Donazione del busto marmoreo di Padre Aurelio Menin al Convento francescano
Sono gli Amici di Padre Aurelio Menin ad aver voluto dedicare al Frate, appassionato ricercatore di fossili e reperti archeologici, un busto in suo ricordo. Attraverso vecchie foto ritrovate, grazie al lavoro dell'artista Raffaello Galiotto è stato così realizzato un bozzetto in creta che riprendeva le fattezze del religioso. Questo bozzetto è stato quindi riprodotto in marmo bianco di Carrara e sarà donato sabato 15 dicembre al Museo di Storia naturale del Convento francescano di Chiampo.
È a Padre Aurelio Menin, infatti, che si deve la nascita del Museo, inaugurato il 15 agosto 1957 raccogliendo tutto il materiale, fossile e archeologico, ritrovato dal frate e dai suoi alunni durante le passeggiate nelle colline di Chiampo.
"Ricordo ancora - commenta l'assessore alla cultura Dario Antoniazzi - quando da ragazzini andavamo a vedere Padre Aurelio Menin che scavava per le sue ricerche. È stata una figura importante per la crescita della nostra comunità e ci ha regalato un museo ricco di preziosi reperti. La cerimonia sarà l'occasione non solo per rispolverare la memoria di una figura culturale importante, ma anche per valorizzare il prezioso patrimonio naturalistico conservato nel museo".
Sabato 15 dicembre 2007, dunque, alle ore 17.45 presso il Museo del Convento dei Padri Francescani della Pieve di Chiampo, gli Amici di Padre Aurelio, la Comunità Francescana, in collaborazione con Clampus e con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale, inaugureranno il busto marmoreo di Padre Aurelio Menin.
A precedere la cerimonia, alle ore 17.00, sarà un intervento del prof. Claudio Beschin, presso la Sala Cinema del Convento, per parlare di "Padre Aurelio Menin e lo straordinario valore paleontologico dei suoi ritrovamenti", supportato da un filmato che ripercorrerà la vita del Frate.
Padre Aurelio Menin. Nato il 16 settembre 1917 a Camisano Vicentino, padre Menin viene consacrato sacerdote il 4 luglio 1944. Diventa Rettore del collegio missionario di Chiampo e poi Padre Guardiano nel convento di Chiampo. Nella veste di Padre Rettore e di insegnante porta i "fratini" in passeggiata lungo le colline del paese, iniziando dapprima la ricerca di fossili e poi anche di reperti archeologici. Un lavoro meticoloso che gli serve per nuova espansione alla cultura dei "fratini" e come base per la creazione del Museo naturalistico del convento della Pieve. Il 15 agosto 1957 viene, infatti, inaugurato il museo con le varie sale, tra cui i ricordi dello scultore Beato fra Claudio Granzotto, per la cui beatificazione Padre Aurelio si prodigò recandosi in vaticano a perorarne la causa. Padre Aurelio ne diventò poi diventò direttore. Nel 1971 l'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria lo fa proprio socio onorario. Il 1° maggio 1973, mentre procede alla ricerca di fossili, una carezza piuttosto rude da parte dei suoi "cari sassi" lo lascia tramortito: senza riprendere coscienza il giorno seguente (2 maggio) rende la sua anima a Dio.
Museo. Il museo contiene oggi un prezioso patrimonio culturale. È distribuito in 11 sezioni: Geologia Applicata, con l'unica collezione delle 74 qualità del marmo della Valchiampo; la gipsoteca del Beato Claudio, con una raccolta di gessi originali delle opere scultoree del Beato; Conchigliologia, con ritrovamenti provenienti da varie parti del mondo; Paletnologia risalente all'antica popolazione della Valchiampo; Etnologia; Mineralogia; Zoologia, con una raccolta di 1500 animali imbalsamati, provenienti da varie parti del mondo; Arti Figurative, con 125 opere tra pitture e sculture moderne, costituitasi ad opera dell'UCAI in omaggio allo scultore beato Claudio; opere artistiche e artigianali della Valchiampo; splendida collezione fotografica di 50 "erbe medicinali" della Valchiampo.