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Fonte:
Ufficio Stampa - Casalecchio delle Culture Scheda Evento
Martedì 15 marzo 2011, ore 20.45 La città di transizione L'adozione di stili di vita individuali e collettivi che minimizzino i consumi di combustibili fossili e il riscaldamento climatico è al centro dell'esperienza, sempre più diffusa nel mondo, delle "città di transizione". Cristiano Bottone, socio fondatore del movimento Transition Italia con sede a Monteveglio (BO), ne discuterà nell'incontro "La città di transizione. Proposte per una comunità attiva e per un 'buon vivere' possibile", martedì 15 marzo alle 20.45 presso la Casa per la Pace "La Filanda" (Via Canonici Renani, 8 - Casalecchio di Reno). La teoria della Transizione, ideata dall'ecologista britannico Rob Hopkins nel 2003, si fonda sui concetti del "Picco del Petrolio" (il momento in cui si raggiunge la massima capacità di estrazione dai giacimenti nel mondo, e da cui inizia il declino della produzione) e del riscaldamento globale, prodotto dalle emissioni di CO2 e dunque dall'uso di combustibili fossili. La Transizione attiva in una comunità le capacità di resilienza (adattamento a eventi traumatici) di fronte ai mutamenti indotti da questi due fenomeni, attraverso la ripianificazione energetica e la rilocalizzazione delle risorse di base (produzione di cibo, beni e servizi fondamentali). In sintesi, "il Riscaldamento Globale impone la riduzione delle emissioni di CO2; il Picco del Petrolio rende questa riduzione inevitabile; la Transizione rende tutto questo possibile e desiderabile" - il tutto attraverso la dimensione comunitaria, perché "se aspettiamo i governi, sarà troppo poco e troppo tardi; se agiamo individualmente, sarà troppo poco". Questi principi, a partire dalla loro prima applicazione nella città di Totnes (Inghilterra) nel 2006, hanno trovato adesione in un network di oltre 300 comunità in tutto il mondo, e altre 2.000 si stanno preparando ad attivare processi di transizione. Il caso di Monteveglio, prima città ufficiale in Transizione nell'Europa continentale, promosso sin dal suo avvio da Bottone, mostra come iniziative di promozione e sensibilizzazione su riduzione dei consumi energetici, alimentazione sostenibile, riuso degli oggetti, gruppi di acquisto e "Piedibus" scolastici possano diffondere atteggiamenti di resilienza agli shock petroliferi e di adozione di stili di vita ecocompatibili, in un cambiamento globale rispetto a cui possiamo "subire le conseguenze o inventarci la storia del nostro futuro". La Casa per la Pace, che si trova tra l'altro accanto al "salto" del canale di Reno su cui si è progettata la riattivazione di una mini-centrale idroelettrica, dimostra la propria sensibilità per il mutamento degli stili di vita comunitari nel senso della "sobrietà", e si propone di mettere a confronto le diverse esperienze locali in questo senso con la costituzione di un "tavolo dell'economia solidale" ( o "dell'altra economia" ), da cui le pratiche virtuose possano emergere come alternative globali all'attuale sistema economico e di sviluppo. La proposta di Percorsi di Pace (soggetto gestore della "Filanda") può essere consultata sul sito www.casaperlapacelafilanda.it. Per informazioni: Cordiali Saluti
Data ultimo aggiornamento 12/03/2011 10:46:47
Inserito da Gianfranco
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Grazie Gianfranco & Monica
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