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Eventi Cinema

Sardinia International Ethnographic Film Festival
SIEFF 2010 - XV Rassegna Internazionale di Cinema Etnografico

dal 20/09/2010
al 25/09/2010
 
Dove:
stemma del comune di Nuoro
Ufficio Stampa SIEFF Luca Urgu
Nuoro (NU)
Sardegna - Italia
 
Per maggiori informazioni:
info eventoIstituto Superiore Etnografico della Sardegna
tel. +39 (0) 784 242900 fax: +39 (0) 784 37484
 
Fonte:
Ufficio Stampa SIEFF
 
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Scheda Evento

sardinia international ethnographic film festival

Nuoro, martedì 21 settembre.
COMUNICATO STAMPA

Il CINEMA SARDO SBARCA AL SIEFF. 10 I FILM DELLA RASSEGNA, 5 QUELLI IN CONCORSO

Nella seconda giornata del Sardinia international film festival arriva il momento del primo film sardo. Alle 17. 30 si potrà vedere il lavoro degli etnomusicologi Marco Lutzu e Ignazio Macchiarella " Bi Cheret Boghe e Passione". Ci vuole voce e passione. Nei trenta minuti della pellicola gli studiosi esplorano sapientemente l'universo ancora molto vivo nell'isola del canto a chitarra scandagliando in profondità i sentimenti degli interpreti e dei tanti appassionati che seguono con entusiasmo le esibizioni dei loro beniamini nelle varie feste paesane. Il film è il tentativo di mettere in evidenza le modalità e le caratteristiche di un cantadore attraverso dialoghi serrati. Un modulo narrativo preciso capace di fare emergere nel film quelle che devono essere le qualità che l'artista deve avere per esprimersi con successo in questa singolare espressione musicale molto apprezzata dalle comunità.

" Continua la stagione di grande fermento del cinema sardo che sbarca nella XV edizione di SIEFF con ben 10 film, tutti di qualità e perfettamente in simbiosi con la particolare connotazione del festival" ha detto il Presidente dell'ISRE Salvatore Liori. " Gli autori sardi firmano, infatti, ben 5 pellicole in concorso e altrettante fuori concorso a testimonianza di una vitalità dell'intero movimento ricco di talenti che può solo far ben sperare per il futuro ".

Tutti lavori molto attesi dal pubblico e dalla critica anche perché tra i filmmakers dallo sguardo antropologico non manca di certo l'originalità nei temi narrati, ma anche nella tecnica espositiva.

Cresce la curiosità per l'ultima fatica di Salvatore Mereu Tajabone (coproduzione ISRE), film premiato nell'ultimo festival di Venezia che verrà proiettato per la prima volta sabato pomeriggio nell'ultima giornata di SIEFF.

Domani, mercoledì 22, S'Animu di Marina Anedda, (vincitrice per ben due volte del festival) narra la singolare vicenda che accade a Sedilo in occasione dell'Ardia di San Costantino, una delle più famose e sentite corse rituali a cavallo della Sardegna. Un evento a cui le donne e i forestieri non vi hanno mai partecipato. Qualcosa però muta accendendo un intrigante dibattito in seno alla comunità intorno all'antitetico binomio tradizione - innovazione quando una giovane sedilese si è presentata al parroco per iscrivere il suo nome come capocorsa (Prima Pandela). Da questo momento tutta la comunità sedilese si chiede se l'Ardia sia un affare per donne.

Venerdì per la giuria e per il pubblico di SIEFF sarà possibile assistere agli altri tre film sardi in concorso: Senza ferro di Giuseppe Casu (previsto alle 10. 30), Cancelli di fumo Francesco Bussalai (inizio alle 15. 30) e Arturo torna dal Brasile di Marco Antonio Pani (h. 22. 00).

Senza Ferro (realizzato lo scorso anno per la durata di 52 minuti) documenta la vita Giara Club di Oristano. Il club è il regno di Antonio Casu che da trent'anni fa correre i bambini sui cavallini selvaggi della Giara. Il lavoro fornisce uno spaccato significativo del club, le iniziazioni, gli allenamenti, i viaggi, in un intreccio continuo con la tradizione plurisecolare della Sartiglia.

Cancelli di fumo, dal cagliaritano Francesco Bussalai (40 minuti) fotografa la visita notturna di un ex impiegato negli edifici ormai inutilizzati della ex- manifattura Tabacchi, al centro di Cagliari. Un ingresso furtivo nello stabile in abbandono che riattiva nell'anziano una serie di ricordi, molti di questi emozionanti e segnati dalla malinconia del tempo passato: dalla memorie di persone, di lavoro, di scioperi.

Arturo torna dal Brasile. Nei 37 minuti il film di Marco Antonio Pani racconta quella che si può definire davvero un'esistenza straordinaria e avventurosa. E' la vita dell'algherese Arturo Usai, medico, inventore e cineasta, oggi ultranovantenne, emigrato a Rio de Janeiro dopo la seconda guerra mondiale e rientrato in Sardegna negli anni Sessanta.

FILM FUORI CONCORSO

Sono cinque invece i film che verranno presentati nella giornata di sabato 25 settembre fuori concorso (quattro vincitori del concorso AVISA indetto dall'ISRE che premia dei progetti di giovani autori sardi e li finanzia trasformandoli in progetti) più la coproduzione dell'istituto Tajabone.

Le proiezioni iniziano alle 15. 30, con la pellicola del ricercatore nuorese Fabio Calzia, che ha firmato Il Re dei poliziotti. Un'ora di immagini e suoni sul canto in Re, la forma principale del cantu a chiterra, molto diffuso in Sardegna. Il Re dei Poliziotti è incentrato sulla vicenda di una famiglia di cantori/poliziotti e sui loro amici. Il lavoro di Calzia racconta dunque il rapporto tra un mestiere particolare, quello del poliziotto e l'affascinante mondo del canto a chitarra.

Seguirà la visione del singolare film di animazione Le fiamme di Nule di Carolina Melis, raffinata disegnatrice che da anni vive e lavora a Londra. Il corto (7 minuti e 48 secondi) è ambientato a Nule, paese del Goceanona famoso per la produzione tessile. La pellicola racconta la storia di Anna, Rosa e Maria, tre abili tessitrici alle prese con un concorso di tappeti. Mentre le prime due si impegnano nella realizzazione del tappeto perfetto, la terza propone un tappeto diverso, omaggiando il paese in un modo davvero unico e originale.

Gianni Tetti nel suo "Un passo dietro l'altro" affronta in 62 minuti la storia di un gruppo di "ragazzi" di Porto Torres e di Sennori affetti da varie forme di autismo o ritardo mentale che si allenano per correre e farsi vedere dalla gente tutti insieme. Il lavoro affronta con delicatezza i progressi del gruppo, ma anche le paure e le speranze dei ragazzi nel faticoso tentativo di migliorare la propria vita. La vicenda si sviluppa partendo dal campo sportivo dove inizia l'avventura fino in Sicilia, dove a Siracusa il gruppo gioca la gara più importante.

Infine, la visione dei lavori vincitori del concorso AVISA si conclude con la proiezione di " L'evidente armonia delle cose" diElena Morando.

In trentuno i minuti la regista racconta la vicenda di otto bambine di una piccola scuola di provincia che si preparano per la foto di fine anno. La maestra chiede alle alunne una sintetica descrizione di sé stesse per accompagnare l'istantanea e una breve pagina di diario dei loro segreti e aspirazioni.

Sempre sabato 25 settembre prima della cerimonia di premiazione l'evento più atteso sarà per la prima "sarda" di Tajabone del regista Salvatore Mereu, reduce dai successi del festival di Venezia, dove la pellicola è stata premiata. Il film (coproduzione dell'ISRE), utilizzando i soggetti proposti dagli alunni delle scuole medie di due quartieri difficili di Cagliari (San Michele e Sant'Elia), racconta le difficoltà, i drammi, gli amori e le aspettative di un gruppo di adolescenti nella società contemporanea.

Luca Urgu
Ufficio Stampa SIEFF


SIEFF 2010
SARDINIA INTERNATIONAL ETHNOGRAPHIC FILM FESTIVAL

NUORO CAPITALE DELL'ETNOGRAFIA. DAL 20 AL 25 SETTEMBRE L'ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO NELLA RASSEGNA SIEFF (SARDINIA INTERNATIONAL ETHNOGRAPHIC FILM FESTIVAL) OSPITA IL MEGLIO DELLA PRODUZIONE MONDIALE DEL CINEMA ETNOGRAFICO

Nuoro caput mundi del cinema etnografico.

Per una settimana il capoluogo barbaricino e la Sardegna saranno al centro dell'attenzione degli studiosi dell'antropologia visuale, disciplina giovane e affascinante.

Torna, infatti, in città da lunedì 20 a sabato 25 di settembre il Sardinia International Ethnographic Film Festival (SIEFF 2010), manifestazione che continua ad avere numeri decisamente interessanti, capaci di dare la giusta ribalta nazionale al territorio e all'attività di studio e programmazione di eccellenza dell'Isre.

L'evento, sempre caratterizzato dall'altissima qualità e professionalità di cineasti e studiosi, organizzato dall'Istituto Superiore Etnografico della Sardegna, è, infatti, uno dei più importanti focus a livello mondiale sul cinema Etnografico capace di far convergere in città i nomi più importanti del settore per un appuntamento, che anche in questa quindicesima edizione, sarà caratterizzata dal confronto e dallo scambio tra culture diverse che attraverso la forza delle immagini e dei dialoghi raccontano storie significative e originali davvero da ogni latitudine.

Sono complessivamente 49 i film in concorso sui 324 pervenuti all'attenzione del comitato di selezione (formato da David MacDougall, regista-etnografo e docente universitario a Canberra, Marc Henri Piault, antropologo e presidente del Comité du Film Ethnographique di Parigi e Paolo Piquereddu, direttore generale dell'ISRE).

In pratica quest'anno sono 11 le pellicole in più rispetto alla passata edizione (erano 38 nel 2008).

5 invece le produzioni fuori concorso che verranno presentate durante le giornate della rassegna per un totale di 50 ore di proiezione nell'auditorium dell'ISRE di via Mereu.

Sono invece 25 complessivamente i Paesi presenti (Austria, Belgio, Brasile, Burkina Faso, Cina, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, India, Inghilterra, Irlanda, Israele, Italia, Lituania, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Senegal, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria)in rappresentanza di vari continenti.

Ieri nella sede dell'ISRE di via Papandrea il Presidente dell'Istituto superiore etnografico Salvatore Liori, il direttore Paolo Piquereddu, il consigliere di amministrazione, Giampaolo Mele e il professor David MacDougall, hanno presentato nel corso di una conferenza stampa i contenuti più importanti della manifestazione.

"Il festival rappresenta uno dei momenti più significativi e di assoluto prestigio dell'attività dell'ISRE", ha detto il Presidente Salvatore Liori, "l'Istituto si colloca ad un livello di eccellenza in un settore specialistico della cultura antropologica visuale mondiale con la partecipazione di studiosi di altissimo livello scientifico provenienti dalle accademie più importanti del pianeta. Siamo onorati che tutto questo venga prodotto in questa città, in questo territorio e in quest'isola. Tutto questo viene realizzato da un ente pubblico regionale che oggi può essere considerato unanimemente un vero ente di eccellenza".

Per il direttore dell'ISREPaolo Piquereddu, la manifestazione continua ad essere attesa dai cineasti e ricercatori, anche perché, edizione dopo edizione, si conferma una fucina importante di talenti e Nuoro diventa un luogo dove incontrarsi e favorire un prezioso scambio di idee e contenuti. "Anche in questa edizione sono stati selezionati dei lavori molti interessanti provenienti dai vari angoli del mondo", ha detto Paolo Piquereddu, "abbiamo numeri importanti e in crescita rispetto al passato che testimoniano bene lo stato di salute dell'evento e quanto lo stesso sia atteso da un audience internazionale. SIEFF in ogni edizione offre spunti di riflessione e di approfondimento che l'occhio della cinepresa antropologica cattura con regolarità e originalità".

Molto interessante anche lo sguardo sul festival del professor David MacDougall cineasta-etnografo di fama internazionale, che ormai all' ISRE e in Sardegna, dove 18 anni fa, nel 1992, ha realizzato Tempus de Baristas (una produzione dell'ISRE di grande successo anche perché rappresenta un vero spartiacque dell'etnocinematografia in Sardegna), è di casa.

"In questi anni il festival è diventato un evento chiave per i film documentari, così come il catalogo della rassegna è atteso come un bene prezioso da tutti gli studiosi e specialisti del settore qualità contenuti e design", ha commentato il docente australiano, "SIEFF inoltre, sia per le innovazioni tematiche e metodologiche rappresenta forse davvero l'unico luogo al mondo capace di creare intorno alla disciplina un dibattito e un confronto singolare. Uno stimolo a crescere e migliorarsi che coinvolge tutti".

Tra le proiezioni fuori concorso si segnalano i film vincitori del concorso AVISA (antropologia visuale in Sardegna) riservato ai giovani cineasti e antropologi sardi.

Sempre fuori concorso nel pomeriggio di sabato 25 settembre si potrà assistere alla proiezione di Tajabone (prima assoluta in Sardegna), l'ultimo film realizzato dal regista Salvatore Mereu, reduce dal festival di Venezia dove ha riscosso vasti consensi di pubblico e critica.

Un omaggio particolare verrà riservato all'interno del programma del festival all'etnomusicologo Diego Carpitella a 20 anni dalla sua scomparsa. Sull'opera dello studioso verrà presentato il progetto dell'ISRE "Tra cantigos e launeddas: il restauro dell'opera filmica, riflessioni e proiezioni."

SIEFF, che si tiene ogni due anni, è stato dedicato di volta in volta a un tema specifico: "Il pastore e la sua immagine" (1982); "Il mondo alla rovescia, ovvero la trasgressione controllata" (1984); "Le nozze. Rituali di matrimonio nelle società tradizionali" (1986); "Donne e lavoro nelle società tradizionali" (1988); "Isole" (1990); "Montagne" (1992); "L'Uomo e il Fiume" (1994); "Magia e Medicina nelle società tradizionali" (1996); "Musica e Riti" (1998); "Bambini" (2000); "Cibo" (2002); "Turismo/Turismi" (2004). Dall'edizione del 2006 la rassegna ha perso la sua tradizionale caratterizzazione monotematica incentrando il suo programma sulla selezione di documentari di recente realizzazione caratterizzati per la prospettiva etnoantropologica, con speciale attenzione verso quelle opere incentrate su temi riconducibili alla rappresentazione della contemporaneità.

Le opere selezionate per il programma ufficiale concorreranno all'assegnazione dei seguenti premi: (A. Premio "Grazia Deledda" per il miglior film; B. Premio per il miglior film prodotto e ambientato in paesi del Mediterraneo; C. Premio per il miglior film di autore sardo;D. Premio per il film più innovativo)


Ufficio Stampa SIEFF
Luca Urgu


SIEFF 2010
SARDINIA INTERNATIONAL ETHNOGRAPHIC FILM FESTIVAL

Il Sardinia International Ethnographic Film Festival (SIEFF) è la Rassegna Internazionale di Cinema Etnografico organizzata dall'Istituto Superiore Etnografico della Sardegna, è una manifestazione, unica nel suo genere a livello internazionale.

L'evento, che si tiene ogni due anni, è stato dedicato di volta in volta a un tema specifico: "Il pastore e la sua immagine" (1982); "Il mondo alla rovescia, ovvero la trasgressione controllata" (1984); "Le nozze. Rituali di matrimonio nelle società tradizionali" (1986); "Donne e lavoro nelle società tradizionali" (1988); "Isole" (1990); "Montagne" (1992); "L'Uomo e il Fiume" (1994); "Magia e Medicina nelle società tradizionali" (1996); "Musica e Riti" (1998); "Bambini" (2000); "Cibo" (2002); "Turismo/Turismi" (2004).

Dall'edizione del 2006 la rassegna ha perso la sua tradizionale caratterizzazione monotematica incentrando il suo programma sulla selezione di documentari di recente realizzazione caratterizzati per la prospettiva etnoantropologica, con speciale attenzione verso quelle opere incentrate su temi riconducibili alla rappresentazione della contemporaneità.

Le opere selezionate per il programma ufficiale concorreranno all'assegnazione dei seguenti premi: (A. Premio "Grazia Deledda" per il miglior film; B. Premio per il miglior film prodotto e ambientato in paesi del Mediterraneo; C. Premio per il miglior film di autore sardo; D. Premio per il film più innovativo).

Oltre ai film in concorso la Rassegna presenterà anche delle opere fuori concorso.

I film verranno accompagnati da una breve presentazione e, in linea di massima, commentati e discussi con gli autori.

Le proiezioni, le tavole rotonde e gli interventi verranno serviti da traduzione simultanea in italiano e inglese.

Una selezione dei film premiati potrà essere presentata anche in altre città della Sardegna.

Sono complessivamente 49 i film in concorso. I lavori giunti a Nuoro da tutto il mondo sono stati scelti dal Comitato di Selezione del Sardinia International Ethnographic Film Festival- SIEFF 2010.

Il Comitato di Selezione formato da David MacDougall, regista-etnografo e docente universitario a Canberra, Marc Henri Piault, antropologo e presidente del Comité du Film Ethnographique di Parigi e Paolo Piquereddu, direttore generale dell'ISRE, ha operato una difficile selezione tra i 324 film pervenuti entro i termini previsti dal bando, ammettendo al programma ufficiale della rassegna 51 documentari provenienti da Austria, Belgio, Brasile, Burkina Faso, Cina, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, India, Inghilterra, Irlanda, Israele, Italia, Lituania, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Senegal, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria.

Ufficio Stampa SIEFF
Luca Urgu


SIEFF 2010
SARDINIA INTERNATIONAL ETHNOGRAPHIC FILM FESTIVAL

sardinia international ethnographic film festival

D al 20 al 25 settembre 2010 avrà luogo a Nuoro il Sardinia International Ethnographic Film Festival (SIEFF), la Rassegna Internazionale di Cinema Etnografico organizzata dall'Istituto Superiore Etnografico della Sardegna.

La manifestazione, che si tiene ogni due anni, è stata dedicata di volta in volta a un tema specifico: "Il pastore e la sua immagine" (1982); "Il mondo alla rovescia, ovvero la trasgressione controllata" (1984); "Le nozze. Rituali di matrimonio nelle società tradizionali" (1986); "Donne e lavoro nelle società tradizionali" (1988); "Isole" (1990); "Montagne" (1992); "L'Uomo e il Fiume" (1994); "Magia e Medicina nelle società tradizionali" (1996); "Musica e Riti" (1998); "Bambini" (2000); "Cibo" (2002); "Turismo/Turismi" (2004).

D all'edizione del 2006 la Rassegna ha perso la sua tradizionale caratterizzazione monotematica incentrando il suo programma sulla selezione di documentari di recente realizzazione caratterizzati per la prospettiva etnoantropologica, con speciale attenzione verso quelle opere incentrate su temi riconducibili alla rappresentazione della contemporaneità.

Premi:

A. Premio "Grazia Deledda" per il miglior film 10.350 Euro
B. Premio per il miglior film prodotto e ambientato in paesi del Mediterraneo 6.200 Euro
C. Premio per il miglior film di autore sardo 6.200 Euro
D. Premio per il film più innovativo 6.200 Euro

Deadline: 31 May 2010

Mancano solo 15 giorni alla chiusura delle iscrizioni al SIEFF 2010 - XV Rassegna Internazionale di Cinema Etnografico.

Aspettiamo il tuo film!

Per poter partecipare alla selezione è necessario compilare e trasmettere on line l'apposita scheda d'iscrizione disponibile sul sito www.isresardegna.it

La stessa scheda dovrà essere stampata, sottoscritta e inviata al seguente indirizzo: SIEFF 2010, Istituto Superiore Regionale Etnografico, Via Papandrea, 6 - 08100 Nuoro.
Alla scheda andranno,altresì,allegate:

  • una copia del film (per la selezione sono accettati i seguenti formati: DVD, DVCAM, Mini DVCAM, BETACAM SP, DIGITAL BETACAM, HDV)
  • due fotografie inerenti al film;
  • una fotografia dell'autore
    (tutte le fotografie dovranno essere nei formati TIFF o JPG con il lato maggiore di almeno 13 cm e la risoluzione di 300 dpi);
  • il file in formato Word della biografia/filmografia di 10/15 righe;
  • il file in formato Word dei dialoghi e/o del commento del film in una delle lingue previste per la traduzione simultanea.

Sarà gradito il ricevimento di ogni ulteriore materiale informativo.

Consulta il regolamento: http://www.isresardegna.it/documenti/16_186_20100310133937.pdf

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Informazioni Turistiche Nuoro
Informazioni Turistiche su Nuoro:
Data ultimo aggiornamento 26/09/2010 12:12:11
Inserito da Monica
Attenzione!!!
Le notizie riportate in questa pagina sono state reperite su internet o gentilmente fornite da Enti Pubblici o Privati. Vi consigliamo di verificare date, orari e programmi, che potrebbero variare o non essere corretti, contattando gli organizzatori o visitando il sito ufficiale dell'evento.
Grazie Gianfranco & Monica
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