PRESENTAZIONE e PROIEZIONE DEL DOCU-FILM
DAVID LAZZARETTI
IL CRISTO DELLA MONTAGNA
07 Gennaio 2012, ore 16.00

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Nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia un gruppo di studenti universitari approfondisce la conoscenza di una figura posta al margine della storia locale del Risorgimento: il profeta amiatino David Lazzaretti (Arcidosso, 1836-1878). La sua epopea si snodò tra azioni e misticismo e fece scaturire sul Monte Labro i tratti di una rivoluzione sociale e spirituale. Il corto DAVID LAZZARETTI- di Marianna Febbi ed Alessandro Ercolani con la regia di Nicola Ragone- descrive le fasi cardine della vita di David, immaginando lo sguardo dall'interno del protagonista e delineando la parabola ascendente di una vita eccezionale: VISIONE, MISSIONE ed ECCIDIO segnano la resistenza pacifica di un uomo e del suo popolo alla povertà, all'egoismo e alla perdita di ideali. L'obiettivo è quello di tramandare e dare spazio alle parole universali e al sacrificio terreno del "celeste Liberatore".
A completare il progetto l 'intervista al professor Franco Pitocco- a cura di Michele Tonielli e Claudio Fora- tocca invece il tema del Mistero, elemento che distingue l'esperienza lazzarettista; affronta poi il contrasto della comunità con il neonato Stato italiano e con la Chiesa di Roma che porterà all'inevitabile scontro finale del 18 agosto 1878.
Progetto realizzato con il contributo Attività culturali Laziodisu Roma 1
Proiezione del Cortometraggio
DAVID LAZZARETTI
Scritto da Marianna Febbi e Alessandro Ercolani
Regia di Nicola Ragone
Fotografia
Nicola Ragone
Montaggio
Paolo Maselli
Musiche
Angelo Vitaliano
Fonico di presa diretta
Gianfranco Sforzin
Costumi
Marina Tardani
Disegno suono e mix
Federico Ricci
Operatore
Giuliano Braga
Scenografia
Francesco Ciccimarra
Produttore esecutivo
Febbi Marianna
Assistenti di produzione
Danila Mele
Mario Melillo
Assistenti operatori
Stefania Cardillo
Mattia Alviti
Assistente scenografo
Licia Liberati
Assistente Costumi
Elisabetta Irpino
Personaggi
Leonardo Tammaro (David bambino)
Massimo Del Papa (frate)
Alessio Biondelli (discepolo)
Elio Gattini (David Lazzaretti)
Intervista al prof .Francesco Pitocco a cura di Dott. Michele Tonielli
Regia Claudio Fora
Montaggio Giuseppe Farella
A seguire interventi e confronto tra studenti ed esperti; dibattito aperto al pubblico.
Distribuzione del dvd in omaggio con i Quaderni del Centro Studi David Lazzaretti di Arcidosso.
Si ringrazia per la collaborazione
Il Centro Studi David Lazzaretti di Arcidosso
Comune di Arcidosso
Carlo Goretti
Comune di Cellere (VT)
Museo del Brigantaggio di Cellere
Le comparse delle associazioni:
Centro Sociale Anziani e Pro Loco Cellere, Cellere Tra Natura e Tradizione,Nonni e Nipoti Viterbo
Nell'anno 2011 LAZIODISU Roma 1 ha finanziato numerosi progetti per attività culturali fra i quali la realizzazione di un docu- film dal titolo "David Lazzaretti-Il Cristo della Montagna" promosso dal singolo produttore Marianna Febbi con il supporto di una troupe di venti studenti che ha attivamente partecipato all'esecuzione. Le fasi principali di questo programma, ormai giunto al suo termine, sono state innanzitutto la pre produzione con revisione della sceneggiatura (settembre-novembre 2011), seguita poi dalla fase vera e propria di produzione con la realizzazione del girato (25-28 novembre 2011), ed infine la post produzione con il mix e la sonorizzazione (dicembre 2011).
A coronare questo percorso le due presentazioni e la distribuzione del dvd realizzato: il 5 gennaio ad Arcidosso GR presso la Sala consiliare alle ore 16:00 ed il 7 gennaio a Canino VT presso la Libèreria di A.M.Marinacci in p.zza Valentini 4.
Ad accompagnare lungo tutto il cammino gli studenti coinvolti, durante mesi di studio, c'è stata la consulenza scientifica del professore del Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea della Sapienza Università di Roma Franco Pitocco e del coordinatore del centro Studi David Lazzaretti di Arcidosso Carlo Goretti.
Obiettivo del progetto è quello di attribuire al nome del protagonista un ritratto cinematografico tramite due punti di vista.
La prima osservazione avviene attraverso lo sguardo poetico-letterario, e anche pittorico, della sceneggiatura di Febbi-Ercolani, filtrata e resa a pieno realismo grazie alla luce, ai colori e alla regia di Nicola Ragone. Il suono ed il montaggio di professionisti quali Angelo Vitaliano (musiche), Gianfranco Sforzin (fonico di presa diretta), Federico Ricci (sound designer) e Paolo Maselli (montaggio Avid) hanno completato il quadro.
Il risultato di questo processo è la prima parte del DVD, il cortometraggio David Lazzaretti.
La seconda parte, costituita da analisi e ricerche bibliografiche, ha portato gli studenti all'incontro del docente di storia moderna Franco Pitocco che nel suo Lo sguardo dall'interno. La manifestazione del Messia David Lazzaretti, in Dimensioni e problemi della ricerca storica, del 1998 , ci spiegava la possibilità di un nuovo modo di intendere ogni tempo.
Se le sue ragioni sono state bene intese e se i destini si sono ben incrociati, il suo contributo -una intervista di 50 minuti che è poi stata ridotta per l'inserimento- oltre che costituire la base della ricerca sociologica, storica e politica, ha illuminato ed indirizzato la missione del cortometraggio: che proprio sguardo dall'interno di Lazzaretti, sguardo dall'interno del monte Labro e sguardo dall'interno dei giovani seguaci dell'epoca vuole essere. Difficile infatti che lo sguardo, come la verità, sia unico.
Questo studio quindi, messo in comunione con gli attori, le decine di comparse, tutta la troupe, affrontato e discusso, compone la seconda parte Il Cristo della Montagna: definizione scaturita dalla sintesi delle esperienze e che vuole descrivere ancora una volta l'uomo Lazzaretti.
Caratterizzando il David Lazzaretti del film per il suo luogo di origine e la sua crescita spirituale, apice di una personalità eccezionale, che compie un'ascesa, si è usato il termine Montagna. Cristo è invece denominazione già nota per Lazzaretti; scelta per la sua tragica fine, il martirio in nome degli altri, lo scontro sacrificale avvenuto ergendosi ed ungendosi davanti agli uomini e alle gerarchie.
La polemica poi nasce a posteriori perché questo arbitro individuale, appassionando e convincendo una moltitudine di fedeli delle sue parole profetiche e delle sue riforme rivoluzionarie, mise in pericolo le due più alte- ed uniche-autorità dell'epoca: la Monarchia e la Chiesa. Ne è emblema la bandiera con su scritto "La Repubblica è il Regno di Dio" portata in processione pacifica dai Lazzarettisti durante l'ultimo giorno del Celeste Liberatore il 18 agosto 1878.
Spiegare la vicenda del Lazzaretti in poche righe non é compito facile ed è per questo che a questo punto si rimanda all'esaustiva opera dei Quaderni del Centro Studi Lazzaretti. Questi testi preziosi, frutto del lavoro a più mani di studiosi che elaborano contributi originali su Lazzaretti, costituiscono le prime tappe di un progresso nella conoscenza del profeta toscano.
Eresia politica e religiosa nell'opera di David Lazzaretti. Atti della giornata di studi. Arcidosso, 11 Ottobre 2008 è il primo quaderno e risale al 130º anniversario della morte del fondatore della Chiesa Giurisdavidica. Unitamente a questo libro viene presentato ora, sempre per i tipi di Edizioni Effigi, anche il secondo volume Una teologia della speranza. Il millenarismo da fra Dolcino a David Lazzaretti. Atti della giornata di studi. Arcidosso, 2 Gennaio 2010 proprio a conclusione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia; ciò per ribadire l'importanza della loro funzione quale testi di base per un approfondimento attuale e concreto in grado, come riportato nella presentazione, di "rappresentare una delle modalità più efficaci per non rimanere schiacciati sul presente che ci fa perdere la consapevolezza del passato e la capacità di immaginare il futuro" cit. Pierluigi Marini. Il film dai quaderni ha tratto soprattutto questo, ovvero la visione di modernità ed il tentativo di trasmettere creativamente un patrimonio senza miti e pregiudizi, in modo semplice ed essenziale, universale e sempre aperto a nuovi risvolti.
Marianna Febbi