Il Tombolo Aquilano di Simona Iannini e
gli Animalisti Italiani di Fabriano:
due giorni di solidarietà
Sabato e domenica 10 - 11 Maggio 2008
dalle 9 alle 23
Un grande gesto di solidarietà nei confronti degli animali e di questa associazione viene dalla Maestra di Merletto a Tombolo Aquilano Simona Iannini. Lei ha deciso di mettere a disposizione della causa "animali", in questa iniziativa di beneficenza, le sue preziose creazioni che potranno essere ammirate nel mercatino espositivo del 10 e 11 maggio a Fabriano nel Loggiato San Francesco. A Simona Iannini il grazie dell'associazione.
Si ringraziano la Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana per il patrocinio, le Aziende InKarta e Targotecnica di Fabriano.
L'Associazione Animalisti Italiani Onlus di Fabriano, costituitasi nel 2004, svolge attività di volontariato a favore degli animali:
1- sostiene e si muove in sintonia con il lavoro che svolge la Sede Centrale di Roma in difesa di tutti gli animali;
2- interviene direttamente a favore degli animali d'affezione trovati in difficoltà. Oltre all'accoglienza, al sostentamento e alle cure degli animali, lavora mirando essenzialmente al recupero ed alla sistemazione degli stessi attraverso adozioni sicure.
Cure di animali, sterilizzazioni -per un sano controllo della popolazione canina e felina- e adozioni per ridare loro la dignità troppo spesso calpestata e per evitare che finiscano, per una strada senza ritorno, nei canili.
Nonostante l'esiguo numero di persone disposte a lavorare e le difficoltà economiche, in soli tre anni e mezzo l'associazione è stata in grado di dare in adozione ben 56 cani e 110 gatti.
56 cani che non conosceranno l'amara vita del canile: è questo che fa la differenza per loro.
Il Tombolo Aquilano di Simona Iannini
Simona Iannini è nata a L'Aquila nel 1969. E' laureata in Scienze Politiche, ma ha scelto di fare della sua passione il suo lavoro. Inizia a lavorare il merletto a tombolo aquilano da adolescente.
Dal 1994 partecipa a mostre sia in Italia che all'estero.
Dal 1995 insegna, nella sua città e fuori, e ha elaborato un metodo innovativo, veloce e divertente che sfrutta schemi e il codice colori (linguaggio internazionale del merletto che lei ha adeguato al tombolo aquilano).
Nel 1995 collabora alla stesura del libro 'Il tombolo aquilano' ed.dell'Oleandro.
Dal 1996 gestisce e organizza un laboratorio a L'Aquila in via De Navelli 13 .
Nel 2005 è socio fondatore dell'Associazione Culturale "La Bottega delle Api Operose" con cui organizza corsi, mostre, eventi e studi di pezzi museali con loro riproduzione.
Lo studio del merletto aquilano e non e del ricamo sono in continuo approfondimento.
Nel 2005 a Guardiagrele un suo gioiello rientra fra le opere segnalate e prende la medaglia d'argento del Presidente della Repubblica e nel 2006 a Como, sempre un gioiello, è tra le opere premiate.
I suoi gioielli in tombolo sfilano per gli abiti di grandi stilisti.
Ha riscoperto antiche lavorazioni del tombolo aquilano (punti oramai scomparsi) realizzandole con materiali oggi quasi in disuso come la seta e il lino.
Ha realizzato: fazzoletti, centri, lenzuola, tovaglie e anche articoli meno tradizionali come gioielli, lingerie e oggetti vari.
I gioielli e l'insegnamento sono ciò che preferisce, creatività nel primo, studio e diffusione nel secondo.
Il merletto deve essere studiato nella sua natura, ma essere evoluto nelle sue applicazioni, solo in questo modo si riesce a tramandare.
E' una passione, una sana droga, un allenamento per il cervello, uno sfogo alla creatività, un'opportunità di divertirsi lavorando.
Cos'è il tombolo?
È un merletto, lavorato a fuselli (bastoncini di legno, dove si avvolge il filo). Di merletti a tombolo, ce ne sono tanti tipi in tutto il mondo, ma ognuno è comunque caratterizzato da qualcosa che lo identifica e lo differenzia dagli altri. Il tombolo aquilano ha delle particolarità, che lo rendono unico nella sua lavorazione.
I primi documenti, fanno risalire la sua origine al XV secolo. Sull'introduzione di questo merletto a L'Aquila, ci sono pareri discordanti: forse furono le suore, forse qualche dominazione, sta di fatto che comunque, in questa città nacque un merletto completamente diverso dal resto dei pizzi lavorati in Abruzzo.
Nella regione c'erano e ci sono tutt'ora famosi centri quali Pescocostanzo, Scanno, Gessopalena dove il merletto si lavora, ma la tecnica si differenzia da quella del capoluogo. Al di là del filo che è sottile e pregiato (lino o seta) è nella lavorazione la diversità. "L'aquilano" usa molti fuselli, che non lavorano una fettuccia ricollegata in un secondo tempo, ma contemporaneamente fanno rete e disegno.
Nel tombolo aquilano commerciale o punto nuovo, i disegni appaiono geometrici; nel punto antico, da una rete tulle che fa da sfondo, risaltano fiori, farfalle, riccioli,...E' quest'ultimo il più pregiato, il più antico e senza dubbio quello più difficile da lavorare. In più, in commercio, non si trovano disegni, ogni merlettaia con la propria fantasia crea il proprio. ( In passato spesso erano gli uomini, per di più architetti, a fare i disegni ).