La fabbrica del falso
Strategie della menzogna nella politica
contemporanea
di Vladimiro Giacché
Al Centro Culturale Cantiere Sanbernardo di Pisa continua la rassegna dedicata alla fotografia con la personale di Massimiliano Russo dal titolo Fotografie che sarà visitabile fino al 28 febbraio.
La fine della mostra sarà sancita dalla presentazione del libro diel filosofo Vladimiro Giacchè "La fabbrica del falso" a cura di ControTV sabato 28 febbraio alle ore 18. A seguire aperitivo musicale, videoproiezioni, dj-set a tema.
Cantiere Sanbernardo
Via Pietro Gori angolo via San Bernardo Pisa
Continua con successo il febbraio dedicato alla fotografia del Centro Culturale Cantiere Sanbernardo di Pisa che fino a sabato 28 febbraio accoglie la personale del fotografo Massimiliano Russo visitabile tutti i giorni dalle 18.00 alle 21.00.
Sabato 28 febbraio alle 18 in occasione del finissage della mostra di Russo l'altare della Chiesa di San Bernardo vedrà come ospite il filosofo Vladimiro Giacché che presenterà il suo libro edito da Deriveapprodi "La fabbrica del falso. Strategie della menzogna nella politica contemporanea", un evento organizzato dall'Associazione Culturale ControTV. La presentazione sarà anche visibile in diretta in streaming all'indirizzo: http://it.justin.tv/csb_tv.
A seguire serata a tema e aperitivo con video, musica e dj set con dj Larry.
Nel suo libro Giacché si occupa del grande protagonista del discorso pubblico contemporaneo: la menzogna. Se un tempo le verità inconfessabili del potere erano coperte dal silenzio e dal segreto, oggi la guerra contro la verità è combattuta e vinta sul terreno della parola e delle immagini. Questo libro ci spiega come funziona e a cosa serve l'odierna fabbrica del falso, aiutandoci a rispondere a domande difficili e scottanti: "Perché chiamiamo «democrazia» un paese dove il governo è stato eletto dal 20% degli elettori? Perché dopo ogni «riforma» stiamo peggio di prima? Come può un muro di cemento alto otto metri e lungo centinaia di chilometri diventare un «recinto difensivo»? Le torture di Abu Ghraib e Guantanamo sono «abusi», «pressioni fisiche moderate» o «tecniche di interrogatorio rafforzate»? Cosa trasforma un mercenario in «manager della sicurezza»? Perché nei telegiornali i Territori occupati diventano «Territori»?"
Vladimiro Giacché è nato a La Spezia nel 1963. Si è laureato e perfezionato in Filosofia alla Scuola Normale di Pisa. Lavora nel settore finanziario. È autore di volumi e saggi di argomento filosofico ed economico, fra i quali Finalità e soggettività, forme del finalismo nella Scienza della logica di Hegel (Pantograf 1990), La filosofia. Storia e testi (con G. Tognini, La Nuova Italia 1996), Storia del Mediocredito Centrale (con P. Peluffo, Laterza 1997) e Escalation, anatomia della guerra infinita (con A. Burgio e M. Dinucci, 2005). Suoi articoli sono stati pubblicati in
volumi collettanei e ospitati su numerose riviste italiane e straniere.