico e mago: "Siamo qua come agli orli della vita, Contessa. Gli orli, a un comando, si distaccano, entra l'invisibile". Realizzata nel sogno di una natura non contaminata, questo esercizio teatrale diventa un' azione politica, pacifica e giovane, la richiesta di trasformazione dell'inquinamento in purezza, della pigrizia del potere in allegria e movimento.»
Rino Mele
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
I^ opzione Contributo E. 30,00
II^ opzione Contributo E. 35,00
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Ore 18:00 raduno dei partecipanti presso la sede della proloco di Cairano e visita del paese. Nel centro antico si rilevano una serie di edifici signorili come Palazzo Alitano e Palazzo Mazzeo . La chiesa di San Leone , patrono di Cairano, sorge in splendida posizione da cui è possibile godere del panorama mozzafiato della valle dell'Ofanto. La Chiesa madre di San Martino , ristrutturata e restaurata, si erge sull'intero abitato urbano con la sua originalissima cupola poligonale.
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Ore 20:30 Inizio spettacolo
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Ore 22:00 Cena buffet degustazione...in campo
III^ opzione Contributo E. 38,00
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Ore 20:30 Inizio spettacolo
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Ore 22:00 Cena buffet degustazione...in campo
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Ore 9:30 (domenica 25) raduno dei partecipanti e visita del centro storico di Calitri. A questo paese Ungaretti dedicò una poesia dal titolo "Acquaforte" poi cambiato in "Calitri". Notevoli sono le presenze di fontane di qualsivoglia fattura (pietra lavorata, mattoni, ecc.) utilizzate soprattutto per l'abbeveraggio degli animali. Si visiteranno le chiese di San Canio e dell'Immacolata Concezione.
IV^ opzione Contributo E. 42,00
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Ore 18:00 raduno dei partecipanti presso la sede della proloco di Cairano e visita del paese. Nel centro antico si rilevano una serie di edifici signorili come Palazzo Alitano e Palazzo Mazzeo . La chiesa di San Leone , patrono di Cairano, sorge in splendida posizione da cui è possibile godere del panorama mozzafiato della valle dell'Ofanto. La Chiesa madre di San Martino , ristrutturata e restaurata, si erge sull'intero abitato urbano con la sua originalissima cupola poligonale.
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Ore 20:30 Inizio spettacolo
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Ore 22:00 Cena buffet degustazione...in campo
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Pernottamento e colazione presso strutture convenzionate (esclusi, da prenotare autonomamente);
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Ore 9:30 (domenica 25) raduno dei partecipanti e visita del centro storico di Calitri. A questo paese Ungaretti dedicò una poesia dal titolo "Acquaforte" poi cambiato in "Calitri". Notevoli sono le presenze di fontane di qualsivoglia fattura (pietra lavorata, mattoni, ecc.) utilizzate soprattutto per l'abbeveraggio degli animali. Si visiteranno le chiese di San Canio e dell'Immacolata Concezione.
Note:
TUTTE LE VISITE, AL DI FUORI DEGLI SPETTACOLI, a cura di AMT con la collaborazione delle locali Pro Loco, SI EFFETTUERANNO CON UN MINIMO DI 10 persone, e gli spostamenti avverranno con mezzi propri.
IN CASO DI AVVERSE CONDIZIONI ATMOSFERICHE GLI EVENTI SARANNO RINVIATI AL GIORNO SUCCESSIVO.
GLI EVENTI ORGANIZZATI NELL'AMBITO DEL PROGETTO ALTURE NON BENEFICIANO DI ALCUN CONTRIBUTO PUBBLICO, MA SOLO DELLA COLLABORAZIONE dei Comuni, delle Pro Loco e delle Associazioni Promotrici e Locali, per tale motivo è previsto un contributo di partecipazione necessario al fine di coprire le relative spese, con l'auspicio che tutto il nostro lavoro possa contribuire ad una rivitalizzazione e valorizzazione del nostro territorio e delle valide risorse locali.
Un grazie a tutti i partecipanti.