venerdì 11/04/2008 ore 18:00
la Feltrinelli | Librerie via de' Cerretani, 30/32r
L'INERME E' L'IMBATTIBILE
Massimo Zamboni (Fondatore dei CCCP e dei successivi CSI Consorzio Suonatori Indipendenti) parte da Mostar (Bosnia Herzegovina) per un viaggio verso tutti gli Est del mondo.
"Inermi sono le popolazioni, le città sofferenti, la violenza delle armi, della paura, della guerra. La voglia di vivere le fa risorgere, sempre, Perché a volte l'inerme "è" l'imbattibile".
Con queste parole Massimo Zamboni sintetizza lo splendido ed importante "l'inerme è l'imbattibileNada, Nabil Salameh e Marina Parente.
Il DVD può essere inteso come un film su Mostar, teatro negli anni '90 di una vera e propria guerra ideologica e politica e di sanguinosi scontri. L'autore non riesce a considerarlo un reportage, né un racconto di viaggio, piuttosto lo sviluppo per immagini di un pensiero, realizzato assieme e grazie a ottimi collaboratori, fra i quali il regista di documentari Stefano Savona.", uscito da poche settimane per il manifesto cd. Il progetto è ambizioso e composto da tre supporti: CD+DVD+libro.Per quanto riguarda la musica, essa riparte idealmente sullo sfumare delle note del precedente album di Zamboni "Sorella Sconfitta" e vede collaborazioni da tutto il mondo, fra le quali:
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MASSIMO ZAMBONI - bio
"Grazie sorella sconfitta, mi hai dato gli occhi e tre lame nel cuore, qualche canzone da rimarginare, mi hai dati gli occhi e un microfono in mano e il coraggio di poterla cantare".
È con queste parole che riparte la storia musicale di Massimo Zamboni dopo il doloroso addio a Giovanni Lindo Ferretti e agli oltre 20 anni di strada percorsa assieme, dai CCCP ai CSI, dall'Emilia a Berlino, dall'Unione Sovietica alla Mongolia, dall'"Ortodossia" alla "Tabula Rasa". Perché la sconfitta è un percorso di dolore, che può ammazzare oppure aiutare a rialzarsi, se si accetta la sconfitta come sorella di vita. E Zamboni l'ha accettata, recuperando le parole del protagonista di "Emilia Parabolica" (il suo romanzo del 2002 che riecheggia il titolo di un pezzo - manifesto dei CCCP) dopo una vita per gran parte sovrapposta a quella dei compagni di viaggio rimasti nei PGR o dispersi altrove.
Massimo Zamboni è figlio dell'Emilia Romagna, la più grande regione filosovietica dell'impero americano, metà uomo di pianura e metà di montagna , esattamente come Giovanni Lindo Ferretti, il cantore non cantante che Zamboni incontra nel 1982 a Berlino sulle tracce del punk espressionista degli Einsturzende Neubauten. È così che nascono i CCCP - Fedeli Alla Linea, il primo vero gruppo punk "filosovietico" italiano che firma album seminali per l'intero nostro movimento underground, da "Ortodossia" a "Socialismo e Barbarie". Ferretti è la mente ideologica, Zamboni il braccio strumentale, e i CCCP arrivano fino al 1989 l'anno di "Epica, Etica, Etnica, Pathos", della tournée in Unione Sovietica con i Litfiba e della prima svolta della loro marcia. Il muro di Berlino è caduto, il socialismo fallito e dalle ceneri dei CCCP nascono i CSI (Consorzio Suonatori Indipendenti), sempre per impulso di Ferretti e Zamboni.
È lo stesso impulso che a dischi taglienti come le parole di Ferretti e le chitarre di Zamboni accompagna produzioni discografiche (con i Dischi del Mulo e il Consorzio Produttori Indipendenti da cui sbocciano i dischi di Ustmamò, Disciplinatha, Radio Dervish e Wolfango), collaborazioni con registi come Davide Ferrario ("Sul 45 Parallelo" e "Tutti Giù Per Terra" in cui recitano la parte di severi esaminatori universitari) e Guido Chiesa ("La Terra la guerra", "Una questione privata)" e uscite bibliografiche a 4 mani tra Ferretti e Zamboni come "Dai CCCP Ai CSI".
Ma quando Ferretti e Zamboni tornano a Berlino, per dare un senso alla circolarità della loro storia lavorando con sole quattro mani a un nuovo disco si consuma il lutto virtuale dell'abbandono. Quel disco diventerà "Co.Dex", album solista di Ferretti in cui Zamboni non vuole mettere suoni esattamente come per il tour del 2000 dei CSI che segna la fine anche di quella storia.
Zamboni si ritira nuovamente sull'Appennino, dove fa il contadino ipotetico, non segue la storia dei PGR (Per Grazia Ricevuta, la nuova creatura di Ferretti e alcuni transfughi dei CSI), riscrive anzi il parto di "Tabula Rasa Elettrificata" nel diario di viaggio "In Mongolia In Retromarcia" e la storia ideologica della sua terra con "Emilia Parabolica", come per rimettere in ordine le idee della sua storia.
E soprattutto si tiene a distanza di sicurezza dalla discografia, sfiorandola solo per comporre le colonne sonore del film "Benzina" di Monica Stambrini e di "Velocità Massima" di Daniele Vicari o per suonare nascosto tra i Radio Dervish. Ma proprio in occasione delle registrazioni della colonna sonora di "Velocità Massima" Zamboni entra in contatto con la realtà della Fandango, la casa cinematografica ed editrice ora anche etichetta discografica per la quale si rimette a pensare a un album nella sua autonoma completezza. "Sorella Sconfitta" arriva a gennaio del 2004, con le voci femminili di Lalli (ex Frantle e Howth Castle), Fiamma (Fiamma Fumana), Nada e del soprano Marina Parente a cantare il senso della sconfitta e della rinascita. Da qui è proseguita un'importante collaborazione con Nada e tante colonne sonore per il cinema. e ora quest'opera L'inerme è L'imbattibile