Venerdì 20 marzo dalle 9 al Santa Maria della Scala (Sala San Pio)
un viaggio nelle politiche di genere tra occupazione, partecipazione e lotta alle violenze
PARI OPPORTUNITA' IN PRIMO PIANO CON
GLI STATI GENERALI DELLA PROVINCIA DI SIENA
L'assessore Anatrini: «In tempi di crisi economica è importante ribadire che c'è bisogno di una società più pari per le donne e meno dispari»
Fa tappa a Siena il tour regionale degli Stati Generali delle Pari Opportunità con un convegno in programma venerdì 20 marzo dalle 9 al Santa Maria della Scala (Sala San Pio). Un vero e proprio viaggio nelle politiche di genere della provincia di Siena tra occupazione, partecipazione, lotta alle violenze, discriminazioni, conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e un'attenta analisi dell'attuale situazione lavorativa delle donne sul territorio senese. Temi da sempre cari alla Provincia di Siena che in questi anni ha posto alla base delle proprie politiche di governo il principio dell'assunzione di un'ottica di genere e argomenti con i quali confrontarsi per informare, sensibilizzare e coinvolgere cittadini e istituzioni su temi fondamentali della vita odierna. «In un periodo come quello che stiamo vivendo - ha spiegato Fiorenza Anatrini, assessore alle pari opportunità della Provincia di Siena -, con una crisi che produce ogni giorno nuovi disoccupati e della quale è difficile prevedere durata e vie d'uscita è importante ribadire che c'è bisogno di una società più pari per le donne e meno dispari. Un insieme di dati e di ricerche economiche ci hanno infatti indicato da tempo come i Paesi con minore disparità retributiva tra i sessi sono quelli che hanno miglior performances economiche. Il percorso delle donne è stato segnato nei decenni scorsi in Italia e nella provincia da grandi cambiamenti sociali, culturali e di costume. Bisogna sottolineare però - prosegue Anatrini - come in questa provincia, prima di questa brutta crisi economica, il tasso di occupazione femminile era molto alto, molto vicino all'obiettivo europeo del 60% (58,6% nel 2007) registrando importanti esperienze di imprese femminili soprattutto nei settori dell'agricoltura e del turismo. Anche grazie al Patto Territoriale per le politiche di genere il percorso delle donne è però ancora molto lungo».
Al centro del convegno, dunque, anche i temi di attualità legati al mondo del lavoro. Tra questi la realtà di precarizzazione con la quale anche la realtà femminile senese è costretta a fare i conti pur registrando un buon tasso di occupazione. Andando ad analizzare i dati, infatti, si evince come anche nella nostra provincia cresce la percentuale delle donne occupate di pari passo con l'instabilità dei contratti stipulati. Nel caso del lavoro a tempo indeterminato, infatti, solo il 44,9% degli occupati è di sesso femminile contro il 55,1% degli occupati di sesso maschile. La percentuale cresce vertiginosamente per quanto riguarda il lavoro occasionale che vede il 66,9% di occupazione femminile contro il 33,1% di quella maschile. Simile situazione anche negli step intermedi come il lavoro a progetto (56,1% di sesso femminile - 43,9% di sesso maschile); lavoro a tempo determinato (47,9% di sesso femminile - 52,1% di sesso maschile) e lavoro interinale (48,5% di sesso femminile - 51,5% di sesso maschile).