Presentazione del libro-catalogo
"Fresco bosco 2006/2008"
(Prearo editore) a cura di Achille Bonito Oliva
Giovedì 15 dicembre 2011 - ore 18.00
museo MAXXI B.A.S.E. - Roma (RM)

"AL MAXXI DI ROMA SI PRESENTA IL CATALOGO DI FRESCO BOSCO"
Giovedì 15 dicembre alle ore 18.00, presso il museo MAXXI B.A.S.E. di Roma avrà luogo la presentazione del libro-catalogo "Fresco bosco 2006/2008" (Prearo editore) a cura di Achille Bonito Oliva. Dopo il successo della mostra triennale "Le Opere e i Giorni", le più recenti esperienze di ibridazione dei linguaggi contemporanei realizzate nella Certosa di Padula, Ortus Artis e Fresco Bosco, rivestono una notevole valenza, oltre che artistica, anche paesaggistica e trovano piena documentazione nel catalogo che viene ora presentato in un contesto internazionale.
Alla presentazione del libro saranno presenti Achille Bonito Oliva, Maura Picciau, Soprintendente per i BSAE di Salerno e Avellino, Gennaro Miccio, Soprintendente per i BAP di Salerno ed Avellino e Maria Giovanna Sessa, Direttore della Certosa di Padula. Se il Verbo, il Precetto e la Vanitas sono state le tematiche su cui è stata incentrata la riflessione della prima iniziativa, ovvero de "Le Opere e i Giorni"; la matrice di "Fresco Bosco" e di "Ortus Artis" è invece da ricercarsi nella stessa natura del luogo e degli spazi che lo circondano. Le due manifestazioni nascono dall'intuizione di Achille Bonito Oliva, con la collaborazione dello studio eu di Berlino ed hanno trovato possibilità di attuazione grazie all'impegno dell'allora Soprintendenza mista di Salerno. Il parco della Certosa,denominato in antico "desertum", è divenuto un museo "open air." con le sculture (Camoni, Romano, Dessì, Silvestri) le installazioni site-specific (Favelli, Tatafiore, Varotsos, Gallo) i progetti di architettura del paesaggio (Claravallis, Radicediventicinque, Donner e Sorcinelli, Meossi) che si fondono sapientemente ed armoniosamente con l'ambiente naturale, fino a costituire un fondo d'arte contemporanea di rilievo internazionale. L'iniziativa ha disvelato l'impostazione interiore di ogni singolo artista o architetto, il suo desiderio di sparire e farsi anch'egli natura o quello di apparire magari con immagini eclatanti e provocatorie. A Padula quindi lo sguardo degli artisti e degli architetti è riuscito a rileggere il territorio in termini di paesaggio, a creare una nuova visione in cui si sedimentano natura e cultura in un'esperienza davvero unica.
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