.....non ci resta che danzare....

Il ballo dà energia e buon umore!
Corso di DANZE CARAIBICHE
Durante il corso si affronteranno i passi base di salsa e merengue ed alcuni esercizi (basati sulla Danza Contemporanea e su elementi di Body-Mind Centering®) per rendere più fluido ed elegante il movimento.
Non è necessaria la coppia!
Presso Associazione Arti Girovaghe info e prenotazioni (obbligatorie): 349 5763325
Via Bengasi 1 - Milano marcella.fanzaga@tiscali.it
Pacchetto di 6 lezioni: 60euro più tessera associativa
Primo incontro di prova: 10 euro
Laboratorio esperienziale volto alla scoperta della propria dimensione relazionale sia individuale che di coppia
La comunicazione è un arte, è una danza con dei ritmi, dei tempi.
Può essere seduttiva, accattivante, noiosa.
Saper comunicare, danzare con gli altri nel ritmo delle parole, dei gesti permette di migliorare le proprie capacità di relazione, contatto ed empatia.
L'altro Ballo nasce come un laboratorio al cui interno si possa dedicare del tempo alla scoperta della propria dimensione relazionale, sia individuale che di coppia. In un percorso dove verranno proposti giochi teatrali e tecniche di danza (elementi di danze caraibiche, tango argentino, contact improvisation, release technique, e body-mind centering®) al fine di esplorare e migliorare la comunicazione con se stessi e con gli altri.
Partendo da elementi caratteristici di alcuni balli e danze, esploreremo modalità differenti di entrare in relazione attraverso la comunicazione non verbale.
Lavoreremo su aspetti quali: l'ascolto, il contatto, il dialogo tonico, lo spazio, la struttura, l'improvvisazione, l'equilibrio, il focus, per migliorare l'empatia, la confidenza, la qualità e la consapevolezza del nostro entrare in relazione con gli altri.
Ciclo di 2 incontri
Domenica ore 19.00-21.00
Costo: 40E
Costo di 1 incontro: 25E
Luogo: Villa Citterio, Via G. Galilei 2 - Cologno Monzese (Milano)
Info e Prenotazioni:
Marcella Fanzaga 349 5763325 marcella.fanzaga@tiscali.it
Calendario:
Domenica 20 Novembre 2011
Domenica 4 Dicembre 2011
Scoprire un corpo "trasparente" che renda visibili emozioni e significati; un corpo "respiro" che lasci fluire in sé la vita ed i suoi racconti; un corpo "personaggio" che giochi con le diverse dimensioni dell'essere nel tempo e nello spazio. Creare uno spazio ed un luogo di ascolto profondo delle intime motivazioni all'atto ed in cui il suono e la parola poetica si incarnino in una partitura coreografica.
Percorso di lavoro sul corpo/mente di ciascun partecipante attraverso il linguaggio del teatro fisico, che comprende nel mio modo di lavorare elementi di Danza Contemporanea, Butoh, Movimento Autentico, e elementi di Contact Improvisation e Body-Mind Centering®.
Lavoreremo sui seguenti elementi:
- Ascolto attivo e percettivo
- Percezione delle strutture corporee
- Percezione ed azione nello spazio
- Spazio e Presenza
- Relazione - Supporto - Partnering
- Intenzione e Motivazione
- Chiarezza del movimento e del gesto
- Ricerca del linguaggio personale
L'obiettivo principale è il portare ciascun allievo a percepire il proprio corpo come espressione della propria mente e viceversa, ad ampliare le proprie capacità percettive e sensoriali affinché il corpo sia in grado di vibrare e dare vita a ruoli e personaggi autentici perché animati dalla stessa interiorità del "performer/attore"; una interiorità non solo emotiva, ma biologica, radicata nelle memorie delle nostre strutture corporee.
Un lavoro in cui diventa importante allenare l'arte dell'Improvvisazione come lavoro sia sulla composizione, l'ascolto attivo e sensoriale e la coralità, sia sulla ricerca di un linguaggio personale, valorizzando l'unicità della persona. Proporre così dei momenti di esplorazione e ricerca di un corpo/mente presente nel momento e nell'intuizione, un corpo/mente curioso e giocoso, un corpo/mente i cui atti diventino segni nitidi e significanti.
presso ELF Teatro info e prenotazioni (obbligatorie): 392 7488818 - 02 45476550
Via S.G. Emiliani 1 - Milano elf@elfteatro.it
PUNTO DI CONFINE...la danza dell'ascolto
laboratorio di Teatro di Danza, Butoh e Improvvisazione tra Oriente e Occidente
Questo laboratorio utilizza la danza butoh e la ricerca sull'improvvisazione di movimento come percorso sia artistico sia di crescita personale per esplorare e conoscere le energie sottili che governano gli stati interiori, le emozioni, i desideri e le loro manifestazioni.
E' un lavoro sull'energia e sulla presenza attraverso una danza che diventa meditazione in movimento.
Infatti nell'ascolto del corpo, nel respiro, nella semplicità e purezza dei gesti vi è l'essenza della danza;
una danza non appariscente, un ponte tra un mondo interiore, con i suoi paesaggi e ricordi, ed un mondo esteriore, caotico e rumoroso nel quale è difficile fermarsi.
All'oggi, difatti, è sempre più faticoso rimanere in silenzio, tutto è suono, rumore, movimento perpetuo che non riesce mai a trovare un momento di attesa, di sosta; tutto si succede sempre più velocemente e superficialmente abituando il corpo (e la mente) a rientrare in automatismi sempre più raffinati e sempre meno coscienti.
Il Butoh può aprire una finestra su un mondo altro, intimo, fatto di ascolto, immobilità, attesa, silenzio, creazione.
Un mondo in cui il corpo è nudo, spoglio di tecniche e sovrastrutture; un ascolto ed un silenzio che non sempre portano il corpo a seguire vie fisiologiche e "naturali" nel movimento e nella danza, e a volte lo aprono alla scoperta di paesaggi interiori e stati non abituali.
Ogni incontro sarà suddiviso in due parti:
Una prima parte di training fisico
Una seconda parte di tecnica e danza su immagini e ricerca attorno alla "motivazione e necessità dell'atto"
Approfondiremo diversi stati corporei e dinamiche energetiche per acquisire consapevolezza e presenza e lasciare emergere la poetica dei nostri personali "paesaggi e personaggi interiori".
I laboratori sono aperti a tutti, danzatori, attori, musicisti, amatori.
Il lavoro è inoltre particolarmente indicato per operatori sociali, educatori, insegnanti, psicologi e pedagogisti in quanto facilita l'entrare in contatto creativo con il sé profondo fornendo un supporto sia per l'atto performativo sia per la relazione educativa e/o terapeutica.
presso RADICETIMBRICA Teatro info e prenotazioni (obbligatorie): 333 6909223
Via Volturno 19 - Legnano (Mi) rtt.organizzazione@libero.it
"Un viaggio incredibile all' interno di se stessi.
Ho trovato questo seminario molto interessante e personalmente ho percepito uno sviluppo in fieri del canale espressivo-creativo.
Credo che sia un modo non solo di apprendere tecniche diverse, appartenenti ad altre culture, ma anche per perfezionare l' arte dell' improvvisazione come percorso creativo istantaneo". (S.B.)
"Impressioni molto positive, concentrazione nel sentire il corpo a piu' livelli partendo dalla terra sino alla posizione eretta. Mi ha molto affascinato e colpito l'attezione o, meglio, la libertà nell'attenzione al corpo, cercando di muovermi non in base a canoni o strutture consolidate durante la crescita, ma proprio rompendo questi schemi e lasciandomi libera, consapevolmente, nell' espressività corporea.
Grazie ancora per la bellissima esperienza e presa di coscienza che ci hai donato". (M.M.)
"Potrà sorprendere se dico che il Butoh potrebbe essere ben addormentato nel vostro corpo. Il mio lavoro è di scoprire modi per risvegliare quel Butoh, quella vita. Devo sottolineare che sebbene il Butoh possa essere addormentato in ognuno, può non essere accessibile a tutti. Se si può danzare il Butoh o no dipende se il corpo racchiude il desiderio, il rimpianto, il piacere e l'interesse per la vita, unitamente ad esperienze di vita e memorie (le abitudini del corpo sono un tipo di memoria). Inoltre, essendo il Butoh una forma di espressione, occorre essere in grado di preparare questa espressione ed esserne responsabili. Non mi interessano coloro che vedono il Butoh come una sorta di spettacolo esotico di strani movimenti e gesti bizzarri e che studiano il Butoh con l'idea di imparare la maniera manuale, in quanto il Butoh è un ineffabile tipo di comportamento prodotto dal corpo stesso. Non possiede né nome né forma. Ignorare ciò che è già nel corpo ed occuparsi di aspetti esteriori del corpo è equivalente a sfruttare il corpo come mezzo di espressione. Questo è molto lontano dallo spirito del Butoh. Coloro che aspetto sono le persone ordinarie, le persone che possono condividere la gioia e la sofferenza del vivere. Non aspetto i fanatici del Butoh, che bramano il Butoh come originalità , né i rigorosi danzatori professionisti, il cui orgoglio è appeso al filo della tecnica convenzionale".
Masaki Iwana - 2 Febbraio 1995