Convegno scientifico:
"Gli ungulati dell'Appennino Abruzzese"
Programmazione e pianificazione faunistica delle specie presenti sui rilievi montani regionali, presso il Castello Piccolomini di Celano (AQ), il 5 e il 6 aprile 2008.
Cosa Convegno
dal 05/04/2008 13:45 al 06/04/2008 13:45
Il massiccio incremento di specie come il cinghiale, il cervo ed il capriolo, in particolare nell'ultimo decennio, anche grazie al proliferare di aree protette, ha creato un evidente squilibrio dell'ecosistema, soprattutto nella nostra Provincia, provocando l'alterazione dell'habitat mantenutosi, per anni inalterato grazie al prezioso contributo ed al rispetto delle popolazioni locali.
I danni alla colture agricole, non ultime quelle specializzate, al patrimonio zootecnico ed a quello boschivo, si sono rapidamente decuplicati nel corso degli anni, così come sono aumentati, in maniera esponenziale, gli incidenti stradali provocati dagli ungulati.
Occorre, a questo punto, una programmazione ed una pianificazione faunistica che valuti attentamente la situazione degli ungulati che popolano i nostri boschi e le nostre montagne, che noi cacciatori in qualità di profondi e scrupolosi conoscitori di questo territorio, intendiamo sollecitare e raccomandare agli enti competenti (Province, Regione, Enti Parco), mettendo a disposizione tutta la nostra collaborazione e competenza.
Con il patrocinio del Comune di Celano (AQ), della Provincia di L'Aquila, della Regione Abruzzo, dell'U.N.C.Z.A., dell'U.R.C.A., dell'EKOCLUB e la collaborazione al momento del Corpo Forestale dello Stato, dell'Università dell'Aquila - Facoltà di Biologia, di esperti Tecnico Faunistici (Fulvio Ponti) e di altri Enti in via di definizione, la Sezione Provinciale di L'Aquila ed il Consiglio Regionale Abruzzo della Federazione Italiana della Caccia, stanno programmando la realizzazione di questo convegno che avrà nella Città di Celano, di nobili e antichissime tradizioni, collocata nell'alveo di un'area protetta, il Parco Regionale Sirente - Velino, una valida ed affascinante cornice naturalistica per una manifestazione di indubbio valore scientifico e di autentica valorizzazione di questo territorio ancora incontaminato.