Il Toscafotofestival,
nell'anno della ventesima edizione premia il suo direttore artistico: Franco Fontana
Sabato 21 luglio alle 22 presso l'ex convento delle Clarisse, la cerimonia conclusiva dei workshop con proiezioni e premiazioni
Il festival dello scatto d'autore, giunto al ventesimo compleanno premia il suo "maestro del colore" , il padrino della manifestazione e direttore artistico Franco Fontana, da sempre considerato uno più grandi talenti della fotografia internazionale. Si concludono così i workshop che anche quest'anno hanno portato a Massa Marittima docenti d'eccezione noti a livello mondiale (Gabriele Rigon, Cristina Nuñez, Amedeo M. Turello, Francesco Cito), numerosi allievi apprendisti dello scatto, eventi e mostre di grandi professionisti che resteranno aperte in varie location della città fino alla prima settimana di agosto. Il festival, che da venti anni senza soluzione di continuità porta a Massa Marittima clic sempre più affascinanti e grandi nomi della fotografia italiana ed internazionale, ringrazia il maestro che lo ha diretto fin dalla prima edizione consegnandoli il Premio Città di Massa Marittima, una scultura realizzata sulla bozza dell'artista Aviero Bargagli nella Fonderia Belfiore di Pietrasanta, negli anni generalmente assegnato a personaggi noti del mondo dello spettacolo ed esperti della fotografia e quest'anno dedicato al padre della manifestazione. Nel corso della serata saranno anche proiettati gli scatti realizzati dagli allievi durante i workshop e verrà consegnato il premio EPSON "Le Logge" con la proiezione dei migliori portfolio consegnati dai partecipanti. Le suggestive proiezioni all'aperto sono tecnicamente possibili grazie all'omaggio fatto al Toscana Foto Festival da Lorenzo Minoli, in occasione della serata; si tratta del Gypsy Mouvies, uno schermo nomade posizionato in una struttura mobile, che permette di portare le immagini in ogni spazio aperto.
Le mostre del TFF non si concluderanno ad ogni modo questo fine settimana ma proseguiranno fino al 5 agosto. Ecco l'elenco e le location di tutte le esposizioni: "Giardini Immaginari" di Brigida Gianzi, "Love Camping: apologia dello stanziale" di Paola Fiorini e Beatrice Mancini alla Porta del Parco degli Etruschi, Piazza XXIV Maggio; "Castel"
di Giovanni Castel al Palazzo dell'Abbondanza, via Goldoni; e poi "Sardegna" di Francesco Cito al Chiostro di S.Agostino, Corso Diaz; "Seduzioni" di Gabriele Rigon alla Galleria SpazioArtAltro di via Moncini; "Il tempo della nostalgia: omaggio ad Andrej Tarkovskij" progetto fotografico di Riccardo Zipoli, Circolo A.C.S.I., via delle Mura 3, Tatti.
Il TFF 2012 non si concluderà quest'anno con la sessione estiva, ma festeggerà i suoi venti anni con una serie di iniziative ed eventi diluiti nel corso di tutto l'anno nella città che lo ospita. Il festival è organizzato da Comune di Massa Marittima e dal Consorzio di promozione turistica Amatur con il finanziamento provinciale che passa attraverso il progetto "Maremma in Contemporanea", il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Grosseto ed il contributo dell'Unione dei Comuni Montana Colline Metallifere. Per ulteriori info è possibile contattare la segreteria organizzativa email info@toscanafotofestival.com,
tel (+39) 0566.901526/ 902756 /904756 , fax (+39) 0566.940095.
Scheda di Franco Fontana
Franco Fontana nasce a Modena il 9 dicembre 1933.
Ha pubblicato più di 40 libri anche in edizioni straniere.
Ha esposto in tutto il mondo con oltre 400 partecipazioni tra collettive e personali e le sue opere sono conservate in più di 50 collezioni di musei internazionali, fra i quali: Museum of modern Art di New York - Musée d'Art Moderne di Parigi - Stedelijk Museum di Amsterdam - Metropolitan Museum di Tokyo - National Gallery of Pechino - The Australian National Gallery di Melbourne.
Autore di molte campagne pubblicitarie per enti pubblici, istituzioni culturali e grandi aziende, ha collaborato e collabora con numerose riviste, fra cui "Time-Life", "Vogue", "Venerdì di Repubblica", "Sette" del Corriere della Sera, "Panorama", "Frankfurter Allgemeine", "Epoca", "Commercial Bank of Kuwait" e tanti altri.
Ha tenuto workshops e conferenze a New York, Tokyo, Bruxelles, Toronto, Roma, Parigi, Barcellona, Taipei e molte altre città.
È direttore artistico del Toscana Fotofestival, dell'International Photomeeting di San Marino e degli Incontri Internazionali di Fotografia in Sicilia.
Non esiste quello che vedete, esiste quello che fotografate", Franco Fontana dixit. E perciò uno stile, che fa di uno sguardo un particolare interprete della realtà, di un fotografo un autore, in questo caso un autore entrato a pieno titolo nella storia della fotografia italiana, uno dei maestri italiani della fotografia a colori.
Una mostra retrospettiva - attraverso 251 scatti, scelti nel materiale prodotto in quarant'anni di lavoro - celebra in questi giorni a Milano il fotografo modenese.
Fontana, classe 1933, ha cominciato a dedicarsi alla fotografia amatoriale nei primi anni Sessanta, allestendo la prima personale a Modena nel 1968; all'inizio degli anni Settanta era già un affermato autore del colore.
La sua è stata una scelta contro la convinzione che la fotografia "alta" fosse in bianco e nero; scelta avvenuta proprio negli anni in cui la cultura "bassa" popolare entrava nel mondo dell'arte fotografica ridefinendone i confini.
L'uso personale del colore, squillante e vivo, reale e astratto nello stesso tempo, unito all'originale interpretazione del paesaggio, letto spesso attraverso strutture geometriche essenziali, lo ha portato alla notorietà internazionale. Sue fonti d'ispirazione sono la natura e la luce dalle quali sono nati i famosi paesaggi, dove l'uomo è un'ombra che si confonde con essi, dove il corpo e gli oggetti assumono la leggerezza e l'inconsistenza difantasmi.L'esposizione presenta le opere, anche nel grande formato panoramico, in un accostamento emotivo e cromatico che si snoda attraverso i famosi paesaggi, urbani, naturali o immaginari, dove i sinuosi colori della terra hanno trasformato le immagini in opere diastrattismo contemporaneo.
Dalle suggestioni americane ai nudi in cui trova rappresentazione la sintesi tra realtà e messa in scena, sensualità e ironia, fino ad arrivare alla serie "in piscina" e all'estemporaneità di 76 polaroid lavorate, graffiate come vive che ritraggono personaggi famosi e momenti irripetibili.
La retrospettiva è al Palazzo Reale di Milano fino al 5 settembre, promossa dal Comune di Milano (all'interno di Estate Fotografia Milano 2004) e organizzata da Federico Motta Editore, che edita anche il volume Franco Fontana (240 illustrazioni a colori, pp. 384, 19,90 euro) a cura di Giovanna Calvenzi.